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Vagabondiary: Andalusia on the road – Alla scoperta del regno al-Andalus

Inauguro questa categoria con un articolo riepilogativo del mio viaggio on the road in Andalusia – alla scoperta del Regno al-Andalus. In questo articolo scoprirete in breve le tappe del mio viaggio con consigli utili e suggerimenti per organizzare il vostro viaggio in Andalusia!

Spagna – Andalusia
Dall’1 al 16 luglio 2021

giorno 1 – bergamo orio al serio – siviglia

Volo da Bergamo Orio al Serio a Valencia; volo da Valencia a Siviglia; taxi dall’aeroporto di Siviglia all’alloggio
Boutique Hotel Palacio Pinello

Il mio viaggio verso l’Andalusia inizia il 1 luglio con un volo diretto a Valencia. Purtroppo non sono così frequenti i voli diretti per il capoluogo andaluso perciò ho dovuto organizzarmi con due voli, il primo da Bergamo Orio al Serio con destinazione Valencia e il secondo da Valencia a Siviglia. Tra scalo e voli sono giunta a Siviglia in circa 5 ore e trenta e qui ho preso un taxi che mi ha condotto presso il mio alloggio, il Boutique Hotel Palacio Pinello.

In questa giornata ho potuto visitare le seguenti attrazioni, muovendomi a piedi all’interno della splendida capitale dell’Andalusia:

  • Torre del Oro e Museo Navale di Siviglia
  • Costruero de la Reina (dall’esterno)
  • Parco Maria Luisa (una parte)
  • Plaza de España
  • Cattedrale di Santa Maria della Sede di Siviglia (dall’esterno)
  • Centro storico intorno all’Alcázar

Per quanto riguarda i pasti per pranzo mi sono arrangiata con un panino e un dolce acquistati presso l’aeroporto di Valencia e per cena ho assaggiato e gustato delle buonissime tapas presso la Bodegas Santa Cruz Las Columnas con una spesa di 9,20 euro in totale.

Spese per questo giorno

  • Pranzo 10,50 euro
  • Taxi 23,60 euro
  • Torre del Oro e museo 3 euro
  • Cena 9,20
  • Altre spese 5 euro
  • Totale: 51,30 euro

Io e Plaza de España

giorno  2 – Siviglia

In questo secondo giorno mi sono dedicata alla visita di palazzi e monumenti, primo fra tutti la Cattedrale di Siviglia e la mitica Giralda. É stato forse il giorno più caldo e più intenso a Siviglia dati i numerosi spostamenti a piedi in lungo e in largo per il centro storico. In questa giornata ho acquistato anche una SIM spagnola in modo da avere sufficienti Giga per navigare in tutta serenità (solo con l’uso di Google Maps i miei giga si sono dimezzati in nemmeno un giorno di viaggio estero), quindi vi consiglio di fare altrettanto se decidete di trattenervi per molti giorni in Spagna. Di vitale importanza è avere con voi una borraccia da riempire presso le numerose fontanelle sparse per la città (e in generale in tutte le grandi città dell’Andalusia). Ecco la lista delle attrazioni visitate:

  • Cattedrale di Santa Maria della Sede e Giralda (esterno e interno)
  • Iglesia Divino Salvador
  • Casa de Pilatos
  •  Palacio de las Dueñas
  • Palacio de la Condesa de Lebrija
  • Ajuntamento (dall’esterno)
  • Plaza Nueva
  • Alameda de Hercules
  • Setas de Sevilla (dall’interno e dall’esterno)

A Siviglia ci si sposta molto bene sia a piedi che in autobus grazie alle numerose linee che attraversano il suo fitto e intricato centro storico. Per quanto riguarda il quartiere ebraico consiglio invece di visitarlo a piedi o in monopattino elettrico (dati i numerosi luoghi dove è possibile noleggiarlo anche per più giorni a prezzi vantaggiosi). Siviglia è un capoluogo splendido che merita di essere visto senza tralasciare i numerosi palazzi storici: oltre al leggendario Alcázar infatti esistono palazzi andalusi e in stile Mudéjar forse meno conosciuti ma che vale la pena di visitare.

