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Diario di viaggio: Scozia – Giorno 8

Continua il mio racconto sul viaggio in Scozia del 2019, tra colpi di scena, imprevisti, diluvi quasi universali e tante tante pecore: un ritratto che sembra essere frutto della fantasia ma che in realtà caratterizza molto bene la seconda parte del mio viaggio nell’antica Alba.

Pioggia, PIOGGIA E ANCORA PIOGGIA

Se la prima parte del viaggio è stata caratterizzata dal sole quasi in ogni momento (a parte qualche acquazzone prevedibile), la seconda è stata costellata di temporali e vere e proprie tempeste. Per questo giorno era prevista un’escursione a largo di Skye alla ricerca delle pulcinelle di mare, ma questa è stata annullata dall’organizzazione a causa del mare troppo mosso e per le pessime condizioni meteo: un presagio di come sarebbero cambiati i programmi. Nonostante le previsioni io e #PapàVagabondo non potevamo di certo rimanere chiusi in B&B tutto il giorno, dunque abbiamo deciso di tentare comunque la sorte e di dirigerci al faro di Neist Point, uno dei luoghi più iconici della Scozia e dell’isola.

La stretta strada e i suoi abitanti

Le stradine, già di per sé strette e non agevoli, si sono trasformate quasi in sentieri da quanto erano poco praticate e la pioggia ci ha tormentato per tutto il tragitto: giunti al parcheggio tirava talmente tanto vento e pioveva in maniera così fragorosa che non siamo riusciti letteralmente ad aprire le portiere dell’automobile e sentivamo addirittura come il vento tentasse in tutti i modi di spostarci (e probabilmente, almeno un poco, ci è riuscito). Con queste condizioni era veramente impossibile proseguire e la visibilità era pari a zero: dove potevamo andare?! Un po’ sconfortati abbiamo quindi deciso di tornare indietro (cercando di schivare tutti gli ovini possibili che, bellamente, se ne fregavano altamente della tempesta e ci tagliavano la strada a ogni chilometro percorso) per dirigerci verso uno dei pochi luoghi al chiuso visitabili: il Castello di Dunvegan.

Il Castello di Dunvegan

Il Castello di Dunvegan è stato visitato da numerose personalità di spicco, come gli scrittori Walter Scott e Samuel Johnson, la regina Elisabetta II del Regno Unito e l’imperatore Akihito del Giappone. Un vero luogo storico dal fascino unico che attira persone da vicino e da lontano!

La visita al Castello di Dunvegan era comunque prevista nel tardo pomeriggio e quindi abbiamo semplicemente anticipato questa esperienza: giunti al parcheggio abbiamo notato letteralmente che tutti i visitatori di Skye si erano qui riversati in cerca di un luogo protetto e, soprattutto, asciutto. Un po’ frastornati ci siamo anche noi diretti verso l’ingresso, senza ormai sperare di vedere il castello dall’esterno e d’immortalarlo nella sua bellezza (qui si organizzano gite per vedere le foche che puntualmente, quel giorno, erano state tutte annullate sempre per lo stesso motivo, figuratevi cercare d’immortalare lo splendido maniero dall’esterno, follia!).

Il Castello di Dunvegan è uno dei castelli più suggestivi della regione: costruito nel XIV secolo, è il più antico castello della Scozia ad essere abitato in maniera continuativa ed è la dimora del Clan MacLeod. Aperto al pubblico dal 1933 è un vero luogo di riferimento per gli appassionati di castelli e di residenze storiche: grazie alla sua apertura il turismo in questa zona è cresciuto in maniera sostanziale e, ancora oggi, è un luogo visitato da migliaia di persone ogni anno.

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Il castello è molto elegante e maestoso: i suoi interni mi hanno ricordato quelli di Fyvie, con carta da parati e colori decisi, ritratti di persone impettite e sale ricche di ricordi, reperti e oggetti della famiglia. Una vera Manor affacciata sul mare e con la verde campagna alle spalle: un luogo che di sicuro non può deludere chi, come me, ama la storia!

