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Trekking al Belvedere del Parco Valentino – Piani dei Resinelli

In questo articolo ho deciso di riportarvi in Valsassina per scoprire uno dei trekking più suggestivi della zona, nonché uno dei più conosciuti e amati dai valligiani: il trekking al Belvedere del Parco Valentino – Piani dei Resinelli. Come raggiungere la passerella panoramica che permette di osservare dall’alto il Lago di Como e le sue montagne? Scopriamolo insieme!

Regione: Lombardia
Zona: Valsassina – Pian dei Resinelli
Comune: Abbadia Lariana, Mandello del Lario, Ballabio e Lecco,
Difficoltà escursionistica: T
Dislivello: 171 metri
Abbigliamento: scarpe da trekking leggere o scarpe da tennis (tipo Skechers), cappellino, occhiali da sole in estate (il belvedere è al sole)

Questa facile passeggiata permette di esplorare il cuore del Pian dei Resinelli e di raggiungere il Parco Valentino: da qui è possibile visitare la Casa Museo Villa Gerosa e poi proseguire fino al Belvedere affrontando un percorso in leggera salita nel bosco. Un trekking facile adatto a grandi e piccini, ma che vi darà davvero molte soddisfazioni!

Piani dei Resinelli

I Piani dei Resinelli sono uno splendido altopiano situato nelle Prealpi lombarde, in provincia di Lecco, a un’altezza compresa tra i 1200 e i 1300 metri e all’interno dei comuni di Abbadia Lariana, Ballabio, Mandello del Lario e Lecco. Si trovano proprio alle pendici della mitica Grignetta, montagna che i lecchesi conoscono molto bene e da qui partono numerose escursioni proprio per scalarla o per visitare altre località suggestive come il Parco Valentino. Il nome “Resinelli” deriva dal cognome della famiglia che un tempo ne possedeva la proprietà, ma le prime notizie storiche riferite ai Piani risalgono al XVII secolo quando la famiglia Alippi utilizzava la zona come alpeggio. Nel 1830 la famiglia Resinelli vi costruì un roccolo di caccia e dal 1930 il toponimo dell’altopiano divenne quello odierno. Facciamo un salto temporale e andiamo nel 1899 quando venne costruito il primo rifugio, quella della Società Escursionisti Milanesi, mentre nel 1911 fu edificato il rifugio Carlo Porta.

Piani dei Resinelli e la Grignetta

Piani dei Resinelli e la Grignetta

Con l’avvento del turismo del XX secolo venne costruita la strada che ancora oggi collega i Piani con il fondovalle: questo diede un incredibile impulso allo sviluppo delle attività ricettive e commerciali con la costruzione di altri rifugi, alberghi, impianti sciistici. Purtroppo il successo durò poco perché con il calo delle presenze e la minor quantità di neve tutti gli impianti di risalita vennero progressivamente abbandonati. Da non sottovalutare poi come la cementificazione selvaggia non abbia risparmiato i Piani dei Resinelli dato che ancora oggi si possono notare costruzioni che cozzano gravemente con la magnificenza dell’ambiente montano.

Questo altopiano inoltre è molto importante sia a livello naturalistico che geologico: nasce qui infatti il torrente Calolden che si immette successivamente nel Gerenzone e dà il nome all’omonima valle. A livello geologico si rilevano giacimenti di piombo e di zinco sfruttati dal XVI secolo fino alla seconda guerra mondiale: dato che le miniere non vennero più utilizzate si trasformarono in luoghi accessibili anche ai visitatori dando origine al Parco Minerario dei Piani Resinelli.

Nel 1961 venne poi creato il Parco Valentino grazie alla donazione della famiglia Gerosa-Crotta al Touring Club Italiano: l’area è di 185 ettari, si estende a nord del monte Coltignone e ospita la Casa Museo Villa Gerosa, incentrata sulle Grigne e sulla Natura di questi luoghi.

Il Trekking al Belvedere

Nel novembre del 2020 è stata inaugurata la passerella panoramica sul Belvedere: si tratta di una passerella in metallo installata a strapiombo sulla valle che permette di ammirare lo splendido paesaggio del Lago di Como. L’opera è stata pensata come valorizzante la realtà turistica delle Valli Prealpine.

