Image Alt

Blog

Anagni

Prosegue il mio racconto del viaggio on the road tra Maremma, Tuscia e Ciociaria: in queste terre centrali del nostro Bel paese si cela una storia fatta di castelli, rocche, santuari e chiese, testimonianze di un passato intricato e glorioso che oggi è valorizzato attraverso il turismo di prossimità. La protagonista di questo articolo è la città di Anagni, in Ciociaria, nota anche come la “Città dei Papi”. Pronti a scoprirla con me?

Per orientarsi


  • Cosa fare: esplorate il centro storico e visitate i numerosi luoghi di interesse come la Cripta di San Magno e il Palazzo Papale.
  • Cosa mangiare: il Timballo di Bonifacio VIII, le ciambelle ciociare e il panpepato.

Maremma, Tuscia e Ciociaria
29 Luglio – 8 Agosto 2023

Scoprite l’articolo dedicato al Vagabondiary di questo viaggio!

Anagni è un comune italiano di circa 20.000 abitanti situato nel cuore della Ciociaria, in Provincia di Frosinone, nella Regione Lazio. É conosciuta come la “Città dei Papi” per aver dato i natali a diversi pontefici quali Gregorio IX, Alessandro IV e Bonifacio VIII e per l’episodio storico conosciuto come lo “Schiaffo di Anagni“. Il comune sorge su un colle nella media valle Latina, conosciuta come Valle del Sacco, a 424 metri sul livello del mare ed è il secondo per estensione della Provincia di Frosinone.

Piazza Innocenzo III e la Cattedrale di Anagni

Piazza Innocenzo III e la Cattedrale di Anagni

La sua storia si può far risalire agli Ernici che la elessero loro antica capitale Anagnia e la leggenda la annovera come una delle antiche “città saturnie“, ovvero le cinque città laziali fondate dal Dio Saturno. Dopo essere stata sottomessa dai Romani e quindi dopo essere entrata a far parte dell’Impero, Anagni fu protagonista durante le lotte di potere tra Papa Alessandro III e Federico Barbarossa: qui infatti venne pronunciata la scomunica contro l’Imperatore e contro l’Antipapa da lui nominato Vittore IV.

Tra i vicoli di Anagni

Tra i vicoli di Anagni

Divenne un libero comune e nel XIII secolo rientrò a far parte dei domini dei Caetani dove raggiunse un incredibile splendore: è in questo periodo infatti che la città diede i natali a ben quattro papi. La città fece inoltre da sfondo alle lotte tra la famiglia dei Colonna, il Re di Francia Filippo il Bello e Papa Bonifacio VIII che venne fatto prigioniero negli ambienti vescovili della Cattedrale di Santa Maria e dove subì il celebre episodio dello “schiaffo di Anagni”: il pontefice venne infatti raggiunto dagli assalitori e venne umiliato e imprigionato. La leggenda narra che il Cavaliere Giacomo Sciarra Colonna, lì presente, schiaffeggiò realmente il Papa e questo gesto ebbe echi non solo tra i sostenitori del pontefice ma anche tra i suoi avversari, tra i quali spicca sicuramente Dante Alighieri che ricorda nella sua Divina Commedia l’accaduto:

Perché men paia il mal futuro e ‘l fatto, veggio in Alagna intrar lo fiordaliso, e nel vicario suo Cristo esser catto. Veggiolo un’altra volta esser deriso; veggio rinovellar l’aceto e ‘l fiele, e tra vivi ladroni esser anciso.

Purgatorio, Canto XX, vv. 85-90

Quando la cittadina tornò a essere sotto il dominio papale subì un lento e inesorabile declino che la portò a spopolarsi e a diventare marginale per molti secoli a venire.

Il centro storico di Anagni

Il centro storico di Anagni

Negli anni sessanta del XX secolo si verificò un vero e proprio boom economico: grazie alla realizzazione dell’autostrada si sviluppò infatti il settore industriale e la città divenne importante per il commercio. Divenne inoltre una cittadina apprezzata dai turisti grazie ai numerosi edifici storici e alla sua storia secolare.

Scoprite l’articolo dedicato a Fumone!

