Vagabondiary: Valencia 2025
Ultimo aggiornamento il 26 Aprile 2025 a cura di Donna Vagabonda
Il 2025 non poteva iniziare meglio: dapprima un viaggio alla scoperta dell’interessante Modena e poi un viaggio all’estero dedicato alla sostenibilità ambientale in un Paese che, personalmente, amo moltissimo e in una città che non avevo mai avuto l’occasione di visitare, Valencia!
Un viaggio intenso dedicato alla formazione ma anche alla scoperta di un luogo davvero eccezionale avvenuto durante il più importante evento del territorio, ovvero il festival Las Fallas: un’occasione davvero unica di scoprire dunque il patrimonio artistico e culturale valenciano e di vivere un viaggio in solitaria in Spagna!
Siete dunque pronti a (ri)vivere con me questa esperienza? Partiamo con il Vagabondiary: Valencia 2025!

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Valencia
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9-15 Marzo 2025
Scoprite l’articolo dedicato alla Pianificazione di questo viaggio!
Giorno 1: Pavia – Valencia
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Automobile di proprietà verso l’aeroporto, aereo e metropolitana di Valencia
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Dopo mille peripezie, cambi di programmi e numerose problematiche di organizzazione alla fine ce l’ho fatta: insieme alla mia collega Marzia sono dunque partita per Valencia! Senza aver avuto il tempo di ben realizzare cosa stesse davvero succedendo abbiamo acquistato in fretta e furia i biglietti aerei e prenotato l’hotel Sorolla Centro, a due passi dalla movida valenciana ma soprattutto a poca distanza rispetto alla scuola in cui avremmo fatto formazione. Giusto dunque il tempo di realizzare che sarei partita e mi sono subito ritrovata all’aeroporto di Milano Malpensa: un turbinio di emozioni mi ha letteralmente assalito e subito mi sono venute in mente quei momenti di attesa prima della partenza per il Marocco, sempre vivido nei miei pensieri. Imbarcati i bagagli e svolti gli accertamenti per la sicurezza ero già pronta per salire sull’aereo della compagnia WizzAir: avevo già viaggiato con lei quando sono stata a Praga e mi ero trovata discretamente bene. Nonostante sia una compagnia low cost alla fine il velivolo era abbastanza grande e lo spazio per la seduta sufficiente per il volo per Valencia: unica “nota stonata” è il fatto che tutti i servizi on board siano a pagamento e alla mia richiesta di avere solo un bicchiere d’acqua ci sono state alcune perplessità da parte dello staff di bordo che voleva a tutti i costi vendermi una bottiglietta d’acqua.

Vagabondiary: Valencia 2025 – Estació del Nord
Dopo un volo di circa due ore tutto sommato tranquillo e senza intoppi sono atterrata a Valencia: l’adrenalina, come potete immaginare, era davvero a mille e subito mi sono attrezzata per lasciare le valigie in hotel e iniziare ad assaporare la città. L’atmosfera festosa per Las Fallas si percepiva in ogni angolo, così pure il fastidio, da parte della sottoscritta, per il continuo scoppio di botti e mortaretti che, personalmente, mi incutono davvero terrore.
Ho deciso di partire dalla Estació del Nord, ovvero dalla Stazione Nord, un edificio costruito in stile modernista valenciano dove all’interno sono presenti vari mosaici con la scritta “buon viaggio” in molte lingue, compresa quella italiana: non si poteva che iniziare da qui il tour! Dopodiché ho raggiunto l’edificio dove si sarebbe tenuto il corso sulla sostenibilità ogni mattina, vicinissimo al Mercato Centrale della città, un luogo che sarebbe diventato un vero punto di riferimento nei giorni avvenire.
Trasportata dal flusso e dall’euforia della festa di Las Fallas mi sono soffermata ad assistere alle numerose parate di figuranti e artisti e mi sono dedicata a immortalare questi momenti. Calata la sera e sentendo la stanchezza ho deciso di fermarmi a cena presso un locale molto caratteristico che propone cucina basca e tapas, Orio, che avrebbe rappresentato l’inizio e la fine di questo indimenticabile viaggio!

