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Le Grotte di Borgio Verezzi

Prosegue il mio viaggio alla scoperta delle Grotte d’Italia più suggestive e particolari: dopo le Grotte di Toirano vi porto a scoprire altre Grotte liguri caratterizzate da una bellezza travolgente: le Grotte di Borgio Verezzi. Pronti a scoprirle con me?

Regione: Liguria
Zona: Borgio-Caprazoppa
Dove: Via Battorezza 5, 17022, Borgio Verezzi (Savona)
Difficoltà escursionistica: T
Dislivello: le grotte del territorio sono 23 e quella di Borgio Verezzi, visitabile, è lunga circa 800 metri con scarsa pendenza.
Abbigliamento: scarpe da trekking, pantaloni lunghi da escursione, felpa o maglia termica (temperatura costante di 16°C), guantini facoltativi.
Per prenotazioni e informazioni ulteriori visitate il SITO UFFICIALE

Le Grotte di Borgio Verezzi

La formazione

Le Grotte di Borgio Verezzi, note anche come “Grotte Valdemino“, sono le uniche visitabili tra le numerose conosciute nel territorio del Finalese. L’area è caratterizzata da un esteso affioramento di rocce sedimentarie e carbonatiche di origine marina chiamato “Pietra di Finale, databile intorno a 20 – 5 milioni di anni fa (Miocene). Ancora una volta le grotte sono state create grazie a fenomeni carsici a opera del Rio Batorezza che ha scavato e inciso profondamente il terreno creando un flusso sotterraneo ben visibile solo dopo gli scavi degli anni ’30 del 1900.

Le splendide cavità delle Grotte di Borgio Verezzi

Le splendide cavità delle Grotte di Borgio Verezzi

Scoprite l’articolo dedicato alle Grotte di Frasassi cliccando qui!

La deposizione di numerosi minerali ha consentito l’accumulo di pigmenti in stalattiti e stalagmiti di notevoli dimensioni e forme, nonché colori davvero vari e particolari, facendo guadagnare l’appellativo alle Grotte di Borgio Verezzi di “Grotte di più colorate d’Italia. Rilevante inoltre la presenza di stalattiti “sghembe”, così definite dal fatto che sembrino andare contro la gravità, anche se si tratta solo di un’illusione dettata da movimenti tettonici che hanno interessato la grotta nel corso delle ere geologiche.

La morfologia

Il percorso turistico offre ai visitatori circa 800 metri di “pura esplorazione geologica” all’interno di un anello. Gli ambienti risultano molto vari e caratterizzati dalla presenza di sale più o meno estese e di dimensioni variabili, in grado di vantare numerose concrezioni calcaree, soprattutto stalattiti e stalagmiti (classiche, a velo e massicce). La presenza ancora oggi del Rio Batorezza e della sua azione erosiva permettono di avere una grotta sempre in costante evoluzione, anche se la siccità degli ultimi anni ha contribuito a far ridurre di molto (o addirittura a far scomparire per lunghi periodi) il lago sotterraneo creato dallo stesso Batorezza. La mancanza di acqua ha inoltre portato squilibrio nell’ecosistema della grotta rendendo l’ambiente più asciutto e meno ospitale per le specie che qui trovano riparo.

Colori che sembrano essere usciti dalla tavolozza di un pittore!

Colori che sembrano essere usciti dalla tavolozza di un pittore!

In queste grotte sono stati ritrovati numerosi resti fossili, in particolare reperti ossei di rinoceronte, elefante, tigre, coccodrillo, orso e mammut vissuti in questa zona della Liguria fino a 500.000 anni fa (se volete approfondire questa parte vi invito a cliccare qui).

La presenza di grotte e cavità del Borgese risale all’antichità data la presenza estesa di fenomeni carsici solo in parte dovuti al Rio Batorezza e al suo flusso tumultuoso “a scomparsa”. A causa delle continue alluvioni che il Batorezza creava negli anni ’20 il Podestà Giacomo Staricco ordinò l’allargamento delle fratture nella roccia create dal torrente al fine di creare un bacino di raccolta e impedire gli allagamenti. Venne quindi scavato un pozzo di 10 metri di profondità, ma il progetto naufragò letteralmente a causa della mancanza di fondi.

