Il Castello di Mornico Losana
L’Oltrepò Pavese è uno scrigno ricolmo di gemme tutte ma ammirare: dolci colline, vigneti sterminati, paesaggi suggestivi, ville storiche e, naturalmente, castelli da sogno. Come sapete sono molto affezionata alla mia terra d’origine e ogni volta che si presenta l’occasione di scoprire una delle sue perle non me la faccio scappare!
In questo articolo vi porto con me presso uno dei suoi luoghi più intriganti tra la Val Sorda e la Valle del Verzate: il Castello di Mornico Losana!
Pronti ad esplorarlo con me?

Dove: Via Cesare Bevilacqua 2 – 27040 Mornico Losana – Provincia di Pavia
Per ulteriori informazioni visitate il sito ufficiale.
Cosa troverete in questo articolo
Storia del Castello di Mornico Losana
Il Castello di Mornico Losana è una fortificazione situata presso l’omonimo comune, in Provincia di Pavia, nel cuore dell’Oltrepò Pavese. Si trova a un’altezza di 350 metri sul livello del mare, presso un’altura che sovrasta l’abitato e che fa da spartiacque tra la Val Sorda e la Valle del Verzate.

Il Castello di Mornico Losana
La storia del castello inizia nel periodo medioevale quando nel 1164 il Barbarossa concesse alla città di pavia alcuni luoghi dell’Oltrepò: tra questi figurava anche Mornico che venne infeudata dalla nobile famiglia Belcredi, la quale nello stesso periodo possedeva anche il Castello di Montalto Pavese. I Belcredi, molto probabilmente, misero quindi mano a una struttura già presente e ricostruirono il castello con funzione difensiva.

Dal Castello di Mornico Losana alle colline dell’Oltrepò
Nel corso della sua lunga storia il castello subì numerosi assalti e passò di mano molte volte seguendo le sorti del Castello di Montalto. Nel ‘600 la struttura tornò proprio ai Belcredi, divenuti Marchesi di Mornico sotto la dominazione spagnola, che lo trasformarono in un vero e proprio maniero essendo venuto meno lo scopo difensivo.
Oggi, divenuto di proprietà della famiglia Colombani, è destinato a struttura ricettiva e location per l’organizzazione di eventi.

Il cortile e l’ingresso alla cappello del castello
Struttura del Castello
Ciò che colpisce il visitatore moderno è senza dubbio come la struttura conservi ancora il mastio e un’imponente torre quadrata della struttura medioevale originale: con il susseguirsi delle epoche e il cambio della sua destinazione d’uso il castello si è inoltre arricchito di elementi barocchi che ne hanno ingentilito l’aspetto, lasciando solo all’esterno “l’aspetto della rocca”.

Gli interni del Castello di Mornico Losana
Il complesso è abbellito da due giardini, uno all’italiana antistante l’ingresso e uno all’inglese ornato di larici, roveri e castagni. Di singolare presenza è una pianta d’ulivo dedicata a Don Luigi Orione: nel 1896 infatti il castello venne donato dai De Filippi proprio al parroco che qui creò una vera e propria colonia agricola. Si dice che l’ulivo fu piantato proprio dal prelato che qui accolse giovani chierici fino al 1906.

La parte “agricola” del castello con l’ulivo di Don Orione
La mia visita al Castello di Mornico Losana
Quando l’Oltrepò chiama Donna Vagabonda risponde subito e con gioia! Ci sono infatti così tanti luoghi da valorizzare in questo territorio che ogni occasione, spesso unica, diventa preziosa e non va assolutamente sprecata. In questa il merito va agli amici del FAI Giovani Oltrepò Pavese che con spirito di iniziativa e tanta forza di volontà riescono a farsi aprire le porte dei castelli e dei manieri di questo folgorante territorio.
E così il 19 Aprile (2026, NdR) ho partecipato insieme a Marito Moribondo alla visita guidata al Castello di Mornico Losana condotta dalla neoguida Alessandra alla sua primissima esperienza (assolutamente impeccabile): qui ci siamo immersi in un luogo di pace elegante e raffinato dove ogni mattone racconta una storia. Dalle suggestive cantine alle sontuose stanze del piano nobile fino ad accedere alla soffitta dove si può godere di una vista a dir poco eccezionale sulle colline circostanti. É proprio la sua posizione a rendere unico il castello di Mornico Losana: lo sguardo può spaziare al Castello di Montalto, a quello di Santa Giuletta fino a correre giù giù verso la Pianura Padana. Una posizione invidiabile un tempo a scopo difensivo, oggi per la sua esclusività.

Patio con ceramiche Barbotines
Gli attuali proprietari hanno profuso sforzi nelle ricerche di un arredamento che rispecchiasse sì i loro gusti, ma anche che ben si adattasse a questo luogo così particolare: degna di nota è la collezione di ceramiche Barbotines di origine francesi, esposta presso il patio. Curiosi sono invece i cosiddetti succhi di frutta ovvero dipinti realizzati con pigmenti derivati dalla frutta e dalla verdura: presso il piano nobile se ne trovano alcuni raffiguranti paesaggi bucolici, pezzi unici che dimostrano la sensibilità artistica dei proprietari.
Le stanze si articolano armoniosamente in un percorso che è una gioia per la vista: il profumo di antico è palpabile e subito i pensieri tornano indietro agli splendori che hanno forgiato il Castello di Mornico. La sala da pranzo, con il camino riportante probabilmente una variante dello stemma dei Belcredi, è decorata con affreschi e richiami al mondo cavalleresco, mentre la biblioteca ospita i ritratti degli antenati e delle persone illustri che abitarono qui al castello.

