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Il Santuario dei rinoceronti di Ziwa

Ultimo aggiornamento il 19 Settembre 2025 a cura di Donna Vagabonda

Sono rientrata da pochissimo dal mio ultimo viaggio in Africa (Agosto 2025, NdR) e non vedo l’ora di scrivere, raccontare, sognare nuovamente quei luoghi, riviverli grazie al blog e a voi lettori: sono in pieno Mal d’Africa, quella nostalgia fatta di gioia e tristezza ma anche di lunghe attese. Qual รจ il miglior rimedio a questa condizione? Ovviamente tornarvici ma, se non potete, anche raccontare il vostro viaggio รจ un’ottima medicina.

Ho deciso dunque di narrarvi dell’Uganda partendo dai suoi parchi nazionali e dalle sue aree protette: luoghi di infinita bellezza, territori dove la protezione della fauna e della flora si attuano grazie all’impegno quotidiano di donne e uomini, i ranger, che pattugliano le strade sterrate e seguono con le trasmittenti i grandi felini dotati di radiocollari. Il primo di cui vi racconto รจ il Il Santuario dei rinoceronti di Ziwa, ovvero il Ziwa Rhino Sanctuary, l’unico luogo in cui รจ possibile osservare i rinoceronti in Uganda. Siete pronti a ritornare con me nella Perla d’Africa? Twende!

Per orientarsi

Uganda 8-28 Agosto 2025
Un viaggio di gruppo con Albrieux Africa Tour

Ziwa Rhino Sanctuary

Il Santuario dei rinoceronti di Ziwa รจ un’area naturale protetta entrata in attivitร  nel 2005 e gestita dalla ONG Rhino Fund Uganda, in collaborazione con la Uganda Wildlife Authority e Ziwa Ranchers, ed รจ l’unica in cui รจ possibile osservare i rinoceronti in Uganda: qui sono presenti circa 30 esemplari di rinoceronte bianco meridionale (Ceratotherium simum simum) che vivono in uno stato semi-selvatico a causa della presenza di una recinzione elettrificata che serve a proteggerli dai cacciatori di frodo. Per quanto non siano le condizioni ottimali la protezione di questi esemplari รจ la prioritร  dato che si tratta di una specie classificata dalla IUCN come “prossima alla minaccia” (di estinzione). I rinoceronti non vengono comunque alimentati o toccati nรฉ dai ranger nรฉ dai visitatori e sono monitorati costantemente da circa 80 ranger e guardie oltre che dagli addetti alla sicurezza in attivitร  24 ore su 24 che tengono a distanza dai visitatori gli animali ed evitano contatti impropri.

Il Ziwa Rhino Sanctuary

Il Ziwa Rhino Sanctuary

Il santuario si sviluppa su di una superficie di 70 chilometri quadrati e il progetto di conservazione รจ iniziato tra il 2005 e il 2006 con sei rinoceronti di cui quattro provenienti dalla riserva Solio Ranch in Kenya e due donati dal Disney’s Animal Kingdom di Orlando. In un ambiente privo di predatori naturali i rinoceronti hanno prosperato e si sono riprodotti, premiando gli sforzi di conservazione da parte della Rhino Fund Uganda e tracciando una via luminosa per la protezione di questa specie cosรฌ gravemente minacciata.

Oltre ai rinoceronti il Santuario dei rinoceronti di Ziwa ospita numerose altre specie animali come il kob dell’Uganda (Kobus kob thomasi), il cobo (Kobus ellipsiprymnus), il leopardo (Panthera pardus) e l’elusivo becco a scarpa (Balaeniceps rex).

