Isola del Liri
Ultimo aggiornamento il 7 Settembre 2025 a cura di Donna Vagabonda
Prosegue il mio racconto sui borghi e sui luoghi visitati durante il mitico on the road che nel 2023 ha condotto me e Marito Moribondo alla scoperta della Tuscia e della Ciociaria: è proprio in questa zona del Lazio che oggi vi conduco per scoprire la meravigliosa Isola del Liri. Venite con me!


Cosa troverete in questo articolo
Per orientarsi
- Cosa fare: esplorate il centro storico, fatevi ammaliare dalla splendida Cascata Grande e magari date un bacio alla vostra metà in corrispondenza del cartello dei baci #KissnefregaseGlialtriciGuardano.
- Cosa mangiare: i broccoli strascinati, la crostata di ricotta e i mustaccioli.
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Maremma, Tuscia e Ciociaria
29 Luglio – 8 Agosto 2023
Scoprite l’articolo dedicato al Vagabondiary di questo viaggio!
Isola del Liri è un piccolo comune della Provincia di Frosinone, in Lazio, il cui centro storico si sviluppa su di un’isola formata dal fiume Liri (da qui il suo toponimo) il quale, proprio all’altezza di uno dei simboli del borgo, ovvero il Castello Boncompagni – Viscogliosi, si divide in due bracci che formano due cascate: la Cascata Grande e la Cascata del Valcatoio. L’origine della cittadina risale all’epoca romana, quando i vicini municipi di Arpinum e Sora costituivano l’attuale territorio comunale, abitato dai volsci e poi conquistato appunto dai romani che crearono un insediamento lungo il fiume Liri.

Benvenuti a Isola del Liri!
Facendo un salto temporale e giungendo alla fine del 1500 vediamo la presenza della famiglia Boncompagni (a cui è dedicato il castello in città) che rinnovarono la città e permisero il suo sviluppo economico: qui aveva infatti sede il centro amministrativo del Ducato di Sora di cui Isola del Liri faceva parte.

Gli edifici sulle sponde del Liri
Il destino del piccolo borgo fu quello di essere parte di regni e ducati diversi: con l’avvento di Gioacchino Murat il territorio di Isola del Liri entrò a far parte della Provincia di Terra di Lavoro e nel secondo decennio del XIX secolo vennero aperte alcune fabbriche cartiere che portarono ricchezza e occupazione. La fortuna si arrestò con la Seconda Guerra Mondiale: per via della sua posizione strategica Isola del Liri fu difatti più volte bombardata dagli alleati e la maggior parte delle fabbriche vennero distrutte. A causa di ciò il successo della produzione della carta si arrestò bruscamente e mai più si ripresentò.

Riflessi a Isola del Liri con la Cascata Grande sull sfondo
Isola del Liri oggi
Negli ultimi anni Isola del Liri è stata riscoperta come meta turistica dal turismo lento e responsabile: la presenza delle cascate, del Castello Boncompagni-Viscogliosi e la sua posizione non distante dalla Riserva Naturale Lago di Posta Fibreno, fa sì che il borgo attiri visitatori incuriositi dalle sue architetture e dal suo centro storico. Nel 2024 il piccolo comune ha raggiunto, inoltre, l’entusiasmante traguardo del quarto posto nel concorso de Il Borgo dei Borghi. Non solo turismo culturale ma anche musicale in quanto ogni anno viene qui organizzato il Liri Blues festival in Piazza De Boncompagni, una delle più attese rassegne di blues italiane.