Vagabondiary: Valencia 2025 – le sfilate per Las Fallas
Spese per questo giorno (conteggiate per una persona come per tutto il viaggio)
Souvenirs aeroporto di Malpensa 3,00 euro
Pranzo 9,59 euro
Biglietto metropolitana 9,00 euro
Hotel Sorolla 670,17 euro
Cena presso Orio 17,40 euro
Totale: 708,99 euro
Giorno 2: Valencia
Questo viaggio è stato diverso dai soliti perché, al contrario degli altri in cui tutto il giorno è stato dedicato alla scoperta dei vari luoghi, ogni mattina ero impegnata con la formazione per gli insegnanti sulla sostenibilità: un ottimo modo per fare formazione e per incrementare le mie conoscenze su questo tema per me fondamentale (e su cui baso la mission del blog, come ormai sapete). Terminata la formazione raggiungo, insieme al gruppo di insegnanti provenienti da tutta Europa e alla nostra teacher Paula, Plaça de l’Ajuntament dove ogni pomeriggio alle 14, durante il periodo de Las Fallas, si tiene lo spettacolo pirotecnico dei mascletás: non amo particolarmente questo genere di rappresentazioni ma la mia voglia di immergermi nello spirito della città e di scoprirla mi fa superare ogni paura.

Vagabondiary: Valencia 2025 – Barrio del Carmen e la vostra Vagabonda
Il pomeriggio dunque, dalle 15 in poi (come per tutti i giorni restanti) è iniziata la vera esplorazione della città che mi ha portato a rimanere letteralmente ammaliata dal centro storico (Ciutat vella) di Valencia: tappe obbligate sono state quindi la Cattedrale con i suoi splendidi freschi e con la presenza di quello che da molti viene ritenuto il “Santo Graal”, Plaza de la Virgen con la sua maestosa fontana, il mastodontico edificio di Torres dels Serrans da cui si gode di uno splendido panorama sulla città e, ultimo ma non ultimo, il Barrio del Carmen, ovvero il quartiere più famoso della città e uno dei più pittoreschi grazie alla presenza di numerosissime opere di street art che decorano e colorano questi antichi vicoli. Una vera goduria per chi, come me, ama davvero molto queste rappresentazioni artistiche! E per finire non vuoi goderti una lauta cena a base di Fideuá negra con crostacei e frutti di mare? Un’autentica prelibatezza che ho gustato presso l’elegante ristorante Puerta del Mar!

Vagabondiary: Valencia 2025 – Ninots e Fallas
Spese per questo giorno (conteggiate per una persona come per tutto il viaggio)
Pranzo 4,20 euro
Biglietto cattedrale 9,00 euro
Souvenir 50,20 euro
Francobolli 14,00 euro
Biglietto Torres dels Serrans 2,00 euro
Cena presso Puerta del Mar 46,45 euro
Totale: 125,85 euro
Giorno 3: Valencia
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A piedi e in bus
Completamente inserita nel mood della città non potevo che essere più felice della scelta compiuta quando ho deciso di candidarmi per il progetto di Erasmus +! Dopo la consueta formazione e una visita veloce al Mercato Centrale mi sono diretta alla Ciutat de les Arts i les Ciències a piedi partendo dall’hotel, con una camminata tranquilla di circa 30 minuti: questo è il luogo che forse mi ha maggiormente impressionata per la sua grandezza e grandiosità. Le architetture di Santiago Calatrava si amalgamano benissimo con quelle circostanti e plasmano un volto particolarmente bizzarro di Valencia: ho adorato in particolar modo l’uso dell’acqua e la presenza di numerose vasche in cui i maestosi edifici arcuati e curvilinei si affacciano.

