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Il Museo del Mese di Agosto: Il Museo Archeologico di San Lorenzo a Cremona

Durante il mio viaggio breve a Cremona ho potuto visitare numerosi musei molto interessanti che mi hanno donato una visione d’insieme della storia millenaria di questa splendida città. Dopo il Museo del Violino, la community Vagabonda ha votato un nuovo museo cremonese, curiosa di approfondire questi luoghi di sapere e cultura: ed eccovi il Museo Archeologico di San Lorenzo a Cremona.

Il Museo Archeologico di San Lorenzo a Cremona

Il Museo Archeologico di San Lorenzo è un museo davvero particolare: la sua collocazione è la Chiesa Basilicale di San Lorenzo e la cappella Meli, oggi sconsacrate e cornice nonché museo al tempo stesso dati i numerosi reperti qui trovati come tombe e camere funebri. La Chiesa di San Lorenzo apparteneva a un monastero benedettino passato poi agli Olivetani. A pianta basilicale, risale alla fine del XII e agli inizi del XIII secolo. Durante gli scavi del 1962 è stata rinvenuta una chiesa precedente di epoca paleocristiana e una necropoli romana del I secolo a.C. ubicata nei pressi dell’antica via Postumia, una delle vie più importanti per l’Impero Romano.

L’entrata al Museo Archeologico

All’interno del museo è conservata la più importante collezione archeologica della città: i reperti sono stati ritrovati a partire dall’Ottocento fino al recente scavo di Piazza Marconi. Attraverso i pezzi conservati si può ben capire la ricchezza di Cremona in epoca romana: fino al 69 d.C. infatti la città era un punto cruciale per commerci e mercanti ed era abitata da nobili e personaggi facoltosi. In seguito fu letteralmente rasa al suolo dagli uomini di Vespasiano in quanto nemica di questo imperatore durante le lotte intestine che lo videro, alla fine, trionfare: a questa epoca risalgono circa 500 oggetti esposti secondo un percorso tematico articolato in tre sezioni – lo spazio pubblico, lo spazio privato e la necropoli.

Il Museo offre al visitatore di scoprire la vecchia collezione della Sezione Archeologica del Museo Civico, chiusa alla fine degli anni ’90 e altri pezzi di nuova e recente acquisizione sistemati con un allestimento pratico e scrupoloso, che permette una completa acquisizione delle nozioni da parte di qualsiasi visitatore. Il museo mostra anche particolare attenzione alle persone con disabilità intellettiva fornendo materiali specifici che facilitano la conoscenza di questo luogo: i materiali sono scaricabili dalla home page del sito ufficiale.

Le collezioni del museo

All’interno del museo sono ospitati reperti trovati durante le varie epoche di scavo, dall’Ottocento fino ai più recenti: si possono osservare oggetti della vita quotidiana, capitelli, mosaici e la splendida ricostruzione della domus con il ninfeo, a testimonianza della ricchezza degli abitanti della Cremona imperiale.

La location e gli interni del museo

Di notevole interesse sono la statua in terracotta ritrovata in via Plasio, composta da due frammenti riferibili a una divinità o a un eroe, e il complesso dei mosaici della domus trovata in via Cadolini negli anni ’50. Eccezionali sono poi i mosaici della “casa del Labirinto“, rinvenuti nell’area della chiesa demolita di San Giovanni Nuovo: questi eccezionali mosaici si trovano proprio nel centro dello spazio espositivo e sono stati realizzati con tecniche diverse per adornare i pavimenti di una villa signorile probabilmente costruita da il I secolo a.C e il I secolo d.C.

Ciò che non può non colpire il visitatore è poi la ricostruzione dello splendido ninfeo che decorava uno dei giardini della domus rinvenuta in piazza Marconi: il suo rivestimento è composto da mosaici molto particolari raffiguranti motivi geometrici e vegetali e che richiamano l’ambiente del giardino e l’elemento acqua realizzati con pietra e blu egizio, pigmento assai di valore e molto ricercato all’epoca.

La mia visita al Museo Archeologico di San Lorenzo

Ho visitato il Museo Archeologico di San Lorenzo durante la mattinata del secondo giorno a Cremona: questa è stata la prima tappa di una splendida giornata improntata alla cultura e alla bellezza. Ad attendermi all’entrata del museo ho trovato Elisabetta, la mia referente per l’Infopoint di Cremona, che mi ha accolto e mi ha tenuto compagnia prima della visita, omaggiatami dal museo.

