Il Castello di Pralormo e Messer Tulipano
Durante la Primavera, la mia stagione preferita, amo scoprire luoghi vicini e perfetti per i miei amati weekend fuoriporta: in occasione delle vacanze pasquali dell’Aprile 2026 ho deciso di tornare in Piemonte per scoprire alcuni luoghi della Provincia di Torino che non avevo mai visitato prima. La prima tappa รจ stata il Castello di Pralormo in occasione della manifestazione “Messer Tulipano”: siete pronti a scoprire questo luogo fiabesco incorniciato da migliaia di tulipani?

Dove: Via Umberto I, 26, 10040 Pralormo TO
Cosa troverete in questo articolo
Storia del Castello di Pralormo
Il Castello di Pralormo deve le sue origini a una prima costruzione del XIII secolo come parte del sistema di fortificazioni difensive costruite in quest’area contesa tra le varie potenze piemontesi. All’epoca la fortezza aveva pianta quadrata ed era circondata da un fossato oggi non piรน presente. Molti furono i potenti che possedettero questo castello: i fondatori furono i Signori di Anterisio, poi i Biandrate, antichi feudatari imperiali, fino ai Roero di Pralormo a cui si deve l’ampliamento del castello con la costruzione delle torri a pianta rotonda a nord ovest e a sud est e del grande torrione a sud ovest.

Il Castello di Pralormo
Facendo un salto temporale si giunge al 1680 quando la storia del castello cambiรฒ per sempre: in quell’anno si fece avanti Giacomo Beraudo, un nobile feudatario dei Savoia proveniente da Barcellonette (ora in Francia), che acquistรฒ una porzione dell’attuale proprietร e primo tassello per il dominio dei Beraudo di Pralormo. Con il tempo, un po’ di fortuna e i giusti investimenti tutta la proprietร divenne della famiglia Beraudo: grazie al Conte Carlo Beraudo di Pralormo, diplomatico di spicco durante il regno di Carlo Alberto, il castello fu totalmente rinnovato e trasformato in un’elegante residenza signorile e una dimora di rappresentanza. Grazie all’architetto Ernesto Melano e al paesaggista Xaver Kurten questo luogo cambiรฒ totalmente il suo volto e da austera rocca difensiva si trasformรฒ in un luogo romantico e fastoso.
Alla fine del 1800 vennero costruite l’Orangerie, la Cascina e la spettacolare serra in vetro e ferro. Ancora oggi il castello รจ abitato dai Conti Beraudo di Pralormo che lo custodiscono con sapienza e continuano instancabili nel loro lavoro di manutenzione e restauro.

La serra del Castello di Pralormo
Struttura del Castello
Il castello si presenta come una struttura compatta ma elegante, simbolo dei numerosi restauri e delle trasformazioni avvenute nelle varie epoche: da rocca difensiva a dimora signorile passando di casato in casato fino a giungere ai Conti Beraudo di Pralormo. Gli attuali proprietari, ovvero il Conte Filippo e la Contessa Consolata, si definiscono “conservatori temporanei” in quanto il loro obiettivo non รจ solo preservare il castello e le sue pertinenze, ma rendere il tutto fruibile da parte del pubblico senza snaturare le strutture.

I viali alberati del parco all’inglese
L’aspetto attuale del parco risale alla seconda metร dell’Ottocento quando il Conte Carlo Beraudo di Pralormo si affidรฒ al noto paesaggista Xavier Kurten: il suo progetto fu interamente realizzato e ancora oggi รจ un piacere ammirare il trionfo dello stile inglese dei giardini: passeggiare lungo i sentieri sinuosi e curvilinei, come un tempo facevano i nobili torinesi qui invitati, รจ semplicemente un piacere.

Il salone d’onore del Castello di Pralormo
Messer Tulipano
Ogni anno nel periodo primaverile al Castello di Pralormo si tiene la manifestazione “Messer Tulipano” dedicata ai tulipani, fiori delicati e dalle mille sfumature noti agli appassionati paesaggisti e giardinieri, ma anche al grande pubblico. Ma che ci fanno i tulipani in un giardino di un castello torinese? La maggior parte di noi quando pensa ai tulipani subito immagine le infinite distese olandesi di questi fiori: furono proprio i Paesi Bassi a essere vittime della “febbre dei tulipani” (1634-1637) e ancora oggi sono leader indiscussi della produzione di questi bulbi, arrivando a produrne anche 7 miliardi all’anno.