Spese per questo giorno

  • Cattedrale e Giralda 10 euro
  • Casa de Pilatos 12 euro
  •  Palacio de las Dueñas 7 euro
  • Palacio de la Condesa de Lebrija 12 euro
  • Setas 5 euro
  • Cena 7,40 euro
  • Altre spese 35 euro

giorno  3 – siviglia

Il terzo giorno è dedicato in gran parte alla visita all’Alcázar e dei dintorni del Parco Maria Luisa.

Il biglietto dell’Alcázar va acquistato online a questo sito altrimenti è preclusa l’entrata: a oggi non è possibile acquistarlo in loco ma si può acquistare anche lo stesso giorno della visita scegliendo l’orario (poi se si entra in anticipo non succede nulla ma mi raccomando a non arrivare in ritardo). Per la visita dell’Alcázar consiglio di entrare la mattina presto, quando l’afflusso è minore e si può visitare tutto il complesso con più calma e scattare fotografie migliori. La visita, in linea di massima, può durare da una a tre ore circa, in base a ciò che una persona vuole vedere maggiormente: la parte più ampia è riservata ai giardini, davvero ammirevoli.

Successivamente ho visitato il Parco Maria Luisa (adiacente a Plaza de España), i Giardini Murillo, i Giardini Los Leones e l’Acquario di Siviglia (più piccolo del più famoso Acquario di Genova ma non meno interessante, vale la pena visitarlo). Da qui mi sono spinta verso il quartiere ebraico e ho visitato l’Hospital de los Venerables dove è possibile ammirare alcuni dipinti di Diego Velázquez e di altri pittori spagnoli. Se siete appassionati di arte questo luogo è davvero imprescindibile: non soltanto perchè è uno dei pochi luoghi in Andalusia dove potete vedere capolavori di Velázquez ma anche per la sua bellezza architettonica e per le altre opere, sia barocche che contemporanee, esposte.

Il terzo giorno termina con la visita notturna del centro storico e del quartiere ebraico: qui, precisamente presso la bottega Atesania Alfaro potrete acquistare delle ottime ceramiche fatte a mano a prezzi davvero competitivi mentre presso il piccolo negozio delaTribu potrete acquistare numerosi oggetti di artigianato locale, compresi splendidi ventagli dipinti a mano.

Spese per questo giorno

  • 14,5 euro entrata Alcazar di Siviglia
  • 35 euro acquisti presso lo shop dell’Alcazar
  • 14 euro pranzo
  • 17 euro entrata Acquario di Siviglia
  • 10 euro entrata Hospital de los Venerables
  • 10 euro cena
  • 27 euro altre spese
  • 145 euro alloggio

Giorno 4 Siviglia – Carmona – Cordoba

Automobile a noleggio
Hospederia Luis de Gongora

Il quarto giorno del viaggio è dedicato al primo spostamento in auto: presso la stazione centrale dei treni di Siviglia ho infatti ritirato l’automobile prenotata online, una Fiat 500 Ibrida, una buona scelta per un viaggio sostenibile. Da qui mi sono diretta verso Carmona per visitare il suo piccolo Alcázar: Carmona è un Pueblo Blanco, un villaggio bianco tipico andaluso.

I biglietti per l’Alcázar si acquistano in loco presso l’ufficio del turismo da cui si accede anche al complesso. Da qui mi sono poi spostata a Cordoba, la seconda grande città di questo tour andaluso: attenzione, perchè purtroppo Cordoba mi ha davvero riservato brutte sorprese per quanto riguarda la visita ai monumenti. Nonostante gli orari visibili sul portale del turismo ufficiale, i monumenti non hanno mai rispettato tali orari né le condizioni di ingresso: l’Alcazar de los Reyes Crtisianos è infatti visitabile solo con prenotazione online a questo sito dove dovrete selezionare “Solicitud de Cita Previa” -> Ayto. Museos Municipales de Cordoba -> inserire i vostri dati e poi selezionare l’Alcázar. Il pagamento avviene in loco solo mediante bancomat o carta di credito, non è ammesso contante. Dato questo disguido purtroppo ho dovuto rimandare la visita al sesto giorno del viaggio.

