Wildlife Photographer of the Year 2024: 60esima edizione a Milano
Un appuntamento imperdibile per tutti gli amanti della fotografia e della Natura: Wildlife Photographer of the Year torna a Milano per la sua 60° edizione in contemporanea con l’esposizione di Londra, un evento davvero senza precedenti merito dell’Associazione Radicediunopercento che quest’anno ha scelto il Museo della Permanente per questo appuntamento imperdibile!
Dove: Museo della Permanente – Via Filippo Turati 34 – Milano
Periodo: dal 22 Novembre 2024 al 9 Febbraio 2025
Wildlife Photographer of the Year 2024: il meglio della fotografia naturalistica
Wildlife Photographer of the Year è la mostra di fotografie naturalistiche più prestigiosa al mondo e vede ogni anno premiati i fotografi che meglio ritraggono la bellezza e la fugacità del nostro Pianeta: migliaia di fotografie infatti vengono inviate al Natural History Museum di Londra dove una commissione di esperti composta da fotografi, naturalisti, biologi e scienziati decreta gli scatti più significativi raggruppandoli in varie categorie. Grande importanza è data alle opere che immortalano la fragilità della Natura e che trasmettano un messaggio chiaro: gli ecosistemi vanno tutelati e preservati, motivo per cui il lavoro del fotografo non è solo quello di immortalare questi luoghi ma anche di veicolare l’urgenza di proteggere la biodiversità.

In osservazione – John E Marriott – Canada – Vincitore categoria Animal Portrait
100 scatti sono stati premiati su ben 59228 fotografie inviate da ben 117 paesi: ogni anno la competizione è ardua e sono centinaia i fotografi che si cimentano in questa incredibile competizione. Le opere premiate sono esposte su 100 grandi light panels, pannelli luminosi che rendono gli scatti “vivi” e che riescono a far immergere il pubblico all’interno dell’incredibile atmosfera immortalata dai fotografi.
Scoprite l’articolo dedicato all’edizione del 2023!
In occasione dei 60 anni della mostra l’esposizione ha voluto essere ancora più immersiva e interessante stabilendo come propria sede il Museo della Permanente, una vera istituzione milanese.
Grazie alla presenza di uno schermo di 4 metri vengono poi proiettate altre 25 fotografie premiate dal pubblico (categoria People’s Choice): un riconoscimento non meno importante che mostra come anche gli appassionati possano prendere parte alla giuria di questa importante competizione. Le sorprese però non sono finite: è infatti possibile conoscere i segreti degli scatti vincenti grazie a una sala video in cui vengono proiettati i backstage e le interviste dedicate ai fotografi vincitori.
I vincitori del Wildlife Photographer of the Year
Il vincitore assoluto del Wildlife Photographer of the Year è il canadese Shane Gross, fotoreporter per la conservazione marina con il suo The Swarm of Life: lo scatto ritrae il suggestivo mondo sottomarino dei girini di Rospo boreale (Anaxyrus boreas) ed è stato realizzato mentre l’autore faceva snorkeling nel Lago Cedar sull’Isola di Vancouver. Si tratta davvero di uno scatto magistrale che testimonia quanta vita può esserci sott’acqua e come questa sia un habitat fondamentale: i girini infatti sono le prede di molte specie di pesci e uccelli e quindi un tassello importante per l’ecosistema.

Lo sciame della vita – Shane Gross, Canada – Vincitore Wildlife Photographer of the Year 2024 – Vincitore categoria Zone umide: la visione d’insieme
Il vincitore della categoria Young è il tedesco Alexis Tinker-Tsavalas con lo scatto dal titolo Life Under Dead Wood: i protagonisti sono i corpi fruttiferi della muffa e un piccolo insetto dell’ordine Collembola. Anche questo scatto vuole mostrare come anche un habitat facilmente osservabile, quello di un albero morto e in decomposizione, sia ricco e variegato e come sia importante non rimuovere dalla foresta il legno morto: il ciclo vita-morte degli alberi infatti favorisce lo sviluppo di comunità ecologiche davvero straordinarie!

C’è vita sotto il legno morto – Alexis Tinker – Tsavalas – Germania – Vincitore Young Wildlife Photographer of the Year 2024 – Vincitore categoria 15 – 17 anni
Per celebrare il sessantesimo anniversario del concorso è stato inoltre introdotto il premio Impact Award che riconosce il successo nella conservazione, una storia di speranza e/o di cambiamento positivo. L’Adult Impact Award è stato invece assegnato al fotografo australiano Jannico Kelk per Hope for the Ninu che raffigura l’immagine di un Bilby maggiore (Macrotis lagotis) ospitato all’interno di una riserva recintata: a causa dei predatori alloctoni come volpe e gatto questo piccolo marsupiale infatti è considerato dalla IUCN come vulnerabile e potrebbe presto rischiare l’estinzione.
Scoprite l’articolo dedicato all’edizione del 2021!
Liwia Pawłowsk dalla Polonia è invece la vincitrice dello Young Impact Award con la fotografia dal titolo Recording by Hand: lo scatto immortala un esemplare di Sterpazzola (Sylvia communis) mentre viene inanellata. Questo processo, indolore per gli uccelli, consente ai ricercatori di registrare l’individuo e i suoi dati ai fini di conservazione. Anche in Italia esistono numerose stazioni di inanellamento che collaborano tra loro e con gli enti di ricerca al fine di studiare il comportamento migratorio, e non solo, delle specie.
Non mancano poi due premi assegnati ai fotografi nostrani: Fortunato Gatto vince nella categoria Piante e Funghi con il suo scatto Old Man of the Glen che mostra una vecchia betulla contorta adornata da licheni. Oltre a ciò riceve anche una Menzione d’onore nella stessa categoria per altri due scatti: High tide indicator e A carpet of woods. Filippo Carugati invece ha ricevuto la Menzione d’onore nella categoria Subacquee con lo scatto Green, thin and rare to see.
Complimenti ai vincitori e alle vincitrici per questi magnifici scatti!
La mia visita alla mostra
Ogni anno ricevo l’accredito per visitare l’esposizione del Wildlife Photographer of the Year: si tratta per me di un immenso onore e poterla visitare in quanto blogger e fotografa mi riempie davvero di gioia. É così che il 24 Novembre (2024, NdR) mi sono diretta insieme a #PapàVagabondo proprio al Museo della Permanente, la nuova sede espositiva: non distante dalla fermata metro M3 gialla “Turati” il Museo si trova in una zona centralissima di Milano, facilmente raggiungibile sia a piedi che con i mezzi.
Una volta fatto l’accredito io e #PapàVagabondo ci siamo immersi in questa incredibile arte fatta di scatti fugaci, pensati e magistralmente realizzati: poter osservare, ancora una volta, l’incredibile bellezza del nostro pianeta immortalata dai fotografi più talentuosi al mondo mi ha davvero fatto emozionare.
Al momento del nostro arrivo, a pochi minuti dall’apertura della mostra, c’erano presenti poche persone, ma con il passare del tempo le sale si sono riempite di visitatori curiosi di scoprire i segreti della competizione fotografica più prestigiosa e famosa al mondo: ogni scatto racconta la realtà in maniera schietta e vivida, senza sotterfugi, mostrando come la Natura possa essere tenera ma al contempo spietata in un gioco per la sopravvivenza che si rileva sempre, in qualche modo, letale.
Grande risalto è stato data all’importanza di preservare gli ambienti naturali e le specie protette: i fotografi dunque si dimostrano attori efficaci in questo processo così complesso e ricco di ostacoli e la giuria internazionale è stata molto attenta a valorizzare quegli scatti che pongono proprio l’accento sulla salvaguardia delle specie o sui pericoli che l’uomo, in maniera volontaria o involontaria, crea ai danni degli habitat. Emblematica è l’espressione di un Orango “vestito” da boxeur e costretto a “esibirsi” per la gioia di turisti immortalato da Aaron Gekoski nella sua See No Evil: la categoria fotogiornalismo è infatti una di quelle che più mi cattura, soprattutto perché riesce a raccontare una storia in maniera vivida e senza mezzi termini, una storia spesso fatta di immagini che nessuno di noi vorrebbe mai vedere ma che ci fa rendere conto di quanto l’uomo cerchi sempre di “dominare” la Natura.