Il piccolo laghetto delle Grotte di Borgio Verezzi

Il piccolo laghetto delle Grotte di Borgio Verezzi

Negli anni ’30 un’alluvione causò lo sfondamento di alcune rocce da cui si poteva osservare una fessura nel terreno: è proprio da questa apertura che tre ragazzi, Lillo, Tito e Valentino, scoprirono la presenza delle Grotte di Borgio Verezzi. La scoperta però venne accantonata (e quasi dimenticata) a causa dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale e solo nel 1951 lo speleologo Giovanni Dentella, a capo del Gruppo Speleologico Ingauno, iniziò l’esplorazione portando alla luce una meraviglia racchiusa nelle viscere della Terra per millenni.

Nel 1970, sempre a opera del Dentella, venne ufficialmente aperto il percorso turistico, ancora oggi accessibile per il pubblico.

La mia visita alle Grotte di Borgio Verezzi

Ho visitato le splendide Grotte di Toirano durante una calda e soleggiata giornata di Giugno (2023, NdR) insieme agli amici e soci dell’Associazione Mineralogica e Paleontologica Pavese: nella stessa giornata ho potuto esplorare ben due grotte, prima quelle di Toirano, poi queste di Borgio. Data la vicinanza dei due siti geologici, distanti circa 20 minuti di automobile l’uno dall’altro, non potevo farmi scappare l’occasione di poterle visitare entrambe, anche per notarne maggiormente le differenze (ricordate? Nessuna grotta è uguale a un’altra, anche se situata a poca distanza) e così ho fatto: terminato il pranzo a Toirano subito mi sono diretta a Borgio, pronta a riimmergermi nelle profondità della Terra.

Concrezioni allungate e colorate

Concrezioni allungate e colorate

Come per le altre grotte turistiche d’Italia, anche queste di Borgio Verezzi possono essere visitate solo con visita guidata: e qui troviamo un numero davvero alto di visitatori, forse spronati dal fatto che queste meraviglie si trovano solo a 500 metri dal mare, in un quartiere residenziale del Paese, proprio accanto alle case. Fa strano pensare che sopra alle nostre teste ci siano edifici e persone che leggono il giornale sul balcone! Davvero particolare la localizzazione di queste sorprendenti grotte, davvero uniche anche solo per la loro posizione!

La visita guidata, di circa un’ora, è molto esaustiva e professionale: la nostra guida ci ha letteralmente fatti immergere in una atmosfera onirica e incantata, coinvolgendoci in prima persona nello svolgimento dell’attività: #PapàVagabonda è stato anche nominato “Capogruppo” e ci ha guidati alla scoperta del percorso utilizzando la torcia del telefono, in modo che l’esperta accompagnatrice potesse anche offrire un’esperienza immersiva agli ospiti stranieri, in lingua inglese. Insieme a #PapàVagabondo ci siamo sentiti un po’ tutti Indiana Jones, tra una battuta e un aneddoto.

Forme bizzarre frutto del pennello della Natura!

Forme bizzarre frutto del pennello della Natura!

Scoprite l’articolo dedicato alla Grotta di Monte Cucco cliccando qui!

Nonostante il suggestivo laghetto fosse praticamente prosciugato, le Grotte si meritano davvero l’appellativo di “più colorate d’Italia”: le concrezioni infatti mostrano diverse sfumature di giallo, grigio, marrone, rosso, arancione, una tavolozza degna di un pittore impressionista! L’azione di deposizione delle stalattiti e delle stalagmiti è ancora ben documentabile: sono diversi i punti in cui sentiamo lo sgocciolio dell’acqua, un tintinnio lento ma inesorabile che scava la roccia e deposita il carbonato di calcio, formando le strutture che ormai sul blog vi ho abituato a conoscere grazie ai numerosi articoli che hanno come soggetto proprio le grotte italiane e non solo.

Le concrezioni qui assumono forme davvero bizzarre: c’è il “Cardinale“, proprio nella prima sala, che sembra quasi giudicarci al nostro passaggio, il “Coccodrillo” con la bocca spalancata, pronto ad attaccare, ma anche il “T-Rex“, famoso dinosauro carnivoro che sembra voglioso di divorarci con le sue enormi fauci! Giochi di ombre e suggestioni rendono queste sedimentazioni quasi animate!