In questo quarto giorno ho potuto visitare:

  • Alcazar de la Puerta de Sevilla Carmona
  • Mezquita de Cordoba
  • Ponte Romano di Cordoba
  • Puerta del Puente di Cordoba
  • Molino de la Albolafia
  • Calle de los Flores
  • Plaza de las Tendillas
  • Centro storico di Cordoba

Per quanto riguarda i biglietti della Mezquita potete acquistarli direttamente presso il cortile a sinistra dell’entrata principale presso i totem automatici.

Spese per questo giorno

  • 2 euro entrata Alcazar de la Puerta de Sevilla a Carmona
  • 2 euro parcheggio Carmona
  • 73,5 euro alloggio
  • 14 euro pranzo
  • 11 euro entrata Mezquita
  • 15 euro cena
  • 6 euro altre spese

Giorno 5 Cordoba – Castillo de Almodovar del Rio – Castillo de Belmez

A causa del fatto che molti monumenti, se non tutti, a Cordoba sono chiusi il lunedì mi sono spostata con l’automobile fuori dalla città scegliendo due mete non troppo distanti: il Castillo de Almodovar del Rio (celebre per essere stato una location della serie Il Trono di Spade) e il Castillo de Belmez. Giungere al Castillo de Almodovar del Rio non è difficile e il complesso è dotato di ampi parcheggi gratuiti dove potrete lasciare il vostro mezzo. Il Castillo di Belmez è invece più isolato ma comunque visitabile senza troppi problemi (a parte i 43°C delle 15, davvero scoraggianti per chiunque).

Spese per questo giorno

  • 9 euro Castillo de Almodovar del Rio
  • 10 euro pranzo
  • 13 euro cena
  • 30 euro carburante
  • 8 euro altre spese

Giorno 6 Cordoba

Il sesto giorno è stato dedicato alla scoperta delle bellezze di Cordoba: in questa giornata finalmente ho potuto visitare l’Alcázar de los Reyes Crisitianos e vivere Cordoba senza troppi impedimenti. In questa giornata ho potuto godere di tutta la bellezza di questa cittadina, diversa dalle altre dell’Andalusia e che apre il suo cuore solo a chi sa aspettare. Il centro storico di Cordoba e il quartiere nuovo si possono visitare tranquillamente a piedi dato che non presentano tratti con grossi impedimenti anche per chi ha problemi di ridotta mobilità. Il problema forse più rilevante sono le alte temperature: Cordoba è infatti considerata la città più calda dell’Andalusia e non di rado si sfiorano anche i 45° nelle ore pomeridiane: pianificate dunque il vostro viaggio tenendo conto di ciò.

Di seguito le attrazioni che ho visitato:

  • Alcázar de los Reyes Cristianos
  • Palacio de Viana
  • Museo Archeologico
  • Casa Museo Guadamecy
  • Centro storico di Cordoba
  • Cordoba nuova

Spese per questo giorno

  • 5 euro entrata Alcazar de los Reyes Cristianos
  • 10 euro Palacio de Viana
  • 8 euro Casa Museo Guadamecy (entrata a offerta acquistando un segnalibro)
  • 12 euro pranzo
  • 15 euro cena
  • 80 euro altre spese

Io e l’Alcazar de Los Reyes Cristianos

Giorno 7 Cordoba-Granada

Automobile a noleggio – Autobus di linea per gli spostamenti in città
YIT Casablanca

In questa giornata si effettua un altro spostamento: si lascia la calda e solare Cordoba per spostarsi nella storica e segreta Granada. Il viaggio è ormai arrivato al suo apice dato che Granada è considerata la città che conserva meglio le testimonianze del Regno al-Andalus: prima Emirato e poi Califfato, ospita uno dei monumenti più importanti al mondo, l’Alhambra, Patrimonio dell’Umanità UNESCO. In questa giornata ho potuto visitare le seguenti attrazioni della città:

  • Cattedrale di Granada
  • Monastero di San Geronimo
  • El Banuelo
  • Casa Horno del Oro
  • Palacio Dar al Horra
  • Paseo de los Tristes

Spese per questo giorno

  • 35 euro carburante
  • 12 euro pranzo
  • 5 euro entrata cattedrale
  • 4 euro entrata monastero
  • 5 euro biglietto cumulativo “Dobla de Oro General”
  • 26 euro pranzo
  • 28 euro parcheggio Cordoba
  • 30 euro parcheggio Granada
  • 10 euro altre spese

Giorno 8 Granada

Autobus di linea per gli spostamenti in città

L’ottavo giorno è forse stato il più significativo di questo viaggio; sono partita per scoprire le bellezze del Regno al-Andalus e ripercorrere la sua storia millenaria: palazzi, giardini, fortezze mi hanno condotto qui, all’Alhambra di Granada, un complesso di edifici che si possono davvero indicare come il simbolo di una civiltà gloriosa scomparsa. L’intera giornata è stata progettata per visitare l’Alhambra e per una visita ottimale ho scelto di accedervi in occasione del primo ingresso, alle 8:30, per godermi lo spettacolo in solitaria (o quasi). In questa giornata ho visitato i seguenti luoghi:

  • Alhambra: Palacios Nazaries, Alcazaba, Palacio Generalife, Museo dell’Alhambra, Museo delle Belle Arti
  • Abbazia del Sacromonte

Nonostante la presenza di una brezza abbastanza fresca i 35 °C si sono fatti sentire, soprattutto quando sono diventati 37 all’Abbazia del Sacromonte.

Spese per questo giorno

  • 14 euro Alhambra General
  • 52 euro souvenir Alhambra 
  • 14 euro pranzo 
  • 5 euro Abbazia del Sacro Monte 
  • 5,60 euro autobus
  • 4 euro cena

Io presso l’Alhambra

Giorno 9 Granada

L’ultimo giorno a Granada è stato dedicato alla visita, come spesso accade, di luoghi insoliti e poco conosciuti della città. É infatti in questa occasione che ho potuto visitare uno dei posti più particolari e che più mi sono piaciuti di tutto questo viaggio: il Parque de las Ciencias de Andalucia. Da docente di scienze e matematica non potevo non visitare un luogo simile e sognare che, prima o poi, un museo come questo venga costruito anche in Italia. Queste sono le attrazioni che ho visitato:

  • Alcazar Genil
  • Parque de las Ciencias de Andalucia
  • Zambra María la Canastera

A causa delle temperature molto alte ho preso anche io l’abitrudine durante questo viaggio di trascorrere le prime ore pomeridiane in hotel ma secondo voi… Potevo fare la siesta? Ecco e infatti ho colto l’occasione per lavorare sul blog. Tenete conto che se decidete di visitare l’Andalusia in estate molti monumenti sono chiusi nel primo pomeriggio e non è detto che riaprano in serata, quindi pianificate bene la vostra visita consultando spesso siti ufficiali ed enti del turismo.

In serata ho assistito a qualcosa di più che straordinario: uno spettacolo di tradizionale Flamenco presso la Zambra María la Canastera, un’autentica casa gitana dove la tradizionale danza viene proposta con spettacoli coinvolgenti e incredibili. Non potevo farmi sfuggire l’occasione di assistere ad un simile evento!

