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Aosta

Prosegue il mio racconto del viaggio on the road in Valle d’Aosta dell’estate del 2020: in questo articolo vi parlerò proprio di Aosta, il capoluogo della regione, città estremamente interessante dal punto di vista storico e non solo.

Per orientarsi

  • Cosa fare: visitate i numerosi siti archeologici della città
  • Cosa mangiare: la fonduta e la polenta concia
  • Cosa acquistare: le tegole valdostane, il Lardo di Arnad e i prodotti di artigianato locale

Castelli, borghi e natura valdostana
13-18 luglio 2020

Storia di Aosta

Aosta è una città di medie dimensioni, capoluogo della regione Valle d’Aosta, luogo intriso di storia e di cultura dal glorioso passato e dal presente radioso. Le sue origini affondano le radici in tempi preistorici anche se una leggenda vuole che la città fu fondata da Cordelo, capostipite dei Salassi, discendente di Saturno.

La tribù dei Salassi colonizzò effettivamente la zona: la loro presenza era una minaccia secondo gli antichi Romani e, dopo continue rivalse e piccole azioni belliche da ambo le parti, Roma inviò il futuro console Aulo Terenzio Varrone Murena a capo di un esercito poderoso per stroncare ogni possibile rivolta e far tacere la minaccia: così accadde e i Salassi vennero probabilmente sterminati o resi schiavi. Intuita l’importanza strategica di quei luoghi e visto il passaggio della via delle Gallie, i Romani posero molta attenzione sulla futura Augusta Prætoria Salassorum. In pochi anni si eressero le mura e la città divenne un luogo di scambi e un crocevia di popoli: vennero costruiti il teatro, le terme, il foro e l’anfiteatro oltre alle numerose residenze.

I resti archeologici ad Aosta

Grazie alla sua posizione e alle possenti mura la città non subì mai gravi danni né assedi e alla fine del IV secolo divenne sede vescovile. Col passare del tempo Aosta fu prima una città ostrogota, poi longobarda e infine carolingia: sotto l’Impero di Carlo Magno si sviluppò la Via Francigena. La città e il territorio passarono poi sotto Corrado III di Borgogna e rimasero parte del regno di Borgogna fino al 1032. Grazie a questo dominio si svilupparono i dialetti francoprovenzali e si fecero intensi gli scambi commerciali con la Francia.

La nascita della Contea di Savoia, che aveva come capitale la città di Chambéry, comportò ad Aosta di seguirne le sorti fino all’unità d’Italia.

Piccola curiosità: Aosta ha la particolarità di essere l’unico capoluogo di regione italiano che non è anche capoluogo di provincia dato che la provincia di Aosta fu ridotta a circondario della provincia di Torino con la legge Rattazzi e infine trasformata in regione autonoma nel 1948 secondo la legge costituzionale che non prevede province nella regione (nonostante più volte, anche nel linguaggio comune, si faccia riferimento alla Provincia di Aosta, come sulle targhe automobilistiche).

Aosta Oggi

Oggi Aosta è un vivace centro culturale visitato da moltissimi turisti durante tutto l’anno: essendo la più grande città della regione essa è meta di turismo di vario genere, da quello storico a quello culinario. Una visita nella regione non si può dire compiuta a pieno se non si visita la splendida città di Aosta, caratterizzata dalla massiccia presenza di reperti romani e non solo: il Museo Archeologico, il Teatro Romano, la Collegiata di Sant’Orso, il Criptoportico Forense sono solo alcune delle attrazioni più rinomate del capoluogo.

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A misura di uomo e di bambino Aosta si presenta come una cittadina vivace e folkloristica, adatta a ogni tipo di turista e un’ottima base per gli spostamenti data la vicinanza con superstrade e la presenza della linea ferroviaria. Di modeste dimensioni, si può visitare tranquillamente durante una sola giornata.

Cosa fare ad Aosta

Aosta è una città che va scoperta e vissuta a piedi: il centro storico, quasi del tutto pedonale, è facilmente esplorabile e dotato di molti servizi come bar, ristoranti, negozi di artigianato e attrazioni di diverso genere. Se si ama la storia questa allora è la città giusta: è infatti possibile visitare i seguenti monumenti con un solo biglietto combinato acquistabile presso uno qualsiasi di questi siti:

  • Teatro Romano
  • Criptoportico Forense
  • Basilica Paleocristiana di San Lorenzo
  • Museo Archeologico Regionale

Il biglietto ha validità di un anno dal momento dell’emissione e garantisce un accesso a persona al costo di sette euro: non male come servizio!

La Collegiata di Sant’Orso, un altro degno simbolo della città, è invece esclusa da questa convenzione e l’accesso costa due euro a persona. Le visita al Ponte Romano, all’Arco di Augusto e alla Porta Pretoria sono invece libere.

