7 Cose da non perdersi a Dubai
Ultimo aggiornamento il 26 Febbraio 2026 a cura di Donna Vagabonda
Il mio ultimo viaggio a Dubai e negli Emirati Arabi Uniti mi ha portato a scoprire un Paese accogliente e davvero eccezionale: lo ammetto, avevo delle riserve per quanto riguardasse Dubai perché mi aspettavo solo un esercizio di stile volto a mostrare la potenza economica del Paese. Io poi, lo sapete, amo molto le città storiche, le residenze nobiliari e i musei dedicati all’arte europea: eppure questa metropoli ha davvero saputo stupirmi. Vale dunque la pena scoprire 7 Cose da non perdersi a Dubai con questo articolo!


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Cosa troverete in questo articolo
1. Dubai Frame
Il primo luogo imperdibile di questa metropoli è senza dubbio la Dubai Frame, ovvero la Cornice di Dubai: si tratta della cornice più grande del mondo ed è un monumento situato nella zona di Downtown Dubai, ovvero la parte più moderna della città, presso lo Zabeel Park. Il progetto nasce nel 2009 dal Thyssen Krupp Elevator Architecture Award che in quell’anno è stato vinto dall’architetto messicano Fernando Donis, scelto tra ben 926 proposte progettuali pervenute.

7 Cose da non perdersi a Dubai: Dubai Frame al tramonto
É così che il 17 Gennaio 2018 l’edificio è stato inaugurato divenendo fin da subito uno dei luoghi più iconici della città: con i suoi 150 metri di altezza e i 93 metri di larghezza, il Dubai Frame ospita il museo civico della città e un osservatorio panoramico interno con pavimento in vetro che permette di godere di una vista eccezionale sulla struttura, oltre che su Downtown Dubai e sulla città vecchia.
Per la realizzazione sono stati impiegati circa 9900 metri cubi di cemento, 2000 tonnellate di acciaio, 2900 metri quadrati di vetro oltre 15000 metri quadrati di acciaio cromato lucido per l’effetto dorato esterno. I due ascensori Thyssen Krupp, impiegati per la salita e per la discesa alla terrazza panoramica, percorrono i 48 piani in soli 75 secondi: un tempo davvero eccezionale in cui si può osservare il macchinario in movimento e il panorama farsi sempre più piccolo.

Fuochi d’artificio di fine anno al Dubai Frame
Attraverso il sito web dedicato è possibile prenotare il biglietto all’orario a voi più comodo: la capacità è limitata quindi se volete visitare il Dubai Frame in un giorno particolare, soprattutto durante le festività, assicuratevi di acquistare il biglietto in anticipo.
Il percorso di visita comprende una foto di rito (che viene realizzata in molti edifici come pure al Burj Khalifa), il museo civico e l’osservatorio: il museo civico narra la storia della costruzione di Dubai e del suo sviluppo. Da semplice cittadina nel deserto agli investimenti dedicati al commercio delle perle fino alla formazione, il 2 Dicembre 1971, degli Emirati Arabi Uniti con lo sviluppo della città grazie alla scoperta di importanti giacimenti marini di petrolio. Terminata la visita è possibile dunque raggiungere il punto panoramico: il panorama che si ammira è, a dir poco, stupefacente. La sensazione è quella di fluttuare tra cielo e terra e di camminare letteralmente sulla cornice, sospesi in una specie di etereo abbraccio: il punto panoramico è totalmente al chiuso quindi è possibile salire sulla Frame in ogni condizione climatica. Se soffrite di vertigini state tranquilli, infatti il pavimento è solo in parte costituito da vetrate e potrete costeggiarle senza mai guardare giù: in ogni caso l’esperienza è davvero adrenalinica!
Grazie alla sua struttura così iconica, che sembra risplendere di luce propria quando al tramonto viene colpita dai raggi solari, il Dubai Frame è sicuramente l’attrazione che più mi ha colpito di questa poliedrica città: anche senza salire non è possibile non rimanere stupefatti dalla sua grandezza e dalla sua imponenza. Una forma geometrica perfetta, decorata con stile e curve armoniose, che a Capodanno ospita uno degli spettacoli pirotecnici e con droni più impressionanti dell’intero Paese.
Se visitate Dubai non potete perdervi questa meraviglia!