Il piano nobile del Castello di Mornico Losana: “Succhi di frutta” e uno splendido arazzo
Sono però le terrazze i luoghi che permettono davvero di sognare: qui le dolci e sinuose colline incorniciano con grazia il maniero e lo rendono ancor più strepitoso. Per chi abita queste zone è facile riconoscere i luoghi di sempre: piccoli borghi, casette sparute e tante, tantissime vigne punteggiano i declivi che sembrano convergere verso questo maestoso podere. Una linea infinita che delinea l’ammaliante profilo dell’Oltrepò Pavese: osservando dalle ampie finestre queste forme non posso fare a meno di sospirare, lieta e grata di essere lì in quel preciso momento.

Panorama dell’Oltrepò Pavese dal Castello di Mornico Losana
Il canto delle cinciallegre mi accompagna verso l’ultimo piano, la soffitta, un luogo solitamente precluso oggi aperto eccezionalmente: qui l’ampia finestra sembra aprirsi su di un mondo incantato, fatto di sogni e bellezza. Una finestra sulla nostra anima.
Non è difficile comprendere come questa dimora sia stata destinata a residenza di charme e luogo per le cerimonie: i futuri sposi possono trovare tutto ciò che desiderano, come romanticismo e riservatezza, oltre che un paesaggio circostante davvero unico al mondo.

Una finestra sull’Oltrepò
La visita termina con un aperitivo con prodotti tipici come il Salame di Varzi e i Brasadé di Stanghiglione, accompagnati da vini ed eccellenze del territorio: un’occasione di convivialità per noi visitatori, ma anche per i volontari del FAI che possono, con orgoglio, mostrarsi fautori di un’altra apertura eccezionale e di valorizzare al meglio il mio caro e amatissimo Oltrepò.

Donna Vagabonda al Castello di Mornico Losana
Il Castello di Mornico Losana è un luogo senza tempo immerso nel cuore dell’Oltrepò Pavese, testimone del cambiamento e dell’alternarsi delle dinastie, oggi più che mai si mostra all’apice del suo splendore, facendosi protagonista dell’indimenticabile territorio che lo ospita.
E voi siete mai stati al Castello di Mornico Losana? Fatemelo sapere nei commenti!
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Paola
Come sempre entri in ogni angolo del luogo che visiti, ci porti per mano a scoprire le sue meraviglie. Grazie del tuo approfondimento e guarda che faccia soddisfatta sul finire della visita!
Donna Vagabonda
Ehehe sì la fotografia era proprio d’obbligo ed ero molto felice di aver fatto questa visita! Grazie al FAI per il suo aiuto e per la sua incrollabile costanza!
antomaio65
Un altro piccolo gioiello della zona non lontano da casa di cui non avevo mai neppure sentito parlare. Grazie al Fai e grazie a te che ne parli e lo fai conoscere questo castello di Mornico Losana che sorge in una posizione davvero invidiabile. La vista dalle terrazze è davvero strepitosa e anche i giardini sono molto belli
Donna Vagabonda
Sì è un luogo straordinario, molto affascinante e poco conosciuto, come tutti i castelli dell’Oltrepò e non solo!
Cristina
Un articolo davvero interessante in cui si percepisce tutto l’amore che provi per l’Oltrepò Pavese! Per un attivo mi è sembrato di aver preso parte a questa bellissima visita, scoprendo chicche curiose come i dipinti realizzati con i ‘succhi di frutta’ e la storia dell’ulivo di Don Orione. Le foto e la vista dalla terrazza trasmettono una pace incredibile e fanno venire subito voglia di mettersi in viaggio per scoprire Mornico Losana!
Donna Vagabonda
Sì i Succhi di Frutta è la prima volta in assoluto che li vedo, e dire che di castelli penso di averne visitati più di 300!
Ti ringrazio, sono contenta di averti trasmesso la passione e l’amore per questo territorio!
Lisa Trevaligie-Travelblog
L’architettura esterna di questo castello è stupefacente, per non parlare delle ceramiche che custodisce al suo interno. L’Oltrepo Pavese nasconde davvero dei tesori dal valore inestimabile, e per fortuna tu li porti alla luce con i tuoi meravigliosi articoli!
Donna Vagabonda
Ti ringrazio! Non è semplice perché un territorio ancora molto chiuso, ma spero che quest’opera di valorizzazione che sto svolgendo insieme anche al FAI possa mostrare le infinite sue potenzialità!
Claudia
Quando pensavo di aver scoperto tutti i castelli della zona, ecco che ne sbuca un altro. Bellissimo sia all’interno che la sua posizione in mezzo ai vigneti dell’oltre po
Donna Vagabonda
Ce ne sono almeno 50! La maggior parte non è visitabile in quanto abitati, ma quando il FAI ci mette lo zampino, alla fine il risultato è garantito!
marina lo blundo
Ecco un posto davvero sconosciuto. Dovrei proprio prendermi qualche giorno per approfondire l’Oltrepò (sono stata solo qualche anno fa a Casteggio, nel cui museo lavora una mia compagna di università). Tra l’altro vedo le tue foto e questo castello è magnifico. La foto che hai titolato “una finestra sull’oltrepo” è magnifica, che te lo dico a fare?
Donna Vagabonda
Ti ringrazio molto Mari! Mi farebbe piacere farti da guida quando verrai a scoprire il mio Oltrepò!