Le Cascate di Skye

Conclusa la visita siamo ritornati a Portree sempre accompagnati dalla pioggia incessante: qui abbiamo pranzato con un ottimo fish and chips e ci siamo concessi una cioccolata calda dopo aver visitato l’ufficio del turismo. Nella nostra incessante ricerca di qualcosa da vedere e da fare la gentile addetta dell’ufficio ci ha consigliato di visitare alcune cascate non lontane dalla cittadina, visibili senza dove praticare trekking e molto suggestive grazie all’enorme portata d’acqua degli ultimi giorni: l’idea ci parve molto intrigante e così, rifocillati (e io molto contenta per aver acquistato due libri sulle lontre e sulle pulcinelle), ci siamo rimessi in auto per raggiungere tre cascate davvero suggestive: Bride’s Veil Waterfall, Lealt Waterfall e Mealt Waterfall.

La Cascata Bride’s Veil

Adoro le cascate: sono sempre attratta dai modi in cui l’acqua si scava la via attraverso i lunghi pendii fino a cadere con fragore verso il vuoto. Non importa se siano alte o basse, se siano piccole o grandi, le cascate hanno riscosso su di me grande fascino e sono sempre felice di poterle immortalare con la mia macchina fotografica. La prima cascata è stata quella di Bride’s Veil, la cascata del velo da sposa: si chiama così perché il percorso delle sue acque sembra creare lo stesso effetto del pizzo leggero del velo delle spose. Con il cielo plumbeo il colore brillante delle acque risaltava ancora di più e lo spettacolo di questa cascata, facilmente visibile dalla strada, è davvero unico! Quest’ultima, tra l’altro, si trova non lontano dal sentiero che conduce alla celebre The Old Man of Storr, la più famosa formazione rocciosa dell’intera Scozia: ovviamente non abbiamo potuto raggiungerla ma adesso sappiamo da dove si parte per una prossima escursione grazie alla Bride’s Veil Waterfall!

Proseguendo lungo la A855 abbiamo incontrato la seconda cascata, Lealt Waterfall: osservabile grazie ad uno spiazzo panoramico appare potente e risulta più profonda rispetto a quella precedente e molto suggestiva: grazie alla passerella è possibile vederla dall’alto in tutta sicurezza (è possibile anche raggiungere il suo punto più basso, ma bisogna seguire il sentiero ed essere attrezzati).

La Cascata Lealt

Il tempo, intanto, ci ha concesso una tregua e la pioggia si è calmata lasciando il posto a una leggerissima acquerugiola tipica del clima scozzese e a cui ormai eravamo totalmente abituati: questo ci ha permesso di godere dello spettacolo unico dell’ultima cascata, la più alta delle tre e di sicuro una delle più pregevoli di Skye, Mealt Waterfall!

Situata sull’altura di Kilt Rock, questa potente e fragorosa cascata si getta in mare con un salto di ben 55 metri, provocando un intenso fragore e mostrando tutta la potenza della Natura: una cascata portentosa che ci ha molto impressionato e che, credetemi, vale proprio la pena osservare dal vivo!

Oltre alla cascata il punto di osservazione a bordo strada permette di godere di un panorama davvero mozzafiato: quello sulle scogliere dell’Est! Queste formazioni rocciose sono aspre, a picco sul mare, basaltiche e di colore scuro, contrastanti con il verde acceso delle loro sommità; le linee dure delle pareti rocciose lasciano il posto a quelle più morbide dei loro apici creando un contrasto davvero sfolgorante di una bellezza incomparabile!

Staffin Bay

Galvanizzati dalla maestosità di questi luoghi, così selvaggi e magnifici, decidiamo di continuare verso nord alla ricerca di paesaggi mozzafiato da immortalare: è così che, praticamente per caso, ci troviamo in uno dei luoghi che più ho amato di tutto questo viaggio e che, ancora oggi, mi emoziona davvero fino all’inverosimile: Staffin Bay.

Staffin Bay

La strada prosegue liscia, la pioggia scrosciante della mattinata sembra essere un ricordo lontano, le nubi basse creano un’atmosfera quasi spettrale ma la nostra vista si apre quando, ad un tratto, adocchio una rientranza nella costa e una spiaggia: dribblando le pecore che numerose qui avevano deciso di schiacciare un pisolino decidiamo di inoltrarci maggiormente con l’automobile fino a trovare un punto dove poterci fermare. Lo spettacolo che fa capolino è sublime: il mio immaginario della Scozia, delle sue spiagge rocciose e delle sue impervie scogliere è totalmente soddisfatto da ciò che stavano osservando i miei occhi.

