Vagabondiary: Kasbah Marocco – Parte 5
Ultimo aggiornamento il 6 Novembre 2025 a cura di Donna Vagabonda
Torniamo a immergerci nelle incredibili e seducenti atmosfere marocchine con il Vagabondiary: Kasbah Marocco – Parte 5! Lasciato il deserto ci dirigeremo verso la Valle del Todra, dove si trovano le Gole del Dades. Una zona selvaggia e tortuosa del Marocco davvero suggestiva e perfetta per chi, come la vostra Vagabonda, ama scoprire i luoghi naturali dei Paesi che visita. Torniamo insieme in Marocco? Venite con me!

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Marocco
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28 Luglio โ 11 Agosto 2024
Media passi giornalieri: 14645 โ 112,68 km totali percorsi a piedi โ 2340 km percorsi con pullman (circa)
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Cosa troverete in questo articolo
Giorno 6 – Erg Chebbi – Erfoud – Gole del Todra – Tinghit
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Il risveglio dalla magica nottata nel deserto, dove abbiamo dormito letteralmente sotto le stelle e dove queste hanno illuminato i nostri sogni e i nostri pensieri, si รจ rivelato tutt’altro che dolce: tutti abbiamo sofferto una gran sete dato che probabilmente eravamo disidratati dalla giornata precedente e dal caldo “mangiato” nel deserto. La vostra Vagabonda ha bevuto circa un litro e mezzo d’acqua nel giro di 10 minuti non appena alzata: mai bevuta tanta acqua in vita mia in una sola volta e ora, a distanza di tempo, ne comprendo il motivo. Provato dal viaggio intenso ma soprattutto dalle temperature altissime, il mio corpo mi ha chiesto forzatamente di fermarmi: sono iniziati i dolori di stomaco, l’intestino era tutt’altro che a riposo e questa giornata si รจ rivelata davvero difficile non solo per me ma anche per buona parte del nostro gruppo.
Preoccupati e debilitati lasciamo il campo tendato nel deserto cercando di scacciare le ansie con i ricordi della giornata precedente: oggi, in ogni caso, a parte i lunghi spostamenti le attivitร sono tutto sommato tranquille quindi possiamo staccare senza sentirci troppo in colpa.
La prima tappa รจ stata la cittadina di Erfoud, famosa per i suoi datteri: qui moltissime bancarelle li propongono e anche il nostro autista Hassan ci invita ad acquistarli dato che sono a buon mercato. Io non li apprezzo particolarmente quindi lascio agli altri la compravendita per dedicarmi a scattare qualche fotografia al mercato del bestiame: centinaia di pecore e di capre sono qui infatti vendute, barattate e scambiate con trattative che sembrano infinite. Non รจ facile poter scattare fotografie poichรจ non tutti gli abitanti del posto sono ben disposti a farsi immortalare, motivo per cui mi devo accontentare di una fugace visione d’insieme.

Vagabondiary: Kasbah Marocco – Parte 5 – Il mercato del bestiame a Erfoud
Terminati gli acquisti raggiungiamo un negozio di fossili e di chincaglierie varie: il Marocco infatti รจ molto famoso per la sua attivitร estrattiva e per le scoperte paleontologiche, basti pensare che moltissimi resti di Spinosauro (Spinosaurus aegyptiacus) sono stati rinvenuti proprio in questo Paese. Nonostante l’abbondante presenza di minerali e fossili di eccezionale pregio il Marocco purtroppo รจ famoso anche per essere un Paese che produce un’infinita quantitร di copie e contraffazioni e, in questo negozio, non ne mancavano: l’usanza piรน comune รจ quella di tingere cristalli di quarzo o di celestina (di colore naturale bianco o incolore) con tinture accese (e spesso tossiche) per attrarre visivamente il cliente finale. ร cosรฌ che migliaia di geodi e di cristalli vengono ogni anno venduti nelle fiere spacciandosi per minerali variopinti e fosforescenti quando in realtร si tratta solo di mera contraffazione (e, purtroppo, da Presidente dell’Associazione Mineralogica e Paleontologica Pavese e organizzatrice di Mineralpavia ne ho visti fin troppi di campioni cosรฌ). Questo antipatico giochino non risparmia nemmeno i fossili che spesso vengono incollati su matrici false o peggio riassemblati con resti di vari organismi, tutto per impressionare il compratore finale: รจ un vero peccato perchรฉ il Marocco vanta davvero pezzi unici che non avrebbero alcun bisogno di modifiche da parte dell’uomo.

