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Il Castello di Govone

Il mio incessante vagabondare mi porta spesso alla scoperta di luoghi storici incredibili e davvero mozzafiato: che si tratti di castelli, di ville, di giardini, sono sempre molto euforica quando visito luoghi nuovi e inaspettati. É così che a dicembre ho avuto il piacere di visitare il Castello di Govone, in Provincia di Cuneo. Pronti a scoprirlo con me?

Dove: Piazza Roma 1, Govone (CN)

Storia del Castello di Govone

Il Castello di Govone è un castello situato nella Provincia di Cuneo, in Piemonte, presso il Comune di Govone. É una delle residenze sabaude più suggestive dell’intero Paese e ogni anno attira migliaia di visitatori grazie alla sua bellezza e al suo incredibile stato di conservazione.

In origine fortezza medioevale, nel XVII secolo venne ampliata su richiesta dei conti Solaro che affidarono i lavori all’architetto Camillo Guarino Guarini: nonostante i disegni fossero pronti, i lavori non vennero portati a termine dal Guarini, ma furono ripresi un secolo dopo da Benedetto Alfieri che riuscì a ultimare l’ingegnosa opera.

Il Castello di Govone a Natale

Il Castello di Govone a Natale

Il castello divenne meta ambita da nobili e ricchi dopo che, nel 1730, vi soggiornò Jean-Jaques Rousseau, al tempo al servizio del Conte Ottavio Solaro.

Nel 1792 la casata dei Savoia divenne proprietaria di questo enorme castello e dopo la parentesi napoleonica fu scelto proprio dai sabaudi come residenza estiva insieme al Castello Ducale di Agliè. La moda cambiava e il castello aveva davvero bisogno di un restyling: fu Re Carlo Felice, assieme alla moglie Maria Cristina, il fautore del cambiamento e, all’inizio dell’Ottocento, il castello cambiò volto e divenne più moderno e arioso. Venne inoltre realizzato un parco con giardino all’italiana, molto in voga a quell’epoca.

Il Salone d'Onore del Castello di Govone

Il Salone d’Onore del Castello di Govone

Alla fine dell’Ottocento il Castello divenne di proprietà del Comune di Govone e dal 2007 fa parte nel circuito “Castelli Doc” insieme ad altri otto castelli piemontesi come quello di Grinzane Cavour, Barolo e Serralunga d’Alba. Inoltre è inserito all’interno del circuito dei “Castelli Aperti” del Basso Piemonte.

Scopri il mio articolo su Barolo e Grinzane Cavour!

Il Castello di Govone è anche Patrimonio dell’Umanità UNESCO rientrando nelle “Residenze Reali Piemonte”.

Struttura del Castello

L’imponente edificio con pianta ad “U” è costituito da due piani principali e da un terzo più basso tutti collegati tra loro tramite scale. La facciata è finemente decorata e adornata da sculture, affiancata da suggestivi avamposti in mattoni rossi. Lo scalone d’onore, il più imponente, è costituito da quattro rampe in marmo decorate con telamoni e bassorilievi provenienti dal Castello di Venaria Reale.

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Il percorso di visita si snoda attraverso dieci ambienti: l’ingresso, la scala, la Galleria di levante, gli Appartamenti della Regina, gli Appartamenti del Re, il Salone d’Onore, la Galleria del Priore, la Cappella di Santa Cristina, la Galleria di Ponente e il complesso delle Sale Cinesi.

La mia visita al Castello di Govone

Ho visitato il Castello di Govone a Dicembre del 2022, in occasione dei mercatini di Natale che si svolgono ogni anno proprio qui. É da molto tempo che mi sono prefissata di visitare tutte le residenza sabaude e quella di Govone è senz’altro immancabile per chi, come me, ama la storia e le visite a luoghi storici. É così che una domenica pomeriggio insieme a #PapàVagabondo mi sono diretta alla volta del Piemonte: la cittadina si è ben organizzata dato il successo del suo mercatino e così ha istituito un servizio gratuito di navette e pulmini che dai parcheggi situati nella zona limitrofa alla cittadina alta trasferiscono i visitatori, in modo da non congestionare il piccolo centro, già gremito da molta folla.

Nonostante la maggior parte delle persone fossero lì per le bancarelle del Mercatino di Natale (molto ridotto rispetto alle edizioni precedenti dato che il grosso degli stand è stato spostato ad Asti) ho trovato numerosi visitatori che, come me, hanno colto l’occasione di visitare questo spettacolare castello. La visita era possibile sia in libertà che in maniera guidata e, dato che il tempo a disposizione non era moltissimo, io e Papà abbiamo deciso di visitare il maniero in autonomia: grazie anche ai pannelli esposti presso le sale non abbiamo avuto difficoltà a scoprire i segreti dei vari ambienti.

