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Taceno

Donna Vagabonda cerca sempre di scoprire luoghi unici e particolari puntando sul turismo di prossimità: come ormai sapete nel mese di Agosto “mi ritiro” in Valsassina per scoprire i suoi angoli più unici e indimenticabili (e per riposarmi, ogni tanto). Il protagonista di questo articolo è proprio un luogo di questa valle: Taceno!

Cosa fare: scoprite a piedi il centro storico e partite per un trekking verso le località della Valsassina
Cosa mangiare: assaggiate il Marschirol e gli Scapinasc

Valsassina

Taceno, in dialetto valsassinese Taséen, è un piccolo comune italiano di circa 500 abitanti situato in Valsassina, in Provincia di Lecco. Sorge proprio all’inizio della Val Muggiasca, protetto dai monti Cimone e Croce di Muggio: è il primo comune dell’Alta Valsassina ed è bagnato dal torrente Pioverna.

Luoghi non Comuni: il primo affresco che si incontra a Taceno

Luoghi non Comuni: il primo affresco che si incontra a Taceno

Da questo piccolo borgo in epoca romana passava l’importante Via Spluga, la strada che metteva in comunicazione Milano con la città di Lindau. Contraddistinta sempre per essere stata ambita dal Ducato di Milano e dalla Serenissima, Taceno fu famosa nel tempo per la presenza delle Terme di Tartavalle: nel 1839 Antonio Fondra, di Taceno, scoprì nella località di Tartavalle, non lontana dalla cittadina, una sorgente di acqua potabile che aveva effetti benefici. Analizzata si scoprì che si trattava di acqua magnesiaca ferruginosa e nel 1905 si aprì dapprima uno stabilimento balneare e poi, nel 1929, uno stabilimento termale. Di queste terme purtroppo non rimane nulla anche se si parla di una riapertura dal 2009.

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Taceno oggi

Taceno è diventata con gli anni una località turistica grazie alla sua posizione e per le sue attrazioni: in particolare è conosciuta come uno dei “borghi dipinti della Lombardia” grazie al progetto “Luoghi non comuni: una finestra sul passato“. Si tratta di tredici affreschi murali raffiguranti mestieri del passato una volta comuni ma oggi (quasi) totalmente scomparsi. Le opere sono state realizzate sugli edifici del nucleo antico del borgo da artisti locali e non solo. Di seguito l’elenco delle opere:

  • Una finestra sul passato – Irene Colombo
  • Vita nei campi – Pavel Gutu
  • Stare insieme – Luigi Mantica
  • Il Fornaio – Tiziano Lucchesi
  • Il Ramaio – Tiziano Lucchesi
  • Il Casaro – Donato Frisia
  • Il Maniscalco – Eliana Pechenino ed Erika Riehle
  • Chiacchiere in trattoria – Paola Magini
  • Ringraziamento – Salvatore Caramagno
  • Quotidianità – Rosalba Citera
  • Emozioni e giochi di altri tempi – Franco Mora
  • Il Falegname – Irene Colombo
  • Il Cacciatore – Manuela Sabatini
  • Il Ciabattino – Rolando de Filippis
  • Frutti e colori della nostra valle – Manuela Sabatini
Ogni affresco rappresenta un particolare lavoro, un particolare momento che ha fatto la storia della nostra valle e dei nostri monti. Tanto lavoro e tanta fatica che hanno saputo garantire quel minimo di sopravvivenza indispensabile a questi “luoghi non comuni”.

Sono queste le parole di Marisa Fondra, ex-sindaco di Taceno. Questo progetto ha sicuramente rilanciato l’immagine del piccolo borgo e permette alla cittadina di essere ancora più attrattiva, nonché una tappa obbligata per tutti coloro che amano la street art come la sottoscritta.

Tra le vie di Taceno

Tra le vie di Taceno

Potete scaricare la mappa degli affreschi direttamente dal sito del Comune.

Inoltre Taceno è punto di partenza e di arrivo di molte escursioni: ad esempio si può raggiungere l’altro borgo dipinto della Valsassina, Parlasco, proprio grazie all’antica mulattiera della Bissaga.

La mia visita a Taceno

Salendo verso Casargo è d’obbligo attraversare l’abitato di Taceno, ridente borgo che ha saputo valorizzarsi grazie a una attenzione al turismo lento e a quello di prossimità. La scorsa estate (2023, NdR) ho deciso di visitarlo durante un caldo pomeriggio infrasettimanale in solitaria, in modo da poter assaporare a pieno la sua atmosfera d’altri tempi.

Sapete quanto io sia appassionata di arte di strada tanto da voler organizzare delle visite specifiche nei luoghi che la ospitano come, ad esempio, la città di Fiuggi: se poi esiste un percorso tematico che possa offrire la possibilità di esplorare il cuore pulsante di un borgo oltre che le sue opere d’arte, ben venga! É proprio il caso di “Luoghi non comuni: una finestra sul passato” che mi ha permesso di scoprire lentamente questo luogo magnifico.