Il sito archeologico del Teatro Romano

Presso l’Ufficio del Turismo potrete recuperare una mappa della città con evidenziati i punti di maggiore interesse: come vi dicevo sono quasi tutti all’interno del centro storico pedonale (o comunque a poca distanza) e questo è proprio l’ideale anche per le persone con ridotta mobilità o per le famiglie con passeggini e carrozzine.

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Ho visitato questa ridente cittadina nel mese di Luglio e l’ho trovata brulicante di vita: era da poco terminato il primo lunghissimo lockdown e vi era voglia di rinascita anche se questo non era evidente in tutte le parti della città; sarà stato per gli strascichi lasciati dal Covid, ma il Teatro Romano l’ho trovato un po’ sporco e trasandato a causa dell’erba alta che ricopriva i lastroni di pietra e numerose bottiglie di plastica lasciate vicino al percorso di visita: riguardo a ciò ho provveduto a fare una segnalazione sia al custode sia all’Ufficio del Turismo a poca distanza. Spero vivamente che oggi le cose siano cambiate, e in meglio! Sarebbe un peccato se questa piccola gemma non fosse libera di “poter brillare a causa della poca lucidatura”!

Un ulteriore simbolo di Aosta che merita una visita è senz’altro Piazza Émile Canoux dove sorge l’imponente edificio comunale, il cuore del centro storico: si tratta della piazza principale della città e ha una forma rettangolare, è circondata da numerosi palazzi storici e possiede una pavimentazione a motivi geometrici molto particolare; al suo interno si trova inoltre il monumento al soldato valdostano, proprio davanti all’Hotel de Ville (il Municipio).

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Un luogo che non si può non cogliere l’occasione di visitare è il Criptoportico Forense: monumento inserito all’interno dei Patrimoni dell’UNESCO, si tratta di una struttura sotterranea che un tempo costeggiava il foro della città. Una galleria a due navate articolata su tre lati che abbraccia un rettangolo ideale di 89 x 73 metri costituita da volte in travertino. La sua funzione non è ancora ben chiara: probabilmente poteva inizialmente fungere da deambulatorio e dal III secolo fu riadattata a deposito militare. La struttura è notevole e si può visitare totalmente e liberamente: quando ci sono stata non c’era nessuno oltre a me, #PapàVagabondo e due turisti tedeschi.  Mi è stato quindi possibile godere di un simile spettacolo in totale silenzio, contemplando la maestosità di questo monumento, forse il più suggestivo di Aosta.

Donna Vagabonda al Criptoportico Forense

Ultimo, ma non per importanza, è senza dubbio il Museo Archeologico Regionale: proprio qui si possono ammirare alcuni scavi in grado di riportare indietro nel tempo il visitatore e i reperti qui conservati sono davvero di pregevole fattura come monete, lucerne e resti d’intonaco. Se siete appassionati di storia romana non potete dunque perdervi l’occasione di visitare questo museo!

Aosta è una città davvero interessante che offre al visitatore numerosi monumenti da visitare e molti scorci da apprezzare: la sua posizione e le sue dimensioni la rendono perfetta per essere visitata anche solo in una giornata!

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Commenti

  • Angela
    9 Agosto 2022

    Una città che mi ha sempre affascinato, adesso leggendo cosa visitare e cosa posso vedere devo organizzare un bel viaggetto appena riesco

    rispondi
  • Tamara
    9 Agosto 2022

    Non sono mai stata in Valle D’Aosta ma, insieme al Trentino, è nel mio mirino da troppo tempo e spero davvero di riuscire ad andarci prima o poi.. Bellissimo articolo

    rispondi
  • 12 Agosto 2022

    Non sono mai stata in Val d’Aosta, ma ci andrei anche solo per assaggiare la polenta! Che buona!
    Aosta sembra anche una città davvero interessante!

    rispondi
  • 13 Agosto 2022

    Mi dispiace essere stata in Val d’Aosta, e non aver visitato il suo capoluogo. Dal tuo articolo scopro che è una città ricca di cultura e folklore, ma tranquilla e non caotica. Una cultura a portata di tutte le tasche, poi visto che il biglietto per 5 attrazioni, a soli 7 euro, dura un anno!

    rispondi
  • Libera
    26 Agosto 2022

    Mi sembra che Aosta sia davvero una città intrigante e unica nel suo genere, nel senso di non facilmente assimilabile ad altre città italiane, capoluoghi di regione. Devo farci un pensierino!

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  • 17 Settembre 2022

    Ho sempre considerato Aosta come una città anonima, passaggio obbligato per le piste da sci più rinomate delle regione. Mi è capitato di visitarla e sono rimasta sorpresa dalle meraviglie che nasconde, dai resti romani perfettamente conservati. L’ho fortemente rivalutata: è da visitare anche con gli sci in macchina.

    rispondi
  • 19 Settembre 2022

    Non sapevo che ci fossero tutti questi siti culturali da esplorare, ho sempre considerato questa zona per i suoi trekking, interessante!

    rispondi

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