Una lunga spiaggia ricca di massi, dal colore scuro e dalle sfumature ocra, un mare grigio e impetuoso, delle splendide pecore bianco latte che riposano non lontano dalla battigia, il tutto contornato dalle scogliere brulle e imponenti.
Era la Scozia.
É la Scozia.

Credo di essermi commossa davanti a questa meraviglia, il mio cuore palpitava e la mia macchina fotografica scattava all’impazzata: era davvero tutto perfetto.

Benvenuto Vagabondo!

Donna Vagabonda a Staffin Bay

Il silenzio e la pace di questo luogo erano interrotti solo dai campanacci fragorosi delle pecore e dai loro timidi belati: con sguardo attento ma rilassato mi osservavano come se fossi una specie di alieno, una creatura che nulla centrava con tutto ciò che le circondava, e in effetti avevano ragione.

Cercando di recare meno disturbo possibile, ho tentato di ritrarre queste timide protagoniste al meglio, concentrandomi sul contrasto creatosi tra il pelo candido e le acque nere: il meteo poi dava ancora l’impressione di voler cambiare, tornando più minaccioso, quindi questa divergenza di colori diventava ancora più marcata. Una vera manna per i miei occhi da fotografa.

Staffin Bay e le candide pecore

Siamo rimasti solo per una mezz’ora a Staffin Bay prima che il diluvio universale ci colpisse di nuovo: ormai però l’avevamo vinta noi dato che eravamo riusciti a realizzare gli scatti che volevamo e ora poteva piovere quanto ne avesse voluto, non ci avrebbe minimamente scalfito. Stanchi, bagnati ma estremamente soddisfatti, ci siamo ristorati presso il nostro delizioso B&B campagnolo lontano dalla civiltà prima di tornare a Portree e gustarci, per l’ultima volta, una succulenta zuppa di cozze al curry.

Sulla riva di Staffin Bay

Questa sarebbe stata l’ultima sera sull’Isola di Skye, un luogo in cui mi sono assolutamente ripromessa di tornare: tanti sono i luoghi che non ho potuto ammirare come Neist Point, The Old Man of Storr, Fairy Glenn, Uig e molti altri. Credo proprio che nel mio prossimo viaggio in Scozia dedicherò almeno una settimana all’Isola di Skye e ai suoi dintorni, sperando anche di poter osservare le foche a Dunvegan e di partire verso il mare aperto alla ricerca degli uccelli costieri.

L’Isola di Skye è una terra selvaggia, orgogliosa e fiera, ricchissima di luoghi incredibili e di paesaggi mozzafiato: un vero paradiso per i fotografi e per gli amanti della natura!

Vi è piaciuto questo articolo? Non perdetevi altri contenuti sul mio viaggio in Scozia!

Commenti

  • 9 Novembre 2022

    mi hai fatto immergere nella bellezza dei paesaggi scozzesi nel tuo racconto, certo purtroppo le condizioni del tempo condizionano un pò la scoperta di certi luoghi, ma come hai fatto tu non bisogna farsi condizionare troppo

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  • 9 Novembre 2022

    Io adoro la Scozia. Non sono però stata su Skye, l’ho comunque in programma. Purtroppo il tempo al nord è estremamente variabile però sei riuscita lo stesso a vedere luoghi bellissimi!

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  • 11 Novembre 2022

    Che territori straordinari, di una bellezza disarmante. La Scozia regala davvero paesaggi naturali pazzeschi in cui perdersi ed emozionarsi passo dopo passo. Le cascate sono il top! Credo di non averne mai viste di così belle.

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  • Bru
    11 Novembre 2022

    Non amo molto i paesi a nord del mondo ma ci sono alcune mete che sono nel mio cassetto dei desideri da anni, la Scozia è una di quelle, bellissime le tue foto

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  • 11 Novembre 2022

    Che belle foto! La Scozia mi affascina da sempre ed è tra le mete nella lista dei prossimi viaggi da fare. Prenderò ispirazione dal tuo itinerario!

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  • 11 Novembre 2022

    Peccato per tutta l’acqua che avete preso, ma alla fine anche il brutto tempo è servito per scattare delle foto incredibili!

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  • 12 Novembre 2022

    che meraviglia di paesaggi e che descrizioni meravigliose! Ho amato soprattutto la parte dedicata alle cascate anche se il castello e le altre atmosfere non sono certo da meno!

