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Il Museo del Mese di Dicembre: Il Museo Oceanografico di Monaco

L’ultimo museo della rubrica de “Il Museo del Mese” del 2022 vi porta alla scoperta di un luogo incredibile, un vero “must see” del Principato di Monaco: il Museo Oceanografico. Visitato dalla sottoscritta a giugno dello stesso anno, è davvero un tripudio di colori, suoni ed emozioni: un luogo che non può rimanervi indifferente!

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Storia del Museo Oceanografico di Monaco

Il Museo Oceanografico di Monaco “affonda la sua ancora” nel 1889 quando il Principe Alberto I di Monaco lo fece costruire e lo dedicò al mare: soprannominato “Il Principe Navigatore” non è difficile intuire la sua più grande passione e la sua voglia continua di esplorare, scoprire e imparare. Fu così che il Museo divenne un luogo per ospitare le sue immense collezioni dedicate alle sue navigazioni, ma anche un luogo dove si poteva osservare la flora e la fauna del Mediterraneo grazie alla presenza di grandi acquari e vasche eccezionali. Da allora il Museo Oceanografico divenne un punto di riferimento per tutti gli amanti del mare e dei suoi incredibili ecosistemi.

Il Museo Oceanografico di Monaco

Con l’apertura al turismo del Principato di Monaco il Museo divenne ancora più importante e, nel 1957, il grande Comandante e Documentarista Jacques-Yves Cousteau fu nominato direttore di questa realtà: da allora la fama del Museo continuò ad accrescersi e fece diventare questo luogo un centro di primaria importanza per la sensibilizzazione del pubblico verso l’oceano e il mare.

Le collezioni del Museo Oceanografico di Monaco

Il Museo è composto da cinque piani, due sotterranei e tre “fuori terra” e permette al visitatore di scoprire i segreti dei mari, delle grandi esplorazioni di Alberto I e la fragilità degli ambienti marini. Di seguito sono riportati i piani e i loro allestimenti:

Piano Terra: al piano terra sono presenti la Sala delle conferenze, la Sala delle esposizioni temporanee e lo shop del museo.

Piano 1: qui si trova la Sala Alberto I che ospita un’esposizione dedicata a questo grande pioniere dell’oceanografia. Oltre a ciò si trova la Sala della Balena che ospita il gigantesco scheletro di cetaceo trovato sulla spiaggia di Pietra Ligure il 6 settembre del 1896 e l’esposizione “Inspirations Marines”.

Piano 2: al secondo piano, a ben 85 metri sopra il livello del mare, si trovano una terrazza panoramica che permette di godere della splendida vista del mare e un ristorante.

Piano -1 e Piano -2: qui si trovano i grandi acquari e le sezioni dedicate alla protezione dell’ambiente marino.

La mia visita al Museo

Tutti i miei conoscenti che hanno visitato il Principato di Monaco mi hanno sempre detto di visitare il Museo Oceanografico perché ne sarebbe valsa la pena: per un’amante del mare e della fauna come me non si poteva rinunciare a questa occasione e così, durante la mia visita alla piccola cittadina di Monaco, ho deciso d’immergermi nelle profondità marina assieme a #MammaVagabonda e scoprire i segreti di questo luogo così suggestivo: il museo è quasi totalmente autofinanziato dalle entrate e dagli introiti del suo negozio e supporta numerosi progetti di salvaguardia delle specie in pericolo (come ad esempio quello dedicato alle testuggini del Senegal).

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La mia visita inizia con i piani più suggestivi, quelli dedicati agli acquari: enormi vasche ospitano numerosi pesci, crostacei e coralli sia tipici del Mediterraneo che delle più colorate barriere coralline. Grazie a questi acquari così ben strutturati gli animali qui ospitati possono essere studiati dagli esperti e scoperti dai visitatori che, attraverso l’esperienza, comprendono quanto sia importante la protezione della fauna e della flora degli oceani: interi ecosistemi infatti rischiano di scomparire a causa dell’inquinamento, dell’acidificazione delle acque, della pesca selvaggia e della distruzione delle barriere coralline. Il Museo Oceanografico non è quindi solo un acquario ma anche un centro estremamente importante che invita alla sensibilizzazione sulle tematiche ambientali e un luogo di protezione degli esseri viventi legati alle acque marine.