Il panorama dall’osservatorio del Dubai Frame
Dubai Frame
Aperta tutti i giorni dalle 8:00 alle 21:00
Raggiungibile in automobile o tramite metropolitana fermata Max Metro Station
Per informazioni visitate il sito ufficiale
2. The Green Planet Dubai
Tra deserto e palazzi mai ci si può immaginare di trovare una riserva dove oltre 3000 specie tra piante e animali trovano rifugio: eppure Dubai è la città dove tutto è possibile e tra le “7 Cose da non perdersi a Dubai” entra di diritto un luogo davvero fuori dal comune, ovvero The Green Planet, un parco faunistico situato nella zona del City Walk.

7 Cose da non perdersi a Dubai: The Green Planet
Questa biosfera artificiale è stata costruita per ospitare l’ambiente pluviale delle foreste equatoriali e come punto di riferimento per la salvaguardia di alcune specie viventi particolarmente rare. Al centro della biosfera è presente un albero artificiale di 25 metri d’altezza in cui gli animali trovano rifugio: intorno a questa imponente struttura si sviluppa inoltre il percorso di visita circolare che permette di avvicinarsi agli animali senza però disturbarli. I ranger infatti osservano costantemente il comportamento dei visitatori e intervengono in caso non sia appropriato. Per ogni piano sono presenti anche alcuni rettilari con all’interno serpenti, lucertole, iguane e altri animali. The Green Planet è la prima riserva biosfera in cui è stata ricreato l’ambiente della foresta tropicale con tutta la sua ricchezza ed è certificata LEED (Leadership in Energy and Environmental Design): la mission è quella di educare gli ospiti sugli habitat tropicali e sulle specie che li abitano per sensibilizzare, promuovere il cambiamento e motivare all’azione.

Vari bianconero a The Green Planet
Questo luogo è assai attento al rispetto dell’ambiente, infatti non vengono utilizzati materiali in plastica monouso e si promuove la raccolta differenziata interna. Gli animali sono ospitati rispettando le loro esigenze e lo staff è molto attento a garantire benessere e spazi adeguati.
Il Green Planet ospita anche una famiglia di Lori Lenti salvati dal traffico illegale di animali nel Sud Est Asiatico: Lonely, Amal e la loro prole sono dunque ambasciatori della specie e il fatto che si siano riprodotti qui rappresenta un importante traguardo per la salvaguardia di questa specie. Inoltre il Green Planet porta avanti numerosi ambiti di ricerca e collabora con università locali per promuovere studi relativi al comportamento animale, alla conservazione, all’allevamento conservativo, al benessere degli animali o alla sostenibilità.
Questa incredibile biosfera è perfetta per una giornata in compagnia: dotata anche di un ristorante interno e di un parco giochi è perfetta per le famiglie e per chi vuole scoprire un luogo poco conosciuto di Dubai e contribuire alla salvaguardia dell’ambiente.

Goura victoria al Green Planet Dubai
The Green Planet Dubai
6746+F58 – Al Wasl – Dubai – Emirati Arabi Uniti
Aperto tutti i giorni dalle 10:00 alle 18:00
Raggiungibile in auto o a piedi
Per saperne di più visitate il sito ufficiale.
3. At the Top – Burj Khalifa
Non si può di certo venire a Dubai e non sperimentare l’esperienza di salire sull’edificio più alto del mondo: At the Top è l’esperienza che vi permette di salire ai piani più alti del mitico Burj Khalifa (soprannominato dalla sottoscritta affettuosamente Burjy) che ospita uffici, appartamenti, il prestigioso hotel di Armani e alcuni piani dedicati all’osservazione della città dall’alto. Attraverso tre soluzioni, ovvero Platinum, Gold e Silver (con costi diversi a seconda dell’esperienza scelta) è possibile salire rispettivamente ai piani 152, 153, 154 (pacchetto Platinum), al 148 (pacchetto Gold) e ai piani 124 e 125 (pacchetto Silver) per godere di una vista a dir poco pazzesca!