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  • Marina
    12 Novembre 2022

    Aspettavo con ansia un nuovo capitolo del tuo viaggio in Scozia e non sono rimasta delusa!! Molto emozionante il tuo racconto che mi fa venire voglia di visitare quanto prima queste terre. Ma il Clan MacLeod è quello del film Highlander??? : )

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  • 13 Novembre 2022

    Davvero un gran bell’ itinerario di viaggio in Scozia! Tanti luoghi ricchi di bellezza paesaggistica e tanta storia. Prima o poi riuscirò ad andarci!

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  • viaggiacorrisogna
    13 Novembre 2022

    Che meraviglia questa natura selvaggia. Certo con il sole sarebbe ancora meglio ma purtroppo sono zone dove il tempo è sempre molto variabile anche d’estate!

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  • 15 Novembre 2022

    Purtroppo ho avuto occasione di trascorrere poco tempo sull’isola di Skye perché si trattava di un viaggio di lavoro quindi non ho potuto vedere molto.
    Mi dispiace che il brutto tempo vi abbia costretti a cambiare i programmi, ma non odiarmi se ti dico che per il fascino di quei paesaggi nelle tue fotografie con il cielo scuro, la nebbia e il verde così intenso sono qualcosa di incredibile, meglio che con il sole! Complimenti come sempre per gli scatti magnifici 🙂

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  • Libera
    15 Novembre 2022

    Staffin Bay mi ha fatto subito venire in mente la Giant’s Causeway in Irlanda del Nord. È incredibile come la natura sappia sempre sorprenderci!

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  • 16 Novembre 2022

    Che voglia assurda di tornare in Scozia e scoprire stavolta l’isola di Skye che mi hai messo, mi spiace solo per la pioggia che avete trovato ma purtroppo il Regno Unito è sempre imprevedibile

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  • 17 Novembre 2022

    Che bei paesaggi che ha la Scozia! Mi affascina tantissimo, ma ancora non ho avuto l’occasione di visitarla!

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  • 17 Novembre 2022

    Mio marito impazzirebbe in questi posti che son la fine del mondo! Mi piacerebbe davvero tanto poter andare in Scozia e seguire questo tuo tour

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  • 17 Novembre 2022

    Purtroppo non sono ancora stata in Scozia, ma spero di andarci un giorno. L’isola di Skye e le sue cascate devono essere dei luoghi straordinariamente belli. Segnerò il tuo itinerario.

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  • 18 Novembre 2022

    Sono già stata due volte in Scozia ma ancora non ho visitato le isole. Dalla tua descrizione direi che la prossima volta è un must! Comunque non è vero che piove sempre in Scozia…..piove ogni 3 ore 😂😂😂

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  • 19 Novembre 2022

    Ho amato la Scozia non appena ci ho messo piede e entro il 2023 vorrei tornarci per la quarta volta. Lo spettacolo della natura è emozionante, la storia, la gente, il cibo, ogni cosa mi ha fatto sognare. Uno dei luoghi più belli mai visistati.

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  • 20 Novembre 2022

    Anche quando ero stata io in Scozia nel 1999 il meteo era stato molto più piovoso che soleggiato ma fortunatamente non come nel tuo caso. Vedo però che, anche a distanza di anni, l’estate scozzese riserva sempre qualche doccia naturale. Il lato lato positivo della bufera di pioggia e vento è stato però quello che non ti sei fatta scoraggiare ed hai così potuto visitare il suggestivo Castello di Dunvegan e poi scoprire altre località che non avevi inserito nel programma ma che si sono rivelate spettacolari come la cascata Mealt Waterfall e la splendida Staffin Bay. Mi hai fatto venire voglia di portare Andrea in questa terra così ricca di tradizioni e paesaggisticamente molto attraente

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  • 22 Novembre 2022

    Ma che meraviglia! Io sono innamorata della Scozia e ci tornerei subito (malgrado la pioggia e il freddo anche d’estate); tra l’altro, le cose che hai descritto nell’articolo non le ho ancora viste, mi sa che devo rimediare!

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  • 1 Dicembre 2022

    Leggendo il tuo racconto dall’isola di Skye mi sembra di rivivere il mio giro, molto simile, in quegli stessi posti e con un meteo più o meno uguale: quanta pioggia! Ma per fortuna anche un po’ di sole e tantissimi agnellini (era primavera) che fotografavo ogni 3 per 2! 🙂 Peccato davvero che il meteo sia spesso pessimo da quelle parti, sono posti pazzeschi!

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