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La Palazzina di Caccia di Stupinigi

La prima tappa del mio viaggio alla scoperta delle Dimore Sabaude di Torino mi ha condotto alla Palazzina di Caccia di Stupinigi: un luogo davvero leggendario per me che sono cresciuta con il mito dell’amore intramontabile tra Elisa Scalzi e Fabrizio Ristori, i protagonisti della fiction “Elisa di Rivombrosa“. In questo articolo vi porto proprio alla scoperta di questo indimenticabile palazzo. Pronti a seguirmi?

Dove: Piazza Principe Amedeo, Nichelino – Torino

Storia della Palazzina di Caccia di Stupinigi

La Palazzina di Caccia di Stupinigi รจ una residenza eretta per la famiglia nobile dei Savoia fra il 1729 e il 1733 da uno dei nomi piรน illustri dell’architettura del suo tempo, Filippo Juvarra. Originariamente adibita alla pratica venatoria (da qui il nome), fu poi trasformata in dimora signorile e ospitรฒ numerosi eventi mondani oltre che personaggi illustri.

Dal 1997 รจ stata proclamata Patrimonio dell’Umanitร  UNESCO e inserita nel sito seriale “Residenze della Casa Reale dei Savoia“.

La Palazzina di Caccia di Stupinigi

La Palazzina di Caccia di Stupinigi

Il territorio dove oggi sorge la Palazzina, in origine denominatoย Suppunicum, presentava giร  un piccolo castello ancora oggi visitabile (in Via Vinovo di Stupinigi), realizzato per la difesa del paese di Moncalieri: giร  in epoca medioevale vediamo qui protagonisti i Savoia-Acaia, ramo cadetto della dinastia.

Dopo una breve parentesi in cui il territorio passรฒ ai Pallavicino, Emanuele Filiberto di Savoia ne ritornรฒ in possesso e il castello e le terre vennero affidate all’Ordine Mauriziano: dal momento che il Gran Maestro dell’Ordine era anche il Capo di Casa Savoia il fortilizio di Stupinigi venne sempre gestito direttamente dai vari sovrani (mossa astuta questa dei Savoia!).

Durante questo periodo i campi e i boschi adiacenti al castello divennero per Emanuele il luogo prediletto per la caccia dato che frequentava con assiduitร  queste zone del suo regno.

Alla soglia dell'Appartamento del Re

Alla soglia dell’Appartamento del Re

Il vero protagonista della Palazzina di Caccia di Stupinigi fu perรฒ Vittorio Amedeo II di Savoia che decise per la totale trasformazione del complesso: il progetto venne affidato a Juvarra, l’architetto di corte, e in pochi anni la struttura cambiรฒ volto diventando un vero luogo all’altezza dello sfarzo della potente dinastia. A causa della guerra di successione polacca la vera inaugurazione del complesso alla vita di corte avvenne, perรฒ, nel maggio 1739, in occasione della visita a Torino del granduca di Toscana Francesco II, futuro imperatore delย Sacro Romano Imperoย e fratello della regina di Sardegnaย Elisabetta Teresa.

Gabinetto cinese (poteva mancare in una residenza sabauda?)

Gabinetto cinese (poteva mancare in una residenza sabauda?)

Nonostante il rammodernamento del complesso Stupinigi rimase comunque un luogo non frequentemente utilizzato dai membri della dinastia che preferivano spostarsi di reggia in castello durante il regno e preferivano senza dubbio Venaria e Moncalieri: dagli anni Sessanta del XVIII secolo anche Stupinigi fu usata, seppur occasionalmente, per importanti ricevimenti, in particolar modo in occasione di visite di ospiti importanti.

La Sala degli Scudieri

La Sala degli Scudieri

La costruzione fu ampliata durante i regni diย Carlo Emanuele IIIย eย Vittorio Amedeo III: nel 1740ย furono aggiunte altre due ali, ospitanti leย scuderieย e le rimesse agricole che fiancheggiano il lungo viale alberato d’ingresso alla tenuta.

Facendo un salto temporale e giungendo nell’Ottocento qui vi soggiornรฒ Napoleone Bonaparte dal 5 al 16 Maggio 1805, proprio prima di recarsi a Milano per la sua incoronazione come Re d’Italia.

Il Padiglione Centrale - dettaglio

Il Padiglione Centrale – dettaglio

Nel 1808, seppur sempre per brevi periodi, soggiornรฒ alla palazzina anche Paolina Bonaparteย con il marito, il principeย Camillo Borghese, allora governatore generale del Piemonte.

Nel 1832 la Palazzina di Caccia di Stupinigi tornรฒ a essere proprietร  dei Savoia e il 12 aprile 1842 vi fu celebrato il matrimonio traย Vittorio Emanuele II, futuro primo Re d’Italia, e Maria Adelaide d’Asburgo-Lorena, sua cugina prima.