Vagabondiary: Kasbah Marocco – Parte 5 – Pecore e agnelli in vendita a Erfoud
Nonostante gli insistenti tentativi da parte del venditore di “appiopparci” qualcosa di palesemente contraffatto il gruppo ha desistito e siamo risaliti rapidamente sul nostro mezzo: sicuramente non avrร apprezzato la mia presenza che ha fatto sรฌ che, almeno per quel giorno, gli affari andassero male. Speriamo che da questa lezione si impari a vendere solo oggetti originali e non manomessi, anche se questa “missione” sembra davvero irrealizzabile!
Dopo il solito pranzo a base di tajine e poullet lungo la strada finalmente giungiamo presso il nostro alloggio: l’Hotel Kasbah Taborihte. Le mie condizioni di salute sono sempre piรน precarie, la disidratazione si fa sentire e i continui tiri mancini dell’intestino mi preparano al vero colpo di grazia: la presenza degli infiniti scalini che conducono alla nostra camera!
L’hotel presenta una camera spaziosa e silenziosa, ma in quanto accessibilitร ci sarebbe davvero molto da migliorare, anche solo per chi ha un bagaglio come noi non troppo ingombrante. Alla fine, dopo che mi รจ sembrato di scalare il Monte Everest, ho conquistato la mia vetta: il gigante e super morbido letto matrimoniale!
Il caldo, anche quel giorno, non ci ha risparmiati e viste le condizioni di salute di buona parte del gruppo il nostro Coordinatore Gabriele decide di proporre solo una breve gita presso le Gole del Todra: io, con molto dispiacere, rinuncio e preferisco prendermi il resto della giornata per riposare e per riacquistare le forze. Una giornata di pausa ci vuole, in ogni viaggio.

Vagabondiary: Kasbah Marocco – Parte 5 – Le Gole del Todra
La serata trascorre placida e tranquilla e io mi lascio andare tra le braccia di Morfeo, sognando il Marocco e le sue bellezze.
Spese per questo giorno
60 Dirham Pranzo
80 Dirham Merenda e acqua
Totale: 140 Dirham
Giorno 7 – Gole del Todra – Tinghit – Gole del Dades – Ait Ben Addou
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Un nuovo giorno inizia tra i canyon marocchini!
Dopo un sonno ristoratore finalmente la vostra Vagabonda รจ tornata in forze ed รจ pronta a scoprire le meraviglie di questo affascinante Paese! La prima tappa della mattinata sono di nuovo le Gole del Todra, una breve passeggiata che ha permesso a tutti i membri del gruppo rimasti in hotel il giorno precedente di godersi lo spettacolo di questo profondo canyon situato nella zona orientale della catena montuosa dell’Alto Atlante.

Le Gole del Todra e i villeggianti
Formate dall’erosione dei fiumi Todra e Dades sono alimentate solo in piccola parte da un piccolo ghiacciaio. Al loro interno รจ presente una strada asfaltata soprelevata rispetto al letto del torrente: un tempo isolate, oggi sono meta di turismo locale e internazionale e sono assai apprezzate dagli alpinisti grazie alla presenza di piรน di 150 itinerari realizzati all’interno del canyon. Il calcare compatto e la rossa arenaria si ergono fino a quasi 500 metri di altezza e sembrano tingere il cielo di carminio: ci sentiamo abbracciati da queste imponenti pareti naturali, vere e proprie sculture che l’acqua e il vento hanno modellato nel corso di migliaia di anni.

Il campeggio alle Gole del Todra
Lasciamo le Gole del Todra per dirigerci verso altre spettacolari gole, quelle del Dades: con un percorso assolutamente panoramico e a dir poco eccezionale per forme e colori ci inoltriamo ancora piรน in profonditร nell’Alto Atlante. Le Gole del Dades sono situate tra Boumalne Dades e M’semrir: ancora una volta l’autore di queste opere d’arte รจ il fiume omonimo che scorre per metร del suo corso nelle zone montagnose.

