La Chiesa di San Maurizio al Monastero Maggiore di Milano
La vostra Donna Vagabonda è sempre alla ricerca di luoghi incredibili dall’alto valore storico e artistico: amo infatti visitare questi veri e propri monumenti e simboli di una determinata città e raccontarveli qui sul blog. In questo articolo torniamo a Milano per scoprire una delle sue chiese più suggestive, la Chiesa di San Maurizio al Monastero Maggiore! Siete pronti?


Dove: Corso Magenta 13 – Milano (MI)
Cosa troverete in questo articolo
Storia della Chiesa di San Maurizio al Monastero Maggiore
La Chiesa di San Maurizio al Monastero Maggiore è un luogo di culto cattolico situato a Milano, in Corso Magenta, nel cuore del centro storico milanese: le sue origini sono paleocristiane ed è stata ricostruita nel corso del 1500 quando già era sede del più importante monastero femminile benedettino della città. I suoi interni strepitosi sono decorati da un incredibile ciclo di affreschi di scuola leonardesca e per tale motivo viene conosciuta anche come “la Cappella Sistina di Milano”.

La Chiesa di San Maurizio al Monastero Maggiore
Le presenza del monastero è già documentata in epoca carolingia mentre la chiesa venne costruita a partire dal 1503: non si sa di preciso di chi fu l’opera, si suppone dell’architetto Gian Giacomo Dolcebuono, coadiuvato dall’architetto Giovanni Antonio Amadeo, al tempo responsabili della costruzione del tiburio del Duomo di Milano. L’edificio fu completato in pochissimi anni, tanto che nel 1509 vi furono già collocate le prime lapidi sepolcrali: mancava solo da completare la facciata che fu terminata nel 1574 da Francesco Pirovano.
I lavori per la costruzione furono finanziati da una delle più potenti famiglie milanesi, quella dei Bentivoglio a cui allora apparteneva il Governatore di Milano Alessandro, figlio del Signore di Bologna Giovanni II Bentivoglio. La commissione fu affidata a uno degli artisti più apprezzati del momento, ovvero Bernardino Luini che decise di omaggiare i suoi committenti con il loro ritratto in vari affreschi a fianco dei santi patroni del convento.

I maestosi affreschi di San Maurizio al Monastero Maggiore
Il convento venne soppresso dalle leggi napoleoniche nel 1798 e fu poi adibito a caserma, a scuola femminile, a ospedale militare. Oggi ospita il Civico Museo Archeologico di Milano.
Struttura della Chiesa
La Chiesa di San Maurizio al Monastero Maggiore venne da subito concepita come divisa in due parti, una dedicata ai fedeli mentre l’altra posteriore riservata esclusivamente alle monache del monastero che dovevano rimanere separate dal pubblico: esse potevano partecipare alla funziona grazie alla presenza di una grande grata posta nell’arcone sopra all’altare e ancora oggi visibile.

Il piccolo passaggio per la Comunione delle monache
Gli affreschi, lodati perfino da illustri personaggi come Ruskin e da Stendhal, furono realizzati nel secondo decennio del Cinquecento dalla scuola di Leonardo da Vinci, all’epoca impegnato proprio a Milano nella realizzazione della Vergine delle Rocce: si possono anche notare gli importanti influssi della scuola lombarda e di quella forlivese. La contro facciata è decorata da un altro grande artista dell’epoca, Simone Peterzano.

Il maestoso coro ligneo
L’aula destinata alle monache fu la prima a essere dipinta: la volta è decorata con uno splendido cielo blu notte adornato da stelle dorate sul quale sono raffigurati i quattro evangelisti, angeli e al centro un medaglione con il Padre Eterno benedicente. All’interno di questo spazio trova posto un maestoso organo a canne a trasmissione completamente meccanica e uno splendido coro ligneo.
La mia visita alla Chiesa di San Maurizio al Monastero Maggiore
Durante l’Estate del 2023 ho potuto fare molte visite alla mia amata Milano e queste mi hanno sempre permesso di scoprire luoghi eccezionali e unici: quel giorno mi ero recata, insieme a #PapàVagabondo, presso la Casa degli Atellani ma per uno scherzo del destino non appena abbiamo varcato la soglia per acquistarne i biglietti questi erano terminati. Da qui ci siamo fatti consigliare da una signora milanese DOC che cosa poter vedere nei dintorni ed ecco che così abbiamo scoperto la splendida Chiesa di San Maurizio al Monastero Maggiore.

Gli affreschi del Luini e della scuola Leonardesca
La zona di Corso Magenta, molto amata dalla sottoscritta, continua dunque a regalare emozioni: non potevamo immaginare che di fronte a una facciata tutto sommato semplice e sobria si nascondesse un gioiello così brillante e maestoso, un capolavoro unico di Milano e della Lombardia.
Varcata la soglia siamo rimasti letteralmente senza fiato e non sapevamo più dove volgere il nostro sguardo: all’interno alcuni volontari del Touring Club ci hanno anche raccontato la storia di questo fiore all’occhiello della città meneghina facendoci notare le opere del Peterzano, la grata delle monache, gli incredibili affreschi del Luini. Grazie a questa visita guidata improvvisata ma efficace abbiamo potuto godere a pieno di questo incredibile luogo e delle sue magnifiche decorazioni: la chiesa trasuda letteralmente, in ogni sua cappella e in ogni suo affresco, una storia senza tempo che si è tramandata fino a noi senza esserne scalfita né dal passaggio napoleonico né dalla distruzione dei chiostri del monastero.

Il cielo blu adornato dalle figure religiose
Quando si raggiunge la parte adibita alle monache sembra davvero di oltrepassare le porte di un luogo segreto, celato e silenzioso, uno spazio totalmente femminile decorato con ottimo gusto e, nonostante la clausura, completamente affrescato: anche se Carlo Borromeo inasprì la condizione delle monache fortunatamente né lui né altri diedero disposizioni affinché questa parte della chiesa rimanesse spoglia o troppo semplice vista la sua destinazione.

L’altare maggiore della chiesa di San Maurizio al Monastero Maggiore e le grate delle monache
Il maestoso coro ligneo fa poi da sfondo a tutto questo complesso davvero incredibile: non c’è un singolo centimetro di costruzione che non sia affrescato con scene bibliche, trionfi della famiglia Bentivoglio e figure religiose e l’ensamble dei colori crea un ambiente raffinato e maestoso. Qui la pittura cinquecentesca è esaltata in ogni singola raffigurazione e non è difficile comprendere il perché del soprannome di questa chiesa, anche se personalmente non mi va di riferirmi a lei come la Sistina Lombarda.
Siamo rimasti davvero ammaliati da questo luogo di culto che sicuramente non rientra nei classici tour milanesi ma che vale la pena di visitare in quanto unico per bellezza e maestosità: la zona di Corso Magenta poi riserva davvero tante sorprese come il Cenacolo Vinciano, la Chiesa di Santa Maria delle Grazie, la Chiesa di Sant’Ambrogio e questo luogo così meraviglioso. Dedicate una intera giornata a questa parte di Milano per rimanere ammaliati dall’arte, dalla storia e dalla cultura che si respira in ogni suo angolo.
Dopotutto Milan l’è un gran Milan.



Mimì
Pensa che a Milano ci sono stata un’infinità di volte, ma spesso per lavoro! Non ho ancora visitato la Chiesa di San Maurizio al Monastero Maggiore, ma gli affreschi del Luini e della scuola Leonardesca sono davvero di grande valore. Dovro assolutamente rimediare
Donna Vagabonda
Vedrai che rimarrai estasiata ad ammirare questi capolavori! Ne sono certa!
Sara - Slovely.eu
Sono stata diverse volte a Milano ma della Chiesa di San Maurizio al Monastero Maggiore ammetto di non aver nemmeno mai sentito parlare, mentre è in realtà una chiesa splendida! Ammetto di avere un certo debole per le chiese affrescate, di solito preferisco quelle piccine, di campagna, ma questa è davvero grandiosa. Come al solito tu riesci a scovare delle vere chicche ovunque tu vada!
Donna Vagabonda
Grazie Sara, mi fa piacere che tu possa scoprire luoghi particolari grazie al blog! Te la consiglio, è qualcosa di spettacolare e merita davvero una visita!
Lisa Trevaligie Travelblog
Ho occhi spalancati per l’armonia e per la bellezza delle pitture. Non credevo che a Milano ci fosse questo scrigno di capolavori, e credo che superi di una spanna la Sistina sai? Trovo i dettagli e i colori di questa chiesa di un livello superiore.
Donna Vagabonda
Sicuramente l’arte qui racchiusa è davvero incredibile! Poi sono gusti, non mi piace paragonare un bene ad un’opera presente altrove, trovo che in qualche modo si sminuisca invece che valorizzare!
Ale
Sono stata solo una volta alla Chiesa di San Maurizio ma… wow! È bastata per farmela inserire immediatamente tra i consigli per il tempo libero a gruppi che accompagnavo a Milano.
Quando ci sono stata la prima volta abbiamo trovato dei volontari del FAI che ci hanno dato giusto alcune indicazioni, ma questo approfondimento aiuta molto di più a rivivere la meraviglia di questo luogo conoscendone e apprezzandone la storia.
Donna Vagabonda
Mi fa molto piacere che l’articolo sia approfondito e che aiuti a comprendere meglio il significato delle sue opere. Una Chiesa a dir poco eccezionale!
antomaio65
Ho scoperto la Chiesa di San Maurizio al Monastero Maggiore davvero per caso, passandoci davanti dopo aver accompagnato degli amici a visitare il Cenacolo Vinciano. Pensa, da milanese, non conoscevo l’esistenza di questa meraviglia: è proprio vero che Milano non finisce di stupire con i suoi tesori nascosti
Donna Vagabonda
Sì anche noi praticamente eravamo lì ma alla Casa degli Atellani, quindi direi che è sempre stato per un caso fortuito!
Francesca
Non conoscevo la chiesa e devo ammettere che non ho mai visto Milano e più scopro particolari più penso che i miei giorni da dedicare a Milano devono andare oltre a un week end. Una chiesa ricca di dettagli interessantissimi.
Donna Vagabonda
Sì non basta assolutamente un weekend per scoprire la vera Milano che non è solo Piazza Duomo, è bene ricordarlo.
Paola
Complimenti per l’articolo! Hai saputo raccontare la Chiesa di San Maurizio al Monastero Maggiore con una passione che traspare in ogni parola. È un vero piacere leggere descrizioni così accurate e coinvolgenti su un gioiello spesso poco conosciuto di Milano. Grazie per aver condiviso questa meraviglia!
Donna Vagabonda
Grazie a te di aver apprezzato così tanto il mio articolo! Non si può di certo rimanere indifferenti davanti al questa Chiesa!