Image Alt

Blog

Friuli Venezia Giulia, Austria e Slovenia: Giorno 3

Continua il mio racconto di viaggio sulle “Terre di Confine“: Austria, Friuli Venezia Giulia e Slovenia, i luoghi mitteleuropei per eccellenza, particolari e davvero unici. Fino al 2019 per me era tradizione visitare questi luoghi almeno una volta all’anno, poi è arrivato il COVID e non è stato più lo stesso. Forse l’anno prossimo riprenderò questa abitudine ma intanto vi lascio il racconto del terzo giorno del mio diario di viaggio.

Partenza PER LA SLOVENIA

Dopo due giorni passati tra Italia e Austria era giunto il momento di “scavallare” e dirigermi in Slovenia assieme al mio caro Papà, compagno di mille e più avventure. La prima tappa del nostro tour sloveno (svolto su più tappe e in più giorni) è stata la città di Maribor, nella Slovenia orientale, nella regione dell’Oltredrava. Come per Piran, anche Maribor l’avevo conosciuta grazie alla BIT – Borsa Internazionale del Turismo e mi aveva letteralmente ispirato. Meta insolita e forse meno turistica rispetto alla capitale o a Bled, Maribor è una città placida ma magnetica, in grado di far innamorare di sé anche il turista più scettico grazie alle sue architetture squadrate e bianche, alla sua gente e al suo fascino orientale.

Maribor, fascino mitteleuropeo

Con 105 mila e più abitanti è il secondo centro più popoloso del Paese dopo Lubiana e il maggiore centro urbano della Stria Slovena. Famosa come snodo ferroviario, Maribor si è trovata un posto speciale all’interno dell’economia slovena distinguendosi come centro di produzione di miele e di vino: già, chi lo avrebbe mai detto? Anche il Slovenia si coltiva la vite e si produce un ottimo vino, seppure la produzione in fatto in litri non possa avvicinarsi né a quella italiana né tanto meno a quella francese. Ma Maribor è molto di più, non è solo un polo agricolo ma una città pulsante e ricca di vita, affamata di cultura come dimostra l’essere stata insignita di un riconoscimento molto importante, quello di “Capitale Europea della Cultura” nel 2012.

Maribor

Veduta della Piazza Principale

Giunti a Maribor e lasciata l’auto a un parcheggio molto comodo ci siamo immersi nell’atmosfera peculiare della città: caratteristici sono i balconi fioriti con gerani rossi, le case con i tetti color mattone e le pareti bianche, le piazze ampie con i sampietrini. La prima tappa di questo tour alla scoperta della cittadina è la Basilica della Santa Maria Madre della Misericordia, una chiesa francescana di colore rossiccio a tre navate che colpisce chiunque stia passeggiando per il centro storico grazie alla sua imponenza e al suo colore.

Le torri della Basilica con splendidi gerani

Successivamente ci siamo diretti verso la Drava attraversando le vie della città fino a giungere alla Colonna della Peste, uno dei monumenti più suggestivi di Maribor: situata in Poštna ulica, la colonna si erge potente sulla piazza e ricorda la tremenda pestilenza che colpì la città nel XVII secolo e falcidiò un terzo dei cittadini. In segno di gratitudine venne poi eretta la colonna, nel 1681, poi sostituita da quella che ammiriamo oggi nel secolo successivo. Sulla sua sommità campeggia la statua di Maria, protettrice del popolo e ai piedi ci sono sei statue di santi. La Colonna della Peste, seppur più semplice e meno sfarzosa, mi ha ricordato la sua omonima viennese: non era raro che si erigessero monumenti in onore della fine di una pandemia, per ringraziare la divinità per la sua benevolenza. La peste è stata forse il più grande “flagello divino” dei tempi passati e ha influenzato intere epoche, riducendo di molto il numero di umani sul pianeta.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Scrivendo questo articolo oggi (16 ottobre 2021 N.d.R) non posso che pensare alla pandemia da COVID-19 e al suo impatto sul mondo, sugli umani, e sul fatto che ancora oggi non siamo usciti da questa situazione: forse l’uomo seicentesco non era consapevole dell’impatto globale di una malattia ma oggi, almeno mi auguro, dovremmo aver capito che il diritto alla salute è di tutti e tutti devono avere la possibilità di curarsi e di vivere in maniera normale, senza rischiare di morire perché non ci sono ospedali o perché non ci si può permettere una cura efficace.