Vagabondiary: Kasbah Marocco – Parte 5 – Verso le Gole del Dades
Le gole erano originariamente formate da rocce sedimentarie che si sono depositate in ambiente marino per un lunghissimo periodo di tempo, dal Giurassico (l’era dei sauropodi come il brachiosauro per intenderci) all’Eocene, dopodichรฉ si sono letteralmente disidratate durante l’orogenesi alpina dell’Oligocene. Il fiume Dades si รจ dunque formato durante il processo di sollevamento delle rocce e ha scavato le marnie, l’arenaria (onnipresente in Marocco, ormai lo avrete capito) e il calcare. Rispetto a quelle del Todra sono molto piรน articolate tanto da essere classificate in tre serie:
- Nella Prima Serie il fiume รจ suddiviso in due rami e le gole raggiungono i 300 metri di profonditร . Le rocce risalgono al Giurassico Medio.
- La Seconda Serie รจ caratterizzata dalla presenza del bacino del M’semrir ed รจ lunga 500 metri.
- La Terza Serie รจ separata dalla Seconda grazie a un bacino stretto ed รจ caratterizzata da calcari ocra e rossicci risalenti al Giurassico Inferiore.
Esiste poi una Quarta Serie situata a nord dell’Oasi Boumalne ma รจ diversa dalle precedenti in quanto la varietร delle rocce รจ piรน ampia, ricoprendo un periodo che va dal Cretaceo fino all’Eocene.

Le vorticose Gole del Dades
Le Gole del Dades sono una famosa meta turistica naturalistica frequentata sia dai locali che dagli stranieri: qui i paesaggi sono a dir poco fenomenali e le numerose kasbah, molte delle quali abbandonate, si stagliano sul terreno roccioso e sembrano quasi fare a gara con l’imponenza del canyon. Ammirare le strade strette e tortuose, il famoso “cervello dell’Atlante” e godere dell’ospitalitร degli abitanti sono solo alcune delle cose che si possono fare qui, in questo paesaggio che sembra piรน marziano che non terrestre.

Il Cervello dell’Atlante
Io, letteralmente, non so piรน dove posare lo sguardo e piรน volte chiedo al nostra autista di potersi fermare per scattare fotografie e documentare il tutto: da buona naturalista non posso fare a meno di ammirare con somma gioia e profondo rispetto questi giganti rocciosi che sembrano essere qui da sempre. Come guardiani vegliano sui viaggiatori che qui si avventurano: sembrano intangibili le pietre che qui sussurrano una storia antica e lontana e io, come una bambina ascolta assorta una favola, odo il loro canto, sfuggente e profondo.
La geologia, da sempre una mia passione, riesce ad emozionarmi ancora una volta: queste sfumature rossicce, bordeaux, sanguigne e giallastre si mescolano creando una tavolozza calda e variopinta, uno spettacolo che solo la Natura puรฒ rivelare.

Donna Vagabonda alle Gole del Dades!
Sorpassate le gole il paesaggio inizia via via a cambiare e da alto e imponente diventa brullo e ben presto i maestosi giganti lasciano posto alla macchia mediterranea: le piane sono popolate da agricoltori e pastori che qui praticano una vita modesta ma davvero piena.
A metร pomeriggio raggiungiamo la nostra prima meta: la Kasbah Amridil.
La sua maestositร ci colpisce subito al primo sguardo, cosรฌ come la simpatia della guida Reda che ci delizia con una visita molto divertente e scherzosa, dove non si risparmiano battute e doppi sensi: dopo l’ultimo giorno in cui la fiacchezza ci ha spossato ci voleva qualcosa per tirare su il morale del gruppo e questa visita รจ proprio calzata a pennello!

