Vagabondiary: Venezia sulle orme del Tiepolo 2024
Ultimo aggiornamento il 22 Settembre 2024 a cura di Donna Vagabonda
Sono rientrata da poco (12 Luglio 2024, NdR) da un viaggio a Venezia davvero spettacolare che mi ha permesso di conoscere una Serenissima autentica, poco frequentata e nascosta, una Venezia diversa e assai interessante, sulle orme di uno dei piรน grandi artisti della sua epoca: Giambattista Tiepolo.
Un itinerario fatto di chiese e di musei, ma anche di calli strette e caratteristiche, senza dimenticare l’autentica cucina veneziana fatta di cicchetti profumati e tanto buon pesce.
Pronti a scoprire il Vagabondiary di Venezia sulle orme del Tiepolo 2024?

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Venezia, Mirano, Mira
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8-12 Luglio 2024
71154 passi – 63,13 km percorsi
Scoprite l’articolo dedicato alla Pianificazione di questo viaggio!
Cosa troverete in questo articolo
Giorno 1 – Pavia – Venezia
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Automobile di proprietร – vaporetto (mezzo pubblico) – a piedi
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Presidio Militare Esercito – Circolo Unificato a Venezia
Il primo giorno inizia prestissimo: si parte da Pavia alla buonissima ora per non trovare traffico lungo la strada e per raggiungere Venezia in tempo per visitare i luoghi previsti dal ricco itinerario. Il viaggio รจ tutto sommato tranquillo, il traffico รจ moderato e scorrevole e alle 11 circa raggiungiamo il Parcheggio San Giuliano – Marive dove lasceremo la nostra autovettura: comodo e pratico, giร utilizzato nel 2021 con la stessa formula “all inclusive”, ci ha permesso di parceggiare in maniera custodita l’automobile e di usufruire del servizio traghetto A/R da San Giuliano a Fondamente Nove.
Una volta raggiunta Fondamente Nove ci attende il traghetto 4.1 per raggiungere San Marco – San Zaccaria, lรฌ dove si trova la nostra foresteria: in tutto, da San Giuliano a San Marco, il viaggio dura circa un’ora ed รจ molto comodo, soprattutto per noi che abbiamo i bagagli.
Lasciate le valigie presso il nostro alloggio ci dirigiamo subito alla scoperta della Serenissima: fa caldo (ma non cosรฌ caldo come nei giorni successivi) e la Riva degli Schiavoni brulica di gente, soprattutto stranieri: i tour guidati incanalano centinaia di visitatori provenienti soprattutto dall’Oriente e dalla Francia.
La prima tappa del nostro itinerario รจ la Chiesa della Pietร – Santa Maria della Visitazione, proprio adiacente alla nostra foresteria: benchรฉ sia una chiesa a due passi da San Marco, tra l’altro molto suggestiva, le persone faticano a entrare e questo lo noteremo per tutto il nostro soggiorno (dato che le chiese saranno i nostri luoghi privilegiati dove poter osservare le opere del grande Maestro Giambattista Tiepolo): la maggior parte รจ a pagamento (molte fanno parte del circuito “Chorus” e si possono visitare con un biglietto cumulativo della durata di un anno), ma non credo sia tanto questo a scoraggiare i visitatori quanto piuttosto una forma di “frenesia” che impedisce quasi di soffermarsi per qualche istante ad ammirare i gioielli nascosti che custodiscono. Si tira dunque dritto, possibilmente verso San Marco o Rialto, i due fulcri della cittร : credetemi, se uscite un momento dai due fuochi dell’ellissi scoprirete una Venezia incredibilmente suggestiva e mai come in questo viaggio ne abbiamo avuto la riconferma.
Si procede poi verso il Complesso dell’Ospedaletto dove sono custodite le primissime opere di Tiepolo: a causa della presenza della Biennale, perรฒ, le opere non sono visibili in quanto sono presenti altre installazioni che non ne permettono l’osservazione. Un vero peccato!
