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Il Parc Ornithologique Pont de Gau

Dopo quasi quattro anni dalla mia visita alla regione della Provenza e alla zona della Camargue nel sud della Francia oggi sento più che mai la voglia di riscoprire quei luoghi.

Sarà a causa del viaggio in Provenza del 2020 cancellato, sarà che ho proprio voglia di tornare all’aria aperta e di fare birdwatching, fatto sta che finalmente ho trovato il momento giusto per scrivere di un luogo unico al mondo: il Parc Ornithologique Pont de Gau.

Periodo

Giugno 2017

Stato

Francia

Regione

Provence-Alpes-Côte d'Azur

La storia del Parc Ornithologique Pont de Gau

Il Parc Ornithologique Pont de Gau è un parco ornitologico aperto al pubblico e un’oasi naturale importante per la riproduzione di molti uccelli migratori. La sua storia inizia nel 1949 grazie ad un camarguese appassionato di natura, André Lamouroux, inaugurando un piccolo parto zoologico che ospitava soprattutto volatili.

Garzetta con pulli

Questo parco non era diverso da molti altri presenti in Europa ma le cose cambiarono quando René, il figlio di André, diventò l’amministratore: egli rimosse tutte le vecchie e ingombranti gabbie e, con un approccio lungimirante, capì che gli animali potevano essere meglio ospitati all’interno di luoghi ampi e più congeniali. Cominciò dunque a ricostruire i biomi delle specie presenti e incorporò alcune zone circostanti con un’unica missione: la protezione della natura della Camargue.

Fu così che fece costruire sentieri e piccoli percorsi per i visitatori, i quali potevano scoprire l’avifauna tipica della regione francese: il restauro fu imponente e molto accurato, René desiderava che il parco divenisse un luogo di rifugio per gli uccelli migratori e non solo.

A metà degli anni ’70 questo lungimirante appassionato di natura fece anche costruire un rifugio per uccelli feriti e in difficoltà in grado di ospitare fino a 600 animali all’anno.

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Nel 1987 ottenne in affitto dal Parc Naturel Régional de Camarguei 48 ettari della paludi di Ginès e nel 2005 ne divenne il gestore esclusivo: ormai l’impianto “vecchio stampo” dello zoo primordiale era sparito e ancora oggi gli uccelli osservabili sono tutti liberi.

All’inizio degli anni ’90 il parco fu preso in gestione dai figli di André, Vincent, Jerôme et Frédéric che ancora oggi continuano, insieme ad un gruppo di esperti, a preservare questa zona così importante per la biodiversità.

Oggi il parco si estende per 60 ettari e conta più di 7 chilometri di sentieri, perfetti per l’osservazione senza disturbo degli uccelli della Camargue.

La mission del Parc Ornithologique Pont de Gau

La mission del parco si basa su tre concetti fondamentali: gestione, ecoturismo, educazione.

Cicogna con pulli

La gestione si basa su interventi consapevoli sull’ecosistema: ogni giorno i tecnici e gli operatori si occupano di mantenere con interventi mirati la funzionalità dei corsi d’acqua, la salute delle piante e la fruibilità dei sentieri. Le popolazioni di volatili che qui trovano un “porto sicuro” sono costantemente monitorate, osservate e inanellate per consentire ai ricercatori uno studio approfondito e un’azione di conservazione forte e concisa.

Mettre la nature à la portée de tous, permettre de mieux la comprendre pour mieux l’apprécierRendere la natura a portata di tutti permette di comprenderla meglio per apprezzarla di più

L’ecoturismo prende piede dal concetto di sostenibilità e fruizione: il parco è stato pensato per consentire a qualunque visitatore di poter osservare gli animali senza arrecare loro disturbo e in tutta sicurezza. Alcuni pannelli esplicativi offrono poi la possibilità di conoscere il parco, gli ecosistemi legati all’ambiente umido e le specie osservabili.

