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Le mostre più belle: la mostra fotografica di Narrando Oltrepò

Da quando ho fondato questo blog mi sono accorta di alcuni eventi vicini ai luoghi che frequento per le mie fotografie. Instagram ha poi aiutato ad allargare il cerchio delle amicizie e delle conoscenze. E’ proprio tramite questo social che ho potuto conoscere la realtà del blog Narrando Oltrepò (cliccate qui per visitarlo), blog che si occupa di far conoscere il territorio dell’Oltrepò Pavese attraverso il racconto di questo territorio, grazie agli articoli della sua fondatrice, Roberta Tavernati, e alla collaborazione di altri utenti. Ebbene, tramite Instagram sono venuta a conoscenza che Narrando Oltrepò aveva organizzato una mostra di fotografie inerenti a questo splendido territorio e che questa mostra si sarebbe tenuta a Casteggio. Potevo forse mancare?

MostrafotograficaNarrandooltrepò

Conoscete la risposta.

Dunque, insieme a mio padre, ho deciso di visitare la mostra per ammirare gli scatti raccolti da Roberta: la piccola esposizione, che si è tenuta in Piazza Dante, mostrava degli scatti suggestivi delle nostre colline, di alcuni scorci ben conosciuti (pensiamo a Varzi o a Cigognola) ma anche alcune fotografie del tutto originali e ben eseguite. Tutte comunque mostravano la passione del fotografo per questo territorio e la voglia di farlo conoscere attraverso i propri scatti.

Questa mostra era una manifestazione in Oltrepò e per l’Oltrepò, un’esposizione che si vuole imporre come capofila per dimostrare quanto il territorio a sud di Pavia sia importante e, ovviamente, spettacolare.

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Durante la serata ho potuto conoscere Roberta che è era entusiasta per la mia presenza (forse fin troppo!): fin da subito abbiamo capito che potevamo collaborare per promuovere la realtà dell’Oltrepò e subito ci siamo scambiate idee e progetti. Narrando Oltrepò è dunque nato non per essere un nuovo portale di mera promozione, ma per raccontare la storia di questo territorio attraverso chi lo vive, chi lo apprezza, chi lo fotografa: un “blog aperto” che desidera veicolare un messaggio di bellezza. Con Roberta ho dunque scambiato alcune idee e abbiamo deciso di incontrarci al di fuori di questa manifestazione.

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Oltre a Roberta, ho potuto fare conoscenza con un’altra ragazza che stima e apprezza l’Oltrepò, in particolare l’Alto Oltrepò, e che ha deciso di farlo conoscere attraverso un modo davvero singolare: raccontandone le favole. Valentina Balma (@valijbv su Instagram) è un’illustratrice originaria di Cegni, frazione di Santa Margherita Staffora, che ha deciso, insieme a suo marito, di raccontare attraverso le sue illustrazioni, le favole che le venivano raccontate da sua nonna quando era piccola. Un’impresa tutt’altro che semplice dato che queste favole non erano mai state trascritte da nessuno e perchè spesso erano completamente, o quasi, raccontate in dialetto. Valentina però ha preso a cuore questo progetto e ha già trascritto due favole, dal titolo “Il Cagnolino di San Giacomo” e “La Pussa del Boiba Mucetto”.

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Penso che questo modo di raccontare le tradizioni, con le illustrazioni su carta, sia davvero un grande servizio che Valentina dà al suo territorio, ma anche a tutti noi che, attraverso i suoi racconti e ai suoi disegni, riscopriamo un mondo fatto di simpatici animaletti e dalle loro storie, con un legame forte verso la terra e le tradizioni.

Una serata ricca di incontri, di emozioni, di possibilità e di sorrisi: questa è stata la mia esperienza alla mostra di fotografie di Narrando Oltrepò.

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Io e Roberta di Narrando Oltrepò

Alla prossima di sicuro non mancheranno le mie foto!

Unica pecca? Che sia durata troppo poco!

Per conoscere Narrando Oltrepò, visitate il sito.

Per conoscere Valentina Balma, inviatele una mail a balmavale@tiscali.it o cercatela su Instagram e Facebook!

La BIT di Donna Vagabonda: impressioni sulla Borsa Internazionale Turismo

Quest’anno, dopo qualche anno, sono tornata alla BIT – Borsa Internazionale Turismo di Milano. A parte l’epopea per arrivarci (come si suol dire, non mi sono persa a New York per essermi persa a Rho), questa BIT è stata una bella sopresa per la sottoscritta, che si è ritrovata catapultata in un mondo di bellezze, divertimento e… Tanta tanta voglia di viaggiare! La Prima Bit da Travel Blogger accreditata mi ha lasciato un sapore decisamente dolce in bocca, quindi scopriamo insieme questa favolosa esperienza!