7 Cose da non perdersi a Dubai: il Burj Khalifa
Con i suoi 829,81 metri è infatti il grattacielo più alto del mondo, ovvero la più alta struttura mai realizzata finora dall’uomo ed è uno dei simboli più famosi della città: commissionato nel 2002 è stato costruito in soli 5 anni dallo studio architettonico Skidmore, Owings and Merrill e oggi dà il nome all’area circostante, ovvero al distretto finanziario di Downtown Burj Khalifa.
L’edificio è caratterizzato da una particolare pianta ad “Y” ispirata al fiore di hymenocallis, un genere di piante che comprende oltre 60 specie caratterizzate da un’infiorescenza leggiadra ed elegante, molto amata proprio dagli abitanti di Dubai. Attraverso alcuni ascensori è inoltre possibile raggiungere le terrazze panoramiche che si sviluppano in maniera circolare rispetto ai piani.

At the Top: panorama dal 148esimo piano
Io ho scelto l’esperienza Gold che mi ha permesso anche di saltare la fila e di salire con agilità verso il 148esimo piano: qui si è aperto un vero e proprio mondo fatto di altezze, architetture, guglie e geometrie. Questo pacchetto permette inoltre di sostare sul piano e di godersi un gustoso aperitivo comprensivo di bevanda e di biscotti a tema: poter assaporare il cappuccino “Burj Khalifa” mentre si osserva il panorama dal grattacielo più alto del mondo è a dir poco fuori dal comune!
Il pacchetto comprende anche la visita alle terrazze inferiori, ovvero al 124esimo e 125esimo piano, più affollate ma comunque molto suggestive. Da quassù tutto sembra infinitamente piccolo e sembra davvero di poter toccare il cielo con un dito: da buona amante delle vedute dall’alto e da “scalatrice” di torri e campanili non potevo certo tirarmi indietro!

At the Top: il panorama di Jumeirah e il Burj al Arab da lontano
At the Top – Burj Khalifa
Blvd Dubai Unit LG – 089 – Sheikh Mohammed bin Rashid Blvd – Dubai – Emirati Arabi Uniti
Vi si accede dal Dubai Mall, ingresso vicino al KFC
Per informazioni e prenotazioni visitate il sito ufficiale.
4.Al Bastakiya
Nonostante la fama di città ultramoderna Dubai conserva anche dei quartieri più tradizionali: il quartiere di Al Bastakiya, oggi conosciuto come Al Fahidi Historical Neighbourhood, fu fondato alla fine del XIX secolo da mercanti persiani provenienti dalla città di Bastak. Stabilitisi qui grazie a nuove possibilità commerciali in una città in espansione i mercanti costruirono circa 60 abitazioni tradizionali caratterizzate dalle torri del vento (barjeel) che fungono da sistema di raffreddamento grazie alla ventilazione naturale.

7 Cose da non perdersi a Dubai: Al Bastakiya
Il progresso però non si attardò a bussare alle porte di queste abitazioni e la maggior parte venne distrutta per far posto a edifici commerciali moderni e nel 1989 venne pianificata la distruzione totale dell’area: è stato solo per l’intervento dell’architetto britannico Rayner Otter e grazie al sostegno di Re Carlo III d’Inghilterra (allora Principe del Galles) che la demolizione venne scongiurata e dal 2005 importanti interventi di ristrutturazione hanno ridato dignità a questo interessante quartiere, rendendolo una delle mete più vivaci della città.

Le botteghe artigiane di Al Bastakiya: Ayman e le sue opere (appena acquistate da me)
Qui si trovano bazar, negozi di souvenir e di spezie, ma anche botteghe artigiane che resistono alle sferzate della globalizzazione e mantengono viva l’arte della calligrafia e non solo. Oltre a ciò sono presenti alcuni musei come quello del Caffè e quello delle Monete. In questo luogo vige inoltre una sola parola d’ordine, ovvero “contrattare duro!”. I numerosi negozi offrono infatti souvenir e bigiotteria a prezzi tutti da concordare in una guerra di offerte in cui, ricordate, siete voi a condurre il gioco!
Imperdibile è poi una sosta all’Arabian Tea House dove gustare la cucina tipica, ma soprattutto una selezione di tè speciali: l’atmosfera rilassata e la location rendono questa piacevole tappa davvero unica, parola della vostra Vagabonda!