Il Palco Reale del Padiglione Centrale

Il Palco Reale del Padiglione Centrale

Durante questo periodo presso il complesso si ospitรฒ un elefante indiano maschio, chiamato Fritz: diventato una vera e propria attrazione purtroppo dopo qualche anno impazzรฌ e distrusse tutto ciรฒ che lo circondava, cosรฌ venne abbattuto e donato al museo zoologico dell’Universitร  Torino. Il pachiderma รจ ora in mostra presso il Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino (riaperto a Gennaio 2024 dopo moltissimi anni di restauro) e ne รจ divenuto il simbolo, tanto da includere un suo riferimento anche nel logo del Museo.

Anticamera dell'Appartamento di Levante

Anticamera dell’Appartamento di Levante

Il complesso venne poi ceduto al demanio statale nel 1919 e nel 1925 fu restituito, con le proprietร  circostanti, all’Ordine Mauriziano.

Dal 1919 la Palazzina di Caccia ospita il Museo di arte e ammobiliamento, riunendo al suo interno molti mobili provenienti dalle residenze sabaude oltre ad altri appartenenti alle corti italiane preunitarie, come quella dei Borboni di Parma e del loro Palazzo Ducale di Colorno.

Prospettive nel Padiglione Centrale

Prospettive nel Padiglione Centrale

Struttura della Palazzina

La pianta della Palazzina di Caccia di Stupinigi รจ definita dalla figura dei quattro bracci a croce di Sant’Andrea: il nucleo centrale รจ costituito da un grande ed elegante salone di pianta ovale. Nei bracci sono invece situati gli appartamenti reali e quelli degli ospiti.

Da sottolineare come il salone sia a doppia altezza e dotato di balconate, il tutto sormontato dalla famosissima statua del Cervo (quella visibile dall’esterno perรฒ รจ una copia, mentre l’originale si trova proprio all’interno della Palazzina).

La Sala da Gioco

La Sala da Gioco

L’interno รจ in stile Rococรฒ italiano (ed eccola lร  la vostra Vagabonda, con occhi sognanti davanti a quest’evoluzione del tardo Barocco – che pur sempre Barocco รจ) costituito da materiali preziosi come stucchi dorati, specchi e lacche che donano alla residenza un aspetto pomposo ed elegante, degno di una vera reggia. In totale sono presenti 137 camere e 17 gallerie (non tutto il complesso รจ perรฒ visitabile).

La Statua del Cervo originale

La Statua del Cervo originale

La mia visita alla Palazzina di Caccia di Stupinigi

Dopo un viaggio molto tranquillo alla volta del paese di La Loggia e un’accoglienza impeccabile da parte di Giuseppe, host del B&B Firmino (la nostra base per gli spostamenti di questo viaggio), io e #MammaVagabonda ci siamo diretti verso Nichelino per visitare la prima Dimora Sabauda di questo tour, ovvero la Palazzina di Caccia di Stupinigi. Il cielo grigio ci ha accompagnate per tutto il nostro percorso, non lasciandoci mai tregua da quelle plumbee nuvole che cosรฌ tante volte ho trovato nel Torinese: ciรฒ non ci ha scoraggiate ma, a livello fotografico, sarebbe stato sicuramente piรน piacevole poter contare su di un cielo turchese.

Affresco della Camera da Letto della Regina

Affresco della Camera da Letto della Regina

Giunte a Nichelino senza difficoltร  e parcheggiata l’auto proprio di fronte al complesso ci siamo dirette alla scoperta della Palazzina: nonostante il periodo di vacanza (era il 28 Dicembre 2023, NdR) abbiamo trovato alcune scolaresche in visita e molte famiglie con bimbi, segno che questi palazzi sono sempre molto apprezzati.

Camera da Letto del Re - Dettaglio

Camera da Letto del Re – Dettaglio

Appena entrate ci siamo subito immerse all’interno dell’atmosfera regale ed elegante tipica dello stile sabaudo: avevamo giร  avuto modo di visitare il Castello di Racconigi e quello di Govone e non ci aspettavamo di trovare castelli meno interessanti: non a caso la bellezza ci ha circondate totalmente grazie al Rococรฒ presente in tutte le stanze visitate. Il percorso di visita รจ lineare e permette di esplorare gli ambienti piรน significativi come la Sala da Gioco, il Salotto degli Specchi, la Camera da Letto della Regina Margherita, la Sala degli Scudieri, Le Camere da Letto del Re e della Regina nonchรฉ gli appartamenti di questi ultimi, oltre che il Padiglione Centrale, il luogo piรน famoso della Palazzina di Caccia.