Anagni oggi

Oggi Anagni è meta del turismo di prossimità, lento e sostenibile: la presenza di numerosi luoghi rilevanti dal punto di vista storico la rendono appetibile per tutti coloro che vogliono esplorare i luoghi medioevali in cui il comune ha raggiunto il massimo splendore. Essendo ancora oggi uno dei comuni più grandi della Provincia di Frosinone è dotato di numerosi servizi come scuole, strutture ricettive, uffici e aziende.

I versi di Dante nel centro storico di Anagni

I versi di Dante nel centro storico di Anagni

Chi visita Anagni lo fa per scoprire la sua autenticità e le sue architetture all’interno di un centro storico ben conservato e ricco di monumenti valevoli.

Cosa fare ad Anagni

Sono numerosi i luoghi di interessa da poter visitare: un percorso storico-culturale può tranquillamente partire dal Palazzo dei Papi, il luogo dove avvenne l’oltraggio a Bonifacio VIII. All’interno è infatti possibile approfondire i dettagli di questo rilevante episodio storico e scoprire le sue magnifiche sale, tra cui spicca la “Sala delle Oche”, così chiamata per un affresco raffigurante questo uccello.

Anagni, come molti borghi del Lazio, è popolata da numerosi gatti: non sarà difficile, soprattutto quando non ci sono molte persone, scovarli!

Si prosegue con Piazza Innocenzo III, soprannominata il “Salotto dell’Età di Mezzo” grazie alla sua bellezza e alla sua posizione adiacente alla Cattedrale di Santa Maria, l’edificio religioso più importante della città. Proprio in questa piazza si tiene ogni estate il prestigioso “Festival Teatro Medievale e Rinascimentale”.

Un'opera di street art dedicata a Dante Alighieri

Un’opera di street art dedicata a Dante Alighieri

Imperdibile è poi la visita alla Cripta di San Magno nota come “la Cappella Sistina del Duecento”: situata al di sotto della Cattedrale di Santa Maria fu costruita per volere del Vescovo Pietro da Salerno tra il 1072 e il 1104 e doveva fungere da luogo di conservazione delle reliquie dei santi. Dotata di 12 colonne e 21 volte è totalmente affrescata con un ciclo pittorico che racconta la storia della Salvezza dell’uomo, dalla creazione fino alla fine dei tempi. Gli affreschi sono attribuiti a tre botteghe di artisti anonimi conosciuti come “Primo Maestro di Anagni”, “Secondo Maestro di Anagni” e “Terzo Maestro di Anagni”.

Scoprite l’articolo dedicato a Fiuggi!

La Cripta di San Magno

La Cripta di San Magno

Ad Anagni, insomma, avete davvero l’imbarazzo della scelta su cosa vedere e cosa fare!

La mia visita ad Anagni

Durante il primo giorno in Ciociaria, con base a Fiuggi, io e Uomo Moribondo abbiamo deciso di visitare Anagni nel primo pomeriggio: eravamo reduci da un trekking sotto il sole infuocato per raggiungere la Big Bench di Piglio e avevamo bisogno di rifocillarci dopo una camminata impegnativa. Abbiamo così raggiunto Anagni e dopo un lauto ma veloce pasto ci siamo diretti alla scoperta del suo centro storico. Il penetrante sole della mattina ha iniziato ad affievolirsi lasciando spazio a nuvole minacciose (e sapete questo cosa significa no? Non c’è viaggio che io faccia senza che la pioggia mi tormenti) ma non ci siamo dati per vinti e abbiamo iniziato l’esplorazione della città.

Micio tra le vie di Anagni

Micio tra le vie di Anagni

Il centro storico era quasi deserto e, come è spesso capitato durante questo viaggio, eravamo gli unici visitatori: questo ha reso la nostra visita intrigante e silenziosa. Ci sembrava, camminando tra i vicoli in salita caratterizzati da palazzi in tufo e in pietra, di ripercorrere le pieghe del tempo passato: tutto ad Anagni parla infatti di Medioevo e di Rinascimento e ogni stradina è perfetta per scattare fotografie che contestualizzino questa immagine.

Gli interni della Cattedrale di Santa Maria di Anagni

Gli interni della Cattedrale di Santa Maria di Anagni

Palazzo dei Papi era chiuso al nostro arrivo dunque abbiamo proseguito con la visita alla Cattedrale di Santa Maria e con la visita alla Cripta di San Magno: acquistato il biglietto che comprende il Museo della Cattedrale e gli ambienti della Cripta, con entrata a orari specifici e con prenotazione obbligatoria, ci siamo immersi in un mondo fatto di bellezza, silenzio e rigore. La Cripta è caratterizzata da un vero e proprio intreccio di archi romani che si sposano armoniosamente con il pavimento in stile cosmatesco originale e con gli spettacolari affreschi che coprono una superficie di ben 540 metri quadrati.