La passerella del Belvedere del Parco del Valentino

La passerella del Belvedere del Parco Valentino

Ho affrontato questo trekking durante il mese di agosto del 2022 quando, come di consueto, mi “ritiro” a Casargo (Valsassina) per trascorrere in “freschezza” il mese più cocente dell’anno e per stare insieme a #SuoceriVagabondi. É così che il 10 agosto ci siamo diretti tutti insieme alla scoperta della bellezza di questo altopiano.

Il trekking che permette di raggiungere la passerella è abbastanza semplice e parte proprio dal parcheggio dei Piani dei Resinelli: lasciandovi il “grattacielo” alle spalle imboccate Via Escursionisti, una strada sterrata, che vi conduce nel Parco Valentino. Il percorso è in lieve pendenza ma sempre ben segnalato e vi permetterà in tutta tranquillità di raggiungere il cancello che funge da entrata del Parco: il cancello è sempre aperto e grazie al piccolo spiazzo potete riprendere fiato e iniziare il trekking vero e proprio. Da qui la strada infatti si trasforma in un sentiero e si intervallano tratti al sole a tratti riparati nel bosco. A poca distanza troverete la prima tappa che vale su cui vale la pena soffermare la propria attenzione: la Casa Museo Villa Gerosa. Si tratta di un piccolo ma interessante museo incentrato sulla flora, sulla fauna e sulla geologia dei Resinelli e delle Grigne, che permette al visitatore di scoprire le bellezze naturalistiche che lo circondano e di approcciarsi in maniera semplice ma approfondita a un territorio che ha davvero tanto da offrire. Filmati naturalistici, animali tassidermizzati, fotografie e acquerelli botanici vi guideranno in un breve ma esaustivo viaggio alla scoperta delle montagne più famose del Lecchese.

Il sentiero che conduce alla passerella

Il sentiero che conduce alla passerella

Ovviamente non potevo farmi scappare questa occasione e infatti subito ho deviato il mio percorso: il Museo è infatti il luogo perfetto per ristorarsi e imparare qualcosa di nuovo. Una volta terminata la visita si riprende il trekking attraverso cui è possibile ammirare anche la vicina e maestosa Grignetta che, come una guardiana solitaria, osserva i viaggiatori incamminarsi tra i boschi e godersi una splendida giornata all’aria aperta. Ed ecco che in meno di 20 minuti a passo leggero si raggiunge la meta: la maestosa passerella!

Giunti alla meta abbiamo trovato tantissime persone, alcune più coraggiose e altre più timorose, intente a fotografare il panorama che regala questa incredibile installazione: camminando sulla grata di metallo, ben riparata con un parapetto ma comunque molto “strong”, è infatti possibile ammirare la bellezza incomparabile del Lago di Como e del Lago di Annone oltre che delle montagne circostanti.

Lo spettacolare panorama del Lago di Como e del Lago di Lugano!

Lo spettacolare panorama del Lago di Como e del Lago di Annone!

Sembra di essere sospesi tra cielo e terra e di poter raggiungere in un batter d’occhio qualunque luogo da qui a chilometri. Grazie all’estensione della passerella è inoltre possibile osservare il panorama da più prospettive e cogliere ogni dettaglio in tutta sicurezza: mi raccomando, utilizzate la passerella in maniera corretta, non arrampicatevi sulle protezioni e se soffrite di vertigini non salite. Questo luogo deve essere comunque visitato con una certa cautela e senza prendere sottogamba l’altezza: lo strapiombo è davvero alto e non bisogna tentare imprese inutili rischiando la propria incolumità o quella degli altri.

Il panorama dalla passerella

Il panorama dalla passerella

Come potete immaginare la messa a dimora di questa installazione ha suscitato anche molte critiche da parte di chi sostiene che in realtà il paesaggio sia stato rovinato: io non sono di questa idea e anzi trovo che, data la mole di turisti che ho incontrato in un giorno infrasettimanale di agosto, l’intento di valorizzazione sia ben riuscito. L’opera poi di per sé può non piacere nella sua struttura, e su questo non si discute, ma di certo ha attirato (e continua ad attirare) molti appassionati di montagna e viaggiatori e ai Piani dei Resinelli (inteso come località turistica) questo serviva proprio, specialmente dopo la chiusura del Parco Avventura e con moltissime attività commerciali che hanno chiuso i battenti.