Vagabondiary: Valencia 2025 – Donna Vagabonda e le architetture di Calatrava
Dunque mi sono subito diretta verso una delle attrazioni che più mi ha entusiasmata di questo viaggio: l’esposizione dei Ninots, ovvero delle “bambole” della Falllas, le componenti che compongono queste gigantesche opere d’arte che verranno bruciate alla fine del festival. Essi rappresentano personaggi folcloristici valenciani ma anche politici e personaggi pubblici in chiave satirica: non mancano poi riferimenti ad animali, temi ambientali e a personaggi mostruosi più o meno famosi. Queste opere realizzate per lo più in schiuma espansa e polistirolo possono essere votate per essere “salvate dalle fiamme”: e volete che io non lo abbia fatto? Incrociamo dunque le dita per loro!
A causa del rapido peggioramento del meteo non è stato possibile poter immortalare come desideravo le architetture della Ciutat: un motivo in più per poter tornare, spero prestissimo, a Valencia!
Spese per questo giorno (conteggiate per una persona come per tutto il viaggio)
Pranzo 5,00 euro
Biglietto Ninots 3,00 euro
Biglietto del bus 1,50 euro
Cena presso Taberna Volapié euro 18,07 euro
Totale: 27,57 euro
Giorno 4: Valencia
Questa giornata è stata dedicata totalmente alla scoperta della città: alla mattina ho svolto, insieme alle colleghe, un’intrigante caccia al tesoro alla scoperta dei prodotti sostenibili e non del Mercato Centrale (e io, davvero, mi sono sentita proprio come una concorrente di Pechino Express!). Nel pomeriggio invece abbiamo partecipato a una visita guidata che ci ha portato alla scoperta del meraviglioso centro storico di Valencia: grazie alla preparatissima Adela, guida turistica abilitata per la città, abbiamo visitato l’incredibile Lonja de la Seda, Patrimonio dell’Umanità UNESCO, ovvero l’edificio deputato al commercio della seta, un luogo che sembra essere sospeso tra le pieghe del tempo e che ha mantenuto tutta la sua unicità. Dopodiché abbiamo attraversato le strette vie del Barrio del Carmen fino a giungere all’Università. Non potevo poi perdermi l’opportunità di salire sul famoso campanile della Cattedrale, soprannominato El Miguelete! Infine tutti ci siamo ritrovati alla Zumeria Naturalia, uno dei migliori luoghi dove poter degustare la famosa Agua de Valencia, ovvero il cocktail tipico della città!
Spese per questo giorno (conteggiate per una persona come per tutto il viaggio)
Pranzo 5,00 euro
Souvenir 9,50 euro
Acqua 2,00 euro
Cena presso Zumeria Naturalia 19,60 euro
Totale: 36,1 euro
Giorno 5: Valencia
Questa penultima giornata è stata contraddistinta da una pioggia davvero scrosciante e dal pochissimo tempo avuto a disposizione: oltre alla formazione della mattina dovevo infatti assistere ad un corso online di inglese che sto frequentando e che non volevo assolutamente perdere nonostante le difficoltà logistiche del caso. Alla fine c’è stato “solo” il tempo di poter visitare la famosa Chiesa di San Nicola di Bari e San Pietro Martire, soprannominata la “Cappella Sistina Valenciana”: non è difficile comprenderne il perché grazie alla presenza di fastosi e opulenti affreschi che riempiono totalmente ogni centrimetro di intonaco (e che a me, come già sapete, piacciono davvero molto essendo in stile Barocco). Insomma, il motto “datemi il Barocco e non si farà male nessuno” è sempre ben vivo nei miei pensieri, soprattutto quando visito le chiese!
Spese per questo giorno (conteggiate per una persona come per tutto il viaggio)
Pranzo 8,00 euro
Souvenir 12,65 euro
Merenda 5,00 euro
Biglietto ingresso Chiesa di San Nicola di Bari e San Pietro Martire 11,00 euro
Cena presso Taberna Los Gomez 35,23 euro
Totale: 71,88 euro

Vagabondiary: Valencia 2025 – La Chiesa di San Nicola di Bari e San Pietro Martire
Giorno 6: Valencia
A piedi e in metropolitana
L’ultimo giorno a Valencia è stato molto malinconico: il pensiero di dover salutare un team vincente e collaborativo, di dover lasciare la Spagna e la città e il dispiacere di non aver potuto vedere tutto ciò che mi ero prefissato mi ha lasciato tanta, tantissima tristezza. Il meteo poi, come al solito, ovviamente non ha aiutato e infatti gli ultimi due giorni sono stati costellati da continui acquazzoni molto fastidiosi e limitanti.

