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Le mete da sogno: uno sguardo ai viaggi più belli

Ogni viaggiatore ha un luogo che vorrebbe di sicuro vedere, o anche più di uno. Sì sa, tutti sogniamo una vacanza da sogno sdraiati sulla sabbia bianca e in ascolto del rassicurante sciabordio delle onde, o una vacanza avventurosa, alla scoperta di vette inesplorate o di natura incontaminata. Ma ancora, un tuffo in una città caotica e moderna come New York o Doha. Che siano dunque mete rilassanti, selvagge o iperopopolose, tutti abbiamo un’idea precisa di “meta da sogno”.

Questo articolo nasce proprio per mostrarvi la mia idea di “meta da sogno”, illustrandovi alcune località che mi piacerebbe visitare. Non solo: alcune Travelblogger come me si sono offerte di raccontare la loro concezione di “meta da sogno”.

Siete pronti per partire con noi per un viaggio intorno al mondo?

Le mete da sogno secondo Eliana

Zanzibar

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Photo by Andre Abreu on Unsplash

Mare, natura, relax e soprattutto…Africa.

Così mi immagino la mia meta da sogno, cioè Zanzibar. Una meta anche relativamente vicina alla nostra Italia, ma dal fascino straordinario. Tutte le persone con cui ho avuto modo di parlare di questo luogo me lo hanno consigliato e descritto come “l’Africa romantica dipinta di azzurro“.

Da amante dell’Africa non potevo non presentarvi questa località. Perchè proprio Zanzibar? Sì forse è un classico della vacanza all’insegna del relax, ma questo non mi basta: Zanzibar offre la possibilità di spaziare tra mare e “Africa vera” proprio perchè si può scegliere di tornare sulla terra ferma e di fare un safari per osservare la natura maestosa della Tanzania, con leoni, iene, leopardi, gnu ed elefanti.

Non sono ancora riuscita a realizzare questo sogno, quello del safari, ma credo che Zanzibar possa offrirmi tutto ciò di cui ho bisogno: una vacanza rilassante, spiagge bianche e mare turchese, sorrisi, musica, buon cibo tradizionale ma anche avventura, scatti indimenticabili e quel romanticismo che solo l’Africa sa regalare.

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Alaska

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Photo by Anna Tremewan on Unsplash

Un’altra meta da sogno è di sicuro l’Alaska. Fin da piccola ho sempre desiderato vedere questo luogo così stupefacente, in cui anche l’uomo deve sfidare i propri limiti per sopravvivere. Terra di ghiacci, di aurore boreali, ma anche di orsi e alci. La natura incontaminata mi richiama a sè come un magnete viene richiamato al polo e io non posso rimanere indifferente a questa sua voce.

L’Alaska offre tutto ciò che un fotografo naturalistico desidera: spazi sconfinati, natura rigogliosa, panorami fiabeschi e una moltitudine di animali. C’è però un motivo che mi spinge a sognare l’Alaska come mia meta da sogno: le orche. Già, perchè forse qui, più di ogni altro luogo, è facile avvistarle in pod molto numerosi e dato che sono tra i miei animali preferiti non posso che sognare di vederli liberi in natura.

Il mio viaggio in Alaska dunque non può prescindere dalla presenza delle orche e di altri cetacei, che amo così profondamente.

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Ora scopriamo cosa ne pensano alcune Travel Blogger che hanno voluto contribuire a questo articolo, scritto a più mani.
Le Travel Blogger sono inserite in ordine alfabetico (per prima lettera del nome).

Grechina

Chloe

Pure Joy – www.bychloe.it

Hawaii

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Foto by Chloe

Ho sognato le Hawaii fin da bambina. Ricordo benissimo quando un’estate, in vacanza, giocavo con la mia “Barbie Hawaii” nel torrente di montagna immaginando chissà cosa di queste isole. Non avevo un’idea precisa, sapevo solo che erano lontane, molto lontane. E dovevano essere meravigliose.