Una volta entrata mi sono ritrovata all’interno di un mondo letteralmente incantato: come sapete adoro l’archeologia e poter ammirare tutti quei manufatti, quei reperti, quei frammenti di vita romana è stato per me un’emozione pura. Già l’anno precedente avevo avuto modo di vedere, ancora una volta, la maestosità dell’epoca romana visitando la zona dei Castelli Romani (cliccate qui per leggere gli articoli inerenti) e quindi è stato un enorme piacere riaccostarmi a questo fiero popolo ancora una volta. Del resto non sapevo nemmeno che Cremona fosse una città di origine romana e scoprirlo visitando il museo è stato ancora più entusiasmante.

Ciò che mi ha colpito di più è l’enorme pavimento a mosaico della “casa del Labirinto”: la precisione e la cura per i dettagli che i mosaicisti ci avevano messo per questa opera sono a dir poco spettacolari. Ogni tassello contribuisce a comporre un motivo e una trama intricati: qui il bianco e il nero si fondono per creare davvero un gioco prospettico degno di una vera casa nobiliare.

La quantità di oggetti e di testimonianze della vita quotidiana fanno ben comprendere il complesso sistema sociale e la vita al tempo dei romani: lanterne, statue votive, colonne, elementi architettonici e tracce di un glorioso passato mi hanno fatto davvero immaginare la vita quotidiana dei romani, le loro abitudini, ciò che facevano durante la loro giornata, i rituali, le usanze.

Non mi aspettavo affatto di trovare un museo così ricco di testimonianze e di oggetti particolari e unici e un allestimento così suggestivo: una volta varcato l’accesso si entra letteralmente all’interno della chiesa sconsacrata e i reperti sono esposti in maniera tale da godere a 360° della location suggestiva.

Questo museo è un museo davvero per tutti, anche per chi non è appassionato di archeologia e di antichità in quanto mostra un vero e proprio spaccato di storia, storia sempre preziosa da conoscere. Vi invito dunque a visitarlo, magari anche con una visita guidata, per scoprire ogni dettaglio della Cremona ai tempi dei Romani!

Ringrazio sentitamente il Museo e il suo staff per l’accoglienza calorosa!

Ringrazio ancora una volta l’Infopoint Cremona, Target Turismo Cremona ed Elisabetta per avermi fornito supporto e per la cortesia ricevuta!

Informazioni utili

Il Museo Archeologico si trova in via San Lorenzo 4 a Cremona.

Il Museo è aperto da martedì a venerdì dalle 9 alle 13, il sabato la domenica e i festivi dalle 10 alle 17.

Il biglietto d’ingresso è di 3 euro, con un contributo di altri 2 euro è possibile utilizzare il dispositivo Samsung Gear denominato Oculus che consente ai visitatori di visualizzare e vivere, tramite un apposito visore, la ricreazione virtuale di alcune stanze della domus.

Per ulteriori informazioni visitate il sito ufficiale e quello dell’Infopoint Cremona.

Commenti

  • 3 Settembre 2021

    Grazie Eliana mi fai conoscere sempre nuovi musei archeologici, da appassionata ti ringrazio, mosaici stupendi!

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  • 3 Settembre 2021

    Grazie per aver parlato sul tuo blog di questo museo archeologico! Personalmente non lo conoscevo, ma è bastato il mosaico con motivo a labirinto per incuriosirmi e non poco!

    reply
  • 4 Settembre 2021

    Da specializzata in museologia, sono davvero affascinata da questo museo. Che location spettacolare, e che esposizione interessante! Ignoravo che Cremona fosse di origine romana e così importante nel passato, mi piacerebbe davvero visitarla un giorno.

    reply
  • 5 Settembre 2021

    A Cremona non sono mai stata, è una città che vorrei visitare da tanto tempo. I musei archeologici in generale mi piacciono molto, quindi sono sicura che anche questo mi piacerà molto. Ti ringrazio per il consiglio!

    reply
  • 11 Settembre 2021

    I musei archeologici sono tra i miei preferiti, sono davvero unici ed interessanti! Non conoscevo quello di Cremona, grazie della dritta!

    reply

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