Messer Tulipano al Castello di Pralormo
Galeotto fu un viaggio della Contessa Consolata proprio qui nel 1999 che la fece innamorare follemente di questi spensierati fiori: รจ cosรฌ che nasce l’idea di Messer Tulipano, ovvero un’esposizione di tulipani di diverse varietร e colori piantati proprio presso il giardino e il parco del Castello. Ogni edizione di questo evento ospita un nuovo piantamento, ovvero la deposizione a mano dei bulbi durante l’autunno di varietร rare e non solo.
A chi mi chiede perchรฉ abbia scelto proprio i tulipani, rispondo che, come spesso accade nella vita, si sono sovrapposte esperienze, incontri e casualitร : da tempo avevo in mente di organizzare una manifestazione botanica, nel corso degli anni avevo raccolto materiali e idee, avevo visitato tantissime mostre e manifestazioni in Italia ed allโestero, avevo insomma mille spunti ma non riuscivo a visualizzare la โmiaโ manifestazioneโฆ poi unโestate un viaggio in Olanda ha fatto โscoccareโ qualcosa!
Queste sono proprio le parole della Contessa Consolata: grazie all’artista Antonio Molino รจ nato dunque il personaggio di Messer Tulipano, ovvero un gentiluomo olandese del ‘600 che idealmente accompagna il visitatore attraverso le aiuole e il parco in un viaggio sinestetico fatto di colori, suoni e profumi. Una manifestazione che ogni anno vede coinvolti anche artigiani e produttori locali ospitati presso la cascina: qui infatti si trovano bancarelle, stand e angoli ristoro dedicati alle eccellenze del territorio. Un connubio davvero perfetto che unisce la straordinaria bellezza dei tulipani alla valorizzazione di un luogo, il Castello di Pralormo, che รจ diventato un vero e proprio luogo fiabesco!
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Sotto il Sole del Castello di Pralormo
La mia visita al Castello di Pralormo e Messer Tulipano
Chi mi conosce e mi legge da un po’ di tempo ormai lo sa: il binomio “castello + weekend fuori porta” รจ una tentazione irresistibile per me! E dunque la vostra Vagabonda ha organizzato un breve ma intenso viaggio alla scoperta di alcuni luoghi della Provincia di Torino in occasione delle vacanze di Pasqua del 2026: insieme a #MammaVagabonda, anch’essa grande appassionata di giardini e dimore storiche, sono dunque salita sulla mitica Puffa che mi ha condotta proprio a Pralormo come prima tappa di questo breve ma intenso viaggio.

La fioritura dei tulipani al Castello di Pralormo
Cosa c’รจ di meglio che unire storia e botanica? E dunque senza indugi abbiamo parcheggiato la Puffa presso il parcheggio gratuito al di sotto del castello e ci siamo subito dirette all’interno del parco: qui abbiamo acquistato sia il biglietto per Messer Tulipano (che comprende la visita libera al parco, al giardino e alla cascina) e quello per la visita guidata all’interno del castello, separato rispetto alla manifestazione esterna.

Piccolo tulipano “selvatico” nel sottobosco
Subito ci siamo immerse nella vivacitร dei tulipani, motivo per cui abbiamo deciso di esplorare le aiuole del giardino e la cascina: qui i fiori crescono rigogliosi insieme ad altre essenze di vario genere, come alberi e arbusti, fornendo l’habitat ideali a numerose specie di uccelli come cinciallegre e fringuelli. Giร dalle aiuole del giardino abbiamo compreso come questo luogo fosse speciale e unico nel suo genere: si vede che c’รจ cura, passione, dedizione. Ogni angolo รจ ben tenuto e curato, ma lascia spazio anche alla fauna locale di trovare il suo posto. Insomma, non qualcosa di immutabile e artificiale, ma piuttosto un tutt’uno tra l’opera dell’uomo e la Natura.