Poi non ci ho più pensato finchè il caso ha voluto che, vent’anni dopo, quella bambina ormai donna, coronasse il suo sogno d’amore proprio in una spiaggia delle Hawaii. Io e mio marito ci siamo sposati a Waimanalo il 4 agosto 2015 e il sogno ha preso le sembianze di una realtà mai immaginata.

La natura selvaggia e rigogliosa ci ha subito conquistati: i paesaggi verdi, le scogliere che si tuffano nell’oceano, le foreste e le ampie valli. E poi il vulcano: l’alba sul vulcano Haleakalā, a 3000 metri di altezza, è stata una delle esperienze più bella della mia vita.

Il contrasto tra l’imponenza della natura e la frivola mondanità di Honolulu con Waikiki, sua più celebre spiaggia, è evidente. Ogni isola è differente l’una dall’altra e Maui è stata sicuramente una grande scoperta, con quel mood di rilassatezza che ti fa sentire al posto giusto nel momento giusto, senza pensieri. Non posso non citare il surf, grande passione di mio marito, sport per il quale le Hawaii sono famose in tutto il mondo.

Raramente torniamo nei posti già visitati ma per questa meta faremo un’eccezione. Ci siamo ripromessi di tornarci ogni cinque anni. Quel giorno si avvicina e sono forse ancora più emozionata della prima volta al pensiero di rivederle.

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Grechina

Eleonora

Avventure Ovunque – https://www.avventureovunque.it

Polinesia Francese

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Photo by Artak Petrosyan on Unsplash

A pensarci, mi vengono in mente tanti luoghi, ma uno più degli altri risponde a tutte le caratteristiche che secondo me deve avere una “meta da sogno”: la Polinesia Francese!

Credo che non servano presentazioni, si tratta di un arcipelago che rispecchia l’idea di paradiso di tante persone. Anche di una come me, che non ama la “vita da spiaggia”. Perché non sono solo il mare trasparente, la sabbia finissima e bianca o la possibilità di rilassarsi ad attirarmi: le isole polinesiane sono anche perfette per tantissime attività diverse. Io amo ad esempio fare immersioni subacquee, ma anche le escursioni nella natura. Quale luogo nel mondo potrebbe essere più perfetto allora? Tra la coloratissima barriera corallina, le verdi montagne di alcune isole e la possibilità di nuotare con le mante, non credo possa esserci un luogo più “da sogno” di questo per me.

Purtroppo, non sono ancora riuscita a organizzare un viaggio in Polinesia. Non è certamente una meta economica e per il momento sarebbe sicuramente fuori dal mio budget. Ma un giorno chissà, in fondo sognare non costa nulla!

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Grechina

Elisa

Eli Loves Travelling – https://elilovestravelling.com

Australia

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Photo by Liam Pozz on Unsplash

L’Australia è un luogo che sogno da sempre. Avrei tanto voluto fare un anno lì con un Working Holiday Visa ma la vita mi ha portata altrove e quindi mi è rimasta la voglia di esplorarla.

La natura selvaggia, le grandi distanze da percorrere con una macchina o un van on the road, le grandi città: sono queste le cose che mi attraggono di questo Paese tanto lontano quanto spettacolare. Sidney, Melbourne, Cairns, Perth, la Great Ocean Road, Uluru, i canguri ed i koala sono solo alcune delle immagini che ho visto sul web o su delle riviste di viaggio che tanto hanno attratto la mia attenzione.

È una terra che mi ha sempre affascinata per la sua diversità di paesaggi: tra oceano, deserti, montagne c’è di che esplorare. Ma l’Australia non è solo natura incontaminata, è anche storia e multiculturalità, è un Paese capace di attirare a sé persone di ogni parte del mondo e se ci riesce deve esserci un motivo e io ci tengo a scoprirlo. E poi vuoi mettere l’accento australiano? È super cool.