Gli affreschi della Cripta di San Magno

Gli affreschi della Cripta di San Magno

Essendoci pochissimi visitatori abbiamo potuto goderci la visita in totale sintonia con questo luogo, ammirando l’incredibile bellezza della cripta e rimanendo stupefatti della sua maestosità: è difficile infatti trovare un luogo così suggestivo e ben preservato con affreschi pregevoli che raffigurano scene dell’Antico e del Nuovo Testamento, un ciclo sulla creazione del mondo davvero unico rappresentato dall’unione dei quattro elementi e dell’uomo. Grande spazio è poi dedicato al patrono della città, San Magno, di cui sono raffigurati sulle pareti i miracoli.

La meravigliosa Cripta di San Magno

La meravigliosa Cripta di San Magno

Terminata la visita il maltempo ha fatto capolino e ci siamo ritrovati sotto una pioggia scrosciante: abbiamo atteso, invano, più di un’ora nella speranza che la pioggia ci abbandonasse, ma alla fine abbiamo dovuto desistere. La stanchezza e la voglia di una doccia calda ci hanno fatto percorrere di corsa le discese della città e siamo rientrati a Fiuggi con un po’ di amarezza per non aver potuto visitare il Palazzo dei Papi: un motivo in più per tornare ad Anagni!

Il Municipio di Anagni

Il Municipio di Anagni

Anagni è un gioiello ciociaro autentico, ricco di scorci suggestivi e di luoghi storici incantevoli e poco conosciuti: una vera chicca della Provincia di Frosinone che attende solo di essere scoperta!

E voi siete mai stati ad Anagni?  Raccontatemelo nei commenti!

Scoprite questo altri articoli sul Lazio con questo carosello!

Commenti

  • 22 Febbraio 2025

    Siamo stati ad Anagni un paio di anni fa. È stata una visita veloce, ma abbiamo percepito incamminandoci tra le sue vie l’importanza che un tempo aveva la città!!
    E così anche in questa occasione la pioggia ti ha perseguitata!! Mi spiace… ma nulla ti ferma!!

    rispondi
  • 22 Febbraio 2025

    Ho avuto modo di visitare la città di Anagni un pò di anni fa, insieme al “Circolo UNESCO di Reggio C. “, di cui facevo parte e, devo dire che mi ha davvero affascinata! In particolare, ho trovato di grande interesse la visita al Palazzo di Bonifacio VIII e al Museo Archeologico Ernico. Ma è tutta la zona ad essere ricchissima di attrazioni culturali. Merita

    rispondi
  • 25 Febbraio 2025

    Il mio Lazio quanti gioielli autentici che custodisce!! Eppure molti di questi ancora sono sottovalutati. Non so se sia un bene o un male che il turismo di massa non abbia ancora toccato questi luoghi, ma apprezzo molto articoli come il tuo, che ne elogiano la geniunità, senza fronzoli. Ti ringrazio per il tuo prezioso contributo.

    rispondi
  • 28 Febbraio 2025

    No, non sono mai stata ad Anagni ma il tuo articolo ha risvegliato dei ricordi legati alle lezioni di storia al liceo!
    Mi ispira molto questa cittadina perché mi sembra di vedere che ci sia un bel mix di edifici di interesse storico e artistico, un centro pittoresco e anche un po’ di street art. E poi anche la gastronomia di quelle parti non deve essere niente male!

    rispondi
  • Marina
    2 Marzo 2025

    Per i “Laziali” come me, è quasi impossibile non conoscere questo gioiello di città, teatro di celebri vicende e per fortuna ancora non toccato dal turismo di massa. Altra ragione per visitarla è l’ottimo Timballo di Bonifacio VIII!

    rispondi
  • Libera
    3 Marzo 2025

    È tutto davvero meraviglioso ma personalmente sono rimasta molto colpita dalla Cripta di San Magno, semplicemente spettacolare.

    rispondi

Ti è piaciuto l'articolo? Scrivimi il tuo pensiero :)

Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipisicing elit sed.

Follow us on

Scopri di più da Donna Vagabonda

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere