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Il Castello di Lardirago

Uno degli obiettivi del mio blog è sempre stato quello di valorizzare la città di Pavia e la sua Provincia: un territorio variegato, che alterna pianura a collina fino a giungere ai primi Appennini, ricco di storia, cultura e tradizioni. Ed è in quest’ottica che vi propongo questo articolo sul Castello di Lardirago, un maniero tornato a splendere di luce propria dopo anni e anni di oscurità, pronto a incantare i suoi visitatori.

Dove: Via Fratelli Zoncada, snc, 27016 Lardirago – Pavia
A cura di: Fondazione Collegio Ghislieri e Progetti Cultura e Turismo a Pavia

Storia del Castello di Lardirago

Le origini del castello sono ancora misteriose: non si sa esattamente l’anno di edificazione e i primi documenti ufficiali ci riportano solo una notizia inerente il fatto che fosse in possesso del monastero di San Pietro in Ciel d’Oro di Pavia. Durante gli scavi avvenuti nel 1990 sono stati inoltre rinvenuti moltissimi pezzi di ceramica tardo romana e mattoni disposti “a spina di pesce”, anteriori rispetto alle prima fasi edilizie del castello (risalenti al XII secolo), a testimonianza che la zona è stata abitata fin dall’antichità.

Il Castello di Lardirago

La prima fonte certa che menziona il castello risale al 1245, quando il monastero diede in amministrazione alcuni boschi di Spirago, frazione di Marzano, a Bonifacio Beccaria. Il castello è sempre stato un luogo importante a livello amministrativo dato che, probabilmente già dall’XI secolo, l’abate di San Pietro in Ciel d’Oro utilizzava tale edificio come sede amministrativa del territorio.

Nella seconda metà del 1300 il castello fu occupato dai Visconti per qualche decennio che, sotto Gian Galeazzo, promossero notevoli interventi edilizi ancora oggi notabili, come ad esempio la corte quadrata. A parte questa breve parentesi viscontea i religiosi di San Pietro in Ciel d’Oro occuparono lo stabile fino al 1569 quando Papa Pio V dotò il Collegio Ghislieri (tra l’altro fondato proprio da lui) di alcuni beni della Mensa di San Pietro in Ciel d’Oro, tra i quali la città di Lardirago e dunque il castello.

Da allora e fino al giorno d’oggi il Castello rimane di proprietà del Collegio Ghislieri, il quale ha messo in campo a partire dai primi del 2000 degli importanti interventi di restauro volti a una nuova fruizione degli interni.

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A oggi (26 Ottobre 2022 N.d.r.) i lavori di restauro non sono ancora stati ultimati (mancano un’intera ala del castello, il fienile e altre sale) ma, nonostante ciò, il castello rappresenta un vero e proprio luogo d’incontri, meeting, seminari, cerimonie, nonché un vero punto di riferimento per il Pavese e per Lardirago.

La mia visita al Castello di Lardirago

Seguo da molto tempo i canali social di Progetti – Società Cooperativa: su questi vengono condivisi numerosi eventi esperienziali, visite guidate, passeggiate e non solo. Avevo adocchiato da tempo la possibilità di visitare il Castello di Lardirago, ma non ero mai riuscita a iscrivermi a una di queste visite, o per esaurimento dei posti o perché impegnata in altre attività vagabonde. Ecco dunque che a Settembre, non appena si è presentata una nuova proposta, non me lo sono fatta ripetere due volte: ho provveduto subito a inviare una mail per richiedere l’iscrizione per me, il Pirata, #PapàVagabondo e #MammaVagabonda e sono stata davvero lieta di approfittare degli ultimi posti disponibili.

Il giorno della visita era soleggiato e tiepido, una tipica e piacevole giornata autunnale: alle 16.00 ci siamo ritrovati tutti presso il Castello di Lardirago, non lontano da Pavia; accolti dalla premurosa e sorridente Silvia abbiamo raggiunto il cortile del castello e tutto ci è sembrato magnifico e imponente. Ero davvero euforica e non vedevo l’ora di scoprire la storia e le curiosità di questo castello che fino a quel momento mi riservava ben più di un mistero.

 

Pierluigi, la nostra espertissima guida, trasudando conoscenza ha dato il via alla visita con una serie di aneddoti: ci ha quindi guidato in un viaggio attraverso i secoli alla scoperta delle varie fasi di costruzione del castello di cui però si conosce ancora molto poco, motivo per cui il “mistero” che lo circonda appare ancora più intrigante. Di sicuro la struttura è stata costruita lungo il corso dei secoli e la parte viscontea è chiaramente distinguibile rispetta a quella più antica, nonostante i numerosi rimaneggiamenti. All’interno del cortile permangono inoltre alcune testimonianze d’intonaci e di stucchi di periodi diversi: la loro presenza è giunta a noi poiché il castello non è mai stato vittima di assedi o distruzioni grazie all’uso amministrativo che se ne è sempre fatto.

La nostra visita è stata anche un viaggio d’immaginazione dato che… C’è stato un problema con le chiavi! Purtroppo, per una serie concatenata di sfortunati eventi, non abbiamo potuto accedere al castello a causa di un piccolo inconveniente tecnico. Non vi è stato purtroppo modo di procedere nella visita delle sale interne, ma grazie alla disponibilità del Collegio Ghislieri e di Progetti – Società Cooperativa sono state programmate nuove date scelte espressamente per venire incontro alle esigenze di chi, come noi, non aveva potuto ultimare la visita.