Sono cose che fanno pensare.

Dopo aver fotografato questo monumento da ogni prospettiva possibile (lo sapete, non mi faccio sfuggire alcun angolo) ci dirigiamo al di là della Drava per immortalare la città dall’altra parte del fiume. Passando tramite il Glavni Most (il Ponte Vecchio), uno dei ponti sulla Drava, è possibile vedere la bellezza e l’unicità di questa splendida cittadina: lasciatevi il ponte sulla destra e scendete verso la pista ciclabile del lungofiume. Troverete l’accesso a essa proprio accanto all’edicola “Trafika”, imboccatela e giungerete proprio sotto il ponte per godere di una vista meravigliosa! Da qui potete osservare l’architettura bombata e tipica delle abitazioni, la placida Drava e… La vite più antica al mondo!

Maribor e il Ponte Vecchio

La leggendaria vite

Quando si pensa alla Slovenia di certo non si pensa alla bontà dei suoi vini, o almeno non è la prima cosa che salta in mente. Se penso alla Slovenia infatti penso alle splendide montagne, alle infinite distese verdi e ai laghi cristallini in cui ci si può specchiare. Chi mai penserebbe che questo splendido Paese, il più verde di tutta l’Europa, custodisce la pianta di vite vivente più antica al mondo? Forse si penserebbe all’Italia, alla Francia ma non alla Slovenia… Eppure!

L’eccezionale vite antica

Sul lungo fiume Lent, a Vojašniška ulica otto, vive e cresce rigogliosa la pianta di vite più longeva al mondo, risalente a più di 450 anni fa. Si tratta di un vitigno žametovka, inserito nel Guinness dei primati, che produce tutt’oggi un’uva assai pregiata. La vecchia vite è stata piantata durante la fine del medioevo, al tempo dell’assedio degli Ottomani. Proprio in corrispondenza della vite è stato fondato un museo, “La Casa della Vecchia Vite” che propone tour di degustazione alla scoperta della storia di questa pianta leggendaria.

Focus sulla vite

Di sicuro questa è una delle attrazioni più amate della città nonché una delle più fotografate: anche se non sono amante del vino non posso esimermi di scattare qualche fotografia a questa rigogliosa pianta!

Un museo a tutto tondo

Dopo un gustoso pranzo a base di carne ci siamo diretti verso l’ultimo luogo che avremmo visitato a Maribor: il Museo Regionale (Pokrajinski muzej).

Il Museo è ospitato all’interno del castello di Maribor e si propone di mostrare al visitatore la storia del popolo sloveno e in particolare quello della città. Dai primi insediamenti a oggi, Maribor ha visto il susseguirsi di dominazioni, di sovrani e di personaggi che hanno segnato, nel bene e nel male, la storia non solo della nazione slovena ma di tutta l’Europa. Grazie alla disponibilità della Signora Mirjana Brus ho potuto scattare delle fotografie in ogni sala per testimoniare la bellezza e la grandiosità di questo museo.

Trovo che sia davvero interessante il fatto che uno dei più grandi musei sloveni sia stato allestito all’interno del castello comunale, un ottimo modo per valorizzare un bene che forse altrimenti sarebbe andato perduto. Sicuramente una fonte d’ispirazione per tutti i luoghi storici abbandonati in Italia che meriterebbero di rinascere dalle ceneri.

