Su di me…

Sono Eliana, appassionata viaggiatrice, intrepida sognatrice, inguaribile curiosa.

Classe 1992, sono una mineralogista appassionata di storia e, naturalmente, di viaggi.

Le mie radici sono i miei viaggi, dall’Italia, alla Germania, all’Africa, passando per l’America. Radice, è ogni posto che ho visitato.

Per chi ha il Wanderlust, come me, è impossibile fermarsi.

Sono nata e vivo in Italia, ma ho sempre viaggiato, fin da piccola.

Cerco di descrivere tutto ciò che osservo con spirito critico, senza barriere, senza pregiudizi, con una macchina fotografica e con un quaderno di viaggio.

Dalla mia passione per la natura ho frequentato l’Università e mi sono laureata in Scienze della Natura nel 2016. Ho sempre voluto esplorare mete esotiche, e ho lasciato questo mio desiderio anche all’interno della mia tesi di laurea, analizzando minerali particolari che possono essere ritrovati in molte parti del mondo, dall’Italia, alla Russia, alla Namibia, passando per gli USA e per il Giappone.

Dopo la laurea ho deciso di aprire questo blog, per far conoscere le mie esperienze di viaggio, a tutti quegli appassionati che non si accontentano di un pacchetto vacanze, ma che pensano che ogni viaggio sia l’opportunità di ascoltare, osservare, imparare.

Tutti gli articoli riflettono il mio pensiero, le mie esperienze, le mie considerazioni.

Le foto, ove non diversamente specificato, sono state scattate da me, cercando di immortalare i momenti più significativi dei miei viaggi.

volti
I volti delle mie persone ispiratrici… Riuscite a riconoscerli prima di leggere i loro nomi?

Persone che mi ispirano

Karen Blixen

Da Karen, donna coraggiosa che ha sfidato le convenzione sociali vivendo in Africa insieme ai “suoi Kikuyu”, sicuramente ho preso la passione per l’Africa. Come lei, quando sono partita, non sapevo che cosa mi sarei aspettata, e alla fine entrambe abbiamo colto il vero spirito di questa terra senza confini: una volta in Africa, lasci un pezzo di cuore, e nonostante tu possa ritornarci, il pezzo di cuore ormai appartiene a quei luoghi e non potai più riaverlo. Lei non riuscì più a tornare in Kenya, con suo grande dispiacere.

Anna Leonowens

Come Karen, anche Anna ha vissuto una vita lontana dal suo Paese natale, in una realtà culturale completamente diversa da quella a cui era abituata. Nonostante ciò, è riuscita a conciliare la sua visione del mondo con quella del Siam. Da lei, deriva la mia passione per l’insegnamento e per la lettura: può una donna insegnare ai figli del Re? Una straniera? Sì, e lei ne è la prova. La sua ostinazione e la sua caparbietà mi hanno sempre colpito molto, e, purtroppo, anche lei una volta lasciato il Siam, non vi ritornò più.

Amelia Earhart

Un’altra viaggiatrice, intrepida e determinata, tanto da tentare il giro del mondo in aereo, con lei come pilota. In un’epoca in cui le donne non erano considerate come adesso, la sua impresa doveva essere vista come una follia. Purtroppo, non riuscì a completare la traversata e morì mentre stava facendo ciò che amava di più: volando. Da lei, sicuramente ho preso la voglia di non fermarmi mai e di non abbattermi nonostante le tante difficoltà della vita.

Sophie Scholl e Claus von Stauffenberg

Un esempio per tutti, di come anche un’idea che fa paura e che hanno cercato di stroncare nel peggiore dei modi, possa ancora oggi sopravvivere: l’idea di libertà. Sophie muore per il suo ideale, a 22 anni, in una Germania nazista che non può tollerare che un gruppo di studenti possa mettere in crisi un intero sistema politico. Sophie muore per aver lanciato dei volantini e per aver urlato la sua voglia di vivere libera. Stessa sorte tocca a Claus von Stauffenberg, qualche anno dopo, accusato di aver ideato e messo in atto l’attentato contro Hitler del luglio 1944. Sono morti da eroi, lottando per il loro paese, per ciò in cui credevano. Differiscono nel metodo, ma convergono nell’ideale e purtroppo nel loro destino. Da loro prendo la determinazione, la risolutezza, e i miei ideali cardine: la libertà in assoluto come primo valore. Tutti, nel nostro piccolo, possiamo cambiare il nostro mondo, come hanno tentato di fare loro, dando la vita per ciò che credevano.