 

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BIT – Borsa Internazionale Turismo

Pronti all’immersione BIT? VIA!

Fiera Milano – Fiera Milano City?

Bella convinta ed entusiasta, insieme ad un Gabriele curioso di vivere questa nuova esperienza, partiamo la domenica mattina verso Rho e la Fiera Milano. Quando siamo arrivati, dopo aver cercato parcheggio gratuito a Pero (perchè diciamocelo, 17 euro per qualche ora di parcheggio sono tantini), ci siamo accorti che non c’erano cartelli della BIT in nessun meandro del complesso fieristico. Bah! Decidiamo dunque di chiedere e… La BIT non si fa più a Rho, bensì a Fiera Milano City. Io, memore della mia esperienza e a causa di un biglietto che non indicava proprio esattamente il luogo preciso, mi ci ero scapicollata a Rho! Va beh, molliamo l’automobile e prendiamo la metro, fino ad arrivare finalmente a Fiera Milano City. Ma non possono chiamarle in modo diverso? Tra Fiera Milano e Fiera Milano City ammetterete che un po’ di confusione salta in testa… Ok, non sono Donna di città, ma dopo tutto sono Donna Vagabonda, quindi non mi scoraggio, nemmeno per il tempo che è davvero uggioso!

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Il mio Pass da Travel Blogger

La vittoria dell’Italia

Appena entrati, riusciamo a prendere subito il nostro badge e a tirare un respiro di sollievo: finalmente siamo in ballo e quindi…Balliamo!

Decidiamo dunque di dare un’occhiata veloce e perlustrativa al padiglione dedicato alle regione Italiane e subito ci accorgiamo come alcune regione non abbiano davvero badato a spese: parliamo soprattutto di Sicilia, Lombardia e Molise, con stand ragguardevoli e pittoreschi. La Sicilia si presentava con un grande megaschermo semicircolare che proiettava meravigliose immagini rappresentative della regione e numerosi errano anche gli operatori privati affiliati: insomma, una vasta scelta! La Lombardia, che giocava in casa, ha deciso di dedicare qualche piccolo spazio anche alle piccole realtà, come quella di Pavia e di Bellano, nonché all’Abbiatese e alla navigazione sul Naviglio. Il ventaglio di proposte era valido e attraente per il pubblico, quindi ci siamo lanciati sulla realtà lombarda. Notevole anche lo stand del Molise, con una sfera circolare attorniata da piantine: molto suggestivo!

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All’interno dell’area tematica italiana c’era anche lo stand del Touring Club Italiano e non ho potuto non associarmi a questa fantastica realtà: adoro il negozio di Milano, che è la manna dei viaggiatori, e molti sono i vantaggi dei soci, come l’accesso gratuito a tantissimi musei italiani, perciò non ho voluto farmi scappare questa occasione!

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Dopo aver scattato qualche foto, ci dirigiamo verso il padiglione del resto del Mondo e rimaniamo un pochino con l’amaro in bocca: l’Europa è ben poco rappresentata, così come l’Africa e l’America del Nord. Tanta presenza di Asia e Medio Oriente, così come di Sud America, ma le “big” non ci sono e la loro mancanza un po’ si sente: nessuna traccia di Germania, Francia, Spagna e Canada ad esempio. Molto belli invece, gli stand delle isole caraibiche o quello del Bangladesh, che si propone con giochi di colori e ballerine vestite con abiti tradizionali. Spiccano su tutti, a mio avviso, Slovenia, Cuba e Repubblica Domincana: colori, profumi e tante proposte interessanti per un viaggio da vivere a 360 gradi. Della Slovenia, ovviamente, ho preso tutti i depliant possibili, per organizzare al meglio il viaggio di fine agosto: qualche idea mi è venuta, ad esempio ho scoperto la graziosa città di Pirano, sul Mar Adriatico… Chissà che non riesca a visitarla durante il mio consueto tour di Friuli-Slovenia di fine agosto?

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Su tutta la BIT però un vincitore vero c’è: l’Italia.