Vagabondiary: Valencia 2025 – la consegna dei diplomi alle docenti
Terminate le attività mattutine e salutata la nostra Insegnante Paula ho raggiunto velocemente la metropolitana per dirigermi, in compagnia di Marzia, al quartiere Cabanyal, un luogo molto pittoresco e poco turistico dove ho potuto ammirare le antiche casette decorate da piastrelle dal colore vivido. Nel Cabanyal si trovano le famose barracas ovvero le case coloniche valenciane un tempo abitate quasi esclusivamente dai pescatori: con il tempo queste abitazioni sono state ammodernate e oggi offrono un vero sguardo al passato e alla vita di un tempo, modesta ma orgogliosa.

Vagabondiary: Valencia 2025 – Il quartiere Cabanyal
Nonostante il diluvio semiuniversale ho potuto anche “salutare” il mare agitato, quasi “dispiaciuto” della nostra imminente partenza. E come le onde sciabordano e portano via, pezzo dopo pezzo, la spiaggia, anche io mi sono sentita strappare un pezzettino di cuore da questa città e con l’espressione di chi si innamora, irrimediabilmente, di ciò che scopre e visita ogni volta, mi sono congedata da Valencia in silenzio, amareggiata come le onde del Mediterraneo valenciano. La sera ci siamo ritrovate tutte da Orio, dove è iniziata la mia avventura, e qui ci siamo scambiate abbracci e sorrisi di intesa, con la speranza di poterci rivedere magari durante un’altra esperienza di scambio culturale o di ritrovarci in Serbia, Bulgaria o Croazia, o magari in Svezia e, perché no, anche nel Bel Paese che mi riattendeva trepidante
Spese per questo giorno (conteggiate per una persona come per tutto il viaggio)
Pranzo 8,00 euro
Souvenir 28,00 euro
Biglietti metropolitana 12,10 euro
Cena presso Orio 22,50 euro
Totale: 70,6 euro



Silvia The Food Traveler
Che bello leggere questo articolo su Valencia! Come sai è una città che mi è piaciuta tantissimo e vedo che anche per te è stato lo stesso. Poi hai anche avuto la fortuna di vedere le sfilate che sicuramente hanno reso tutto più particolare. Spero di poterci tornare presto perché mi rendo conto che ci sono tante cose che mi sono persa e che vorrei vedere.
Donna Vagabonda
Sì è una città a dir poco poliedrica che avrei voluto approfondire di più! Non è detto che entro la fine dell’anno non ci torni!
Francesca
Quanto entusiasmo mi ha trasmesso l’articolo!Una combinazione perfetta di formazione e visita a una città bellissima. Ho visto Valencia molti anni fa, per poche ore e spero di tornarci presto, alla scoperta del quartiere Cabanyal!
Donna Vagabonda
Il Cabanyal è molto intrigante e poi è proprio a ridosso del mare, cosa volere di più?
Libera
Non solo penso che Valencia sia una città incredibilmente meravigliosa ma ritengo che questo sia proprio il periodo migliore per andarci e visitarla da cima a fondo. E sì, mi è venuta voglia di tornarci.
Donna Vagabonda
È stato davvero un caso che sia riuscita ad andarci, proprio grazie alla scuola. Spero di tornarci prestissimo e di godermela al meglio!
Claudia
Abbiamo assistito a las fallas tanti anni fa, durante il nostro erasmus! Valencia da allora è una delle mie città preferite e ci sono tornata altre due volte…ma ci tornerei subito anche domani =)
Donna Vagabonda
Anche io ci tornerei, è una città splendida che merita una visita accurata. Ci tornerei per godermela al meglio!
antomaio65
Non è la prima volta che leggo cose interessanti su Valencia e tu mi confermi che è una meta vivace e interessante per un bel fine settimana lungo. Sei stata davvero fortunata a capitarci durante Las Fallas davvero una festa molto coreografica