Paolo Mieli

Giornalista e storico, Paolo è uno dei miei “maestri di storia”, che ho sempre seguito con curiosità e voglia di sapere. Ho avuto la fortuna di incontrarlo personalmente a Pavia e la mia opinione che ho per lui è stata confermata pienamente. Di lui, prendo l’assenza di pregiudizi e la capacità di critica di analizzare i fatti, soprattutto quelli storici. La passione per la storia è frutto anche della sua meravigliosa divulgazione, chiara e senza mezzi termini, senza piegarsi ad una corrente o ad un’altra.

Piero ed Alberto Angela

Che dire, sono cresciuta a pane e Super Quark, senza tralasciare Passaggio a Nord Ovest e Ulisse. La scienza e la storia diventano alla portata a di tutti, che possono imparare in modo semplice, grazie alla loro capacità divulgativa spontanea e mai banale. Quanti documentari che ho visto, e loro sempre lì entusiasti a raccontarci quanto fosse bella la conoscenza, e ogni sua sfaccettatura. Da loro prendo la passione della divulgazione scientifica, e spero anche un po’ di senso di coinvolgimento, quando vi racconto delle mie peripezie intorno al mondo.

Giovanni Falcone e Paolo Borsellino

Emblematici, simboli della legalità e della lotta alla mafia. Piegati, ma mai sconfitti. Come loro, anche tanti eroi quotidiani che spesso ci dimentichiamo di ricordare. Giovanni e Paolo avevano paura, eccome se ne avevano, ed erano realisti: soltanto insieme si poteva vincere la mafia. Con il loro sacrificio, dopo quello di tanti altri innocenti, hanno aperto gli occhi all’Italia e sappiamo bene come è andata a finire. Da loro prendo la lealtà e il coraggio, anche di dire no.  Come Sophia e Claus, sono morti per le loro idee e in questo caso, anche per il loro lavoro di magistrati: per un Italia libera dalla mafia, per un mondo libero dalla criminalità.

Giorgio Perlasca

Giorgio ha lasciato in me un’impronta indelebile: avevo 10 anni quando ho conosciuto la sua storia, e ancora adesso spesso parlo di lui, con gli amici appasisonati di storia. Anche lui, un grande esempio di coraggio, ma anche di modestia: si definiva un uomo qualunque, a cui era capitata quell’occasione, non era un eroe, era solo Giorgio. Da questo grande uomo, prendo la modestia e la voglia di fare: quando capitano le occasioni, non bisogna farsele scappare, ma sempre bisogna mantenere umiltà e modestia. Niente ci è dovuto, molto invece riceviamo.

Nelson Mandela

Idealista e diplomatico, Nelson ha capito che per unire il Sud Africa serviva il perdono: non essere come il nemico, ma essere migliore di lui, stupendolo offrendogli una chance di cambiamento. Così ha fatto grande il suo Paese, trattando tutti allo stesso modo, senza discriminazioni, senza distinzioni. La forza di volontà e il perdono hanno amalgamato una nazione, la nazione arcobaleno. Da lui ho imparato il perdono, spontaneo, che libera l’anima, come lui stesso diceva. Sono successe delle tragedie, ma non replichiamo a tanto male con ancora più male, ma solo con il bene.

Ci sarebbero tante altre personalità che potrei citare, ma ho scelto loro perchè sono quelli, per me, più importanti. Ricordo che non sono inseriti in ordine di importanza.

Quando c'è una meta, anche il deserto diventa strada (Proverbio arabo)