Gli abitanti di Al Bastakiya: i gatti!
Al Bastakiya
Al Souq Al Kabeer – Al Fahidi – Dubai
Il quartiere è sempre raggiungibile a piedi e in automobile
5. Burj al Arab e Souk Madinat Jumeirah
Ci spostiamo nella vibrante Jumeirah per scoprire un altro simbolo dello sfarzo moderno della città, assolutamente da inserire tra le “7 Cose da non perdersi a Dubai“: il Burj al Arab e il Souk Madinat Jumeirah. Il Burj al Arab è uno degli hotel più lussuosi della città ed è famoso per la sua caratteristica forma a vela. Voluto dallo sceicco Mohammed bin Rashid fu costruito su progetto di Tom Wright per essere uno dei nuovi simboli della città e della sua rinascita. Fu edificato sulla prima isola artificiale di Dubai in modo che la sua sagoma spiccasse proprio come fa una vela tra le onde. L’edificio fu inaugurato il 1° Dicembre del 2000 e, a oggi, è il 48esimo grattacielo più alto del mondo. Benché sia possibile ammirarlo dall’interno (previo pagamento di un biglietto) io vi consiglio di godere della sua vista presso il Souk Madinat Jumeirah, un mercato coperto costruito come un suk tradizionale in chiave moderna.

7 Cose da non perdersi a Dubai: Burj al Arab e Souk Madinat Jumeirah
Questo luogo, parte integrante del resort Madinat Jumeirah, si snoda tra vie interne ed esterne lungo una serie di negozi dove potrete trovare davvero di tutto: dai souvenir ai ristoranti, dai tradizionali profumi fino ai deliziosi datteri. I negozi offrono molti oggetti che potete trovare anche ad Al Bastakiya (soprattutto souvenir senza significativi cambiamenti di prezzo), ma qui tutto risulta più moderno ed elegante.

Lampade tradizionali in vendita al Souk Madinat Jumeirah
Grazie alla presenza di alcuni canali navigabili con piccole barchette (abra) questo luogo è stato soprannominato “la Venezia di Dubai”, ma si sa, Venezia è inimitabile! Dai vialetti esterni e dai numerosi ponticelli potrete trovare numerose angolazioni per scattare le vostre fotografie al Burj al Arab e godervi uno shopping divertente e alla moda: i prezzi, soprattutto per il cibo, sono piuttosto sopra la media, ma sicuramente l’esperienza vale la pena.

La sobrietà di Dubai si può percepire ovunque, anche in queste statue in vendita!
Burj al Arab
Umm Suqeim Third – Umm Suqeim 3 – Dubai
Visitabile solo con un tour su prenotazione: per ulteriori informazioni visitate questo sito.
Souk Madinat Jumeirah
King Salman Bin Abdulaziz Al Saud St – Al Sufouh 1 – Dubai
Aperto tutti i giorni dalle 10:00 alle 23:00 (i ristoranti potrebbero osservare orari diversi)
6. Il Museo del Futuro
Tra tutti i musei della metropoli sicuramente uno merita di entrare nell’elenco delle “7 Cose da non perdersi a Dubai“: il Museo del Futuro. Situato a Downtown Dubai e inaugurato il 22 Febbraio 2022 è uno spazio espositivo che promuove innovazione e sviluppo tecnologico declinati in una visione del futuro di Dubai e degli Emirati (in particolare dell’anno 2071, centesimo anniversario della rinascita della città): un futuro sì tecnologico fatto di esplorazioni spaziali e tecnologie iper sofisticate, ma anche un attento all’ambiente e alla sua protezione.

7 Cose da non perdersi a Dubai: il Museo del Futuro
L’edificio, progettato da Shaun Killa, è posizionato su di una piccola collina e ha una forma ovaleggiante, la quale ricorda l’occhio umano: tutto è stato pensato nei minimi dettagli, infatti la facciata è stata ornata con alcune citazioni dello Sceicco Mohammed bin Rashid Al Maktoum, mentre gli interni sono privi di pilastri. La piccola collina su cui è posto questo avveniristico edificio rappresenta la Terra, mentre la struttura rappresenta l’umanità e la sua capacità di innovare. Il vuoto centrale è l’emblema del futuro non ancora scritto che invita a guardare al di là del presente e a riflettere.
Il Museo è strutturato su sette piani espositivi e offre diverse chiavi di lettura della tecnologia che può innovare presente e futuro: sono numerose le installazioni interattive, così come è possibile creare il proprio profumo con l’intelligenza artificiale: sia all’interno dello spazio espositivo che a fianco del ristorante interno è infatti possibile creare tre personali essenze rispondendo ad alcune domande. L’AI del macchinario selezionerà quindi una miscela esclusiva che vi verrà fornita in boccetta con il vostro nome e il titolo da voi scelto. Ovviamente la vostra Vagabonda non poteva non provare questa esperienza (a pagamento e non compresa nel biglietto nel museo): le tre essenze sono state tutte di mio gusto e ho così potuto portare a casa un ricordo davvero bizzarro e unico di questa città.
Imperdibile è anche l’esperienza sulla terrazza panoramica (compresa nel biglietto del museo) che vi permette di osservare la struttura dall’esterno.