Tragelafo settentrionale ssp. bor maschio

Tragelafo settentrionale ssp. bor maschio

All’interno del parco, accessibile previo il pagamento di un biglietto di entrata, รจ possibile svolgere safari a piedi, in barca e in automobile, sempre accompagnati dai ranger che preparano i visitatori all’incontro con la fauna grazie a un breve ma esaustivo briefing. Presso il campo base sono stati costruiti dei lodge pratici e confortevoli che ricavano energia dai pannelli solari, una piccola area ristoro e un negozio che propone gadget dedicati al parco e che consente ai visitatori di sostenere il santuario.

La mia esperienza al Ziwa Rhino Sanctuary

Il Santuario dei rinoceronti di Ziwa รจ stata la prima area protetta che ho visitato grazie al mio viaggio di gruppo in Uganda organizzato da Albrieux Africa Tours: sono giunta qui carica di emozione perchรฉ non ho mai osservato i rinoceronti in Natura, ma solo nei parchi faunistici. Sono animali incredibili, docili ma al contempo sempre guardinghi, curiosi e con… un appetito smisurato che li porta a brucare per circa 12-14 ore al giorno e nutrirsi di un quantitativo variabile di vegetali (soprattutto erba) che puรฒ arrivare ai 40-60 chilogrammi al giorno!

Profilo di rinoceronte bianco meridionale maschio al Ziwa Rhino Sanctuary

Profilo di rinoceronte bianco meridionale maschio al Ziwa Rhino Sanctuary

Dopo essermi registrata (รจ obbligatoria la registrazione di ogni visitatore) e aver “sfasciato” le mie scarpe da trekking (ebbene sรฌ, sono scesa dall’auto e le ho trovate completamente distrutte, non chiedetemi come abbia fatto…) ho ascoltato con interesse l’incontro informativo con il ranger Senold che mi ha illustrato le modalitร  di approccio con i rinoceronti: bisogna infatti mantenere sempre una distanza di sicurezza, non urlare o muoversi con movimenti inconsulti, correre o schiamazzare. L’incontro avviene sempre con la presenza dei ranger che danno indicazioni ai visitatori: gli stessi sono armati per ogni evenienza, anche se gli attacchi non sono assolutamente comuni, anzi. Ricordiamoci, perรฒ, che si tratta di animali selvatici e che potrebbero innervosirsi a causa di suoni, odori o nostri comportamenti: รจ giusto dunque tutelare la sicurezza sia dei visitatori che degli animali stessi.

Dopo un breve tragitto con l’automobile abbiamo raggiunto il punto di incontro con i rinoceronti: il brevissimo trekking di circa 15 minuti ci ha condotto letteralmente davanti ai maestosi rinoceronti che, come ci hanno visto, hanno drizzato le loro buffe orecchie e ci hanno osservato per qualche minuto prima di… riprendere a brucare!

Esemplare femmina con piacpiac (Ptilostomus afer) sul dorso

Esemplare femmina con piacpiac (Ptilostomus afer) sul dorso

L’incontro รจ fatto di rapidi sguardi e di osservazione reciproca: abbiamo la fortuna di osservare ben 17 esemplari e un maschio adulto che ha raggiunto il gruppo per l’accoppiamento. I maschi, infatti, sono in genere solitari e si uniscono al branco formato da femmine, piccoli e subadulti solo per accoppiarsi: รจ stato dunque per noi una vera fortuna poterlo osservare alla testa del gruppo e in atteggiamento curioso verso questi strani esseri bipedi che lo ammiravano.

Senold ci ha tenuti a una distanza di circa 5-10 metri dagli esemplari che si sono dimostrati sempre tranquilli e rilassati, talvolta incuriositi. Pian piano che i rinoceronti si avvicinavano noi ci spostavamo, in un gioco di equilibri continuo fatto di rispetto e attenzione: sembrava che ci seguissero con le loro teste chine pronte a divorare ogni singolo filo d’erba. Il loro possente respiro era percepibile anche da buona distanza e i loro occhi, piccoli ma profondi, ci scrutavano quasi con benevolenza.