I pesci tropicali sono sicuramente quelli che catturano maggiormente l’attenzione: grazie ai loro colori sgargianti sono fonte di meraviglia sia per i più piccoli che per gli adulti e non si può non rimanere estasiati davanti a tale bellezza, così variopinta e fragile. Molti sono poi i pannelli e le didascalie che ci invitano a riflettere sull’impatto della specie umana sui mari: emblematica è la vasca dedicata ai rifiuti che ogni anno vengono riversati in mare e che distruggono in maniera così devastante ogni forma di vita.

La vasca dei rifiuti

Dopo aver ammirato le maestose testuggini e le tartarughe marine è poi venuto il momento di scoprire l’esposizione permanente dedicata alle esplorazioni oceanografiche del Principe Alberto I di Monaco e all’oceanografia: strumenti, carte nautiche, mute da immersione e tanto altro ancora testimoniano la grande passione di quest’uomo per il mare e per i suoi segreti. Con la ricostruzione di una imbarcazione e grazie a degli strumenti interattivi tutti possono conoscere il mare e le sue meraviglie e diventare, per un giorno, degli esperti navigatori! Questa sezione mi ha ricordato il Galata Museo del Mare e mi ha fatto piacere, ancora una volta, (ri)scoprire la mia autentica passione per il mare e per la vita marina.

Da qui poi è stato incredibile scoprire “Mission Polaire”: una grande esposizione che mostra oggetti e reperti delle prime esplorazioni dedicate al Polo Nord, quando ancora non esistevano le strumentazioni all’avanguardia di oggi e il mondo polare era qualcosa d’irraggiungibile. Siccome l’intento educativo del museo è molto forte questa sezione non poteva che terminare con un’esperienza immersiva alla scoperta degli animali dei poli: grazie a imponenti schermi touch è possibile venire a contatto con orche, balene, pinguini e uccelli marini, interagire con loro e sentirsi come veri esploratori di queste terre selvagge. Un invito alla scoperta di questi ambienti così ostili e così delicati che non vuole essere verboso o didascalico, ma diretto e senza barriere in modo che tutti, ma proprio tutti, possano comprendere la bellezza e le peculiarità di questi ambienti.

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Da qui poi non ho potuto fare a meno di visitare la terrazza e sospirare osservando l’incredibile vastità del mare: così calmo eppure insidioso, così blu e accogliente.

Rimango qualche minuto a osservare questo immenso specchio turchino e rifletto su ciò che ho appena vissuto: un’esperienza incredibile, divertente e coinvolgente.

Il panorama dalla terrazza del Museo Oceanografico

Concludo poi questa incredibile mattinata con un buon piatto di spaghetti alle vongole e una crêpe al cioccolato fondente proprio presso il ristorante del Museo: mangiare a 85 metri d’altezza, accarezzata dalla brezza marina e così emozionata mi lascia un piacevolissimo ricordo di una giornata indimenticabile al Principato di Monaco!

Informazioni utili

Il Museo Oceanografico di Monaco si trova a Monaco in Avenue Saint-Martin ed è aperto tutti i giorni tranne il 25 dicembre, il 1 gennaio e durante il weekend del Gran Premio di Monaco di Formula 1.

É possibile acquistare il biglietto presso la biglietteria fisica oppure online al seguente sito.

Per ulteriori informazioni visitate il sito ufficiale.

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Commenti

  • 30 Dicembre 2022

    Articolo interessante e museo che vorrei proprio visitare, che sia la volta buona che mio marito mi accompagni a Principati di Monaco 😉

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  • 31 Dicembre 2022

    Un’esposizione davvero interessante e poi se chiudi l’anno con un museo dedicato al mare con noi sfondi una porta aperta, lo sai! Molto interessante la vasca dedicata ai rifiuti che riversati in mare, sicuramente trovarcisi di fronte ci rende più consapevoli dell’inquinamento presente in mare ed è bello che sia portato e mostrato in un museo per farci ragionare sul tema!

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  • 3 Gennaio 2023

    Ho scoperto questo museo grazie a una serie TV: in una puntata, due personaggi si incontravano proprio qui e da allora il Museo Oceanografico di Monaco è nella lista dei posti da vedere. Oltre agli spazi espositivi, anche la posizione e la vista sono davvero spettacolari. Devo assolutamente organizzare una gita in giornata per visitarlo!

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  • 5 Gennaio 2023

    Ma che bel museo! Ammetto che è la prima volta che lo sento nominare e devo dire che ha suscitato davvero la mia curiosità

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  • 6 Gennaio 2023

    Sono molto affezionata al museo oceanografico di Monaco: quand’ero bambina tutti gli anni con i miei paetecipavamo a una gita organizzata in pullman che portava a Monaco e Nizza e il museo oceanografico era una tappa fissa! Pensa che mi ricordo ancora le vasche con pesci che per me erano stranissimi, come la murena, la scorpena volante o l’anguilla elettrica! E poi ricordo un enorme scheletro di balena nella hall dell’ingresso! Ora sono davvero tanti anni che non ci vado, e credo che sia cambiato molto rispetto ai miei ricordi. Però che meraviglia 😍

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  • 8 Gennaio 2023

    Ovviamente conoscevo di fama questo museo, ma non immaginavo fosse così bello ed interessante! La sezione dedicata alla scoperta del Polo Nord per chi come me è affascinato dalle esplorazioni artiche è imperdibile. Spero di visitarlo presto!

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  • antomaio65
    10 Gennaio 2023

    Sono sempre molto attratta dagli acquari e musei del mare, un universo che mi attrae tantissimo. Credo che oltra alle vasche mi piacerebbe molto la sezione dedicata alle esplorazioni al Polo Nord, altro argomento che da sempre attira la mia curiosità e la mia ammirazione

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  • 11 Gennaio 2023

    Da amante di oceano e natura penso che questo museo/acquario mi piacerebbe molto, soprattutto la zona dedicata alle missioni polari! Poi insomma la vista dal museo merita tutta!

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  • Libera
    11 Gennaio 2023

    Una tappa da aggiungere ai classici itinerari alla scoperta del Principato. Tra l’altro, penso che metta sicuramente d’accordo tutti, grandi e bambini.

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  • 12 Gennaio 2023

    Non lo conoscevo, ma in famiglia siamo appassionati musei del mare ed acquari. Una tappa da tenere quindi in considerazione durante un viaggio nel principato.

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  • 13 Gennaio 2023

    Una location incredibile, chissà che bella esperienza e poi le foto sono veramente belle! Per chi ama la natura e il mare deve essere un viaggio indimenticabile.

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  • 25 Gennaio 2023

    C’è una cosa che mi è sempre rimasta impressa del museo oceanografico di Monaco: il calamaro gigante.
    Tutti sanno che le balene sono enormi, o le orche, o gli squali… ma il calamaro dovrebbe stare in una ciotola di fritto misto, no?
    Quando da bambina vidi la riproduzione del calamaro gigante non riuscii a capacitarmi che fosse esistito davvero perchè all’improvviso molte storie che mi sembravano favole apparivano quasi plausibili se quel coso esisteva davvero!
    Per anni la ricostruzione di quel calamaro scosse il mio mondo e ancora oggi non riesco a entrare al museo di Monaco senza aspettarmi di incontrare il capitano Nemo da un momento all’altro…

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  • 25 Gennaio 2023

    Ho visitato il museo molti anni fa e mi è piaciuto moltissimo. Oltre all’architettura e ai contenuti , ho apprezzato moltissimo la posizione panoramica. Un vero incanto.

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  • 6 Febbraio 2023

    Non vado a Monaco da anni ma spero di farci tappa in primavera. Non sono mai stata in questo museo, spero di andarci e magari di scriverci anch’io un post nel mio blog da viaggiatrice solitaria! 🙂

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  • 17 Febbraio 2023

    Ho visitato questo museo per ben due volte; la prima quando ero una ragazzetta, la seconda pochi anni fa, ci tenevo tanto a portare la mia nipotina e devo dire che ha apprezzato molto!

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