La Cascata Grande di Isola del Liri
Cosa fare a Isola del Liri
Passeggiare tra le vie del centro storico e godere del fragore delle cascate sono tra le attività che possono essere svolte tutto l’anno a Isola del Liri: è incredibile pensare che qui sia possibile osservare la Cascata Grande proprio nel centro storico della città e ancora oggi ammirare questo corso d’acqua che con fragore attraversa e delinea il profilo cittadino lascia senza fiato.
La presenza del Castello Boncompagni-Viscogliosi, visitabile solo in alcune occasione, rende il paesaggio urbano ancor più spettacolare: sembra infatti che la cascata fuoriesca direttamente dalle mura dell’imponente maniero, creando un gioco prospettico davvero eccezionale.

il Castello Boncompagni-Viscogliosi di Isola del Liri
Il suo centro storico, piccolo e raccolto, è accogliente grazie alla presenza di alcuni locali e gelaterie. Se poi si vuole fare qualcosa di assai giocoso, proprio in Via Cascata, potete trovare il cartello stradale #KissnefregaseGlialtriciGuardano, opera dell’artista Guido Gabriele: grazie alla presenza di questa segnaletica che invita a baciarsi senza badare troppo agli altri Isola del Liri si è guadagnata il titolo di “Città del Bacio”: un luogo imperdibile per tutti gli innamorati!
La mia visita a Isola del Liri
Durante il nostro ultimo giorno in Ciociaria, complice una situazione meteo migliore dei giorni precedenti, io e Marito Moribondo ci siamo diretti verso la Riserva Lago di Posta Fibreno: dopo aver trascorso lì buona parte della giornata, osservando l’avifauna e godendoci una passeggiata rilassante in prossimità dell’acqua splendente, abbiamo poi deciso di raggiungere la non distante Isola del Liri, affascinati proprio dalla sua nomea di città romantica.
Giunti al cospetto della cascata ci siamo trovati di fronte a uno spettacolo senza pari: la fragorosa onda scendeva senza sosta donandoci un forte senso di pace. D’un tratto mi sono venuti in mente i dipinti che raffigurano i luoghi del Grand Tour, capricci spesso adornati da ruscelli e salti d’acqua, ed è stato subito un ritorno alle origini, a quel tour del 2020 dalla Toscana ai Castelli Romani che mi ha permesso di approfondire proprio le tappe classiche del mitico viaggio che ha ispirato per decenni i nobili settecenteschi e ottocenteschi: dal Nord Europa fino al Mediterraneo alla ricerca di storia, cultura e anche di loro stessi, in quanto non si poteva davvero considerare una vita piena se non recandosi in viaggio alla (ri)scoperta del passato.
Quella cascata, così imponente e maestosa, incorniciava totalmente la veduta e davvero pareva che uscisse direttamente dalle fondamenta del Castello Boncompagni-Viscogliosi: un connubio perfetto, quello tra acqua e mattone, che rende questo borgo davvero speciale.
Da qui ci siamo incamminati verso il grazioso centro storico, passeggiando e ammirando le piccole chiese. Non potevamo non fermarci al cartello che invita le persone a baciarsi, situato in Via Cascata: è sicuramente una strategia di marketing notevole per un piccolo comune come questo che si basa molto sul turismo. Qualcosa di scherzoso e di diverso dal solito, in un angolo della città dove è possibile ammirare in toto la splendida Cascata Grande. I fiori variopinti e profumati creano poi una sorta di percorso.
Un buon gelato segna il termine della nostra visita: fresco e rigenerante, ci ha permesso di goderci gli ultimi istanti accanto la mitica cascata sognando i progetti futuri e le prossime mete. Non è stato possibile visitare il Castello in quanto non sempre aperto così come la storica Villa Nota – Pisani, dimora privata aperta solo in specifiche occasioni: in cuor mio spero sempre che questi bene possano essere fruibili in quanto porterebbero benessere e turisti in questi piccoli borghi. Non è sempre così ma, come dico sempre, è un motivo in più per tornarci, no?

Donna Vagabonda a Isola del Liri



marina lo blundo
Eeeeeh, Isola del Liri è una chicca! Scoperta per caso, mi ha entusiasmato subito! Inoltre all’epoca ero riuscita a visitare il castello che domina la cascata dall’alto.
Donna Vagabonda
Eh noi no purtroppo, non è stato possibile proprio prenotare quindi ci siamo ripromessi di tornarci proprio per la visita!