Dato che l’itinerario รจ in continuo mutamento decidiamo di fermarci anche in altri luoghi inizialmente non previsti dato che la nostra voglia di esplorare รจ davvero sconfinata! E cosรฌ raggiungiamo la Basilica dei Santi Giovanni e Paolo, un vero capolavoro con opere del Tintoretto e del Piazzetta (ma non solo) e la Chiesa di Santa Maria dei Miracoli dove acquistiamo il nostro abbonamento “Chorus“: molte chiese che ospitano opere del Tiepolo fanno infatti parte di questo circuito quindi perchรฉ non approfittarne?
Proseguiamo fino alla Chiesa dei Santi Apostoli dove รจ conservato uno dei piรน autentici capolavori del Tiepolo, “L’Ultima Comunione di Santa Lucia“, un’opera potente e maestosa, forse un po’ defilata ma che, una volta illuminata, mostra tutta la bravura del Maestro e la sua attenzione per i motivi sacri.
Passando da Rialto e procedendo verso San Marco decidiamo di prenotare un tavolo per la cena al 1000 Gourmet di Venezia: ci eravamo giร stati durante il nostro precedente viaggio e avevamo assaggiato davvero una pizza di qualitร . E se te lo confermano poi dei vicini di tavolo napoletani D.O.C. che la pizza รจ strepitosa beh, allora abbiamo proprio azzeccato!
Spese per questo giorno (conteggiate per due come per tutto il viaggio)
Foresteria 180 euro
Parcheggio Marive + Traghetto 55 euro
Vaporetto Fondamente Nove – San Marco 19 euro
Ingresso Chiesa della Pietร 6,00 euro
Ingresso Basilica dei SS. Giovanni e Paolo 7,00 euro
Pranzo 8,20 euro
Biglietto cumulativo Chorus 28,00 euro
Libri e acquisti 42,00 euro
Cena 1000 Gourmet 54,00 euro
Totale 330,20 euro

La Fortezza e la Pace – Giambattista Tiepolo – dettaglio – Chiesa della Pietร
Giorno 2 – Venezia
Continua il viaggio alla scoperta dei luoghi iconici del Tiepolo ma anche di quelli meno conosciuti di Venezia: questa giornata รจ dedicata infatti al sestriere Dorsoduro e alla Giudecca, la parte meridionale della Serenissima.
Dopo una golosa colazione alla Pasticceria Alla Bragora, non distante da dove alloggiamo, ci dirigiamo verso le Gallerie dell’Accademia, facendo tappa a San Marco e alla Chiesa di San Moisรฉ. Le Gallerie costituiscono uno dei musei piรน intriganti della cittร ed esaltano delle opere giร di per sรฉ magnifiche di Tintoretto, Canova, Tiepolo, Carracci, Canaletto, Hayez (giusto per elencare alcuni nomi, ma in realtร la collezione รจ davvero vastissima). Un museo che non avevo avuto ancora l’occasione di visitare ma che, a oggi, considero uno dei luoghi imperdibili di Venezia!
Proseguiamo poi verso la Parrocchia di Santa Maria del Rosario (Gesuati) alle Zattere e iniziamo a conoscere una zona della Serenissima di cui abbiamo finito per innamorarci: qui i turisti sono pochissimi, forse per via del fatto che, come noi, non conoscono la bellezza di queste calle e del Sestriere. Le vie si intrecciano strette e le piazzette si palesano silenziose e discrete: se pensiamo alla vivacitร di San Marco o di Rialto nulla potrebbe apparire cosรฌ lontano. Qui si trovano ancora botteghe autentiche, piccoli negozi che propongono artigianato locale d’eccellenza e architetture piรน sobrie che non sul Canal Grande. Un lato di Venezia che ci piace eccome!
In cerca di un pranzo tipico veneziano incrociamo sul nostro cammino un’autentica chicca: lo Squero di San Trovaso. Si tratta di uno dei pochi squeri rimasti a Venezia, ovvero i luoghi dove vengono riparate gondole e altre piccole imbarcazioni prive di motore. Un laboratorio artigiano dove ancora ci si avvale dell’antica sapienza per restaurare dei capolavori unici e proprio di fronte a un simile gioiello troviamo la piccola Osteria Al Squero che propone i cicchetti piรน buoni mangiati qui a Venezia: in un ambiente curato e sobrio gustiamo un pranzo autentico e sfizioso, assaporando non solo i gusti decisi dei cicchetti ma anche l’atmosfera veneziana che da tre anni volevo tornare a respirare!