Spese per questo giorno

  • 11 euro Parque de las Ciencias
  • 12 euro pranzo
  • 10 euro lavatrice automatica
  • 13 euro cena
  • 24 spettacolo di Flamenco
  • 5 euro altre spese
  • 80 euro hotel

giorno 10 Granada-Malaga

Automobile a noleggio
Hotel del Pintor

Questa giornata è stato il frutto di un cambio di programma dell’ultimo momento: data la diffusione sempre più veloce della variante “Delta” del Coronavirus (perchè ci mancava anche la variante “Delta”) in quei giorni correvano voci insistenti di una possibile quarantena a cui sottoporsi anche se vaccinati con doppia dose se si fosse visitata Gibilterra, considerata alla stregua del Regno Unito (bah!). Sarebbe stato un problema svolgere la quarantena sia in Spagna (a causa degli spostamenti fitti dei giorni avanti) sia in Italia (dato che sarei dovuta partire per Venezia due giorni dopo il mio rientro, viaggio poi annullato per motivi di salute di mio padre). Ergo, dato che la grande esclusa di questo viaggio era Malaga, ho optato per modificare l’itinerario per rimanere in Spagna e non fare tappe in territori non spagnoli prima del rientro in Italia… E ho fatto bene! Malaga mi ha stupito piacevolmente e me ne sono proprio innamorata: nonostante non sia una località conosciuta tanto per i suoi monumenti quanto più per le sue spiagge, l’ho trovata invece estremamente culturale e dalle mille sfaccettuature, adatta per ogni tipo di viaggiatore! Di seguito le attrazioni che ho visitato:

  • Casa di Picasso
  • Museo di Picasso
  • Centro storico
  • Alcazaba di Malaga
  • Castillo de Gibralfaro
  • Cattedrale e visita dei tetti
  • Teatro Romano (dall’esterno)
  • Lungomare e molo
  • Centre Pompidou (dall’esterno)

Spese per questo giorno

  • 3 euro Casa di Picasso
  • 9 euro Museo di Picasso
  • 12 euro pranzo
  • 3,50 euro Castillo de Gibralfaro
  • 10 euro Cattedrale e tetti
  • 31 euro cena
  • 72 euro hotel

giorno 11 Malaga – Tarifa – Cadiz

Automobile a noleggio
Gran Hotel Ciudad del Sur

Da questo giorno in avanti il viaggio si è trasformato in un on the road più puro, con numerosi spostamenti in automobile e tappe intermedie. Da Malaga infatti mi sono spostata verso la Costa del Vento e il sud della Spagna, con destinazione finale Cadiz. La storia ora si intreccia fortemente con la componente naturalistica del viaggio grazie ai numerosi avvistamenti di avifauna che ho fatto da qui in avanti. La prima tappa di questo lungo giorno di spostamenti è stata Tarifa dove ho percorso il famoso lembo di terra che separa Oceano Atlantico da Mare Mediterraneo, meta di numerosi subacquei. Tarifa è il comune continentale più a sud di tutta l’Europa: potevo forse farmi scappare l’occasione di visitarlo? Dopo una passeggiata in spiaggia totalmete in balia del vento ho visitato il famoso Castillo de Tarifa, punto strategico per la Reconquista e luogo dall’alto interesse naturalistico grazie alla presenza di alcuni esemplari nidificanti di grillaio, un rapace di modeste dimensioni ma non così frequente da incontrare. Da qui e dopo aver pranzato mi sono diretta a Cadiz, la grande città del sud. Di seguito le attrazioni visitate in questa giornata:

  • Spiaggia di Tarifa e incontro dei due mari
  • Castillo de Tarifa
  • Costa del Vento
  • Centro storico di Cadiz
  • Parque Genoves a Cadiz

Per cena ho deciso di non cenare visto il lauto pranzo che ho degustato presso il Ristorante El Ancle di Tarifa.

Spese per questo giorno

  • 4 euro Castillo de Tarifa
  • 15 euro pranzo
  • 3 euro parcheggio Tarifa
  • 8 euro parcheggio Cadiz
  • 10 euro altre spese

Tra due mari a Tarifa

giorno 12 Cadiz

Questa giornata è stata dedicata alla scoperta delle bellezze di Cadiz, splendida città del sud che incarna la bellezza della Spagna costiera, dell’Andalusia marina. Nonostante le grosse dimensioni il centro storico non è affatto così esteso e si può visitare tutto a piedi in una mezza giornata. Come per molte altre città spagnole i monumenti la domenica e il lunedì sono spesso chiusi o osservano orari particolari, quindi tenete sempre monitorati i siti internet dei luoghi che volete visitare. Di seguito le attrazioni viste:

  • Murales alle donne lavoratrici di Puerto Santa Maria
  • Certo storico di Cadiz
  • Lungomare di Cadiz
  • Cattedrale di Cadiz
  • Cadiz Felina
  • Castillo di San Sebastiano (dall’esterno)
  • Castillo di Santa Catalina (dall’esterno)
  • Mercato dei fiori
  • Mercato generale

Spese per questo giorno

  • 6 euro Cattedrale di Cadiz
  • 17 euro pranzo
  • 21 euro cena
  • 17 euro lavatrice automatica
  • 12,80 euro parcheggio
  • 98 euro hotel

giorno 13 Cadiz – Jerez de la Frontera – Setenil de las Bodegas

Automobile a noleggio
Tugasa Hotel el Almendral

Con questo giorno è iniziata uffialmente l’ultima parte del mio viaggio: lascio il mare e la costa per dirigermi nel rurale e suggestivo entroterra dove ho ammirato i Pueblos Blancos, i paesi bianchi. La prima parte di questo giorno è stata dedicata alla visita dell’enigmatica città di Jerez de la Frontera, una splendida cittadina andalusa non lontano da Cadiz, famosa per essere la capitale dell’equitazione: è qui infatti che si trova la celebre Real Escuela Andaluza del Arte Ecuestre e io non potevo di certo sottrarmi alla visita della scuola. Successivamente ho raggiunto la base di questi ultimi giorni: Setenil de las Bodegas, il pueblo blanco incastonato nella roccia, forse il più suggestivo tra tutti i Paesi Bianchi. Di seguito le attrazioni viste nella seguenta giornata:

  • Centro città di Jerez de la Frontera
  • Alcazar di Jerez de la Frontera
  • Real Escuela del Arte Ecuestre – spettacolo di equitazione
  • Cattedrale di Jerez de la Frontera
  • Centro storico di Setenil de las Bodegas

Spese del giorno

  • 50 euro carburante
  • 13 euro parcheggio auto coperto
  • 6,50 euro visita alla scuola di equitazione e al museo
  • 27 euro spettacolo dei cavalli
  • 32 euro souvenir
  • 13 euro pranzo
  • 11 euro cena
  • 3 euro altre spese

giorno 14  Setenil de las Bodegas – Olvera – Zahara de la Sierra

Automobile a noleggio

Questa giornata è stata un vero e proprio tour tra le dolci colline andaluse, accoglienti e brulle allo stesso tempo, paesaggi che mi hanno ricordato l’entroterra siciliano. Da Setenil, dopo un tour del centro storico in diurna, sono partita alla volta di Olvera facendo prima tappa al Santuario de Nuestra Señora de los Remedios. Una volta giunta a Olvera ho visitato il suo centro storico e il castello che domina tutto l’abitato, nonché il grazioso museo ad esso collegato. Infine mi sono spostata a Zahara de la Sierra, piccolo pueblo blanco arroccato e dal fascino arabeggiante. Complici le altre temperature (a Zahara si sono toccati i 40° C) ho poi deciso di rientrare a Setenil per rilassarmi un pochino presso la piscina dell’hotel. Di seguito le attrazioni visitate:

  • Centro storico di Setenil de las Bodegas
  • Santuario de Nuestra Señora de los Remedios
  • Centro storico di Olvera
  • Castillo de Olvera
  • Museo del Castillo di Olvera
  • Centro storico di Zahara de la Sierra
  • Strade panoramiche andaluse

Spese del giorno

  • 2 euro Castillo e museo di Olvera
  • 15 euro pranzo
  • 16 euro cena
  • 6 euro altre spese

giorno 15  Setenil de las Bodegas – Ronda

Automobile a noleggio

L’ultimo giorno intero di viaggio è dedicato ad una città unica nel suo genere: Ronda. Di origini arabe, conserva ancora il suo impianto originale ed è famosa per essere stata costruita su un pianoro con uno strapiombo di 200 metri. La presenza del Puente Nuevo di epoca settecentesca proprio sullo strapiombo l’ha resa famosa in tutto il mondo. Di seguito le attrazioni viste:

  • Centro storico
  • Puente Nuevo
  • Puente Viejo
  • Bagni arabi
  • Casa del Rey Moro
  • Esposizione di fauna selvatica
  • Giardini di Cuenca

Spese del giorno

  • 12,50 euro parcheggio
  • 3,50 euro Bagni arabi
  • 14 euro pranzo
  • 8 euro Casa del Rey Moro
  • 8 euro souvenir
  • 2 euro esposizione di fauna selvatica
  • 16 euro cena

Io e il Puente Nuevo

giorno 16  Setenil de las Bodegas – Arcos de la Frontera – Siviglia – Bergamo Orio al Serio

Automobile a noleggio – Aereo

Ed eccoci al giorno del rientro, la fine di questo viaggio. Come sono solita a fare ho deciso di prenotare un volo in serata in modo da dedicare almeno una mezza giornata alla scoperta degli ultimi luoghi, in questo caso spagnoli. É così che mi sono diretta a uno dei Pueblos Blancos più grandi e famosi per visitare il suo centro storico e le sue chiese: Arcos de la Frontera. Di seguito le attrazioni visitate:

  • Centro storico della città
  • Castello di Arcos (dall’esterno)
  • Basilica di Santa Maria de la Asunción e campanile
  • Chiesa di San Pietro
  • Palacio Mayorazgo

Una volta terminata la visita alla città, nel primo pomeriggio, mi sono diretta alll’aeroporto di Siviglia con largo anticipo per evitare imprevisti di ogni sorta durante il viaggio di ritorno. L’aeroporto, di modeste dimensioni, è stato anche il luogo dove ho riconsegnato l’automobile a noleggio e dove ho cenato per l’ultima volta in terra spagnola.

Spese del giorno

  • 12 euro parcheggio
  • 4 euro Basilica di Santa Maria
  • 2,50 Iglesia de San Pedro
  • 105 euro hotel

Il viaggio ormai si è concluso, un viaggio ricchissimo di emozioni e dove ho potuto assaporare l’autentica ospitalità spagnola e l’invitante cucina andalusa. L’Andalusia è davvero una regione splendida, storicamente e paesaggisticamente: qui il passato è il vero protagonista e tra storia antica e moderna mi sono totalmente sbizzarrita, scattando più di 10.000 fotografie.

Palazzi, giardini, cattedrali ma anche musei, acquari, borghi antichi e suggestivi sono il mix perfetto per un viaggio culturale e fotografico.

Ti è piaciuto il mio viaggio in Andalusia? Scopri di più su questi e altri viaggio leggendo gli articoli che trovi in questo carosello!

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Commenti

  • 3 Agosto 2021

    Questo è uno di quei viaggi che voglio fare al più presto perché conosco pochissimo la Spagna e il poco che ho visto di questa zona (un giorno a Siviglia e mezza giornata a Cadiz) mi è piaciuto tantissimo. E ho mangiato benissimo, in entrambe le città.
    Direi che hai fatto bene a lasciar perdere Gibilterra, almeno per questa volta, per non correre rischi e non finire in quarantena. E il “ripiego” a Malaga è stato ottimo!

    reply
  • 3 Agosto 2021

    Ma che magnifico itinerario! Mi sono salvata il tuo articolo perchè è una zona della Spagna che non conosco affatto, ma non nascondo che mi piacerebbe visitare tutti i posti che hai visitato tu!

    reply
  • 4 Agosto 2021

    Wow, che bel on the road, difficile scegliere la meta più bella, perchè mi ispira ogni tappa, dalla ovvia Siviglia a Cadiz. Sicuramente un bel viaggio.

    reply
  • 4 Agosto 2021

    Un on the road davvero fantastico con tutte tappe che vorrei visitare anche io! Devo ammettere che l’Andalusia è più economica di quel che pensavo come cibo e alloggi, ma anche molte attrazioni non costano poi così tanto. Trovo davvero molto utile il breakdown dei costi giornalieri.