Per l’occasione all’interno sono stati ospitati anche alcuni presepi artistici: elementi che hanno senza dubbio conferito al palazzo un’atmosfera romantica e casalinga!

La piccola Stanzetta Cinese per la conversazione

La piccola Stanzetta Cinese per la conversazione

Passeggiando tra le sale si ha come l’impressione che il castello fu abitato da sempre: le tappezzerie, gli arredi, alcuni abiti d’epoca, tutto sembra essere rimasto incapsulato all’interno di un istante di tempo, così sfuggente eppure eterno. Gli affreschi evocano glorie passate ed eleganza reale: si può ben capire che qui sono vissuti dei monarchi, nobili e altri personaggi di spessore. La sensazione che ho provato è stata però di mancanza: forse anche a queste mura mancano i fastosi balli, i ricevimenti mondani, il chiacchiericcio delle dame di corte, l’atmosfera fine che qui si doveva respirare. Eppure, ancora oggi, il Castello è più vivo che mai e ogni anno fa sfoggio della sua bellezza grazie ai numerosi eventi qui organizzati.

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Ciò che sicuramente mi ha più colpito è l’insieme delle Stanze Cinesi: le carte da parati risalenti al ‘700 sono state prodotte proprio in Cina (al contrario di molte altre presenti in altri castelli, di origine ottocentesca e di manifattura londinese o parigina) e si sono mantenute in maniera eccezionale! La caducità di queste tappezzerie fanno intendere come per il lusso non si badasse a spese e come gli abitanti del castello seguissero molto le mode dell’epoca: non era infatti da tutti potersi permettere questi sfarzi, soprattutto se provenienti da luoghi lontani come la Cina. Queste carte mostrano scene riguardanti l’artigianato della porcellana, della seta, del riso con un’attenzione davvero incredibile ai dettagli: flora e fauna sono tipicamente cinesi e rendono queste tappezzerie non solo delle opere d’arte di indubbio gusto ma anche dei veri e propri trattati botanici e zoologici di quel tempo.

 

Non vi dico davvero l’emozione provata mentre camminavo tra questi saloni: la mia vista spaziava e saltava da un elemento architettonico a un altro, quasi all’impazzata, cercando però di non perdere nemmeno un dettaglio di questa dimora così suggestiva.

Senza dubbio del mio pomeriggio natalizio a Govone ricorderò la visita a questo Castello, reso ancora più magico dall’atmosfera e dalla luce tipici di una giornata di inizio inverno: un’emozione unica, un luogo da ricordare e da consigliare non solo agli appassionati ma a tutti coloro che vogliono visitare un luogo di infinita bellezza.

Il Castello di Govone è una residenza sabauda davvero elegante e unica: i suoi tesori e le sue bellezze valgono ben più di una visita!

Informazioni utili

Il Castello di Govone si trova presso l’abitato di Govone, a pochi passi dal centro storico. Si raggiunge facilmente a piedi lasciando l’automobile presso uno dei parcheggi adiacenti al centro abitato. Non è sempre visitabile e spesso d’inverno è chiuso per l’ordinaria manutenzione se non durante il periodo natalizio.

Per informazioni sulle visite e sugli orari di apertura visitate il sito ufficiale.

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Commenti

  • 17 Marzo 2023

    Si trova ad appena venti minuti da casa mia e qualche anno fa ho avuto la fortuna di partecipare a un evento privato organizzato nel giardino del castello. Una struttura affascinante. Tra l’altro proprio a Govone a dicembre viene organizzato un noto mercato natalizio che però non ho ancora mai visto!

    Rispondi
  • 17 Marzo 2023

    Mi ricorda molto il Palazzo Reale di Torino, un’altra residenza sabauda fiore all’occhiello della storia dell’architettura italiana. Mi segno subito anche questo castello, e prima o poi organizzerò un tour dedicato a queste dimore storiche, da nord a sud.

    Rispondi
  • 17 Marzo 2023

    Che te lo dico a fare? Sai che sono affascinata dai castelli, soprattutto quelli che contengono pezzi di arredamento originale. Ho già visitato il sito ufficiale per vedere i giorni di apertura e organizzare una visita!

    Rispondi
  • Angela
    19 Marzo 2023

    Wow che bello! sono sempre stata affascinata dai castelli. Mi piace anche l’arredamento e gli interni. Sarebbe bello un giorno poterlo visitare. E’ bello che vengono organizzati degli eventi o comunque che venga valorizzato.

    Rispondi

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