Procediamo poi verso la Basilica di Santa Maria della Salute dove vale davvero la pena di fare una visita alla sacrestia: qui infatti sono custodite opere di Tiziano, Tintoretto, Padovanino e Palma il Giovane. Da non sottovalutare poi come ci si trovi di fronte a uno dei simboli della Serenissima, presente in migliaia di fotografie e cartoline: non ci si puรฒ non soffermare presso questo autentico gioiello!
Raggiungiamo dunque la punta della Dogana ovvero l’inizio (e la fine) del Canal Grande: da qui si gode di una splendida vista della cittร oltre che di una pace e di una serenitร unica. Facciamo caso alla presenza di molti veneziani che qui sono venuti per cercare un po’ di ristoro dal caldo afoso che ci accompagnerร fino alla fine del nostro viaggio.
Dopo esserci ristorati un poco puntiamo verso la Giudecca per visitare la Chiesa del Santissimo Redentore: qui acquistiamo il biglietto valido tre giorni per il vaporetto al fine di poterne usufruire anche gli ultimi due giorni per raggiungere Burano e ritornare a Fondamente Nove prima della ripartenza. Altra tappa imperdibile la Chiesa del Santissimo Redentore che, nuovamente, custodisce una sacrestia davvero eccezionale con reliquie e reliquiari realizzati con il vetro di Murano: autentiche opere d’arte!
Terminiamo questa intensa giornata alla scoperta della Basilica di San Giorgio, altro simbolo dello “skyline” della cittร : con il suo iconico campanile รจ uno dei primissimi luoghi osservabili entrando a Venezia. Dalla sommitร di quest’ultimo si puรฒ inoltre godere di un panorama eccezionale sulla Laguna e sulla cittร : uno sguardo sulla Serenissima emozionante e appassionante che non puรฒ non far innamorare qualunque visitatore.
Per cena abbiamo deciso di scegliere un ristorantino vicino alla nostra foresteria e qui ho mangiato il miglior piatto di pasta allo scoglio di tutto il viaggio: l’Osteria alla Bandiera! Menzione d’onore per la simpatia dei camerieri e per l’attenzione che riservano ai clienti, davvero impagabile!
Spese per questo giorno
Colazione 11,50 euro
Gallerie dell’Accademia 15,00 euro (un biglietto intero, gratuitร per i docenti)
Pranzo Osteria Al Squero 22,00 euro
Ingresso Sacrestia Basilica di Santa Maria della Salute 8,00 euro
Gelato 8,00 euro
Biglietto trasporto pubblico vaporetto per tre giorni 90,00 euro
Salita Campanile di San Giorgio 16,00 euro
Cena all’Osteria alla Bandiera 68,70 euro
Totale 238,50 euro

Donna Vagabonda alle Gallerie dell’Accademia
Giorno 3 – Venezia
Siamo entrati nel vivo di questo incredibile viaggio a Venezia: ormai siamo totalmente ammaliati dall’atmosferica unica che si respira qui e che continua a regalarci immense emozioni!
Prosegue il nostro itinerario sulle orme del Tiepolo che questa mattina inizia di buonora alla Libreria Acqua Alta dove riesco ad immortalare senza particolari difficoltร lo splendido micione bianco e rosso di come Coco e gli interni del negozio: alle 9:00, infatti, c’รจ relativamente poca gente rispetto al pomeriggio e quindi รจ anche facile trovare dei buoni libri da acquistare (ovviamente sul Tiepolo).
Procediamo prima verso Rialto, poi verso la Chiesa di San Silvestro, infine verso la Chiesa di San Polo che dร il nome al Sestriere omonimo: qui l’opera del Giรฒ. Batta รจ affiancata da quelle del figlio Giandomenico che si trovano all’interno dell’Oratorio del Crocifisso (da cui si accede dall’interno della chiesa): una splendida Via Crucis e altre opere sono qui custodite.
La vera chicca di questi viaggio sta per arrivare: la prossima tappa รจ infatti Palazzo Sandi, un luogo abitualmente chiuso della Serenissima in quanto sede di uffici privati!
Dopo aver fatto richiesta tramite mail di poter accedere per ammirare il maestoso affresco di Tiepolo “Il Trionfo dell’Eloquenza” finalmente รจ giunto il momento di coronare questo grande sogno: e cosรฌ, insieme a #Papร Vagabondo, abbiamo varcato la soglia di questo luogo eccezionale, oggi sede dell’Associazione Nazionale Costruttori Edili e Affini di Venezia. Non vi posso descrivere in poche righe l’emozione provata ad ammirare questa opera immensa, tra l’altro recentemente restaurata, ma si rimane davvero estasiati di fronte alla sua magnificenza (motivo ulteriore per cui in futuro potrete leggere un articolo interamente dedicato).
Terminata la visita ci dirigiamo nuovamente verso Dorsoduro per un pranzo abbondante a base di cicchetti presso Le Cantine del Vino giร Schiavi, uno dei bacari migliori della cittร dove si possono acquistare anche ottimi vini, non solo veneti ma provenienti da tutta Italia.
Nel pomeriggio ci dirigiamo al Museo del ‘700 – Ca’ Rezzonico, giร visitato in precedenza ma curiosi di vedere l’allestimento della nuova pinacoteca (oltre che ansiosi di riammirare il nostro Giรฒ. Batta), e in seguito eccoci giungere al luogo che piรน ha catturato la mia attenzione nel corso di questo viaggio: la Scuola Grande dei Carmini!
Scoprite l’articolo dedicato al Museo del Settecento – Ca’ Rezzonico!
Qui l’arte, la bellezza, lo stupore sono ai massimi livelli e i capolavori qui ospitati sono davvero eccezionali: non solo Tiepolo ma anche Piazzetta, Zanchi, Padovanino, il tutto inserito in una cornice non solo suggestiva ma anche elegante e trionfante.
Con l’adiacente Chiesa Parrocchiale di Santa Maria del Carmelo (Carmini) si conclude questa incredibile giornata alla scoperta del Tiepolo a Venezia: non resta che cenare presso la Trattoria Ca’ Foscari Al Canton per concludere in bellezza una giornata densa di emozioni!
Spese per questo giorno
Colazione 11,50 euro
Pranzo Cantine del Vino giร Schiavi 19,00 euro
Libri 80,70 euro
Ingressi Museo del ‘700 Ca’ Rezzonico 20,00 euro
Ingressi Scuola Grande dei Carmini (ridotto Chorus) 10,00 euro
Cena alla Trattoria Ca’ Foscari Al Canton 42,50 euro
Totale 183,7 euro

Donna Vagabonda alla Libreria Acqua Alta
Giorno 4 – Venezia – Mazzorbo – Burano – Murano – Venezia
Ultimo giorno a Venezia dedicato al Tiepolo e non solo: di buona lena questa mattina siamo partiti in direzione Mazzorbo per esplorare le isole della Laguna! Abbiamo scelto di fermarci prima a Mazzorbo e non a Burano per ammirare uno dei pochissimi vitigni autoctoni della Laguna coltivate alla Tenuta Venissia, il vitigno Dorona! Qui infatti si puรฒ ammirare un’autentica vigna murata, cioรจ racchiusa tra le mura (un tempo medioevali e poi ricostruite nel 1727).
Tramite il Ponte Longo abbiamo poi raggiunto Burano e ci siamo totalmente fatti conquistare dalle sue architetture colorate e allegrissime! Come accade per Venezia il grosso dei turisti si riversano solo in un punto, ovvero sulla Fondamenta S.Mauro e sulla Fondamenta degli Assassini, ma la “vera” Burano va ricercata e quindi vi consiglio vivamente di “uscire” dalle vie principali e di tracciare una vostra rotta attraverso le strette e pittoresche calli, senza dimenticarvi di passare “In Pescaria Vecia” per un po’ di cicchetti!
Non potevamo lasciare Burano senza prima aver visitato la Chiesa di San Martino che accoglie “La Crocifissione” del Giรฒ. Batta, unico suo capolavoro su quest’isola. Da qui poi abbiamo fatto rotta verso Murano per rimanere incantati dai mastri vetrai: nonostante sia la terza volta che la visiti non perde mai il suo splendore e in ogni occasione si trovano oggetti nuovi e meraviglie da acquistare! Prima di ritornare alla Vetreria Artistica Colleoni, giร conosciuta dai vostri due vagabondi grazie ad una incredibile esperienza alla fabbrica del vetro nel 2021, abbiamo scoperto la vetreria Wave Murano Glass dove รจ possibile ammirare il lavoro giornaliero degli artisti gratuitamente (se volete potete lasciare una piccola offerta): qui ho realizzato davvero degli splendidi scatti e mi sono emozionata a osservare come la sapiente maestria degli artigiani diventa opera d’arte!
Scoprite l’articolo dedicato a Murano!
Rientrati in cittร ci attendeva una succulenta cena, presso l’Osteria Al Pozzo Roverso, un luogo davvero caratteristico che prende il nome dalla piazzetta in cui รจ situato: cibo gustoso, porzioni generose, atmosfera indimenticabile, tutto perfetto per la nostra ultima cena a Venezia!
Spese per questo giorno
Colazione 11,50 euro
Pranzo In Pescaria Vecia 34,00 euro
Saponi e prodotti biologici presso l’Officina del Sapone a Burano euro 39,50
Orecchini presso Vetreria Colleoni 20,00 euro
Cena alla Osteria Al Pozzo Roverso 50,40 euro
Totale 155,4 euro

Donna Vagabonda a Burano
Giorno 5 – Venezia – Mirano – Mira
Lasciamo con tanta malinconia Venezia augurandoci di riscoprirla prestissimo, magari non durante un’ondata di calore epocale (abbiamo piรน volte sforato i 32ยฐ), ma con i colori dell’autunno o della primavera: chi lo sa se entro la fine dell’anno riuscirรฒ a tornarci? Io me lo auguro, magari questa volta con Uomo Moribondo.
Torniamo sulla terra ferma e recuperiamo l’automobile per dirigerci a Mirano, presso il Duomo di San Michele, dove Giulio e Guido ci stanno aspettando: sono i fautori del recentissimo (2024, NdR) restauro della tela del Giรฒ. Batta “Il Miracolo di Sant’Antonio” ed entusiasti ci hanno accolto per mostrarci questa meraviglia. Siamo rimasti estasiati dalle loro spiegazioni e dal loro appassionante racconto incentrato sulla figura del pittore ma anche sulla storia rocambolesca del dipinto, che รจ stato anche rubato e poi ritrovato, per fortuna indenne. Viaggiare รจ anche questo: incontrare persone del luogo che hanno a cuore il loro territorio e scoprire insieme a loro le cittร , i luoghi e la storia che li circonda. Sono grata al mio blog che mi permette di vivere queste esperienze e incontrare persone uniche come Giulio e Guido!
Da Mirano ci spostiamo a Mira per visitare la splendida Villa Valmarana: un tesoro nascosto, un’autentica Villa Veneta sulla Brenta anch’essa decorata dalle industriose mani del nostro Tiepolo. Accolti con affetto da Barbara, Luca, la piccola Lucrezia e il beniamino Leopoldo (un Sacro di Birmania paffuto e coccoloso), abbiamo assaporato ogni angolo di questa maestosa residenza, accompagnati dalle interessanti spiegazioni dei nostri ospiti che ci hanno davvero fatto sentire come parte della loro famiglia.
Il nostro viaggio termina a Mirano presso l’Horteria, dove abbiamo gustato una cucina estrosa e prelibata, attenta alla sostenibilitร e davvero di classe: un altro posticino vagabondo da frequentare se siete in zona!