Chiaro come un cristallo – Jason Gulley – Menzione d’Onore categoria fotografia subacquea
Lo scatto che più mi è piaciuto è sicuramente As Clear as Crystal del fotografo statunitense Jason Gulley, premiata con una menzione d’onore nella categoria Fotografie subacquee: questo scatto immortala due esemplari di Lamantino dei Caraibi (Trichecus manatus), madre e figlio, in espressioni dolci e buffe: il piccolo infatti sembra goffo e pare mettersi in posa davanti alla fotocamera che riesce a riprendere magistralmente questo tenero momento. Questa fotografia mi ha davvero emozionata, sia perché non è sicuramente facile immortale questa specie (soprattutto quando sono presenti cuccioli) sia perché il fotografo è riuscito davvero a cogliere il momento perfetto suscitando grande tenerezza.
Sono davvero felice di poter vedere con i miei occhi ogni anno le fotografie naturalistiche più emozionanti: grazie all’Associazione Radicediunopercento Milano entra nel panorama internazionale delle grandi città per la fotografia, in particolare quella naturalistica.
Ringrazio di cuore l’Associazione e Alessandra Zanchi per permettermi ogni anno di poter accedere alla mostra come blogger e fotografa: l’appuntamento per il Wildlife Photographer of the Year è davvero imperdibile per me!

Donna Vagabonda alla Wildlife Photographer of the Year 2024
Informazioni utili
60° Wildlife Photographer of The Year – Via Turati 34 – Museo della Permanente – Milano
Dal 22 Novembre al 9 Febbraio 2025
Per gli appassionati e per chi vuole saperne di più, durante il periodo della mostra, l’Associazione Culturale Radicediunopercento organizza Corsi teorici di Fotografia, Seminari di Scienze Naturali online e Workshop pratici in natura, con noti divulgatori scientifici e fotografi naturalisti di gran fama.
Orari di apertura
Aperto tutti i giorni dalle 10.00 alle 19.00
Il giovedì e il venerdì dalle 10.00 alle 22.00.
Per ulteriori informazioni visitate il sito ufficiale.



Lisa Trevaligie Travelblog
Una vera e propria arte, che stimo e ammiro moltissimo, quella della fotografia naturalistica. Richiede pazienza e concentrazione, nonchè una passione innata che sfocia in una creatività pazzesca. Spero di riuscire a vedere questa mostra dal vivo, piacerebbe molto anche a mia figlia.
Donna Vagabonda
Sicuramente le piacerà visto il tema e visti gli scatti presentati. Se passi da Milano fai un fischio 🥰
Silvia The Food Traveler
Avevo letto per la prima volta del Wildlife Photographer of the Year proprio sul tuo blog, probabilmente relativamente all’edizione del 2023. Anche questa volta rimango affascinata dagli scatti che evidenziano la bravura dei fotografi, e anche la grande pazienza che devono avere per immortalare gli animali proprio nel momento giusto.
Non sapevo che le immagini venissero inviante al Natural History Museum di Londra, che ho visitato per la prima volta proprio quest’anno.
Donna Vagabonda
Sì la giuria è composta da esperti del settore ed è proprio il Museo a organizzare il concorso!
Arianna
Un’esperienza che mi piacerebbe fare, anche io come te amo la fotografia e gli scatti che qui vedo che sono altissimi. Che emozione contemplare queste fotografie e soprattutto che bravi i fotografi selezionati
Donna Vagabonda
Sì qui c’è veramente il non plus ultra della fotografia naturalistica!
La Kry
Mi ricordo il tuo articolo dello scorso anno e mi ero davvero, davvero, davvero ripromessa di non perdermi la mostra di quest’anno ma ovviamente non me lo ero segnato in calendario e io ho la memoria di un criceto morto (che non è nemmeno un soggetto da foto in concorso, visto che il criceto non mi pare molto a rischio…).
Per fortuna hai pensato bene di mettere online questo articolo così c’è la possibilità, con tutto dicembre e gennaio davanti, che io riesca ad andarci! Grazie!
Donna Vagabonda
Quest’anno non potete perderla! È semplicemente meravigliosa e la location è davvero suggestiva!
Marina
Da amante della fotografia e del mondo naturale ed animale, rimango davvero ammirata di fronte agli scatti vincitori di quest’anno, ma chissà quante altre belle foto ci saranno in mostra!
Donna Vagabonda
Sono una più bella dell’altra e la maestria dei fotografi lascia senza fiato!
Libera
Ma che meraviglia! Grazie per averci portato con te a questo incredibile evento per gli amanti della fotografia (e dell’arte)
Donna Vagabonda
Grazie a te di aver apprezzato e letto l’articolo!
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