Dopo aver scattato le fotografie (e aver costretto Uomo Moribondo a salire sulla passerella, lui che è “notoriamente amante delle altezze”), abbiamo concluso il percorso ad anello ritornando verso il parcheggio: poco distante dalla passerella ho inoltre trovato dei cespugli fioriti con tantissimi esemplari di farfalla Erebia (Erebia aethiops) e Galatea (Melanargia galathea), un vero spettacolo della natura! Queste farfalle si sono dimostrate molto confidenti e si sono lasciate fotografare senza grossi problemi, ovviamente stando attenti a non disturbarle nella loro ricerca spasmodica di nettare!

Donna Vagabonda alla passerella del Parco del Valentino

Donna Vagabonda alla passerella del Parco Valentino

Il trekking al Belvedere del Parco Valentino – Piani dei Resinelli è una splendida escursione che mi ha portato ad avvicinarmi ancora di più al suggestivo mondo della montagna: la natura è variegata e molto intrigante, il percorso è semplice e divertente e la presenza della Casa – Museo permette davvero di apprezzare al meglio questa rilassante passeggiata. Il panorama sul Lago di Como è incantevole e vi sembrerà davvero di poter toccare le vette delle montagne sempre sotto l’attento sguardo della maestosa Grignetta.

Una vera immersione nei boschi delle Prealpi Lombarde alla ricerca di un panorama davvero mozzafiato, quello della passerella del Parco Valentino!

Vi è piaciuto questo articolo? Scopritene altri sulla Valsassina!

Commenti

  • 24 Maggio 2023

    Un trekking che mi ispira molto, la vista da quella passerella è davvero magnifica, una zona che proprio non conosco ma che tu mi stai facendo scoprire sicuramente molto interessante e da come ho capito per te un posto caro, bisognerebbe avere del gran tempo per scoprire tutte le bellezze italiane

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  • Erika VitaminTrip
    24 Maggio 2023

    Che posti meravigliosi! E’ veramente un peccato abitare tanto lontano! Quella passerella è strepitosa, per me che amo le altezze è invitantissima!

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  • Libera
    25 Maggio 2023

    Questa è una passeggiata che farei davvero molto volentieri. Tra l’altro le temperature in questi giorni fanno ben sperare, mi sembra proprio un ottimo consiglio il tuo. E che paesaggi!

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  • 26 Maggio 2023

    E’ un ottimo suggerimento per passare un week end diverso; le foto sono splendide ma come già sai il trekking non fa per me!

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  • 30 Maggio 2023

    Questa passeggiata sarebbe adatta anche a me quindi, visto che sopporto poco la fatica se è abbinata al caldo. Ma la vista dalla passerella ne vale assolutamente la pena!

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  • Bru
    1 Giugno 2023

    La passerella con vista, che bellezza ! quando torno in Italia devo mettere anche questa visita in programma.

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  • 1 Giugno 2023

    Un percorso davvero super bello ed interessante! Io amo fare trekking anche se puntualmente ad un certo punto mi pento di aver fatto quella
    Scelta 😂

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  • 1 Giugno 2023

    Spettacolare la passerella panoramica sul Belvedere e la vista sul lago di Como e di Lugano! Un trekking che mi piacerebbe molto fare con famiglia al seguito! Grazie per i suggerimenti!

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  • 7 Giugno 2023

    I trekking mi sono sempre piaciuti e il panorama (che vedo dalle tue foto) che offre la passerella è sicuramente un grande incentivo a passare una bella giornata in montagna. L’unico problema saranno le vertigini di mio marito che negli anni non sale più neanche sulle sedie della cucina. Pazienza, vorrà dire che mi aspetterà al bar più vicino.

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  • 7 Giugno 2023

    Ma che magnifici panorami, camminare su quella passerella deve essere emozionante. Purtroppo non conosco questa zona, ma la sto scoprendo grazie ai tuoi articoli pieni di informazioni molto interessanti ed utili.

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  • 19 Giugno 2023

    Lo sentiero è davvero bellissimo! Io ci sono stata anche d’inverno, con la neve la camminata nel bosco è meravigliosa.
    Piccola correzione, da lì il Lago di Lugano non si vede, quei due laghi oltre Lago di Como sono Lago di Garlate e Lago di Annone.

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