Con la sua semplicità e la vasta offerta, l’Italia si dimostra attenta al suo pubblico e ai fruitori, cercando di valorizzare anche le realtà meno conosciute e roboanti (anche se si è notata l’assenza di alcune grandi città, come Bologna), proponendo attività in luoghi poco conosciuti e adatti a tutti. Molto spazio è stato dato al Golf e ai suoi praticanti e ai cammini, non solo religiosi. Ancora una volta, dunque, la proposta di un turismo più sostenibile e meno impegnativo, a ridotto impatto ambientale e a più stretto contatto con la Natura.

E i Travel Blogger?

Per chi, come me, poteva visitare la BIT soltanto la domenica, l’esperienza è di sicuro stata meno produttiva in quanto Travel Blogger. Molti interventi e conferenze erano stati programmati per i sucecssivi giorni della settimana e non ho trovato uno spazio esclusivo per la categoria all’interno dei padiglioni che ho visitato. Forse non è proprio il luogo adatto per farsi conoscere come scrittori di viaggio, ma gli spunti raccolti sono comunque molti, così come i contatti. Negli innumerevoli cataloghi che ho portato a casa ci sono numeri ed indirizzi utili. Chissà che non salti fuori qualche collaborazione interessante!

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Vediamo ora, l’opinione di Gabriele:

virgolette La BIT è una realtà adatta a chiunque, non solo ai professionisti del settore. Il Mondo è ben rappresentato e gli stand offrono molte possibilità per organizzare viaggi o semplicemente per chiedere un consulto, spinti dalla curiosità. Ho apprezzato molto questa esperienza e sicuramente la rivivrò in futuro.

Un’esperienza dunque positiva e molto esaltante, nonostante qualche pecca.

Al prossimo anno, BIT!

Per altre informazioni, visitate il sito ufficiale cliccando qui!

Le mostre più belle: Mineralpavia

Da tre anni ormai si ripete il consueto appuntamento con Mineralpavia, Fiera e Borsa-Scambio di Minerali e Fossili.

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Quest’anno, Mineralpavia torna il 27 maggio, domenica, con tante novità e più di 70 espositori provenienti da tutto il nord Italia.

Ormai diventata un appuntamento fisso, la manifestazione si sposta quest’anno in una nuova location, presso il Centro Polifunzionale di San Genesio ed Uniti, in Via Parco Vecchio 21.

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Come per le scorse edizioni, la mostra prevede la vendita e lo scambio di minerali, fossili, monili, pietre preziose, gemme e oggetti preziosi. Mineralpavia è il luogo di ritrovo di appassionati, collezionisti o semplice pubblico attirato dalla bellezza della mineralogia e della paleontologia. Una giornata unica in tutto l’anno, ed una manifestazione senza precedenti all’interno della realtà pavese e del suo territorio: Mineralpavia è infatti l’unica fiera del settore del territorio pavese, che riunisce non soltanto persone della provincia, ma anche di Milano, Torino, Genova, e da tante altre città.

Oltre alla vendita e allo scambio aperto al pubblico, alla manifestazione sarà presente una mostra fotografica naturalistica con le fotografie dei fotografi Milo Ramella, Luciano Girotto e Silvia Moretti, esperti naturalisti.

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Anche quest’anno, l’organizzazione è affidata all’Associazione Mineralogica e Paleontologica Pavese (di cui sono il Presidente), che con tanto entusiasmo cerca di migliorare l’evento sempre di più.

L’ingresso al pubblico è gratuito.

La Fiera Mineralpavia si terrà il giorno 27 maggio 2018 e sarà aperta al pubblico dalle ore 9:00 alle ore 18:30, presso il Centro Polifunzionale di San Genesio ed Uniti (Pv), in via Parco Vecchio 21.

Per ulteriori informazioni, visitate il sito ufficiale, l’evento ufficiale su Facebook o inviate una mail ad info@amppavia.it

Le mostre più belle: Officinalia

In una provincia ricca come quella di Pavia, non possono mancare appuntamenti ricorrenti e mostre annuali.

Una delle mostre più belle ed immancabili per appassionati e non è sicuramente Officinalia, la fiera del bio più famosa della provincia.

 

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Il logo della manifestazione

 

Con più di 100 espositori provenienti da tutta Italia, Officinalia è un punto di riferimento per il buon cibo ed il buon bere, ma non solo. La mostra si può dividere in tre grandi aree tematiche, sapientemente amalgamate tra loro, in una cornice meravigliosa come quella del Castello di Belgioiso:

  1. Cibo e tradizioni
  2. Prodotti bio per la cosmesi e per il corpo
  3. Taiji festival

La storica manifestazione dell’alimentazione biologica, biodinamica e dell’ecologia domestica si svolge ogni anno a maggio (l’ultima edizione si è svolta dal 1 al 6 maggio 2018) ed è un vero e proprio momento di incontro e di scambio culturale che si ripropone da più di 30 anni. Incontri, laboratori, attività e mostre completano il tutto.