L’educazione si basa sulla sensibilizzazione dei visitatori alla protezione ambientale: la Camargue è un importante hotspot di biodiversità che ogni anno ospita migliaia di esseri viventi ed è compito dell’uomo preservare un ambiente così importante e ricco. Il parco promuove un turismo e un approccio ecosostenibile e incoraggia uno stile di vita sano e rispettoso del nostro pianeta.

La mia visita al Parc Ornithologique Pont de Gau

Ho visitato il Parc Ornithologique Pont de Gau durante il mio viaggio in Camargue del 2017 in compagnia di mio padre: entrambi, come sapete, siamo molto amanti della natura e della fotografia naturalistica, in particolare quella indirizzata all’avifauna. Il nostro tour in Provenza-Camargue era di tipo storico-naturalistico e una tappa qui per noi era davvero “obbligata”: abbiamo visitato questo parco durante il primo giorno di viaggio e ne siamo rimasti incantati.

Scherno tra fenicotteri

Subito entrati abbiamo capito che questo luogo era un vero paradiso per l’avifauna: aironi cenerini (Ardea cinerea), garzette (Egretta garzetta), cicogne bianche (Ciconia ciconia) e soprattutto fenicotteri rosa (Phoenicopterus roseus) ci hanno davvero fatto battere il cuore. Con l’inseparabile obiettivo Canon 70-300 (di cui vi ho parlato in questa diretta Instagram) ci siamo sbizzarriti a immortalare queste splendide creature da ogni angolazione possibile.

Non sono mancati incontri anche non comuni come con l’avocetta (Recurvirostra avosetta), il cavaliere d’Italia (Himantopus himantopus), il mignattaio (Plegadis falcinellus): l’emozione era davvero palpabile!

La visita per noi è durata circa 2 ore e mezza e abbiamo percorso quasi tutti i sentieri presenti: di sicuro ci tornerei per vedere le zone restanti, purtroppo il sole stava calando e non siamo riusciti a vedere proprio tutto il parco.

Fenicottero in atterraggio

Essendo i percorsi tutti in in piano non abbiamo trovato difficoltà di accesso, anzi: la fruibilità è totale anche per carrozzine e passeggine, cosa a cui il parco tiene moltissimo.

Potrete immaginare come fossi contenta di vedere questi uccelli così da vicino: devo amettere che una lacrimuccia è scesa e i sospiri erano all’ordine del minuto. Visitare il parco ornitologico è stata per me emozione pura e un sogno che si realizzava!

Informazioni utili

Il Parc Ornithologique Pont de Gau si trova presso RD 570 Pont de Gau, 13460 Les Saintes-Marie de la Mer.

Il biglietto d’ingresso ha un costo di 7,50 euro per gli adulti e di 5 euro per i bambini dai 4 ai 12 anni.

Per maggiori informazioni visitate il sito ufficiale.

Tra sale, vento e acqua: i colori e i profumi della Camargue sono davvero indescrivibili e unici al mondo. Se anche voi volete scoprire questo gioiello francese vi consiglio di visitare Aigues-Mortes, Les Saintes-Marie de la Mer e Arles.

 

 

Commenti

  • 19 Febbraio 2021

    Con questa tappa e le altre praticamente potrei già organizzare un viaggio in Camargue prendendo spunto dal tuo. Al momento non sono molto ottimista sui viaggia all’estero, ma magari prima di settembre si potrà andare in Francia e questa mi sembra un’ottima destinazione.
    René ha fatto davvero un incredibile lavoro di recupero, restituendo agli animali un ambiente ideale.
    Foto stupende, come sempre!

    Rispondi
  • Ilenia
    19 Febbraio 2021

    Queste sono esperienze uniche per ammirare la natura da vicino. Splendido progetto che senza la capacità di vedere oltre le gabbie fisiche e mentali non sarebbe stato possibile. Mi emoziona solo il pensiero di questa esperienza; sin da piccola ho sempre amato le visite nei parchi faunistici

    Rispondi
  • Lisa Trevaligie Travelblog
    23 Febbraio 2021

    Siamo stati diverse volte in questi territori, sia in Provenza che in Camargue, precisamente a Saintes Mariee de la Mer , dove soggiorniamo al carinissimo hotel Mangio fango. Ma non avevo mai sentito parlare di questo parco! Siamo sempre stati più propensi alle promenade in solitaria. Lo segno subito per il prossimo road trip, perchè devo assolutamente portarci mia figlia.