La Kasbah Amridil
La Kasbah Amridil รจ una residenza fortificata situata nell’Oasi di Skoura, non lontana da Ouarzazate: รจ considerata una delle piรน impressionanti kasbah del Marocco tanto da essere ritratta nella banconota da 50 dirham nelle serie del 1987 e del 2002. Fondata nel diciassettesimo secolo faceva prima parte di un villaggio fortificato, ovvero uno ksar. Alla fine del diciannovesimo secolo M’hamed Ben Brahim Nasiri, un esperto giurista, venne scelto da Madani El Glamoui, noto statista dell’epoca e personaggio pubblico di spicco, come maestro di Corano per i suoi figli: come ringraziamento il giurista, che viveva presso lo ksar, fece erigere la kasbah che possiamo ammirare ancora oggi. Questo luogo รจ stato inoltre scelto come location cinematografica per molte produzioni internazionali come Lawrence d’Arabia, La Bibbia e Hanna.
La kasbah รจ sempre stata contraddistinta da un’economia di totale autoproduzione e sussitenza: niente qui veniva spercato o buttato e tutto ciรฒ che si produceva veniva consumato e utilizzato per piรน scopi. Ancora oggi i discendenti della famiglia Nasiri la abitano e hanno qui allestito un piccolo museo dedicato alla cultura tradizionale: arnesi, attrezzi, un forno per il pane, il tornio per le olive, tutto qui รจ antico ma ancora totalmente funzionante. L’architettura si sviluppa su ben quattro piani intorno ad un patio centrale, come รจ tipico delle case marocchine.
ร stato assai interessante poter scoprire questa kasbah sotto ogni punto di vista: รจ incredibile come, nonostante le altissime temperature e i muri spessi, all’interno si mantenga una temperatura gradevole e costante, merito delle tecniche di costruzione impiegate e dei materiali semplici come paglia e argilla. In un angolo della casa, vicino ad una finestra, noto qualcosa di assai famigliare: le impronte di un gatto qui impresse per sempre. Reda sorride e mi dice che solo i veri amanti dei gatti notano questo dettaglio, sottolineando come questi animali siano da sempre compagni affezionati dei popoli berberi e dei marocchini. Del resto, in Marocco sono davvero ovunque!

Impronte di felino alla Kasbah Amridil
Scattiamo una foto di gruppo e ci dirigiamo verso la nostra prossima meta: Ouarzazate, la capitale del cinema in Marocco!
Se la mattina รจ stata dedicata alla passione della vostra Vagabonda, ovvero la geologia, il pomeriggio invece รจ stato dedicato a quella di Marito Moribondo, ovvero il cinema! Sรฌ perchรฉ qui si trovano gli Atlas Corporation Studios dove vennero e vengono tutt’ora girati molti film ambientati nel deserto. Nonostante non ci sia stata occasione di visitare gli studios, c’รจ stato il tempio di visitare la Kasbah di Taourirt, location di numerose produzioni come James Bond 007 – Zona pericolo, Il Gladiatore, Le colline hanno gli occhi e il suo sequel oltre a molti altri. Insomma, la manna per Gabriele!

Vagabondiary: Kasbah Marocco – Parte 5 – La Kasbah di Taourirt a Ouarzazate
All’interno della kasbah, a pagamento, ci dirigiamo soltanto io e due membri del gruppo, ovvero Marco e Simona, incuriositi da questa imponente architettura ristrutturata negli anni ’30 e oggi disabitata: qui il silenzio regna sovrano ed รจ interrotto solo da qualche breve folata di vento che smuove la sabbia. Nonostante sia una struttura piรน recente della kasbah precedente troviamo che sia comunque molto suggestiva: proprio il suo essere letteralmente deserta la rende unica e totalmente diversa dalla Amridil.

La bottega artistica alla Kasbah di Taourirt
Troviamo qui, con nostra sorpresa, una piccola bottega artistica con alcune opere ad acquerello: la kasbah รจ sicuramente il soggetto principale di queste opere ma anche i berberi, i dromedari, le dune del deserto sono dipinti con maestria e capacitร . Non posso fare a meno di acqusitare un piccolo quadretto con il ritratto della kasbah, in ricordo di questa magnifica ed emozionante giornata!