Una bellissima rinoceronte intenta a brucare

Una bellissima rinoceronte intenta a brucare

L’incontro con i rinoceronti รจ stato senza dubbio uno dei piรน emozionanti e potenti di questo viaggio: questi erbivori mastodontici erano completamente a loro agio e sapevano di potersi fidare di noi e di Senold che con sicurezza e bravura ci ha raccontato curiositร  e aneddoti sulla loro vita, le loro abitudini e sul progetto di conservazione.

รˆ stato davvero sorprendente poterli rivedere mentre ero a cena al lodge: alcuni si sono avvicinati alla recinzione che separa lโ€™area ristoro dal parco e hanno iniziato a “farsi il corno”, strofinandolo contro la superficie dura della staccionata. Un gesto semplice ma affascinante che serve a mantenerlo lucido e forte e che allo stesso tempo racconta storie di territorio e di segni lasciati nel mondo che li circonda.

Lo sguardo penetrante del rinoceronte: una femmina adulta ci scruta!

Lo sguardo penetrante del rinoceronte: una femmina adulta ci scruta!

Vederli cosรฌ vicini, senza alcuna paura o timore, รจ stato un momento di pura magia: da studentessa di scienze naturali sognavo spesso di recarmi in Africa per studiare e osservare i suoi animali, un sogno comune per chi, come me, ha vissuto il lato piรน romantico di questo corso di studi. Non รจ purtroppo stato possibile affrontare qualcosa di simile per varie ragioni ma ora, da blogger e fotografa naturalistica, sento di avere quella libertร  che prima non avevo e di poter finalmente coronare questo sogno.

Facoceri comuni al Ziwa Rhino Sanctuary

Facoceri comuni al Ziwa Rhino Sanctuary

Immortalare i rinoceronti, come pure tutti gli animali che abbiamo osservato in una sola mezza giornata qui, รจ stato a dir poco spettacolare: non รจ un caso che abbia scelto una mia fotografia, scattata proprio da Senold, presso il Santuario dei rinoceronti di Ziwa, come immagine del profilo dei miei canali social. Un modo per ricordare il mio primo safari a piedi in terra africana e in Uganda, ma anche il mio primo incontro proprio con questi giganti gentili.

Donna Vagabonda presso il Ziwa Rhino Sanctuary!

Donna Vagabonda presso il Ziwa Rhino Sanctuary!

La magnifica giornata, iniziata solo dopo un’ora di sonno in quel di Entebbe, si รจ conclusa dopo un viaggio di quasi cinque ore proprio qui, allo Ziwa, presso il lodge di questo incredibile parco: la stanza, dotata di tutti i comfort, era grande e spaziosa, ospitante un letto matrimoniale, un letto da una piazza e mezzo e un lettino, fin troppo per me e #Papร Vagabondo! A causa delle piogge che avevano interessato l’area da qualche giorno non รจ stato possibile avere l’acqua calda ma questo non ci ha recato alcun disturbo, anzi, ha reso l’esperienza piรน autentica!

La maggior parte degli ecolodge, ovvero dei lodge che vengono alimentati da energie sostenibili e praticano il riciclo dei rifiuti, basa la sua energia su quella solare. Di conseguenza se il tempo non รจ clemente non รจ garantita la produzione di acqua calda: un piccolo sacrificio necessario se si vuole viaggiare in maniera sostenibile!

Per cena abbiamo gustato piatti tipici ugandesi dove, come in Marocco, il pollo “la fa totalmente da padrone”, ma almeno รจ ben cucinato e arricchito con spezie davvero squisite: con il tenero chapati, le patate dolci, un poco di riso e il platano fritto tutto diventa ancor piรน buono!

Non dimenticherรฒ mai quella cena con le luci spente e con i rinoceronti a pochi metri da noi intenti a sonnecchiare e a farsi il corno, come se fossimo stati parte di quel luogo da sempre. Le risate, la curiositร  di conoscere il gruppo, la voglia di esplorare, l’incontro con i rinoceronti: la serata si รจ davvero conclusa in maniera stupenda.