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Un po’ scoraggiati siamo dunque tornati a casa, speranzosi di concludere la nostra visita il prima possibile… E così è stato: il mercoledì della settimana successiva siamo tornati al Castello di Lardirago e abbiamo avuto il privilegio di partecipare a una visita guidata privata. La preparatissima Silvia ci ha illustrato i nuovi ambienti della biblioteca e delle sale conferenze, la piccola cappella dedicata a San Gervasio e i saloni dell’ultimo piano: quello dei liocorni e quello dei leoni sono senza dubbio i più imponenti, non solo per le dimensioni davvero notevoli ma anche per gli affreschi che ospitano e che hanno come protagonisti questi due animali mitici (simboli di fede e di potenza), piccoli putti paffuti e decorazioni floreali, molto in voga all’epoca della costruzione.

I due grandi camini dominano i due spazi un tempo separati e oggi uniti in un unico grande salone: la loro presenza testimonia il fatto che il castello fosse abitato stabilmente tutto l’anno, donando agli ospiti un senso di regalità e ricchezza.

Affreschi nel cortile

I restauri sovvenzionati dal Collegio Ghislieri sono davvero ammirevoli e hanno donato una nuova luce al castello: grazie a questi interventi ora gran parte dell’edificio è agibile e può ospitare eventi di vario tipo, regalando agli ospiti una location elegante e sobria, intrisa di storia e assai affascinante.

 

Non immaginavo affatto che il Castello di Lardirago potesse regalare tante emozioni, così ricco di ambienti peculiari, così ben restaurato: è un chiaro esempio di bene restituito alla comunità e i progetti del Collegio Ghislieri non fanno che valorizzare ancora di più i luoghi simbolo del Pavese e del turismo di prossimità.

Consiglio vivamente di visitare il Castello di Lardirago e di scoprire la sua storia e i suoi interni: un piccolo gioiello del Pavese tutto da ammirare!

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Commenti

  • 26 Ottobre 2022

    Avete fatto benissimo a tornare per vedere anche gli interni del castello, sono tenuti benissimo!! Come sempre leggendo il tuo blog scopro luoghi pieni di fascino e storia nella nostra bella Italia.

    rispondi
  • Libera
    28 Ottobre 2022

    Ti ringrazio per avermi fatto scoprire questa splendida fortezza. Conosco poco il pavese, quindi questi spunti mi sono molto utili per organizzare un tour in futuro.

    rispondi
  • 28 Ottobre 2022

    Il Castello di Lardirago lo conoscevo di fama ma non sono mai riuscita ad andare a visitarlo. Proverò ad organizzare un week end da quelle parti quando ci saranno le visite guidate.

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  • 29 Ottobre 2022

    Adoro i castelli… E questo è davvero tenuto molto bene!
    Spero di poterci andare presto, magari la prossima primavera.
    Non è nemmeno molto distante da Bergamo.

    rispondi
  • Bru
    30 Ottobre 2022

    Principalmente trovo molto bella l’iniziativa di valorizzare un territorio in modo particolare e farlo conoscere fin nei dettagli, mi piacciono tanto i castelli e le fortezze,un giorno spero di poter visitare anche questo di Lardirago

    rispondi
  • antomaio65
    1 Novembre 2022

    Mi piacciono sempre tanto i tuoi post dedicati al tuo/nostro territorio. Anche io mi sono ripromessa molte volte di visitare il Castello di Lardirago e non l’ho mai fatto. Apprezzo le visite guidate di questi luoghi la cui storia è poco conosciuta, la inserisco nelle mie prossime gite di prossimità!

    rispondi
  • 1 Novembre 2022

    Che meraviglia questo castello! Io non lo conoscevo affatto, ma mi sono incantata a leggere la tua descrizione e soprattutto a guardare le foto, da quello che vedo sembra ben conservato!

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  • 2 Novembre 2022

    Adoro i castelli e questo mi sembra davvero stupendo sia all’esterno che all’interno. Ho letto con molto interesse il tuo articolo e vorrei andarci prossimamente.

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  • 2 Novembre 2022

    Conosco proprio poco Pavia e dintorni e il tuo post è ispirazione per organizzare una visita, i castelli sono sempre delle piacevoli scoperte

    rispondi
  • Tamara
    2 Novembre 2022

    Gli interni del castello sono a dir poco pazzeschi, perciò avete fatto benissimo a visitare anche il suo Interno! Grazie inoltre per avermi fatto scoprire questo posto stupendo

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  • 5 Novembre 2022

    I castelli sono una delle mie mete preferite, adoro le storie vissute tra le mura nel corso dei secoli e la storia del territorio dove sono eretti. Questo è un pò lontano da casa mia, ma ha degli interni stupendi, vale la pena fare un pò di strada per visitarlo.

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  • 23 Novembre 2022

    Conosco molto bene il Castello di Lardirago: la sua sagoma mi è molto familiare quando da Milano mi sposto verso Pavia. Mi è capitato anche di fermarmi per vederlo da vicino e percorrerne il periplo per ammirarlo meglio. Purtroppo non sono mai riuscita a vederlo internamente.

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  • 26 Novembre 2022

    Purtroppo non conosco la zono, e nemmeno questo splendido castello. Molto interessante la facciata, con evidenti rifacimenti di epoche diverse, che però non hanno scalfito il suo senso armonico.

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