    reply
  • deb
    4 Agosto 2021

    Complimenti per come hai raccontato in maniera analitica la tua esperienza in Andalusia, luogo che io amo..

    reply
  • 5 Agosto 2021

    Mi segno tutte le tappe di questo tuo on the road, perché sogno l’Andalusia da anni e non ho ancora mai avuto modo di organizzarla come si deve!

    reply
  • foodeviaggi
    5 Agosto 2021

    Siamo state in Andalusia a gennaio 2020 e abbiamo fatto un giro simile al tuo. Ci è piaciuto tutto di quello che abbiamo visitato e certamente torneremo per vedere le città di mare che abbiamo saltato completamente per via della stagione. Unico neo è stato vedere Plaza de Espana a Siviglia senza acqua. Non capita spesso, ma a volte svuotano le fontane e i canali per pulire.. ecco noi abbiamo centrato la settimana della pulizia!

    reply
  • 6 Agosto 2021

    L’Andalusia è una meta quasi obbligata per noi italiani, io ci andai in macchina da Roma arrivando fino a Malaga. È davvero una magnifica zona, piena di cose stupende da vedere, e vogliamo parlare di come si mangia bene?? A proposito, la cena da 4 euro in cosa consisteva??

    reply
  • 7 Agosto 2021

    Ma è possibile che il Castillo de Almodovar del Rio abbia fatto da sfondo per le registrazioni a Dorne de Il Trono di Spade? Sto facendo un rewatch della serie proprio in questo periodo, e mi pare di ricordare che la Spagna abbia fornito le ambientazioni per quella parte di mondo! Sarebbe molto interessante saperlo, avrei un motivo in più per andarci!

    reply
  • 8 Agosto 2021

    Non posso non esordire complimentandomi per le fotografie stupende! 😍
    Itinerario intenso, carico di esperienze, proprio come piace a me!
    Zahara de la Sierra dev’essere un posto spettacolare, personalmente mi affascinano tantissimo i luoghi dove diverse culture si intrecciano e il tuo racconto mi ha lasciato proprio questa sensazione!

    reply
  • 11 Agosto 2021

    Articolo molto dettagliato ed esaustivo che sicuramente sarà di grande aiuto a chi si appresta a compiere lo stesso viaggio. Io purtroppo sono stata in Spagna solo per un paio di giorni a Barcellona!

    reply
  • 13 Agosto 2021

    Ogni volta che qualcuno mi parla di Tariffa mi brillano gli occhi. Io l’ho amata, nonostante abbia trovato dei giorni di vento pazzesco. L’ho amata perché non me l’aspettavo così, ma soprattutto l’ho amata per il suo valore simbolico: stai sulle Colonne d’Ercole! Credo che se mai tornerò in Andalusia vorrò tornare assolutamente da queste parti e magari fermarmi un po’ di più, vivere al meglio l’atmosfera di questo villaggio di pescatori che ha l’Africa così vicina.

    reply
  • antomaio65
    31 Agosto 2021

    Ho fatto più o meno il tuo itinerario in un on the road invernale, l’Andalusia è meravigliosa in ogni stagione. Mi piace la tua nuova categoria, molto precisa e dettagliata

    reply
  • 10 Settembre 2021

    Che informazioni precise Eliana! Complimenti! Hai fatto un bellissimo tour dell’Andalusia che rimane sempre nel cuore di chi la visita!

    reply
  • 11 Settembre 2021

    Che bell’itinerario! Ho salvato il tuo articolo tra i segnalibri casomai dovessi organizzare un on the road simile perché ci sono davvero tanti spunti utili!

    reply
  • 16 Settembre 2021

    Grazie per avermi fatto riviere grazie al tuo articolo e alle tue magnifiche fotografie l’esperienza di un viaggio in terra andalusa. La prossima volta mi piacerebbe percorrere in auto tutti i pueblos blancos

    reply

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