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Il Castello di Stefanago

Nel mio incessante vagare all’interno della Provincia di Pavia mi piace scoprire in particolare i luoghi storici di questo territorio: dalla Lomellina all’Oltrepò sono infatti numerosi i castelli, le ville e i manieri che possono davvero vantare un illustre passato e un futuro radioso. In questo articolo voglio raccontarvi di un luogo magico incastonato tra le colline: il Castello di Stefanago.

Storia del Castello di Stefanago

Il Castello di Stefanago è un complesso fortificato situato all’interno del comune di Borgo Priolo, in Provincia di Pavia, in Oltrepò Pavese. Situato in posizione dominante in modo da poter avere una visuale a 360° sul territorio circostante, si trova tra la valle del Coppa e dello Schizzola.

La sua presenza è testimoniata per la prima volta nel 950 d.C. come parte del dominio di Tortona retto dal marchese Oberto I, fondatore della casata del Malaspina. La proprietà del castello e dei territori circostanti viene riconfermata nel 1164 e nel 1220, prima dal Barbarossa e poi dall’Imperatore Federico II.

Malaspina e Dal Verme sono tra le famiglie che più hanno plasmato il volto dell’Oltrepò Pavese: attraverso i secoli queste dinastie si sono affermate conquistando e ottenendo prestigio e numerosi territori.

Come molti manieri della Provincia questo castello è passato di mano più volte durante la sua storia: la famiglia Corti lo ha posseduto fino alla fine del 1300, poi fu la volta dei Dal Verme e della famiglia Riario fino a tornare nelle mani dei Malaspina fino alla seconda metà del 1700. Altri proprietari si succedettero fino a diventare proprietà, nel 1800, della famiglia dei conti Baruffaldi, tutt’oggi proprietaria.

Il Castello di Stefanago

Struttura del Castello

La parte più antica è costituita dalla torre a base quadrata risalente all’XI secolo, l’elemento che più spicca dell’intera struttura. L’ala sud risale invece al 1300 e la costruzione di tutto il complesso odierno terminò all’effettivo nel XVII secolo. L’edificio principale possiede una forma “a elle” ed è realizzato in laterizio con basamento in pietra. Sede dell’omonima azienda vitivinicola il castello può oggi vantare alcune sale ben conservate e risulta impreziosito da un ben curato giardino all’italiana.

La mia visita al Castello di Stefanago

Da qualche tempo seguo con piacere le attività di Progetti Cultura e Turismo a Pavia, società cooperativa che ha a cuore la valorizzazione di Pavia e soprattutto del suo territorio. Con loro avevo già partecipato alla splendida visita guidata alla scoperta del Castello di Lardirago nel Settembre del 2022 e quando ho saputo dell’opportunità di scoprire il Castello di Stefanago non mi sono fatta sfuggire l’occasione di parteciparvi.

Accompagnati dalla preparatissima Gaia, guida dell’Associazione Spino Fiorito, da Silvia di progetti Cultura e Turismo a Pavia e dal proprietario del maniero Giacomo, io, il Pirata e #PapàVagabondo abbiamo avuto l’onore di conoscere la storia di questo interessante castello e di scoprire come anche questo luogo sia sempre stato protagonista nelle varie epoche che si sono succedute.

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Il torrione imponente e l’ingresso sopraelevato suggeriscono l’austerità di un simile luogo: il castello doveva essere dotato di difese inespugnabili al fine di consentire ai nobili di essere sempre protetti al suo interno. La sua sagoma non a caso è riconoscibile da varie zone del territorio tra Borgoratto Mormorolo, Borgo Priolo e la Val Schizzola e oggi la sua presenza appare quasi rassicurante.

Grazie alla visita guidata abbiamo quindi potuto scoprire la piccola cappelletta, rimaneggiata nel tempo ma ancora abbellita da alcuni recenti affreschi, il cortile e la torre: è sicuramente questo il luogo più interessante dell’intero maniero, con la sua sagoma maestosa e la sua struttura massiccia. Grazie a 108 gradini è possibile raggiungere la sua sommità e ammirare un panorama notevole delle colline dell’Oltrepò. L’apice della nostra visita guidata si raggiunge proprio in questo momento, osservando i dolci declivi e le linee sinuose di un territorio che ho particolarmente a cuore.

Dall’alta torre siamo poi scesi verso le prigioni, luoghi angusti e stretti dove possiamo solo immaginare che cosa provassero i detenuti: le carceri sono sempre luoghi che mi fanno riflettere, anche se fortunatamente quelle dei castelli non hanno mai avuto un gran numero di “ospiti”. Le condizioni dovevano essere durissime a causa della scarsità di aria e al freddo che si doveva patire: per fortuna oggi sono divenuti spazi di apprendimento e conoscenza e non più luoghi di tortura.

Il Pirata ammira lo splendido panorama

La visita non poteva non terminare con una panoramica sull’attuale destinazione del castello, quello di azienda vitivinicola: grazie alla grande esperienza di Giacomo, il proprietario, rimaniamo affascinati dai suoi racconti e dalle sue efficaci spiegazioni. Il vino qui prodotto è ricercato e biologico, premiato dalla produzione responsabile e attenta alle esigenze della vite, pianta così caratterizzante dell’Oltrepò Pavese. Grazie ad alcuni metodi antichi e sostenibili, il vino qui prodotto possiede degli aromi unici apprezzati non solo dai pavesi ma da cultori provenienti da tutto il mondo: non posso quindi esimermi dall’acquistare una bottiglia di Orangiosauro, un vino non filtrato composto da Chardonnay e Cortese: non nego che la sua etichetta colorata e il suo nome bizzarro abbiano catturato la mia attenzione. Ecco dunque che non mi sono fatta scrupoli e ho scelto questa bottiglia da regalare a #PapàVagabondo, fine amante dei vini.

La visita al Castello di Stefanago è un vero tuffo nella storia e un viaggio attraverso le epoche: è difatti evidente come tale location, dal passato al presente, si ponga agli occhi dei suoi visitatori come un luogo profondamente legato alle meraviglie del proprio territorio.

Un maniero ben conservato e dal futuro radioso, un vero punto di riferimento per la viticoltura d’eccellenza.

Vi è piaciuto questo articolo? Scopritene altri sull’Oltrepò Pavese!

Commenti

  • 13 Gennaio 2023

    Ma che meraviglia! E che panorami…

    Puoi dirmi gli orari e i costi della visita? Il Castello di Stefano è aperto tutto l’anno?
    Ti ringrazio davvero di cuore

    rispondi
  • Sara Bontempi
    14 Gennaio 2023

    Adoro i castelli, in Italia potremmo girare all’infinito per vederli tutti! Volevo organizzare un weekend a Pavia, questo va subito nell’ itinerario delle zone limitrofe

    rispondi
  • 14 Gennaio 2023

    Non solo la bellezza della struttura ma anche dei panorami che si possono vedere! Fa sempre piacere quando i castelli e altri manieri vengono conservati e curati

    rispondi
  • 17 Gennaio 2023

    Mi sta facendo conoscere davvero dei luoghi insoliti nella provincia di Pavia, zona che non ho mai preso in considerazione come meta di viaggio. Eppure guarda qui che meraviglie nasconde! Grazie di avermi portato anche in quest’altro delizioso maniero oggi, è davvero molto particolare.

    rispondi
  • Libera
    17 Gennaio 2023

    Davvero una splendida vista sul territorio circostante. Un castello sicuramente da aggiungere alla mia lista di fortezze da visitare.

    rispondi
  • antomaio65
    20 Gennaio 2023

    Credo di averti già detto che apprezzo moltissimo queste tue gite di prossimità per far conoscere un territorio di cui si parla veramente poco. questo castello è davvero molto interessante e poi c’è un’azienda vinicola…. quale scusa migliore per assaggiare del buon vino?!

    rispondi
  • Marina
    27 Gennaio 2023

    Adoro seguirti nella scoperta di ville e castelli del tuo territorio, realtà magari meno conosciute rispetto a luoghi più celebri, ma non meno belle ed interessanti.

    rispondi

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