La sezione “The Library” contiene il DNA di migliaia di specie viventi
Museo del Futuro
67CP+H4Q – Sheikh Zayed Rd – Trade Center Second – Dubai
Raggiungibile con automobile o metropolitana fermata World Trade Centre
Per ulteriori informazioni visitate il sito ufficiale.
7. Crociera notturna a Dubai Marina
Una città come Dubai non può che impressionare a ogni ora del giorno, ma forse è proprio alla sera che inizia a splendere di luce propria: quale miglior modo per apprezzare le sue sinuose ed eccezionali architetture se non quella di ammirarla con una crociera notturna a Dubai Marina?

7 Cose da non perdersi a Dubai: la crociera notturna a Dubai Marina
É così che tramite Get Your Guide ho prenotato un tour in barca tradizionale con cena a buffet inclusa sul ponte: nonostante l’organizzazione non sia stata davvero impeccabile, soprattutto per quanto concerne l’ingresso sulla nave, il resto dell’esperienza è stato davvero emozionante. Il buffet, ricco e variegato, mi ha permesso di assaporare numerosi piatti particolari, come alcuni involtini freddi con all’interno del pesce e della carne, il mitico hummus di ceci e poi riso con verdure e spezie. Non esiste una vera e propria cucina di Dubai, ma più che altro una contaminazione di culture e sapori che deriva dal numero elevato di immigrati che qui vivono e lavorano (si stima difatti che solo il 10% della popolazione di Dubai sia autoctona).

La spettacolare Ain Dubai
La crociera, di circa due ore, mi ha condotto alla scoperta della vivace Dubai Marina in veste notturna: i futuristici grattacieli, illuminati e imponenti, sembrano fare a gara tra loro in fatto di bellezza e maestosità, in una città che sembra proprio non dormire mai!
L’animazione presente, fatta di musica e con esibizioni di ballerini, ha allietato ancor di più la serata, facendomi scatenare sulle note di Danza Kuduro e altri cult dell’estate. La possibilità poi di scegliere se cenare sul ponte o all’interno si rivela vantaggiosa per chi teme di soffrire il freddo: personalmente non ho avuto problemi a riguardo, era il 30 di Dicembre (2025, NdR) ma non ho patito mai il freddo, giusto un po’ di vento che può risultare fastidioso ma basta coprirsi bene le orecchie e il gioco è fatto!
Sono dell’idea che un’esperienza come questa sia perfetta per scoprire la moderna Dubai al chiaro di Luna: che si tratti di una cena romantica o anche solo di un tour turistico la crociera notturna a Dubai Marina è sicuramente da provare!

I futuristici grattacieli di Dubai Marina
Crociera notturna a Dubai Marina
Ci sono diverse compagnie che organizzano questo tipo di esperienza, ma è bene prenotare sempre con anticipo visto che si esauriscono in fretta i posti.