Sotto le coperte ho chiuso gli occhi, sapendo che questo sarebbe stato solo il primo dei tantissimi meravigliosi incontri che l’Uganda mi avrebbe concesso.

Karibu tena Afrika, Eliana!

E voi siete mai stati in Uganda? Avete mai visto i rinoceronti in Natura come me? Raccontatemelo nei commenti!

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Commenti

  • 12 Settembre 2025

    Che esperienza meravigliosa!
    Mi piacerebbe molto fare un safari, l’Africa deve essere qualcosa di pazzesco da vivere, e poter ammirare dal vivo nel loro habitat certi esemplari deve lasciaer davvero il segno!

    rispondi
  • Lisa Trevaligie Travelblog
    13 Settembre 2025

    Che territori meravigliosi, e che stupore poter ammirare gli animali selvatici nel loro habitat. Credo sia un viaggio che sicuramente piacerebbe fare a mia figlia, amante della natura come te!

    rispondi
  • 14 Settembre 2025

    Ho letto con molto interesse la tua bellissima esperienza, che hai perfettamente raccontato in questo tuo articolo. Complimenti anche le foto, sono meravigliose. Io non sono mai stata in Uganda ed in generale non ho ancora visitato una riserva naturale con gli animali cosรฌ liberi nel loro habitat. Per me rimane un sogno nel cassetto.

    rispondi
  • 20 Settembre 2025

    Aspettavo con ansia il primo articolo sull’Uganda. Che esperienza meravigliosa, un luogo per la salvaguardia che permette un contatto ravvicinato senza disturbare i rinoceronti

    rispondi
  • 22 Settembre 2025

    Foto bellissime che testimoniano un safari che dev’essere di certo stato meraviglioso ๐Ÿ™‚ seguo con piacere il tuo viaggio in Uganda, paese che mi affascina e mi incuriosisce moltissimo!

    rispondi
  • Bru
    27 Settembre 2025

    Mai stata in Uganda ma se potessi partire subito ! perรฒ ho fatto diversi safari e ho avuto la grande fortuna di vedere i rinoceronti in natura, animali stupendi che vanno tutelati a ogni costo

    rispondi
  • 11 Ottobre 2025

    Credo che vivere la natura e i suoi abitanti meno domestici sia una delle emozioni che piรน mi restano in circolo. Ogni viaggio fatto รจ un ricordo intoccabile, ma quelli naturalistici sono i piรน vividi. Perciรฒ si, ti invidio un bel po’ per questa esperienza magnifica. Posso chiederti perchรฉ hai scelto Albrieux Africa Tours?

    rispondi
  • antomaio65
    7 Novembre 2025

    Finalmente riesco a leggere un pรฒ del tuo viaggio in Uganda! Sai che l’Africa e i suoi animali mi appassionano e mi affascino e ti invidio un pรฒ per aver avuto il coraggio di affrontare un safari a piedi. Ti sei avvicinata tantissimo ai rinoceronti e la foto col profilo รจ veramente strepitosa. Sono animali straordinari, un pรฒ primitivi e per questo molto interessanti, per fortuna con i santuari possono essere protetti dai bracconieri e riprodursi in natura

    rispondi
  • 14 Novembre 2025

    Questo parco non l’avevo aggiunto nel mio itinerario in Uganda, perchรจ tra tuuuuutti i parchi del paese (e ce ne sono davvero tantissimi!!) mi sembrava un pochino meno interessante. Avevo giรก visto i rinoceronti, e ne ho visti altri in altri parchi. Ma ammetto che non li ho visti da vicino come nel tuo video! ๐Ÿ˜… Tra l’altro ricordo che in alcuni lodge ci avvisavano di non uscire dalla stanza la sera senza una guardia ARMATA che ci accompagnasse! tanto per tranquillizzarci…..

    rispondi

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