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Il museo del mese di Giugno: Il Museo Diocesano di Bobbio

In occasione di “Bobbio Castello in Fiore” sono tornata in questa splendida cittadina del Piacentino, ridente e accogliente: come sapete adoro le sagre e gli eventi di questo genere, con bancarelle e artigianato locale, dunque non potevo perdere questa occasione di rivedere questo luogo a cui sono molto affezionata. Come sempre accade riesco a scovare qualche luogo che ancora non conosco quando visito una cittadina per più volte e ciò è accaduto per il Museo del Mese di Giugno: Il Museo della Cattedrale di Bobbio.

Incuriosita dalla scritta “Museo della Cattedrale” proprio antistante l’edificio di culto, ci siamo lasciati trasportare verso l’entrata del museo, situato all’interno del Palazzo Vescovile.

Qui abbiamo incontrato il Signor Renato Pera, piacevolissima guida e appassionato della sua città e della storia di Bobbio: visitare il museo con lui è stato davvero emozionante! Grazie a lui abbiamo apprezzato a pieno i reperti qui ospitati: pensavamo fosse un piccolo museo, di quelli che magari si visitano in 10 minuti… E invece non è stato così, sorprendendoci e destando il nostro più vivo interesse.

La Visita al Museo Diocesano di Bobbio

Renato ci ha accompagnato alla scoperta della storia di Bobbio attraverso i suoi vescovi e i suoi personaggi religiosi di spicco: in 10 sale abbiamo appreso come la storia della città sia stata indissolubilmente legata non solo a San Colombano ma anche a tutti i vescovi venuti dopo di lui.

Il Museo è stato realizzato e inaugurato in occasione del Millenario della fondazione della Diocesi e della Città di Bobbio (1014 – 2014) e ospita numerosi reperti come pastorali, libri antichi, reliquie, paramenti appartenuti a personaggi religiosi di spicco del territorio di Bobbio e non solo.

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La sala più estesa è il Salone dei Vescovi: sul soffitto si trovano i medaglioni affrescati con i ritratti (alcuni di fantasia, precedenti al momento della realizzazione degli affreschi) dei vescovi di Bobbio che si sono succeduti. Gli affreschi sono stati realizzati da Francesco Porro che ha immaginato i primi vescovi utilizzando, probabilmente, sempre lo stesso modello per i suoi ritratti: se li guardate con attenzione infatti… Si somigliano tutti!

In questa sala vengono conservati alcuni ricci di pastorali tra cui quello del Vescovo Giovanni Mondani (1472-1482) che regala una bella illusione ottica sembrando d’oro quando in realtà non lo è: difatti il riccio è in argento sbalzato ma visto da lontano il materiale sembra più nobile prezioso. La lente della macchina fotografica però “smaschera” questa illusione non sminuendo comunque la bellezza di questo pezzo storico.

Il riccio del pastore del Vescovo Mondani

La sala adiacente viene chiamata Sala del Tesoro e conserva gli oggetti più preziosi del museo: ciò che salta subito all’occhio è l’antico armadio realizzato in noce che ospita numerosi oggetti riguardanti la celebrazione e l’adorazione dell’Eucaristia come ostensori e calici.

L’opera più antica e prestigiosa fra quelle esposte nella sala è il riccio pastorale del vescovo Mondani: si tratta di un’opera orafa del 1479 che riporta una filigrana di argento dorato con la statuetta del Buon Pastore.

Procedendo nelle altre sale si trovano alcune opere pittoriche molto importanti come l’Adorazione dei Magi di Francesco Porro e la Resurrezione, pala d’altare di Domenico Bonvisino, conservata nella Cappella Vescovile. Non mancano poi tomi antichi dal 1600 al 1800 esposti: Bibbie, testi sacri ma anche stampe e atlanti, tra cui uno assolutamente interessante che mostra una antica carta dell’Irlanda capovolta con il luogo di nascita di San Colombano. Il tomo in questione è una rarissima edizione del Theatrum Orbis Terrarum di Abraham Ortelius.

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Degna di nota è la piccola saletta dell’archivio che conserva gli arredi in legno in stile barocco originali: qui vengono conservati numerosi testi di vario genere e vi si trova una piccola finestra bifora che dà sulla piazza, l’unica ancora presente a Bobbio di questa tipologia.

Rimane impressa anche la sala delle reliquie, la sagrestia della cappella vescovile: indubbia è l’importanza delle numerose reliquie qui conservate all’interno di una sequenza di reliquiari a tabella, tipologia diffusa soprattutto nei secoli XVIII-XIX. Tra i reliquiari a tabella ce ne sono due che recano al centro immagini sacre, rispettivamente del Salvator mundi e di San Carlo Borromeo.

Alcune piccole reliquie conservate secondo un calendario

L’ultima sala del museo conserva nelle teche la documentazione scritta di Sant’Antonio Gianelli: questa sala presenta una finestrina che si affaccia sul presbitero e sull’altare, permettendo al vescovo di riunirsi in preghiera guardando la cattedrale ma anche di mantenere un contatto visivo continuo con il luogo di culto, anche quando questo era chiuso al pubblico.

Il Museo Diocesano di Bobbio è senza dubbio un luogo dove storia e religione si fondono e racconta il passato glorioso di una città così indissolubilmente legata alla sua Diocesi. Fatevi ispirare da Renato e dai suoi aneddoti che rendono davvero interessante e assolutamente imprescindibile la visita a questo museo!

Informazioni utili

Il Museo Diocesano di Bobbio si trova il Piazza Duomo numero 7 presso il Palazzo Vescovile a Bobbio.

Il museo è aperto il sabato con orario 16-18 e la domenica con orario 10-12 e 16-18.

L’ingresso è a offerta libera.

Per ulteriori informazioni visitate il sito ufficiale.

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Commenti

  • 27 Giugno 2021

    Credo che spesso l’esperienza nei musei la facciano anche le guide esperte, che non solo amano il loro lavoro ma anche la città in cui il Museo si trova e che offrono quel “più” che tanto si cerca in viaggio.

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  • 28 Giugno 2021

    Io adoro i musei e penso che valga sempre la pena visitarli con guide che spieghino esattamente la storia che c’è dietro!

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  • 29 Giugno 2021

    A parte che Bobbio è uno dei miei borghi preferiti! Non ho però mai visita questo museo. Visto che avevo in mente una tappa questo weekend, potrebbe essere una buona occasione!

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  • Lisa Trevaligie Travelblog
    29 Giugno 2021

    Condivido le tue parole. Attraverso le testimonianze protette nel museo diocesano Si capisce molto di quella che è stata la storia socio culturale di una diocesi. Ti consiglio, appena sei in zona, di fare un salto al Museo Diocesano di Gaeta, Una chicca imperdibile per gli amanti del genere!

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  • 29 Giugno 2021

    Visitare un museo con una guida che ama il suo lavoro trasforma una semplice visita in una vera e propria esperienza immersiva, mi è capitato più di una volta. Anche a Salerno abbiamo un museo diocesano che custodisce una vasta raccolta di tele di grandi dimensioni ispirate a Caravaggio.

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  • 29 Giugno 2021

    Visitare una città o anche semplicemente un museo con una guida pratica ed esperta è sempre un inestimabile valore aggiunto. Trovo che renda tutto molto più interessante e piacevole!

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  • 30 Giugno 2021

    Molto particolare questo museo, sicuramente racconta la storia della diocesi ma dimostra anche quanto le reliquie siano costose e qnt la chiesa sia ricca

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    • 3 Luglio 2021

      Confesso che non sono un’amante dei musei perché preferisco vivere la città girovagando. Ma mi unisco ad colleghe dicendo che fare una visita con una guida esperta e che ama il suo lavoro é un valore più che aggiunto!

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  • Bru
    30 Giugno 2021

    Eliana ciao, ogni volta che leggo un tuo articolo vengo trasportata dalla natura alla cultura, in un insieme di piccole chicche a me sconosciute

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  • 11 Luglio 2021

    I musei sono sempre una fonte di storia fantastica, nel tuo blog è ricco di questi luoghi storici ed è un piacere farsi trasportare dai tuoi racconti. Anche questo museo deve essere sicuramente bello da visitare e sicuramente lo mettiamo nella lista delle cose da fare.

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