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Officinalia è dunque un appuntamento fisso per pavesi e non che amano mangiare e mangiare bene, stare immersi nella natura e divertirsi con tante attività ad impatto 0.

Oli pugliesi, saponi da Verona, spezie dalla Sicilia: questo è molto altro è Officinalia, un’esperienza di benessere e divertimento davvero a 2 passi da Pavia.

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La mostra è stata aperta dalle 10 alle 20 ed il biglietto era di 8 euro per l’intero e 6 euro per il ridotto, con possibilità di acquisto online con una riduzione.

Per ulteriori informazioni, visitate il sito ufficiale.

 Appuntamento al prossimo anno, con tante sorprese e nuovi gusti tutti da assaporare!

 

Le mostre più belle: Icons – Steve McCurry a Pavia

Dal 3 febbraio al 3 giugno 2018 le Scuderie del Castello Visconteo, a Pavia, ospitano la mostra personale del fotografo statunitense Steve McCurry: Icons.

Questa mostra, con oltre 100 scatti ad alta risoluzione, ci mostra una panoramica dei viaggi del famoso fotografo: dall’Afghanistan all’India, dal Tibet al Brasile, si ripercorrono le tappe dei suoi più famosi tour in giro per il mondo. Ogni scatto immortala un volto, una situazione particolare, o, come direbbe proprio il grande artista, uno spaccato di storia.

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In una location suggestiva, le opere ci vengone presentate con una grandezza che risalta i colori anche delle foto meno recenti, scattate all’epoca ancora su pellicola. McCurry visita posti e ci regala spettacoli difficili da dimenticare, come il famoso ritratto della Ragazza Afghana (Sharbat Gula), forse il suo scatto più famoso.

 virgoletteL’esposizione è vasta e attira sia gli appassionati di fotografia che i semplici curiosi.

Molte opere sono anche approfondite grazie all’adioguida, chiara ed esaustiva.

Quando si esce dalla mostra si rimane soddisfatti di questo fantastico viaggio appena concluso.

~ Giuseppe Intruglio – Fotografo e visitatore

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Oltre alla ricca esposizione, si possono vedere due video molto interessanti: uno, il più breve, è raccontato da McCurry stesso, che ci spiega la sua fotografia attraverso le “sue massime”. Il secondo, di circa 50 minuti, è un documentario che ripercorre il viaggio di ritorno del reporter in Afghanista, alla ricerca della ragazza divenuta famosa, ormai adulta.

La mostra non è soltanto visiva, ma anche interattiva: i bambini infatti ricevono un piccolo kit didattico in omaggio, che possono subito utilizzare presso uno spazio dedicato. Di certo non si annoieranno a scoprire culture e mondi lontani.

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Non è facile organizzare una solitaria di Steve McCurry, ma a Pavia ci sono proprio riusciti.

La mostra è curata da Biba Giacchetti ed è promossa da Vidi, Civita Mostre, SudEst57, Fondazione Teatro Fraschini e patrocinata dal Comune di Pavia.

Il biglietto intero è di 12 euro, il ridotto di 10 euro, mentre quello per le scuole è di 5 euro. Per i possessori della Carta Musei della Lombardia è prevista la riduzione.

Per ulteriori informazioni, visitate il sito ufficiale.

Pro

  • Mostra ben articolata con grandi opere famose.
  • Situata in un punto nevralgico della città.
  • Percorso interessante e ricco di spunti anche per i più piccoli.
  • Opere non riproposte in altre mostre personali di Steve McCurry.
  • Organizzatori/curatori disponibili e molto cordiali.
  • Il periodo di apertura è adeguato.

Contro

  • Il prezzo del biglietto è leggermente alto.

Le mostre più belle: Manet e la Parigi moderna

Da grande appassionata di arte, soprattutto quella impressionistica, e da grande amante di Manet (che ricordo sempre non essere un’impressionista, nonostante sia vissuto durante la nascita di questo movimento), non potevo perdermi la mostra “Manet e la Parigi moderna” che si è tenuta a Milano, a Palazzo Reale, dall’ 8 marzo a 2 luglio 2017.

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Questa grande esposizione intendeva ripercorrere la storia del grande pittore, dagli inizi alla fine della sua carriera molto intensa (430 dipinti in totale). Oltre alla figura di Manet, vengono menzionate, attraverso l’eposizione delle loro opere, altri pittori suoi contemporanei, come Tissot, Signac, Gaugin e il suo grande amico Monet.