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Grechina

Jessica

CounTrips – www.countrips.it

Irlanda

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Photo by Henrique Craveiro on Unsplash

Ho iniziato a interessarmi all’Irlanda alle scuole superiori, quando una compagna di classe recatasi a Galway non faceva che parlarmene con entusiasmo. Ero troppo giovane per viaggiare da sola, perciò per un po’ ho accantonato l’idea di una vacanza nell’isola di smeraldo. Ho iniziato poi a viaggiare in coppia, ma si sa, i primi viaggi hanno bassi budget e poche pretese, no? Sono passati gli anni, e il budget è rimasto basso per i motivi più disparati.

Finché a gennaio, dopo più di un decennio, quell’idea è rispuntata, più insistente che mai. E ad agosto finalmente la vedrò, quest’isola incantata!
Perché l’Irlanda mi affascina tanto? Per i suoi colori e il suo tempo bizzarro, che rende inutile ogni programma e ti costringe a vivere alla giornata. Per i suoi abitanti, che dicono essere tanto cordiali. Per le sue leggende, il passato che riaffiora ad ogni angolo, la natura che la fa da padrona. Per le pecore che invadono le strade, per le strette stradine che si perdono nel verde. Per questo e per molti altri piccoli dettagli che la rendono un posto speciale.

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Grechina

Simona

Oltre le Parole – www.oltreleparoleblog.com

Giappone

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Photo by Manuel Cosentino on Unsplash

Sono anni ormai che sogno un viaggio in Giappone. Ciliegi in fiore e donne con meravigliosi Kimono che tra le strade di città e paesi. Contrasti inevitabili tra tradizione e innovazione, tra pace e caos fino a tarda notte. C’è veramente qualcosa che questo paese non sa essere? Poliedrico. Ecco il Giappone io lo immagino tremendamente poliedrico.

Passerei giornate intere a perdermi tra i negozi più strani e colorati delle grandi città oppure immersa nei silenzi dei templi disseminati in ogni dove. Tradizioni e riti di cui l’aria è satura, nel significato più meraviglioso che possa assumere. Penso che nonostante la mia molta riservatezza potrei anche abbandonare per una volta la mia timidezza e provare l’esperienza dell’onsen perché parte integrante di una tradizione millenaria e dal profondo significato. Con il suo gusto, i colori particolari e le forme strabilianti, è conosciuto per davvero in tutto il mondo!

E cosa dire dello street food che con i suoi colori sgargianti e le sue forme davvero particolari, ha fatto il giro del mondo? E ancora delle città moderne fino all’inverosimile che contrastano così tanto con la pace dei templi a pochi chilomentri di distanza?

Non manca neppure il romanticismo in questa terra che con la leggenda del filo rosso mi ha colpita sin dal principio. Forse sarà il mio animo romantico, ma come non lasciarsi trasportare in questo mix incredibile!

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Grechina

Ringrazio vivamente tutte le Travelblogger intervenute in questo Guestpost dal sapore sognante:

Chloe, Eleonora, Elisa, Jessica e Simona

E la vostra meta da sogno qual è? Inviatemi un breve racconto sulla vostra meta da sogno all’indirizzo mail donnavagabonda@gmail.com!

Pianificazione del viaggio: Verona 2019

Dopo l’articolo scritto per la pianificazione del viaggio a Colonia (leggete qui) è giunto il momento di scrivere l’articolo per la pianificazione del prossimo viaggio, ormai imminente: questa volta rimaniamo in Italia, precisamente a Verona.

Verona

Verona

17 Aprile – 20 Aprile

Bridge Ponte Pietra in Verona on Adige river
Immagine tratta da https://www.destinationitalia.com/it/destination/verona/

Verona, città storica e famosa per la Tragedia di Shakespeare “Romeo e Giulietta”, si trova in Veneto nella parte sud-occidentale della regione. E’ la seconda città per abitanti per popolazione, dopo Venezia.