La Pinacoteca del Museo

Il museo ospita numerosi reperti di vario genere, dai ritrovamenti archeologici alle armi bianche, dai vestiti tradizionali a una splendida e vasta collezione di soldatini dipinti. Il museo si sviluppa non solo tra le meravigliose sale storiche del castello ma anche all’interno di un vecchio cinema proprio antistante il castello: è qui che si possono ammirare alcuni attrezzi da cucina antichi e un museo di mobili davvero ricchissimo.

La visita al museo avviene sempre in compagnia di una guida che in inglese o in sloveno vi condurrà in un viaggio magico, ricco di spunti e riflessioni, alla scoperta della storia di un Paese che ha davvero tantissimo da raccontare.

Se siete curiosi di saperne di più sul museo cliccate qui.

Rientro alla base

Questa giornata alla scoperta di Maribor è stata una piacevolissima esperienza: Maribor è una città ricca di scorci, di luoghi interessanti e soprattutto di storia, proprio come piace a me, forse non troppo turistica ma con attrazioni uniche. Una città che ha voglia di farsi conoscere e di farsi apprezzare, una città che vuole rilanciare la sua immagine, da polo industriale a calamita per un turismo lento e consapevole.

É ormai il momento di rientrare in Italia, stanchi e soddisfatti di questa splendida sorpresa che è stata Maribor.

Pronti a scoprire il quarto giorno tra le terre di confine?

Se vi è piaciuto l’articolo scoprite gli altri giorni di viaggio e altre mete slovene cliccando su gli articoli del carosello!

Commenti

  • 26 Ottobre 2021

    Sai che proprio in questi giorni ho visto un film che parlava di una pandemia globale e ho fatto una riflessione simile alla tua? Il film era la solita “americanata” esagerata, però il confronto con la situazione attuale è inevitabile.
    Bellissimo anche questo viaggio: mi sa che come per l’Andalusia lo salverò per creare un mio itinerario futuro 🙂

    reply
  • 28 Ottobre 2021

    Complimenti per quest’articolo così esaustivo (e come sempre corredato dalle tue bellissime foto) sulla mia amata Maribor! Sono contenta che ti sia piaciuta. Secondo me è una città con un grande potenziale che andrebbe valorizzata di più. Per quanto riguarda il vino: ci sono molte regioni slovene con una notevole tradizione vitivinicola. La prossima volta che torni in Slovenia se vuoi te ne faccio conoscere qualcuna. 😉

    reply
  • 5 Novembre 2021

    Ciao Eliana, seppur non sia mai stata in Slovenia – un Paese che mi piacerebbe visitare in estate – lo immagino ricco di montagne, di prati e di laghi cristallini (proprio come l’hai descritto tu), ma mai avrei pensato che in Slovenia si trovasse la pianta di vite più longeva del mondo. Una curiosità molto interessante.

    reply
  • 5 Novembre 2021

    Amo moltissimo la Slovenia, quando abitavo in Veneto ci andavo spesso nel week end, però non mi sono mai spinta fino a Maribor, mi sono sempre mantenuta nella zona vicino al confine. Ma tutto quello che ho visto è per me un prezioso ricordo!

    reply
  • Bru
    6 Novembre 2021

    la Slovenia la sto imparando a conoscere grazie a Sara di Slovely, con il tuo articolo mi dai la conferma definitiva di un paese assolutamente da vedere

    reply
  • 12 Novembre 2021

    E ti dirò di più: oltre alla vite più longeva del mondo, la Slovenia è un Paese gran produttore di vini! Ho avuto modo di assaggiarlo nei miei viaggi in Slovenia anche se, in effetti, quando ci vado bevo per la maggior parte birra.
    Un pensiero sui musei sloveni: a me piacciono molto (quelli che ho visitato, chiaramente): trovo che vi sia un’attenzione particolare a contestualizzare i reperti e i materiali esposti nel territorio da cui provengono. Due esempi su tutti: il museo nel Castello di Bled e il museo di Novo Mesto.

    reply

Ti è piaciuto l'articolo? Scrivimi il tuo pensiero :)

Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipisicing elit sed.

Follow us on
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: