Villa Bottini
Le ville e i palazzi storici che ho visitato mi sono rimasti tutti nel cuore: nonostante l’imponente numero ricordo ogni luogo con vivida memoria e con somma gioia perchรฉ ognuno di loro mi ha fatto appassionare alla sua storia, alle sue origini, ai suoi mutamenti e al suo incredibile splendore. ร dunque una delle mie passioni piรน vive raggiungere questi luoghi e immortalarli cosรฌ come ascoltare guide e proprietari raccontare con gioia ed entusiasmo le loro vicende. La protagonista di questo articolo รจ Villa Bottini, situata a Robecco d’Oglio. Siete pronti per scoprirla con me?


Dove: Via Cairoli 23 – Monasterolo – Robecco d’Oglio (CR)
Per saperne di piรน visitate il sito ufficiale.
Contenuti dell'articolo
Storia di Villa Bottini
Villa Bottini, soprannominata “La Limonaia”, รจ una villa storica situata a Monasterolo (Palazzolo sull’Oglio – Provincia di Cremona), vicino al fiume Oglio e non distante dal confine con la Provincia di Brescia. Le sue origini risalgono all’epoca dei fortilizi medioevali costruiti lungo le sponde del fiume per difendere i confini territoriali: queste antiche origini si possono ben notare ancora oggi osservando il porticato con colonne in cotto e capitelli a dado smussato. Documenti del 1192 attestano l’esistenza di un castello nel sito, costruito come parte di una rete di fortificazioni medievali. Vi sono anche riferimenti a un’origine monastica intorno all’883, che la collocherebbe in un contesto ancora piรน anticoโ.

Villa Bottini e il suo parco
Nel Rinascimento il “Castello” (nome con cui veniva indicato questo luogo) รจ stato oggetto di importanti opere di restauro: furono infatti aggiunti degli archi ionici e la struttura fu totalmente rinnovata. Non si hanno notizie certe su chi fossero i proprietari di questo immobile fino al periodo settecentesco: nel 1763 la villa passรฒ alla famiglia dei Manara, una nobile casata locale che la detenne fino a metร del XIX secolo. I Conti Manara eseguirono importanti opere di ristrutturazione e come spesso รจ accaduto alle ville di delizia queste vennero totalmente trasformate rendendole piรน confortevole ed eleganti. La proprietร passรฒ poi nelle mani di Enrichetta Bolzesi, moglie di Annibale Grasselli, e la famiglia la utilizzรฒ come residenza estiva fino agli anni ’40 del Novecento per poi venir progressivamente abbandonata.

La Limonaia di Villa Bottini
L’antico splendore sembrava perduto a causa del pessimo stato di conservazione e dello smembramento del complesso fino all’acquisto di ciรฒ che rimaneva dell’antica proprietaria da parte degli attuali possidenti: con impegno e perseveranza Francesca Bottini e la sua famiglia ristrutturarono la villa e la resero ancora piรน magnifica di un tempo dando a questo luogo il proprio nome e trasformandolo in una vera dimora di charme.

Uno dei saloni di Villa Bottini
Struttura della villa
Villa Bottini sorge su un antico terrazzo alluvionale del fiume Oglio e ciรฒ valorizza la sua posizione strategica e suggestiva: all’interno della proprietร si possono riconoscere numerosi stili frutto di stratificazioni e modifiche che si sono succedute nel corso dei secoli. Spiccano tra tutti il portico medioevale e il portico rinascimentale adiacenti l’uno all’altro.

Il portico medioevale di Villa Bottini
Gli interni della villa sono riccamente decorati e riflettono il gusto settecentesco e ottocentesco: i temi sono legati alla Natura, alla storia e ai viaggi. Particolarmente suggestivi sono gli affreschi a trompe-l’ลil della “sala cinese” che raffigurano vedute immaginarie ispirate a paesaggi esotici con stereotipi molto in voga tra il Settecento e l’Ottocento (ben note sono le sale con questo tema e le “cineserie” dei grandi palazzi storici come il Castello di Govone, il Castello di Racconigi e la Palazzina di Caccia di Stupinigi). Rimangono inoltre tracce di dipinti risalenti al XVII secolo visibili in alcuni ambienti e raffiguranti busti maschili e femminili.

La sala cinese di Villa Bottini
Il suo soprannome “La Limonaia” deriva dalla presenza di una limonaia dedicata alla coltivazione degli agrumi che fungeva sia da spazio decorativo che da spazio funzionale: questo elemento distintivo era tipico di molte ville lombarde e del Nord Italia ed รจ ancora presente in alcune residenze storiche come Villa del Balbianello e Villa Della Porta Bozzolo.
Da sottolineare anche la presenza di un maestoso giardino ottocentesco di ben 11.000 metri quadrati.
La mia visita a Villa Bottini
Ho avuto il piacere di visitare Villa Bottini durante il mese di Marzo del 2024 grazie a una delle visite guidate organizzate da Lombardia Segreta, una vera garanzia se si vogliono scoprire luoghi di solito inaccessibili e valorizzarli: insieme a Uomo Moribondo e #SuoceriVagabondi siamo dunque partiti verso Robecco d’Oglio, tra la Provincia di Cremona e quella di Brescia. Il cielo era plumbeo e piรน volte abbiamo incontrato acquazzoni lungo il nostro viaggio: insomma, un tipico tempo primaverile dato il periodo (anche se per una volta poteva anche salvarsi la giornata, eh!).

L’ingresso di Villa Bottini
Giungiamo a Villa Bottini insieme a una decina di altri ospiti e subito veniamo accolti dalla gentilissima padrona di casa Francesca, pronta a farci scoprire il suo magnifico maniero: la visita inizia dal piano terra di quella che รจ, a tutti gli effetti, una vera e propria magione dotata di sale, salottini, corridoi e tanta, tantissima magnificenza. Ogni ambiente infatti si contraddistingue per i suoi affreschi e per i temi diversificati: l’atmosfera รจ accogliente e il tutto รจ impreziosito da mobili raffinati e di pregio.

Il portico rinascimentale di Villa Bottini
Questa non รจ solo una casa ma รจ diventata una dimora per chi desidera trascorrere momenti indimenticabili insieme al proprio partner: Villa Bottini รจ infatti anche una struttura ricettiva in grado di offrire ai propri ospiti soluzioni diversificate e adatte a ogni esigenza. La destinazione d’uso permette alla famiglia Bottini di proseguire l’immenso lavoro di restauro e valorizzazione della struttura:
Queste sono le parole della nostra guida, soddisfatta e commossa di vedere la meraviglia nei nostri occhi mentre ammiriamo le maestose stanze: devo davvero sottolineare come l’impegno della famiglia Bottini abbia valorizzato a pieno un luogo un tempo poco conosciuto e addirittura trascurato. L’aver trasformato la villa in residenza e struttura ricettiva รจ sicuramente stato un ottimo investimento: non solo foresteria perรฒ, anche location per eventi e matrimoni e, vista la bellezza di questo luogo, posso solo immaginare quanto possano essere suggestivi!

La sala da bagno di una delle stanze da letto
La visita ci ha permesso di scoprire gli interni, il giardino e la piccola Cappelletta di San Rocco adiacente dove talvolta si celebrano ancora le funzioni religiose e dove, con mia somma gioia, รจ possibile suonarne le campane: volete che io mi sia tirata indietro? E cosรฌ mi sono sentita un po’ Fra Tuck in questa esperienza! Non per altro ma sapete bene come la vostra Donna Vagabonda non si tiri mai indietro quando vi รจ l’opportunitร di vivere bizzarre esperienze!

Dettagli della sala cinese
Gli ambienti che piรน mi hanno emozionata sono state la stanza cinese con i rimandi all’Asia e a terre immaginarie, il portico medioevale con le sue vedute marittime e i suoi capricci e le stanze da letto ottocentesche del primo piano: la cura dei dettagli รจ sorprendente e pare davvero di passeggiare tra le pieghe della storia immaginando luoghi misteriosi e lontani. L’accostamento del mobilio e i raffinati affreschi creano una vera e propria sinestesia: chi avrebbe mai pensato che una residenza di campagna potesse essere cosรฌ elegante? Ma il turismo di prossimitร ci permette questo e altro: spesso infatti non bisogna andare lontani per scoprire autentiche perle!

I meravigliosi affreschi del portico medioevale
Salutiamo Villa Bottini e Francesca ripromettendoci di tornare e magari organizzare qualche evento insieme. Ci dirigiamo dunque verso la sponda opposta dell’Oglio, alla Trattoria La Rosa Rossa, proprio consigliataci da Francesca, per assaporare piatti tipici e squisite prelibatezze: polenta, bollito, arrosti e salumi della zona ci hanno totalmente conquistati! La cucina genuina, quella della Nonna, in un ambiente rustico e autentico, con servizio davvero veloce e impeccabile nonostante le sue sale siano state davvero piene! Una degna conclusione di giornata accompagnata da una leggera pioggerella che ha reso tutto piรน romantico!



Libera
La villa รจ davvero magnifica ma questi affreschi sono assolutamente sbalorditivi, ho preso nota. Assolutamente da visitare ๐
Donna Vagabonda
Ti piacerร moltissimo, ne sono certa!
Annalisa Spinosa
Ho capito bene? Eโ possibile soggiornare al suo interno? No perche questa dimora farebbe proprio al caso mio. Romantica, ottocentesca quanto basta, silenziosa e immobile nel tempo. Cosa volere di piรน!
Donna Vagabonda
Sรฌ esatto! In una delle numerose stanze ricche di affreschi e motivi meravigliosi!
Paola
La Limonaia” mi sembra davvero un gioiello nascosto.
Il tuo racconto di visita mette in luce il perfetto mix di antichitร e restauro moderno, dove la famiglia Bottini ha saputo restituire splendore a un luogo che sembrava dimenticato. Ogni angolo, dalle sale affrescate alla sala cinese, racconta una storia affascinante, e il giardino ottocentesco รจ davvero incantevole.