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Posizione di Verona. Immagine tratta da https://www.tomveelers.nl/cartina-ditalia-verona/

Budget: 560 euro in due (circa).
Vaccinazioni: nessuna obbligatoria.
Visti: nessun visto obbligatorio, necessaria Carta d’Identità o documento di riconoscimento da fornire all’host.
Viaggiare Sicuri: dalla Farnesina non risultano esserci problematiche relative ad un viaggio a Verona ed in Italia in senso lato. Per ulteriori informazioni, visitate il Sito ufficiale.
Perchè ho scelto Verona: durante le vacanze pasquali mi piace prendermi del tempo per esplotrare città vicine e mete non troppo distanti dalla mia base. Verona l’ho già visitata nel 2016 sempre nello stesso periodo ma volevo tornarci per vedere ciò che non ero riuscita a visitare in quella occasione. Tra l’altro, Gabriele non ha mai visitato questa città del Veneto, quindi abbiamo colto la palla al balzo e abbiamo optato per questa meta, così romantica e ricca di storia.
La scelta dell’Hotel: come sempre, mi sono affidata al mio portale di hotel preferito, Booking, che mi ha sempre assicurato cancellazione gratuita e servizi adeguati, corrispondenti a quelli descritti. Ho prenotato a novembre per aprile e già molte strutture risultavano esaurite: essendo una città comoda e non molto distante, che non richiede un’attrezzatura particolare, abbiamo deciso di alloggiare in un bed and breakfast, precisamente presso il B&B Casapiù Piazza Erbe, situato in pieno centro storico della città.
La scelta del treno: per questo viaggio ho deciso di raggiungere la città con il treno, mezzo che uso abitualmente per spostarmi e per visitare l’Italia (oltre che con l’automobile). Prenotando con largo anticipo, ho trovato delle offerte molto vantaggiose per il Frecciarossa. In poco più di due ore, giungeremo a Verona (sperando nella puntualità del servizio!)
Itinerario: a Verona la città è tutta da gustare e godere. Una volta scelta la destinazione, ho provveduto a contattare l’Ufficio del Turismo di Verona, per conoscere eventuali programmi personalizzati per i Travel Blogger e subito l’Ufficio è stato così gentile e solerte da dedicarmi un pass gratuito per tutti i siti di interesse più importanti. Inoltre, mi ha fornito una piantina della città e numerose brochure con indicazioni utili. Insomma, ci sanno proprio fare a Verona! La collaborazione è stata dunque avviata e mi impegnerò a scrivere più articoli possibili e a pubblicare più foto che mai di questa favolosa città (non sarà difficile, mi conoscete!). Di sicuro, una visita non può mancare all’ Anfiteatro Arena, al Museo di Castelvecchio, alla Casa di Giulietta, all’Orto Botanico, alla Basilica di Santa Anastasia, al Duomo, al Museo Civico di Storia Naturale, alla Torre dei Lamberti e alla Funicolare di Castel San Pietro. In linea di massima,una volta arrivati faremo un giro perlustrativo del centro e per prendere le distanze tra noi e la base, in modo da pianificare al meglio i nostri spostamenti, visitando già il centro storico con Piazza delle Erbe e Piazza dei Signori e l’Arena (solamente dall’esterno). Il primo giorno vorremmo visitare i il Balcone di Giulietta, la Casa di Romeo, il Museo di Castelvecchio e l’Arena di Verona, per poi procedere verso il Duomo e Santa Anastasia. Il secondo giorno lo dedicheremo invece all’Orto Botanico, al Museo di Storia Naturale e alla Funicolare di Castel San Pietro più tutto ciò che non abbiamo visto il primo giorno. L’ultima mezza giornata è sempre libera, in modo tale da completare il nostro tour. Sembrano tante cose da voler vedere ma con il nostro “passo da montagna” e con un po’ di fortuna da parte del meteo, riusciremo a vedere tutto o quasi. Del resto, abbiamo due giorni interi e due mezze giornate e niente è impossibile!
Cosa portare in valigia: a Verona la temperatura prevista oscilla tra i 12 e i 20 gradi, in linea con il periodo in cui ci troviamo. L’abbigliamento sarà più leggero che pesante, anche se una felpa di pile non può mai mancare. Una giacchetta e l’ombrello sempre a portata saranno dei must.
Prima di partire: bisogna sempre spulciare sui siti specializzati per scoprire eventi e promozioni: abbiamo notato che è possibile prenotare le visite e i biglietti online per molti musei e attrazioni e questo può essere davvero utile. Inoltre, l’Ufficio del Turismo ci segnala che al Museo di Scienze Naturali si sta tenendo una bella mostra fotografica sull’Etiopia: non possiamo proprio perdercela!
Tag e hastag: #visitverona, #visitveneto, #veronatouristoffice, #IatVerona, #Verona e @veronatouristoffice