Meraviglioso gruppo di tulipani nel viali degli uccellini
La visita al Castello di Pralormo
Alle 13:30 ci siamo dirette presso il punto di ritrovo dove abbiamo conosciuto la nostra giovane guida Marta: preparata e molto disponibile ci ha permesso di conoscere nel dettaglio la storia del Castello di Pralormo e alcune curiositร sui conti Beraudo. La visita รจ iniziata presso le cantine e i sotterranei del maniero: qui sono infatti conservate le botti storiche per la produzione del vino e gli attrezzi dedicati, risalenti a fine ‘800.

Le cantine del Castello di Pralormo
Proseguendo si giunge ai locali dedicati ai domestici, ovvero l’Office, dove si conservano le ceramiche e l’argenteria, l’immensa cucina con strumenti di ogni epoca (dalle piรน antiche caffettiere agli arnesi per cucinare dolci e prelibate pietanze) fino alla stanza dei domestici, dove sono esposte le livree del personale di servizio, le macchine da cucire, i ferri da stiro. Tutto รจ ordinato e ben spiegato dall’appassionata Marta che ci mostra come ogni oggetto non รจ lรฌ per caso ma ha una storia ben precisa e ha fatto parte del vissuto del castello e dei suoi abitanti.
Procedendo oltre la sala da bagno si giunge al piano nobile con il grande salone d’onore riccamente decorato in stile neoclassico: questo รจ sicuramente l’ambiente piรน suggestivo e imponente, con i tavoli tutti agghindati a festa e i servizi di ceramica lustri pronti per accogliere gli importanti ospiti: dobbiamo immaginare come alla fine dell’Ottocento qui si ricevessero diplomatici e dignitari grazie al Conte Carlo, diplomatico e persona chiave durante il regno di Re Carlo Felice e di Re Carlo Alberto. Qui si mangiava, si discuteva, ci si incontrava per affari e per conversare di politica in un periodo di gran fermento e cambiamenti. Ogni tavolo รจ riccamente apparecchiato con un servizio da tavola specifico, mettendo in mostra quelli piรน pregiati e raffinati. Il grande salone rettangolare, sormontato da un’ampia cupola in vetro, รจ adornato da stucchi e decorazioni tipiche dell’epoca e il rosa avvolgente delle sue pareti dona un senso di intimitร e di appartato. Risplende poi il magnifico pavimento in mosaico alla veneziana che fa sembrare lo spazio ancor piรน ampio.

Osservando il salone d’onore…
Continuando con la visita si raggiungono gli ultimi ambienti, ovvero lo studio del Conte Carlo e il salotto azzurro: il primo, decorato in stile pompeiano, conserva alcune testimonianze della carriera del diplomatico: instancabile lavoratore, oserei dire stacanovista, era sempre affaccendato tra le sue carte. Anche durante i suoi lunghi viaggi da Pralormo a Vienna non mancava la possibilitร di lavorare grazie alla scrivania portatile e a tutto il necessarie racchiuso nel suo corredo da viaggio, ancora visibile proprio qui. Un uomo tutto d’un pezzo, stimato e rispettato, insignito di numerose onorificenze.
L’ultima ma non meno interessante stanza รจ il salotto azzurro, molto caro alla Contessa Consolata: qui sono conservate alcune fotografie di famiglia, un pianoforte e alcuni esempi del magnifico ricamo Bandera, tipico ricamo piemontese del XVIII secolo. Forse questo รจ il luogo piรน intimo visitabile in quanto ci sono testimonianze della vita degli attuali proprietari: ritratti, immagini e quel senso di riservatezza tipico degli ambienti femminili, quasi segreti e inviolabili.
Il Castello di Pralormo รจ dunque uno scrigno colmo di gemme preziose: i suoi interni rievocano immagini di altre epoche, pensieri lontani, antiche usanze e i fasti della vita nobiliare del 1800. Se siete appassionati come me non potete assolutamente perdervelo!
Messer Tulipano: la gioia dei colori
Terminata la visita al castello e dopo un lauto pranzo presso la cascina ci siamo dedicate ai giardini e al parco: la prima tappa รจ stata la magnifica serra in ferro e vetro, ricordo di maestria ed eleganza. Qui crescono rigogliose le orchidee della Contessa e altre essenze: sembra quasi di giungere in un luogo al di fuori del mondo e di entrare in un vero e proprio dipinto dove le piante sono i veri attori protagonisti della scena. Questo angolo di pace si riempie del suono degli uccelli e del profumo di terriccio umido fondamentale per la crescita delle orchidee, fiori delicatissimi e leggiadri. Una sedia decorata, un tripudio di colori, un angolo segreto: la serra รจ forse ciรฒ che mi รจ piaciuto di piรน di tutto il giardino!

