Il Museo del mese di Marzo: il Museo della Seta di Soncino
Ultimo aggiornamento il 1 Aprile 2026 a cura di Donna Vagabonda
Vagabonda di qua, vagabonda di lร … E alla fine mi ritrovo sempre a scoprire meravigliosi angoli di Lombardia vicini a casa: con la rubrica de Il Museo del Mese vi porto questo mese a Soncino dove ho potuto visitare un museo davvero particolare: il Museo della Seta! Siete pronti a scoprirlo con me?
Cosa troverete in questo articolo
Il Museo della Seta
Il Museo della Seta รจ una delle realtร museali presenti a Soncino e si trova proprio adiacente alla splendida Rocca Sforzesca, all’interno dei locali dell’ex Filanda Meroni. Nato nel 2011 dall’idea di Enzo Corbani, Curatore e collezionista di lunga data, il Museo si sviluppa in due spazi espositivi e accoglie numerosi pezzi provenienti dalla collezione di Enzo, appassionato della storia della produzione della seta in Italia, dalla bachicoltura alla vendita del pregiato filato.
Il museo espone dunque numerosi reperti come manifesti pubblicitari, strumenti per la bachicoltura, oggetti relativi a ditte bacologiche o seme-bachi ed รจ in continua espansione. Grazie alla presenza di due video esplicativi ci si puรฒ immergere nell’interessante storia della seta in Italia, dalla produzione del seme-bachi, eccellenza tutta italiana, a quella della filatura del tessuto.

Una delle sale espositive del museo
La collezione del Museo
Il Museo della Seta di Soncino รจ un vero unicum: tutti i pezzi esposti fanno parte dell’ampia collezione di Enzo Corbani che con dedizione cerca di ricostruire la storia della seta italiana e di arricchire questo luogo con testimonianze variegate e ben conservate. Nel 2017 il museo si รจ anche ampliato grazie all’apertura della sala dedicata alle ditte bacologiche, ovvero una tra le pochissime sale italiane dedicate al seme-bachi.
Ciรฒ che colpisce di piรน del museo รจ la varietร degli oggetti in esposizione: dai manifesti pubblicitari, tra cui spicca quello della ditta Tarlazzi di Ascoli Piceno, di dimensioni doppie rispetto agli altri, al ginecrino, uno strumento assai particolare che serviva per distinguere in base al peso i bozzoli con all’interno crisalidi maschi o femmine. Di particolare interesse sono poi i numerosi opuscoli inerenti le ditte bacologiche presenti in Italia e i manuali che spiegano come produrre i bachi da seta.
Enzo, il curatore e proprietario della collezione, รจ sempre presente all’interno del museo durante l’orario di apertura ed รจ ben disponibile per un tour guidato e per approfondimenti sui pezzi esposti: insieme a Gloria, assistente e appassionata, riesce ad accogliere in maniera calorosa ogni visitatore per farlo immergere in una realtร quasi sconosciuta e dimenticata ma tornata in vita grazie alla sua immensa passione.
La mia visita al Museo della Seta di Soncino: 4 chiacchiere con Enzo Corbani
Il Museo della Seta รจ stata la mia ultima tappa a Soncino, piccolo e delizioso borgo che ho profondamente amato e che non vedo l’ora di visitare nuovamente. “Perdersi” tra i numerosi reperti e manufatti custoditi qui รจ un immenso piacere: dalle foto in bianco e nero ai manifesti delle ditte, dagli strumenti per calibrare e misurare i bachi fino a quelli per tessere la preziosa seta, tutto รจ ordinato e tenuto meticolosamente da Enzo che spera di far appassionare i visitatori a questo settore oggi non piรน redditizio, ma sicuramente fondamentale per alcuni territori italiani nel corso dei secoli.
In occasione della mia visita al museo ho approfittato della presenza di Enzo per porgergli delle domande:
Dove hai trovato tutti questi pezzi da collezione?
Sono un amante dei mercatini storici e non perdo mai occasione di visitarli per cercare qualche oggetto particolare per la mia collezione. Oltre a ciรฒ cerco sempre sul web, inesauribile fonte di oggetti rari e unici.
C’รจ un pezzo della tua collezione che ami particolarmente? Quello che consideri come una punta di diamante?
I pezzi che amo di piรน sono quelli che ancora non ho! A parte questi direi che il manifesto Tarlazzi, quello di grandi dimensioni, รจ un pezzo a cui sono particolarmente affezionato, un po’ perchรฉ di quelle dimensioni non ne ho mai trovati altri e un po’ perchรฉ semplicemente… ร bello da vedere!
Il tuo museo non riguarda solo la seta…
No, la storia della produzione della seta in Italia รจ ben conosciuta e gli stabilimenti erano sparsi non solo nel comasco ma anche in altre zone del Paese. Il mio museo vuole anche e soprattutto mostrare un mondo poco conosciuto che รจ quello delle ditte bacologiche. Nonostante il loro ruolo fosse piรน discreto di quello delle filande, esse erano importanti tanto quanto le fabbrICHE dove si produceva la stoffa: era qui che si allevavano i bachi, i quali sempre qui venivano selezionati per essere venduti all’industria serica. Una sezione del museo รจ quindi dedicata all’industria bacologica, un vero luogo unico in tutta Italia.
La presenza del curatore e proprietario Enzo rende la visita ancor piรน interessante e istruttiva: grazie alla sua competenza e alla sua passione il Museo continua ad attirare appassionati e curiosi che, tramite le sue parole, possono conoscere questo particolare mondo quasi perduto fatto di precisione, dedizione e fatica, ma anche di tanta bellezza.
Per un collezionista poi poter esporre la propria collezione รจ sempre motivo di vanto e di orgoglio: soprattutto se cosรฌ ricca e ben tenuta come quella del Museo della Seta!
Vi invito dunque a visitare il Museo della Seta di Soncino, luogo unico nel suo genere in Italia, e di farvi accompagnare da Enzo per scoprire tutti i segreti della bacologia e della seta!
Non dimenticatevi poi di sostenere il museo con una donazione, magari acquistando le crisalidi del baco da seta o una cartolina degli anni ’40, come ho fatto io!
Informazioni utili
Il Museo della Seta di Soncino si trova in Via Cattaneo 1 – Soncino.
L’ingresso รจ gratuito. ร gradita una donazione per sostenere la realtร museale.
Il museo รจ aperto la seconda e la terza domenica del mese dalle 14.30 alle 17.00 o su prenotazione.
Per ulteriori informazioni visitate la pagina Facebook del Museo della Seta o il sito internet dedicato al turismo di Soncino.



Lisa Trevaligie Travelblog
Questo museo giร mi aveva incuriosito nel tuo articolo precedente. Conoscerlo e scoprirlo nel dettaglio รจ stato un enorme piacere. Sono sempre stata attirata da questi opifici, anche in Liguria ne ho visitati diversi. Poterne vedere le meraviglie raccolte in un unico posto รจ molto piacevole.
Donna Vagabonda
Sรฌ questi musei sono assolutamente interessanti e avere la possibilitร di scoprirli lentamente รจ sempre un piacere!
valeria
Se dovessi visitare la Campania di nuovo (cosa che ti auguro) ti invito a visitare la Real Seteria di San Leucio: nel periodo di massimo splendore, qui veniva prodotta la seta piรน pregiata di tutta Europa. Prima del Covid organizzavano anche laboratori didattici per bambini ๐
Donna Vagabonda
Ma dai? Non ne sapevo l’esistenza! Sรฌ in Campania ci torno di sicuro e grazie alla tua dritta ho un motivo in piรน per venire!
antomaio65
Meno male che ci sono ancora persone come il Sig. Enzo che ci tengono a raccontare la storia della nostra manifattura. Effettivamente si parla molto della seta ma i pochi conoscono effettivamente l’industria dei bachi. Davvero molto interessante, non ci sono mai stata e credo che ci farรฒ sicuramente un salto
Donna Vagabonda
Sรฌ Enzo รจ una persona squisita e grazie a lui e al suo museo la conoscenza verrร tramandata alle generazioni future ๐
Arianna
Molto interessante come raccolta di manifattura italiana e visitarlo con il Sig. Enzo penso sia stato proprio il valore aggiunto alla visita.
Donna Vagabonda
Sรฌ e se lo visiterร chiedi espressamente di lui, รจ un piacere scoprire questo mondo insieme ad un esperto!
partyepartenze
Molto interessante questo museo! Raccogliere oggetti, memorie di tecnologie รจ un ottimo sistema per mantenere viva la tradizione, anche se modificata dal progresso. Tutto ciรฒ che vedi รจ stata la quotidianitร e la vita per tante persone. Ho visto qualcosa di simile in una vecchia filanda sul Lago di Como. Mi ha colpito molto.
Donna Vagabonda
Sรฌ se pensiamo che solo a Soncino lavorano piรน di 500 donne presso l’antica filanda, ci rendiamo conto come i mestieri di una volta erano davvero totalizzanti e oggi queste arti antiche sono state sostituite dalle macchine…Un bene? Un male? Chi puรฒ dirlo!
Babi| Wanderlust in Travel
ogni volta che vengo nel tuo blog scopro qualcosa di nuovo e devo aggiornare la mia “to do list” con cose bellissime da vedere!!!
sempre articoli utili e interessanti *:*
Donna Vagabonda
Ma grazie cara, che bello il tuo commento ๐ฅฐ
Bru
Un museo della seta ? ne ignoravo l’esistenza e ti ringrazio per avermelo fatto conoscere
ciao
Donna Vagabonda
Sono contenta che ti sia piaciuto questo articolo ๐
Chiara
Uno dei classici musei minori che raccontano con passione la tradizione! Davvero interessante seguirti tra le sale. Ho provato, leggendo, delle emozioni simili a quelle suscitatemi dalla visita al Museo della Carta di Fabriano (Marche).
Donna Vagabonda
Ci sono stata a Fabriano ma in quell’occasione il museo era chiuso purtroppo! Adoro scoprire queste piccole realtร , hanno un’aderenza al territorio incredibile e raccontano storie uniche!
Lucy the Wombat
Fantastico, questi piccoli musei tengono vive le tradizioni, educano e stupiscono. Sono attrattissima dai bachi, avevo anche scoperto un blog italiano di una ragazza che li allevava e spiegava un sacco di cose interessanti, ma purtroppo non lo ritrovo piรน! Spesso leggo che nei cosmetici sono contenute proteine della seta e mi chiedo in che modo questo sia possibile. Siccome prima o poi ritorno in Italia, mi segno anche questo posto nella giร lunghissima lista di luoghi che non voglio perdermi. Cheers ^_^
Donna Vagabonda
Sรฌ questi musei sono splendidi, poco conosciuti ma raccontano la vera storia di un territorio o la passione di alcune persone che mettono a disposizione il loro sapere. Speriamo tu possa visitarlo presto ๐
ilmondoattraversoalice
Davvero interessante! Conosco la rocca di Soncino, ma di questo museo non avevo mai sentito parlare! Lo inserirรฒ nell’itinerario appena riuscirรฒ a venire in zona.
Donna Vagabonda
Ma certo vale la pena scoprirlo anche se non si รจ appassionati!
Lisa Trevaligie-Travelblog
Se non ricordo male anche la Ligura era un’eccellenza nella produzione della seta, visitai alcuni opifici diversi anni fa. Ben vengano musei che custodiscono queste preziose tradizioni.
Donna Vagabonda
Sono luoghi di sapere e di cultura importanti che vale la pena di valorizzare in tutti i modi.
marina lo blundo
Molto interessante quest’articolo! Com’รจ che mi era sfuggito? Certo che scovi sempre dei musei che sono delle vere chicche!
Donna Vagabonda
Ehehe sai che se c’รจ un museo io mi ci butto a capofitto! Soprattutto se sono piccoli e interessanti come questo!
Claudia
Ho vaghi ricordi aver visitato un museo della sera quando ero alle elementari. Ricordo i bachi e tutto il processo ma vai a sapere se era lo stesso museo di Soncino!
Donna Vagabonda
Chi lo sa! Un motivo in piรน per visitarlo con occhi nuovi ๐ฅฐ
elisa
Non conosco questo museo da deve essere molto interessante. Io visitai un laboratorio artigianale di produzione della seta in Laos e rimasi totalmente affascinata dalle tecniche e dalla manualitร di queste giovani donne…veramente una grande arte
Donna Vagabonda
Chissร che spettacolo poter vedere quel laboratorio! Oggi la produzione della seta rimane per noi un ricordo che perรฒ รจ reso vivo da luoghi di memoria come questo!