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Con Manet, l’arte moderna si rivoluziona, assume tratti completamente diversi dai canoni prestabiliti dal celebre Salon e inizia un percorso assolutamete innovativo. Rifiutato dai critici contemporanei perchè troppo fuori dagli schemi, il pittore non si scoraggia e continua seguendo la sua linea di pensiero, creando opere d’arte ineguagliabili.

Le opere presenti in mostra arrivano dalla collezione del Musée d’Orsay di Parigi: un centinaio di opere, tra cui 55 dipinti – di cui 17 di Manet e 40 di grandi maestri coevi. Alle opere su tela si aggiungono 10 tra disegni e acquarelli di Manet, una ventina di disegni degli altri artisti e sette tra maquettes e sculture.

 

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Il simbolo della mostra: Edouard Manet
Il pifferaio, 1866
Olio su tela – Parigi, Musée d’Orsay

 

La mostra è stata assolutamente una chicca per chi ama la pittura, in particolare quella del maestro Manet. Purtroppo non è stata riproposta in altre città ed il tempo di permanenza non è stato forse sufficiente per tutti, soprattutto per chi venisse da fuori Milano.

 

Pro

  • Mostra ben articolata con grandi opere famose
  • Oltre a Manet, vengono mostrate altre opere di artisti famosi e coevi
  • Il percorso è armonico e l’audioguida molto approfondita

Contro

  • Il tempo di permanenza della mostra è risultato non essere molto adeguato
  • La mostra non è stata riproposta in altre città

Le fotografie di questo articolo sono state prese liberamente da internet, in quanto non era possibile scattarne all’interno della mostra.

Per maggiori informazioni sulla mostra, visitate il sito ufficiale.

 

Le mostre più belle: Nel segno di Manara

Dal 22 settembre 2017 al 21 gennaio 2018 Bologna è lieta di ospitare una mostra dedicata ad uno dei più grandi fumettisti ed artisti italiani di tutti i tempi: Milo Manara.

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La mostra, dal titolo “Nel segno di Manara. Antologica di Milo Manara” vede esposte 130 opere, tra le più belle del disegnatore, divise in sezioni: è così che vediamo quella dedicata a Caravaggio, o “Zodiac”, continuando con quella dedicata all’omaggio a Brigitte Bardot.

La grande raccolta non può che soddisfare l’appasionato lettore di Manara, ma anche il neofita che per la prima volta si avvicina alle opere del grande Maestro: ogni sezione è riccamente spiegata da un’introduzione bilingue e sotto ogni opera è riportato il titolo e l’anno di composizione. E’ così che assistiamo ad una bella carrellata di disegni, bozzetti e acquerelli che hanno toccato tutte le tappe della vita artistica del fumettista noto in tutto il mondo.

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La mostra antologica si impone sullo spettatore come un’opportunità per un viaggio a tutto tondo nella carriera del rivoluzionario autore.

Perchè Manara incanta, eccita e diverte, spaziando tra cinema, fumetto e pubblicità, il tutto attraverso lo sguardo rapace e scanzonato della “sua donna”. procace musa in un viaggio che abbraccia tutte le arti.

~ Gabriele Casnedi – Appassionato e visitatore

Non solo erotismo in questa mostra, che riprende anche tematiche care all’autore, quale il viaggio e la storia, attaverso l’esposizione di disegni del Caravaggio o caricaturali dei volti politici italiani. Un Manara intrigante e tutto da scoprire, dunque.

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La mostra fa parte del circuito della Bologna Welcome Card. È previsto uno sconto  speciale dedicato ai possessori della Card ed è a cura di Claudio Curcio e promossa dal gruppo Pallavicini S.r.l in collaborazione con Comicon.

Per ulteriori informazioni, cliccate qui per visitare il sito ufficiale.

Pro

  • La mostra è aperta in un periodo di forte affluenza (periodo delle feste natalizie)
  • I pannelli esplicativi sono biligui e molto esaustivi
  • La mostra ripercorre la carriera artistica del fumettista in un percorso ben articolato
  • Il prezzo del biglietto può essere ridotto per chi possiede la Bologna Welcome Card
  • Si possono scattare fotografie e acquistare parecchie gadget e souvenir

Contro

  • Il prezzo del biglietto è leggermente alto

 

Quando c'è una meta, anche il deserto diventa strada (Proverbio arabo)