Le vie silenziose della Kasbah di Taourirt a Ouarzazate
Terminato il nostro breve ma esaustivo tour a piedi di Ouarzazate e del suo mercato di chincaglierie ci dirigiamo verso l’alloggio piรน spettacolare in cui abbiamo soggiornato: il Riad Maktoub. Questa splendida struttura ricettiva, situata ad Ait-Ben-Haddou, consta di una ventina di stanze situate in parte al piano terra e in parte rialzate intorno ad una splendida piscina. Il contrasto con le piastrelle smeraldo della vasca con il carminio del mattone rendono questa struttura un vero luogo da Le Mille e una Notte! La stanza รจ confortevole, spaziosa e freschissima, arredata in stile marocchino e dotata di un piccolo spazio esterno con tavolino e sedie.

Benvenuti al Riad Maktoub!
Appena vediamo la piscina pensiamo tutti all’unisono la stessa cosa: รจ ora di tuffarsi!
Non perdiamo tempo e subito ci infiliamo il costume, pronti per un bagno rinfrescante e rigenerante: i sorrisi del nostro gruppo cosรฌ affiatato e compatto ci ricaricano totalmente le batterie. Osservo, felice, questa scena conviviale: il racconto delle nostre avventure, il ricordo dell’esperienza con i dromedari nel deserto, la voglia di scoprire ancor di piรน questo Paese meraviglioso che ha portato via, come il vento tra le dune, un pezzettino del nostro cuore.

Il Riad Maktoub dalle nostre stanze
Spese per questo giorno
75 Dirham Pranzo
75 Dirham souvenir
40 Dirham acqua
Totale: 190 Dirham









Paola - Tryatrip
Una zona davvero bella del Marocco, abbiamo percorso le stesse tappe ormai nel 2018 ma ho ancora negli occhi i colori intensi e gli uomini che intrecciavano le foglie delle palme per farne piccoli animaletti. Consiglio a tutti
Donna Vagabonda
Sรฌ รจ un viaggio completo e ricchissimo, poi il Marocco รจ un Paese magnifico!
Annalisa Spinosa
Ecco un angolo di mondo da scoprire in modalitร slow! Mi piacerebbe molto scoprire questa antichissima kasbah del Marocco, magari organizzando un viaggio in solitaria o con qualche amica, per potermi dedicare completamente all’esplorazione senza stress. Le tue foto rendono bene l’idea dell’atmosfera che circonda questo luogo magico.
Donna Vagabonda
Sicuramente รจ un viaggio possibile anche solo con un amico e noleggiando l’auto, le strade marocchine sono in buono stato e si gira tranquillamente ๐
Silvia The Food Traveler
Quando ho visto che avevi pubblicato questo articolo mi sono emozionata come quando si inizia un nuovo capitolo di un libro che abbiamo lasciato sul comodino la sera prima: non vedevo l’ora, dopo le “puntante precedenti” di conoscere le prossime tappe! Ovviamente bellissime anche queste – un po’ meno dal punto di vista della salute ma per fortuna ti sei ripresa presto. Sicuramente la vista delle gole (e il tuffo in piscina) hanno contribuito ๐
Donna Vagabonda
Sรฌ quando poi l’intestino gioca brutti scherzi bisogna fermarsi e riposare e anche se si trattava di un viaggio con tante tappe serrate รจ stato possibile approfittarne. Nel prossimo articolo viaggeremo verso Marrakech, pronta? ๐
Martina Currร
Mi dispiace molto per la parte che riguarda l’esserti sentita male durante il viaggio ma sono contenta che non abbia compromesso troppo la riuscita del viaggio. Meno male che sei riuscita a riposare e goderti al meglio le altre tappe previste del viaggio ๐
Donna Vagabonda
Purtroppo sono cose che capitano, per fortuna รจ bastata una giornata di intenso riposo!
Vi do il tiro - Travel blog
Il Marocco mi attira tantissimo ma ancora non sono riuscita a visitarlo. Ho letto con piacere il tuo racconto/diario di viaggio, terrรฒ sicuramente a mente tutte le informazioni se e quando finalmente riuscirรฒ a pianificare un viaggio in questo paese pieno di fascino.
Donna Vagabonda
Mi fa piacere che questi articoli possano esserti utili: il Marocco รจ davvero un Paese affascinante!