Donna Vagabonda presso la serra del Castello di Pralormo
Dalla riservatezza della serra si passa alla spensieratezza del parco: migliaia e migliaia di tulipani danno vita a uno spettacolo unico nel suo genere! Pennellate vivide e intense di arancione, rosso, carminio, lilla, rosa e porpora colorano l’immenso parco all’inglese. No, non รจ un quadro, รจ uno spettacolo vivo e intenso che ci porta idealmente ai Paesi Bassi, a poca distanza dalla nobile Torino.
Le aiuole sono un concentrato di vivacitร : qui ogni fiore ha una sua personalitร , un suo carattere e sembra parlarmi. Scruto con occhi felini ogni piantina, ogni sfumatura, ogni forma arcuata e ritta degli steli, avvolta dal cinguettio incessante delle cince e dal vociare dei visitatori che rimangono folgorati, come me, da cotanta bellezza. Mi sento un’esploratrice attorniata dal bello: come Messer Tulipano procedo e indietreggio, scatto fotografie, osservo a occhi socchiusi, ammiro la bellezza e la maestria della Natura che ha dipinto questi fiori ognuno in maniera diversa.

Magnifica composizione di tulipani viola, fucsia e bianchi
Se da lontano infatti si notano i roboanti colori, da vicino si coglie ogni dettaglio della singola pianta: chi ha foglie piรน carnose, chi fiori ancora socchiusi, chi si tinge di striature, chi ha i fiori frastagliati e chi sembra fuori posto con un colore totalmente diverso dai vicini. Sono forse questi quelli che catturano di piรน la mia lente fotografica!
Be different as a tulip!
Sembravo non averne mai abbastanza e sono stata letteralmente ore ad osservare, immortalare, studiare questi magnifici fiori tanto da volerne acquistare quattro varietร differenti presso il piccolo negozietto e portarli a casa come ricordo vivo di questa esperienza: nel mio giardino mancavano davvero solo loro, i tulipani!

Be different as a tulip!
Particolarmente interessante inoltre l’estro con cui alcuni artisti hanno avuto modo di raffigurare questi splendidi fiori presso l’Orangerie attraverso opere esposte nella mostra collettiva “SOLOFIORI” a cura di Marcella Pralormo: una mostra azzeccata per concludere questo viaggio tra la bellezza e nella bellezza.

Tra i miei tulipani preferiti: il “Trumph”
Il Castello di Pralormo con Messer Tulipano รจ uno di quei luoghi che non puoi dimenticare, che ti rimangono nel cuore e che vorresti vedere e rivedere: la manifestazione dura solo un mese, il tempo dell’effimera fioritura, ma il suo ricordo รจ indelebile e sono certa che anche l’anno prossimo tornerรฒ per farmi ammaliare nuovamente da questa dolce sinfonia.
Di seguito qualche scatto di Messer Tulipano.

Non solo tulipani al Castello di Pralormo: viole e muscari danno un tocco blu!

Tulipani “Double Late” nel viale degli uccellini

Tulipani “Triumph” nel giardino del castello

Tulipani gialli e bianchi e varietร “Jaap Groot”

Dettaglio di “Tulipa Ancilla”

Tulipano “selvatico” probabilmente “Single Late”

Viale del parco con diverse varietร come “Oxford”, “Apeldoorn”, “Strong Gold” e “Ad Rem”
La gioia dei colori: รจ cosรฌ che vorrei ricordare Messer Tulipano, un’esperienza soave e rigenerante che mi ha permesso di conoscere questo romantico giardino fatto di tinte che prendono vita e sembrano danzare sulle note del vento.
Informazioni utili
Messer Tulipano al Castello di Pralormo
Presso il Parco del Castello di Pralormo – Via Umberto I – Pralormo (TO).
Dal 28 Marzo al 26 Aprile 2026
Dal Lunedรฌ al Sabato dalle 10 alle 18, il Sabato, la Domenica e i festivi dalle 10 alle 19
Biglietto acquistabile in loco e online
Per ulteriori informazioni visitate il sito ufficiale.