Lisa Trevaligie-Travelblog
Dubai da sempre mi attira e mi respinge. Non ho ancora ben capito se la sua modernità potrebbe affascinarmi o infastidirmi, ed è per questo che ancora non ho preso in considerazione un viaggio da quelle parti. Forse devo studiarmela meglio, e nel tuo articolo già ho trovato qualcosa di interessante: la crociera notturna!
Donna Vagabonda
Avevo la tua stessa idea prima di partire: la sua modernità mi spaventava e temevo che tutto fosse finto, uguale, costruito. Alla fine l’ho apprezzata ancora di più terminato il viaggio… E ci tornerei!
Silvia The Food Traveler
Sono appena stata dal mio parrucchiere che è tornato da poco da un viaggio a Dubai… che non gli è piaciuta per niente! Ma io sono convinta – e il tuo articolo me lo conferma – che sia una città da vedere. Mi hanno incuriosita molto queste tappe, anche perché certi posti come la Dubai Frame e il Burj al Arab li ho visti in tantissime fotografie online e vorrei vederli anche dal vivo. Molto interessante anche la tappa al Museo del Futuro dove anche io, da amante delle fragranze particolari, non mi sarei lasciata scappare l’esperienza della realizzazione dei tre profumi personalizzati!
Donna Vagabonda
Sapevo che anche tu saresti stata attirata dalla macchina dei profumi! Io come l’ho vista mi ci sono fondata! Mi è sembrata così futuristica! So che si trova anche in altri luoghi sparsi in Europa e che spesso le cambiano posto.
Paola
Mio cugino vive lì con la famiglia e non vedo l’ora di riuscire ad andare a trovarli. Siamo stati nella vicina arabi Dhabi ma a Dubai ancora no, ma le cose che hai scritto sono tutte nella mia lista
Donna Vagabonda
È molto diversa, più caotica e turistica ma non meno affascinate! Mi farai sapere come la trovi!
Claudia
Fa male oggi leggere questo post su Dubai sapendo dei bombardamenti che stanno colpendo la città. Ma una città che ha saputo costruire dalla sabbia una meraviglia del genere, ce la farà anche stavolta
Donna Vagabonda
Ne sono certa e penso che Dubai più di tante altre mete incarni il concetto di evoluzione e resilienza. Non ci resta che aspettare tempi migliori!
Paola Bertoni
A me Dubai piace moltissimo e ho visto tutte le attrazioni del tuo elenco tranne il Museo del Futuro perché l’ultima volta che sono passata dagli Emirati Arabi era stato durante l’alluvione e quindi avevo passato metà stop over in aeroporto e mi ero limitata a vedere il Louvre a Abu Dhabi. Spero di tornarci al più presto, appena si risolvono le tensioni in Medio Oriente!
Donna Vagabonda
Il Louvre non l’ho visto, ci credi che ero davvero distrutta e alla fine, per nemmeno un’ora di visita (tempo imposto dalla guida un po’ intransigente) l’ho saltato? Preferisco vederlo con più calma e con i miei ritmi.
Marina
Dubai è una città che non mi attrae per niente, anche se penso sia da visitare per poterla giudicare. Sto aspettando l’occasione del giusto sitting per andare, anche se ovviamente non sarà prestissimo.
Donna Vagabonda
Purtroppo temo che per un po’ di tempo sarà inaccessibile, ma spero che tu possa vederla e giudicarla con i tuoi occhi. Ti stupirà!
Francesca
Dubai è una meta che ritengo interessante e di facile gestione.
Mi sudano adesso le mani al solo pensiero di salire sul grattacielo più alto al mondo. Sono attratta dalle vecchie rotte persiane allo stesso modo dei 3000 esemplari. Concludere con la vista dal mare della città di notte deve essere una meraviglia!
marina lo blundo
Ho amato Dubai nel 2012 quando la visitai perché capii lo spirito che c’era dietro: un luogo di sperimentazione architettonica e urbanistica continua. Io non ci vedo né kitsch né ostentazione, ma solo (si fa per dire) il luogo in cui architetti, ingegneri e urbanisti potevano sperimentare con budget illimitato progetti avveniristici, molti dei quali hanno avuto seguito. Detto questo, all’epoca apprezzai tantissimo la città vecchia, eh… però intuii questa visione dell’emiro, che ha portato Dubai ad essere davvero un cantiere di sperimentazione urbanistica in continuo sviluppo ed evoluzione. Rispetto al 2012 vedo da ciò che dici che è cambiata tantissimo, anche se i vecchi capisaldi, come il Burj Khalifa, il Burj al Arab e il Madinat Jumeirah restano sempre identici. E menomale, aggiungo.
Donna Vagabonda
Esatto, io ero scettica perché pensavo fosse finta ed esosa, invece vedo proprio che nel costruire qu e sta città c’è ambizione e voglia di sfidare i limiti. Qui le grandi menti dell’architettura e del design trovano terreno fertile per le loro idee.
E i risultati si vedono!
Thefamilycruise
A me Dubai è piaciuta molto e vorrei tornarci per vedere quello che mi sono persa. Una città moderna ed esotica, dove i grattacieli affiancano le moschee. Un melting pot di culture che convivono pacificamente tra loro e ne fanno una delle città piu sicure al mondo
Donna Vagabonda
Anche a me, nonostante alcune riserve iniziali, è piaciuta molto!