    Rispondi
    • 25 Febbraio 2021

      Che Meraviglia!!! Mi piacerebbe molto vedere i fenicotteri da vicino.. Senz’altro é una esperienza unica per vivere la natura da vicino 😍😍

      Rispondi
  • antomaio65
    23 Febbraio 2021

    Sai che se parliamo di Provenza e di Camargue con me sfondi una porta aperta! E’ una zona che adoro e proprio l’estate scorsa ho avuto modo di apprezzarla in tutta la sua bellezza. Complimenti per le foto che sono bellissime

    Rispondi
  • 23 Febbraio 2021

    Ho sempre pensato che gli animali in libertà vivano comunque meglio di quelli tenuti in gabbia. Apprezzo molto le visite nei parchi animali e ci porto volentieri i miei bimbi

    Rispondi
  • 24 Febbraio 2021

    Ho visitato questo parco ornitologico durante il mio unico viaggio in Provenza e Camargue, quando ero alle media. Ho splendido ricordi, di fenicotteri e tanti altri uccelli, e da allora ho una gran voglia di tornarci!

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  • 24 Febbraio 2021

    Io e mio marito visitiamo sempre molto volentieri i parchi ornitologici: mio marito è un appassionato birdwatcher. Conosciamo questo parco solo di fama. Non ci siamo ancora stati, ma ci piacerebbe farlo presto, pandemia permettendo…

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  • 25 Febbraio 2021

    Credo che André Lamouroux abbia creato un bellissimo progetto dove gli animali possono vivere liberamente. Sarebbe davvero bello visitare questo parco ed entrare un po’ in contatto con la natura.

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  • 28 Febbraio 2021

    Uno degli obiettivi per il prossimo anno (perché ho poche speranze per questo) è visitare di più la Francia e spostarci anche in altre regioni oltre le classiche destinazioni. Prendo spunto dal tuo itinerario segnandomi questo bellissimo parco di recupero.

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  • Sara
    1 Marzo 2021

    Essendo anche noi appassionati di ecoturismo, non ci siamo fatti scappare la possibilità di visitare questo parco ornitologico in occasione del nostro tour in Provenza dell’estate scorsa. Che dire, è proprio come lo descrivi, a noi è piaciuto molto.

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  • 5 Marzo 2021

    bellissimo, anche io ci sono stata, ormai troppi anni fa. La Provenza e la Camargue mi sono piaciute tantissimo e sarebbe bello tornare. Ho già tante idee per l’estate, sperando si possa partire, ma se dovessimo poter andare all’estero sono in lotta tra Slovenia e Austria, e una qualche regione della Francia

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  • 18 Marzo 2021

    Questa riserva è veramente stupenda, anche noi ci siamo stati ad aprile 2018.. vuoi sapere una cosa divertente? mentre eravamo lì è arrivato un temporale improvviso e ci siamo completamente inzuppati perchè siamo rimasti fino all’ultimo a vedere i fenicotteri!

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  • 18 Marzo 2021

    Ormai lo sai che con i tuoi post sull’avifauna io mi sento male, mi vorrei strappare tutti i capelli e correre subito nei posti di cui parli! Bellissima la storia di questo posto, incredibile che costi così poco. Le foto sono stupende, quelle dei pulli di più. 💜

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  • 23 Marzo 2021

    Ma è bellissimo, non lo conoscevo affatto! Mi sono appassionata da poco al Bird watching, chissà che non riesca a fare un salto la prossima estate per fotografare queste creaturine meravigliose!

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  • foodeviaggi
    30 Marzo 2021

    Ci andremmo anche solo per vedere i fenicotteri rosa, finora visti solamente in Sardegna. Sembra un bel parco e pare, dalle tue foto, tenuto molto molto bene! Non sarebbe male una gita in quelle zone!

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