Camera da Letto della Regina Margherita

Camera da Letto della Regina Margherita

Gli elementi pittorici si mescolano armoniosamente con gli arredi e gli stucchi, creando un vero e proprio connubio di stili artistici e architettonici sempre accomunati dall’imperante Rococรฒ, ben riconoscibile grazie agli affreschi e alle lacche presenti. Questa Palazzina di Caccia, che io definirei tranquillamente un castello o comunque un palazzo di tutto rispetto, non ha nulla da invidiare alle piรน importanti reggie italiane e straniere data la raffinatezza dei suoi interni e la sfarzositร  di tutto ciรฒ che lo sguardo cattura: impossibile, soprattutto per me che amo infinitamente la storia delle dinastie, non rimanere colpiti da queste stanze ampie ed eccezionalmente colorate.

Cappella di Sant'Uberto

Cappella di Sant’Uberto

Io e #MammaVagabonda ci siamo sentite delle vere Principesse ammirando gli ampi saloni, i lussuosi appartamenti, i sofisticati arredi e, come spesso accade quando visitiamo una dimora d’epoca o un palazzo, ci siamo chieste cosa volesse dire vivere a quell’epoca, in un castello “incantato” come la Palazzina di Caccia di Stupinigi: una vita privilegiata ma anche fatta di etichette rigide e spesso non romantica dato che l’amore era un concetto totalmente (o quasi) inesistente, soppiantato dalla convenienza e dai benefici che un matrimonio combinato avrebbe portato in termini di alleanze e giochi di potere.

Donna Vagabonda alla Palazzina di Caccia di Stupinigi

Donna Vagabonda alla Palazzina di Caccia di Stupinigi

Si poteva avere tutto, ma una vita senza amore che cos’รจ? Me lo chiedo davvero spesso quando osservo le tracce di quel mondo patinato ricco di brillanti, abiti sfarzosi, eventi mondani. Eppure ne rimango cosรฌ tanto affascinata da divorare, uno dopo l’altro, saggi storici sulle dinastie: non posso farci niente, รจ come un incantesimo per me!

Se amate i luoghi storici allora non potete non visitare la Palazzina di Caccia di Stupinigi, un luogo davvero magico che vi traghetterร  verso le atmosfere spumeggianti dei balli di corte e delle raffinatezze di un tempo.

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Commenti

  • 15 Marzo 2024

    A maggio sarรฒ a Torino e penso che ne approfitterรฒ per visitare qualche palazzo nei dintorni della cittร , sicuramente inserirรฒ anche questo meraviglioso luogo!

    rispondi
  • 15 Marzo 2024

    sarรฒ a Torino dal 6 all’8 aprile e spero davvero di riuscire a vedere piรน cose di quante me ne sia giร  segnate. Aggiungo questo palazzo alla lista, ma ti chiedo..se dovessimo salire in treno, ci sono mezzi pubblici che dal centro cittร  portano fino a questa dimora?’

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  • Libera
    17 Marzo 2024

    Sono stata a Torino ma non ho visitato questo palazzo che trovo assolutamente incredibile. La prossima volta non me lo farรฒ di certo scappare.

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  • 21 Marzo 2024

    Il Rococรฒ รจ uno stile che mi piace ammirare, per il suo raffinato sfarzo e bizzarria, ma ecco, non metterei mai in casa un pezzo dโ€™antiquariato in questo stile. Ma sognarsi regina in queste magiche stanze, oh sรฌ che mi piacerebbe: รจ facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici da Torino, che tu sappia?

    rispondi
    • Marina
      24 Marzo 2024

      Io ci sono andata tranquillamente in autobus

      rispondi
  • Marina
    24 Marzo 2024

    Visitata un paio di anni fa,, una tale bellezza, eleganza e sontuositร  da lasciare a bocca aperta

    rispondi
  • 29 Marzo 2024

    La Palazzina si trova a soli 20 minuti da casa mia. Meravigliosa รจ dir poco!!! Da un poโ€™ che non ci vado e non molti giorni fa ho prenotato una visita speciale ed inedita proposta dal Ordine Mauriziano: โ€œDIETRO LE PORTE SEGRETEโ€

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  • 2 Aprile 2024

    Bellissima la Palazzina di Caccia di Stupinigi! Per noi bambini piemontesi era una delle tappe fisse delle gite scolastiche, insieme al Museo Egizio e ai castelli della Valle Dโ€™Aosta. Ci sono tornata poi qualche anno fa e la trovo sempre spettacolare. Il cervo poi รจ qualcosa che per qualche motivo ha un fascino unico, sia quello allโ€™interno che quello โ€œsul tettoโ€.

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  • 18 Aprile 2024

    Non conoscevo questo posto, affascinante รจ dire poco! Mi ha stupito la conservazione delle opere, degli arredi, un tripudio di colori e arte sorprendente. Quella stanza azzurra mi ha affascinato, meravigliosa.

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  • 29 Aprile 2024

    Ho visitato questo luogo fantastico durante uno dei tanti weekend a Torino per far visita a mio fratello e sono rimasta davvero affascinata dalla sua storia… E’ davvero un posto fuori dal tempo! Grazie per questa guida completa ed esaustiva!

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