Il Museo del mese di Febbraio: il Museo archeologico regionale della Valle d’Aosta
Durante il mio viaggio in Valle d’Aosta dell’estate 2020 ho potuto visitare con grande piacere il capoluogo Aosta: una città deliziosa e accogliente. Ovviamente non potevo esimermi nel visitare il suo museo più importante: il Museo Archeologico Regionale della Valle d’Aosta.
Il Museo Archeologico Regionale della Valle d’Aosta
Il Museo Archeologico Regionale della Valle d’Aosta è un museo archeologico e storico che accoglie numerosi reperti archeologici ritrovati all’interno della regione. La sede del museo è l’ex-caserma Challant, già Covento delle Visitadine fondato nel 1633 dal marchese Pierre-Philibert Roncas. Il museo venne inaugurato nel 1929 come Regio Museo e solo succesivamente è stato reso di proprietà statale/regionale.
Il percorso espositivo è allestito all’interno del piano interrato ed è impostato secondo un criterio cronologico: il sottosuolo, oltre ad ospitare il museo, offre al visitatore la possibilità di vedere esposta un’area di epoca romana occupata dalla Porta Pricipalis Sinistra e da un tratto dell’antica cinta muraria. Il museo è dunque un “museo nel museo” grazie alla presenza di questi importanti scavi.
Il secondo e il terzo piano dell’edificio sono adibiti alle mostre d’arte temporanee.
- Una parte delle mura antiche
- Reperti ritrovati tra il 1949 e il 1973
La collezione del museo
Il museo si articola in numerose sale e il suo cuore ripercorre la storia delle popolazioni vissute in Valle d’Aosta dal Mesolitico fino all’Età Romana: qui sono infatti esposti e conservati alcuni pezzi, come delle stele antrpomorfe, scoperti dall’importante sito archeologico di Saint-Martin-de-Corléans. Ma la protagonista del museo è senza dubbio la collezione risalente all’Epoca Romana: questa sezione si apre al visitatore con il plastico di Augusta Prætoria (l’antica Aosta) e continua con l’esposizione di corredi funebri, frammenti di stucchi, porzioni di affreschi, suppellettili da tavolo e da cottura, ornamenti di lusso.
Ciò che colpisce è senza dubbio lo scavo romano e la commistione tra questo e il museo: le collezioni e gli scavi sono perfettamente amalgamati costituendo un unicum difficile da separare.
L’esposizione continua con le sale dedicate all’epoca cristiano-medievale che chiude il percorso nell’ambone del VIII secolo, rinvenuto negli scavi della Cattedrale di Aosta e con alcuni corredi funebri comprendenti alcuni bicchieri decorati in oro e la spada di cavaliere con speroni provenienti da Sant’Orso.
La mia visita al museo
Se decidete di visitare Aosta non potete non visitare il suo museo più importante: qui la storia e l’archeologia offrono il meglio grazie al fatto che questo museo ha saputo sapientemente coniugare gli scavi all’allestimento. Tutti i pezzi sono corredati da una didascalia e le sale sono esplicate grazie ad alcuni pannelli utili per il visitatore ad orientarsi e a capire cosa andrà a scoprire. Le luci soffuse e l’alternanza con le ombre valorizzano molto gli scavi che non sono affatto un ornamento ma protagonisti del museo.
Mi ha colpito molto l’allestimento e la modernità di questo museo che, nonostante non sia di grandi dimensioni, riesce bene a mostrare il passato della Valle d’Aosta, un passato così incisivo che ancora oggi si mostra nelle città e nei luoghi d’interesse di questa regione. Acquistando poi il biglietto unico si ha la possibilità di visitare il Teatro romano, il Criptoportico forense, la Chiesa paleocristiana di San Lorenzo e questo museo: vi consiglio di farlo per non perdervi tutte le meraviglie di questo capoluogo!
Informazioni utili
- Teatro romano
- Criptoportico forense
- Chiesa paleocristiana di San Lorenzo
- Museo Archeologico Regionale
Per gli orari e ulteriori informazioni, cliccate qui.
ERMINIA SANNINO
É sempre molto interessante visitare un Museo Archeologico, per scoprire uno spaccato di vita praticamente dei nostri antenati. Per gli appassionati di storia poi, ogni ritrovamento suscita un’emozione e forte curiosità.
Donna Vagabonda
Anche per me devo dire, sono innamorata della storia e non mi perdo mai questi musei 😁
Arianna
Sicuramente da visitare per completare la visita di Aosta e immergersi nel suo passato, ne terrò conto vorrei tornare in Valle D’Aosta e godermi anche la città
Donna Vagabonda
Sì! Poi con il biglietto combinato puoi davvero goderti la città senza pensieri 😄
valeria
Da reminiscenze scolastiche ricordavo l’esistenza di questo museo. La curiosità di visitare la Valle d’Aosta cresce sempre di più, a emergenza finita spero di riuscire a visitare Aosta 😉
Donna Vagabonda
Te lo auguro, è una regione che merita davvero!
Lisa Trevaligie Travelblog
Non conosco la Valle d’Aosta, e devo dire che purtroppo è una delle regioni che non abbiamo mai esplorato finora. Ma indubbiamente, per conoscere un territorio, è assolutamente necessario scoprirne la storia. Per questo includo sempre delle viste nei musei archeologici delle zone che visitiamo. Questo mi sembra uno dei pochi che abbraccia veramente tutte le epoche storiche della regione.
Donna Vagabonda
Sì forse l’unico in Valle d’Aosta, di sicuro il più completo e il più grande!
Ilenia
Antiche lucerne e affreschi con colori vividi: questo museo sembra essere molto interessante com reperti che nonostante il tempo hanno conservato la loro bellezza originale. I musei civici riescono sempre a svelate, nelle sue esposizioni, la storia delle città; un modo diverso per scoprirla quando a parlare sono pezzi di storia
Donna Vagabonda
Hai proprio ragione e questo illustra bene la storia non solo di Aosta, ma di tutta la regione.
Cristina
Un museo che avevo segnato per la nostra settimana in valle d’ aosta! Purtroppo non siamo riusciti a venire causa covid, ma dal tuo racconto devo assolutamente venire a vederlo! Inoltre non sapevo del biglietto cumulativo, grazie della dritta!
Donna Vagabonda
Figurati, è un piacere dare informazioni utili 😁
partyepartenze
Aosta è stata una parte fondamentale nella storia romana e immagino che in questo museo ci siano importantissimi reperti. Ho sempre sottovalutato le potenzialità di questa regione e dei suoi resti, come castelli o vecchie strade romane, figuriamoci i musei! Devo ricredermi e concedermi una vacanza approfondita in zona.
Donna Vagabonda
Sì secondo me ne vale proprio la pena, le mete da scoprire sono proprio tante nonostante le ridotte dimensioni della regione 🥰
Claudia
La Valle d’Aosta è l’unica regione italiana che mi manca da visitare! Questo museo mi potrebbe piacere in quanto sono un’appassionata di archeologia, me lo segno grazie!
Donna Vagabonda
Wow le hai visitate tutte quasi, grande! Vedrai che non ti deluderà 😁
Nadia Meriggio
Una giornata culturale alla scoperta del museo e degli altri monumenti compresi nel biglietto è imperdibile. Aosta merita di essere esplorata da ogni punto di vista.
Donna Vagabonda
Assolutamente, concordo con te al 100%!
Marina
stiamo pensando alla valle d’Aosta per un viaggio quest’estate è sicuramente terrò a mente i tuoi suggerimenti
Donna Vagabonda
Allora farete un’ottima scelta, la Valle è spettacolare 😄
Paola
Stavo programmando una visita ad Aosta l’anno scorso nel periodo in cui avevano iniziato a chiudere i musei. Ora che ho letto il tuo post però ho proprio voglia di riprogrammare questo viaggio 🙂
Donna Vagabonda
Ne sono proprio felice! Se hai bisogno di qualche dritta sulla Valle chiedi pure 😄
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