Spese per questo giorno
Pranzo Horteria 51,80 euro
Totale 51,80 euro

Villa Valamarana – salone d’onore



LA KRY
Siamo stati a Venezia tantissime volte: per la cittร , per le mostre, per il carnevale, per gli abiti con cui ci siamo sposati. Mi sento quindi di poter affermare di averla girata parecchio, ma non di conoscerla a fondo. Forse solo un veneziano puรฒ farlo. Quindi una valida soluzione รจ porsi degli obiettivi, che ti consente di doverti muovere per la cittร senza correre il rischio di perdersi troppo in giro e non concludere niente. Brava!
Donna Vagabonda
Ti ringrazio, era un viaggio che volevo fare da molto tempo e che sono riuscita a compiere grazie ad una pianificazione attenta e scrupolosa. Alcune cose non le abbiamo viste ma ne abbiamo aggiunte altre, un motivo in piรน per visitarla ancora!
Arianna
Venezia conquista sempre, ben comprensibile il fenomeno dell’overtourism. Mi sembra che perรฒ voi l’avete gustata con calma, ecco io manco da un pรฒ e mi รจ venuta voglia di tornare e mi piacerebbe proprio a scoprire angoli nascosti, fuori dalla folla come spesso accade
Donna Vagabonda
Diciamo che ce la siamo davvero goduta perchรฉ abbiamo scoperto ed esplorato luoghi pazzeschi fuori dalle rotte del turismo di massa!
Annalisa Spinosa
Ecco un itinerario fuori dal comune, coinvolgente e non noioso! Davvero un bel modo di esplorare una Venezia insolita. Mi piacerebbe sperimentarlo, alla mia prossima visita
Donna Vagabonda
Devi andare con qualcuno appassionato di arte e del Tiepolo perchรฉ รจ molto settario, me ne rendo conto, ma permette di scoprire un’altra Venezia di sicuro!
Marina
Invidio molto questo tuo viaggio perchรจ, benchรฉ sia stata a Venezia piรน volte, non ho mai avuto occasione di vedere le opere meravigliose dei miei amati Tiziano e Tintoretto.
Donna Vagabonda
Tintoretto ha dipinto talmente tante opere che in quasi ogni chiesa di Venezia puoi trovare un suo capolavoro! Vedrai che non mancherร occasione per rivederla!
Francesca
Sono stata piรน volte a Venezia ed ho sempre fatto delle tappe standard, quelle che fanno in molti. Il vostro viaggio รจ preceduto da un’attentisisma programmazione che vi ha consentito di ottimizzare i tempi e vedere cose molto particolari, complimenti!
Donna Vagabonda
Grazie mille Francesca! Ovviamente ci sarebbe tantissimo ancora da vedere ma non mi dispiacerร affatto tornare per la quinta volta!
Paola
Una vera immersione nell’arte questa tua 5 giorni a Venezia. Io non so piรน contare quante volte ci sono stata (si andava tutti gli anni in gita con la scuola) ma non credo di averla mai approfondita come hai fatto tu e dici bene, che oltre ai classici punti, Venezia sa regalarti molto di piรน
Donna Vagabonda
Una splendida gita direi, Venezia non stanca mai e sa regalare sempre moltissimo!
libera
La libreria dell’acqua alta รจ davvero molto suggestiva. Ricordo che c’erano anche diversi mici che passeggiavano tra uno scaffale e l’altro. Venezia sa sempre come stupire, ogni volta รจ una meraviglia.
Donna Vagabonda
Sรฌ infatti ho trovato Coco, il micio bianco e rosso, una meraviglia!
lara uguccioni
Vorrei avere un pรฒ di giorni per vedere questa cittร come si deve, ma credo sia difficile ormai trovare un momento dell’anno in cui si sia meno gente, perchรจ la folla non fa per me. Quella libreria perรฒ, per me, vale anche il caos di turisti, รจ meravigliosa.
Donna Vagabonda
Se esci dalla zona di San Marco e di Rialto troverai una Venezia autentica, silenziosa e poco frequentata, sia d’estate che d’inverno!