Per scoprire altri eventi o informazioni su Verona, visitate il sito dell’Ufficio del Turismo.

Per leggere l’articolo del primo giorno del diario di viaggio, clicca qui.

Per leggere l’articolo del secondo giorno del diario di viaggio, clicca qui.

Accorgimenti di viaggio: viaggiare responsabilmente

In genere, quando si viaggia, sarebbe buona norma essere attenti al proprio impatto ambientale. Queste parole dette così sembrano suonare un po’ strane, ma effettivamente quando viaggiamo, e non solo, rischiamo di essere dei veri propri “mostri inquinanti”. Tranquilli, niente di irrisolvibile. Con qualche piccolo accorgimento riuscirete a ridurre il vostro impatto ambientale sul Pianeta, che ora più che mai ha bisogno dell’aiuto di ognuno di noi.

Consigli di viaggio

Ho dunque deciso di stilare una piccola lista di accorgimenti che vi aiuteranno a viaggiare in modo consapevole e poco impattatante. Ovviamente non sempre si possono rispettare tutti alla lettera, ma nel nostro piccolo ogni gesto è importante, per un mondo più sano e per viaggiatori più consapevoli.

Scopriamoli insieme!

Viaggia con…Le tue gambe

Si sa, il modo più ecologico e meno impattatente per viaggiare è a piedi. Questo tuttavia non è assolutamente sempre possibile, specie se pensiamo che le città non sono raggiungibili sempre e solo con le nostre gambe. Quando abbiamo raggiunto la meta, però, possiamo spostarci maggiormente a piedi o con mezzi non inquinanti, come la bicicletta e il monopattino: moltissime città europee hanno piste ciclabili su misura per chi si sposta con le bicilette (su tutte mi vengono in mente Vienna ed Heidelberg che ho visitato) o con i monopattini. In Germania addirittura esiste un patentino per le biciclette che i bambini conseguono fin da piccoli, segno che l’attenzione verso l’ambiente è importantissima. Se proprio non potete spostarvi con una bici, potete utilizzare i mezzi pubblici: i nuovi autobus sono spesso a metano, inoltre tram e metropolitane funzionano con energia elettrica, che di sicuro è meno impattante dello spostamento delle automobili.

Ricicla anche fuori casa

Un’abitudine che spesso viene persa è quella del riciclare i rifiuti quando si è in vacanza o in viaggio. Spesso si pensa che l’host possa provvedere a questo al posto nostro, ma mai darlo per scontato. Per esempio, se si alloggia presso residence o appartamenti, spesso l’host mette a disposizione bidoni differenziati, ma se si è in hotel bisogna avere qualche accorgimento in più: magari portiamo con noi dei piccoli sacchetti di plastica riciclata o in mater bi e cerchiamo di differenziare i nostri rifiuti, provvedendo noi stessi a gettarli nei contenitori corretti quando usciamo per i nostri giretti. Sembra un’abitudine difficile da mantenere, ma vedrete che è più semplice di quello che pare! Più ricileremo e meno inquineremo, innescando un vero e proprio circolo virtuoso.

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Non gettare nulla nel WC che non sia biodegradabile

Quante volte sarà capitato sovrapensiero di gettare cotton fiocs o altri materiali nello scarico del WC…Ebbene, questo comportamento è assolutamente da evitare in quanto tutto ciò che gettiamo nel WC arriva direttamente al mare attraverso gli scarichi delle acque nere nei fiumi. Penso che nessuno alle Maldive o a Cuba voglia fare il bagno insieme ai cotto fiocs o agli assorbenti femminili, vero? In nessun luogo! Quindi, gettate solo la carta igienica o materiale biodegradabile nel vostro WC, senza altri rifiuti.

Quando cammini, non gettare nulla per terra

Sembra banale eppure ho visto moltissime persone, turisti oppure no, che gettavano di tutto per terra, come se nulla fosse: mozziconi di sigarette, bottigliette di plastica, fazzoletti, resti di cibo o rifiuti di ogni genere. Purtroppo ogni rifiuto ha una vita e questa può durare anche 1000 anni! I mozziconi di sigaretta e i chewingum sono tra i rifiuti più difficilmente smaltibili: se dovete fumare, portate con voi un portasigarette portatile (lo potete acquistare su internet o anche in alcune librerie e tabaccherie), se avete rifiuti con voi metteteti nello zaino e aspettate di trovare un cestino dell’immondizia: un mondo più pulito è un mondo più vivibile!

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Pianifica il tuo viaggio riducendo la tua “Carbon Footprint”

E’ buona regola calcolare la propria Carbon Footprint, cioè l’impronta di anidride carbonica, non solo quando si viaggia, ma in ogni momento della vostra vita: esistono moltissimi siti internet che forniscono questo servizio gratuitamente, come il sito del WWF. Più utilizziamo mezzi inquinanti e più la nostra impronta sarà profonda, così come il consumo di cibi provenienti da luoghi lontani: quando viaggiamo cerchiamo dunque di assaggiare cibo locale o prodotto a chilometro zero (o almeno dal Paese in cui soggiorniamo). Ricordo che in Madagascar, durante l’escursione a Nosy Ve, tutto il cibo era a chilometro zero: le aragoste e il pesce margherita era stato pescato sotto i nostri occhi con metodi non impattanti e tutto è stato cotto con fuoco e legna su un piccolo tumulo sulla spiaggia, poi prontamente ripulito dalle guide. Più sostenibile di così!

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La mia Carbon Footprint calcolata sul sito del WWF

Se seguirete questi facili consigli non solo nei viaggi ma anche nella vita di tutti i giorni, regalerete un futuro alle prossime generazioni.

Non mi resta che augurarvi un buon viaggio consapevole e… Ad impatto 0!

Pianificazione del viaggio: Colonia 2019

Mancano ormai due settimane circa alla nostra partenza per Colonia, in Germania, e quindi ho pensato che di solito scrivo articoli per raccontarvi delle mie esperienze di viaggio, ma tralascio un po’ la pianificazione (se non tutta, in parte). Perchè dunque non scrivere un articolo anche sulla pianificazione del viaggio? Magari potrebbe esservi utile, se state progettando un viaggio simile al mio!

Pianificazione Colonia

Köln

1 Marzo – 4 Marzo

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Colonia © Raimond Spekking / CC BY-SA 4.0 (via Wikimedia Commons)

La cittadina di Colonia si trova nella Renania, nella regione del Nord Reno – Vestfalia ed è un centro culturale molto importante non solo in Germania, ma di tutta l’Europa.

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Cartina del Nord Reno – Vestfalia Globe-trotterOpera propria based on North_rhine_w_template_2.svg by TUBS, SnelwegenNederland_2008.png by T Houdijk and the Library Map Collection – University of Texas Libraries.

Budget: 750 euro in due (circa)

Vaccinazioni: nessuna obbligatoria
Visti: nessun visto obbligatorio, necessaria Carta d’Identità o Passaporto per il viaggio in aereo
Viaggiare Sicuri: dalla Farnesina non risultano esserci problematiche relative ad un viaggio in Germania. Per ulteriori informazioni, visitate il Sito ufficiale.
Perchè ho scelto Colonia: volevo visitare una cittadina tedesca che ancora non avevo avuto modo di vedere, e quindi ho scelto Colonia sia perchè si tratta di un weekend leggermente più lungo, sia perchè in questa città si celebra uno dei più importanti Carnevale della Germania. Tra l’altro, molti miei parenti vivono vicino a Colonia, quindi sarà un po’ come un ritorno alle origini!
La scelta dell’Hotel: come sempre, mi sono affidata al mio portale di hotel preferito, Booking, che mi ha sempre assicurato cancellazione gratuita e servizi adeguati, corrispondenti a quelli descritti. Così, ho iniziato a spulciare la lista degli hotel che mi sembravano papabili e ho notato che, già a metà dicembre, molte strutture erano state prenotate per il periodo scelto per il viaggio. Purtroppo sono dovuta uscire un pochino dal mio solito budget per scegliere un albergo non troppo distante dal centro e dai mezzi di trasporto, requisiti fondamentali nella mia scelta. Ho dunque deciso di prenotare una camera doppia presso l’Hotel im Wasserturm, una struttura situata nel cuore della città, e assai particolare: l’hotel è stato ricavato all’interno di una vecchia torre idrica ed è sviluppato sulla sua struttura circolare. Favoloso!
La scelta del volo: quando posso, cerco sempre di optare per un volo diretto senza scali, a causa della mia disavventura con le valigie in Madagascar. E’ così che tramite la piattaforma Skyscanner ho trovato un ottimo volo ad un ottimo prezzo della Ryanair con partenza e ritorno presso l’aeroporto di Orio al Serio di Bergamo. Con largo anticipo direi che ho risparmiato almeno sul volo, portando a casa un pacchetto a 157 euro (con due bagagli a mano a testa e scelta del posto A/R, nonchè priorità all’imbarco).
Itinerario: a Colonia sono tanti i monumenti da vedere e i musei da visitare. Non dimentichiamoci che le strade saranno invase anche da moltissime maschere per il Carnevale, dunque le foto si sprecheranno. Di sicuro, una visita al Duomo è obbligatoria, così come per la Stanza del Tesoro del Duomo. Una foto la scatteremo anche dal Ponte Hohenzollern sul Reno. Il Mercato del Pesce e il Mercato Antico rientreranno di sicuro tra i luoghi da visitare. Per quanto riguarda i musei, una visita non mancherà al Centro di Documentazione del Nazionalsocialismo (ormai tappa obbligata in ogni città tedesca) e alla Fondazione Wallraf-Richartz che è il più grande Museo d’Arte della città. Se il tempo ce lo permetterà, visiteremo anche il Museo del Cioccolato e il Lindenthaler Tierpark, a nord della città.
Cosa portare in valigia: a Colonia le temperature non saranno tanto diverse da quelle italiane, con un range che si aggira tra i 2 e gli 11 gradi. Dunque abbigliamento pesante e comodo, come maglioni di pile e pantaloni felpati. Da non dimenticare la giacca a vento e l’ombrello, dato che il tempo in Germania è molto mutevole. Ospite fissa è sempre la mia macchina fotografica, che porterò con almeno due obiettivi: il 24-105 ed il 70-300 nel caso visitassimo il Parco zoologico. Immancabile anche la cartelletta dalle mille risorse, con tutte le indicazioni su dove andare e come raggiungere i luoghi.
Prima di partire: come sempre, mi informo se nella città di destinazione ci siano particolari sconti o carte per viaggiare sui mezzi pubblici gratuitamente e anche in questo Colonia non delude. Ho dunque acquistato online la Colonia Card che mi permetterà di viagguare gratuitamente su tutti i mezzi pubblici e avere riduzioni sui biglietti d’ingresso dei musei. Dove l’ho acquistata? Sul sito Get Your Guide, una vera garanzia!