Sfumature ocra, arancio e cannella

Sfumature ocra, arancio e cannella

La visita non si poteva poi non concludere con un momento di assoluto silenzio e con le luci spente: il buio nelle Grotte regna sovrano e sembra di vagare, con i corpi e con le menti, all’interno del vuoto spazio, alla ricerca di un significato profondo. Momenti come questi, davvero magici e inaspettati, rendono i miei viaggi ancora più vivi, più sentiti, più emozionanti: allungando le mani sembra quasi di afferrare il proprio respiro, solleticati solo dal lento tintinnio dell’acqua. Sono grata per poter fare queste esperienze, davvero arricchenti ed emozionanti!

La conclusione di questa splendida giornata geologica non poteva che concludersi con questa interessante visita alle Grotte di Borgio Verezzi, un capolavoro della Natura che merita una visita almeno una volta nella vita.

P.S.

Alle Grotte di Borgio Verezzi è possibile svolgere eventi e cerimonie (pure i matrimoni)… Glielo dite voi a #UomoMoribondo che questo NON è un messaggio subliminale?

Le Grotte di Borgio Verezzi sono incredibili e ricchissime di sorprese: le concrezioni creano figure articolate e fantasiose e i colori fanno immergere il visitatore in un vero e proprio mondo dipinto!

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Commenti

  • Libera
    22 Novembre 2023

    Queste grotte sono una vera meraviglia e anche le foto che hai scattato risultano splendide, complimenti!

    rispondi
  • Arianna
    24 Novembre 2023

    Eliana mi hai dato un’ottima idea, vado spesso a Borgio Verezzi ma non ho mai pensato di visitare le grotte, sono bellissime dalle tue foto, un’escursione da programmare bella e decisamente interessante

    rispondi
  • 25 Novembre 2023

    Mia figlia è appassionata di fossili, e credo le piacerebbe moltissimo visitare queste grotte. Le farò leggere l’articolo e sicuramente ne rimarrà estasiata. Non è facile vedere resti fossili di animali come il Mammuth dal vivo!

    rispondi
  • 25 Novembre 2023

    Una natura che sa dare spettacolo, quella nelle Grotte di Borgio Varezzi e le tue foto, gliene rendono pienamente merito! Quanta bellezza in questa nostra Italia, e quanti luoghi fantastici ci sono da vedere e da scoprire!

    rispondi
  • 26 Novembre 2023

    Che meraviglia😍 è sulla mia lista da tanto tempo ma causa distanza dovrei organizzare almeno un due giorni per poterle visitare!
    Adoro questi luoghi e questo tipo di uscite!
    Adesso che ho letto il tuo articolo non posso non organizzarmi per il 2024!

    rispondi
  • 26 Novembre 2023

    Sai che io adoro le grotte e le visiterei tutte quante! Hai fatto bene a visitare sia le grotte di Toirano che quelle di Borgio nello stesso giorno, avrei fatto come te!

    rispondi
  • antomaio65
    28 Novembre 2023

    Mi hai riportato indietro di mille anni, a quando da bambina stavo spesso dai nonni a Savona e al gita alle grotte di Borgio Verezzi era il must di ogni estate, sognato e programmato da mesi. Crescendo ho sviluppato una certa soggezione nei confronti delle grotte e non ci sono più andata, è stato bello ritrovarle con te

    rispondi
  • 28 Novembre 2023

    Queste grotte sono davvero molto vicine a dove abito io, però tra una storia e un’altra non siamo ancora andati a visitarle. Ed è un peccato, perchè sembrano davvero meravigliose!

    rispondi
  • 30 Novembre 2023

    Siamo stati da poco alle Grotte di Frasassi (io per l’ennesima volta, compagno e figlia non ci erano mai stati) ed è stato meraviglioso. Amiamo visitare grotte e percorsi d’interesse geologico. Queste grotte me le segno!!

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  • 9 Dicembre 2023

    Sembra proprio una meraviglia del sottosuolo! Trovo che le grotte siano sempre affascinanti e che abbiamo tanto da “raccontarci”

    rispondi
  • 13 Dicembre 2023

    La Liguria ha proprio dei posti super suggestivi… io ero stata da bambina alle grotte di Toirano, ma mai in queste di Borgio Verezzi. Devo proprio andarci!

    rispondi
  • 30 Dicembre 2023

    Non ho mai visitato le Grotte di Borgio Verezzi, shame on me! Del territorio conosco solo le Grotte di Toirano, francamente non ci penso mai a quelle di Borgio Verezzi! Bene, ora che me le hai fatte venire in mente, magari next time che ricapita le visito. Con le tue preziose info pratiche è sicuramente molto più comodo!

    rispondi

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