I gerani fanno sempre molto "montagna"

I gerani fanno sempre molto “montagna”

Passeggiando silenziosamente, accompagnata solo dal canto di qualche fringuello, mi sono immersa in un’atmosfera antica e delicata dove il tempo sembra davvero essersi fermato: le strette viuzze che si districano su e giù per l’abitato sono un groviglio di architetture antiche, di tradizioni perdute e recuperate, di pace e tranquillità.

Un’anziana mi saluta dal suo balcone e mi aiuta con le indicazioni per scoprire gli affreschi: preferisco venire a contatto con la gente del luogo piuttosto che utilizzare il navigatore dato che “perdersi” volutamente è molto più divertente che seguire pedissequamente le indicazioni dello smartphone.

Anche una piccola fontanella può custodire un'opera d'arte...

Anche una piccola fontanella può custodire un’opera d’arte…

Salgo, scendo, immortalo: non sfugge nulla al mio occhio fotografico, nemmeno una poiana che veleggia su Taceno emettendo il suo particolare richiamo. Nonostante il caldo seccante riesco a trovare un po’ di frescura all’ombra delle vecchie case di pietra e dei loro fioriti balconi: c’è chi infatti adorna questi angoli con creatività e colore, valorizzando ancor di più questo piccolo borgo dall’anima gentile.

Tra le opere che più mi hanno colpito ci sono “Stare insieme“, con i suoi colori vivaci, e “Chiacchiere in trattoria“: queste due decorazioni mi fanno tornare alla mente mio nonno Luigi, grande amante del gioco della Scopa a carte e assiduo frequentatore dell’osteria “La Pesa” di Pavia. Ripenso a quando ero piccola e a cavalcioni sulle sue gambe mi portava proprio lì e mi faceva giocare con lui: quei momenti, brevi e fugaci, si sono dissolti troppo presto ma riprendono vita grazie a questi meravigliosi affreschi.

Chiacchiere in trattoria

Chiacchiere in trattoria

L’itinerario alla ricerca dei dipinti si conclude con “Emozioni e giochi d’altri tempi” che non riesco a trovare: forse perché è all’interno del perimetro della scuola? Malgrado abbia più volte percorso la strada non sono proprio riuscita a scorgerlo, ma non mi sento meno soddisfatta, anzi: sarà l’occasione per tornarci e cercarlo nuovamente!

"Stare insieme" e una finestra aperta: atmosfere d'altri tempi!

“Stare insieme” e una finestra aperta: atmosfere d’altri tempi!

La mia visita a Taceno termina con gioia e soddisfazione: sono estremamente contenta di aver scoperto un altro borgo della Provincia di Lecco (dopo Margno e Parlasco) e di potervelo raccontare qui sul blog: la Valsassina emoziona sempre!

Taceno è uno splendido borgo incastonato tra i monti e la Valsassina: pittoresco e silenzioso, riesce ad ammaliare il viaggiatore che sa osservare.

Vi è piaciuto questo articolo? Scopritene altri sulla Valsassina e sulla Provincia di Lecco!

Commenti

  • Lisa Trevaligie Travelblog
    9 Luglio 2024

    Fortunatamente molti borghi abbandonati a se stessi stanno riscoprendo il piacere del turismo grazie alla street art. Ecco un altro splendido esempio di riqualificazione, che sono ben contenta di andare a visitare appena mi capiterà l’occasione.

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      • Lisa Trevaligie Travelblog
        16 Luglio 2024

        Credo che al momento sia la strada più facile e geniale di attirare turisti in borghi spesso sconosciuti. Sant’Angelo di Roccalvecce può essere un rapido esempio. Senza murales nessuno Si sarebbe mai fermato nel borgo poichè, effettivamente, non c’è null’altro da fare o da vedere!

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  • Arianna
    9 Luglio 2024

    La street art è un ottimo esempio di riqualificazione di città o borghi, sempre piacevole scoprirne nuovi. Questo non lo conoscevo ma già l’apprezzo tanto mi piace quest’arte di strada

    rispondi
  • antomaio65
    10 Luglio 2024

    Sai quanto apprezzi la tua capacità di svelare i tesori nascosti della Lombardia. La Valsassina che è poco distante da Milano, per me è quasi sconosciuta e mi hai fatto venire voglia di scoprire Taceno e gli altri borghi dipinti

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  • 10 Luglio 2024

    Un vero peccato che le terme non siano state preservate. Fa piacere, invece, vedere come l’arte, ancora una volta riesce a riportare nuova vita e nuovo turismo in questi piccoli borghi semi-sconsociuti a chi non vive in zona.

    PS: Anch’io, come te, sono un’amante del perdermi tra le stradine e scoprire così angolini particolari.

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  • 10 Luglio 2024

    Tra i vari borghi dipinti di cui ho sentito parlare ultimamente, questo è quello che mi ispira di più perchè ha una tematica davvero interessante e coinvolgente che mira a quel sentimento di nostalgia che mi attira sempre anche se alla fine mi intristisce anche un po’. Spero davvero di trovare l’occasione giusta per passare da Taceno!

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  • Marina
    15 Luglio 2024

    Purtroppo conosco pochissimo della Lombardia, quindi ti ringrazio per gli articoli dove parli di questi piccoli gioielli. Peccato che non riescano a riattivare le terme, Taceno diventerebbe un luogo perfetto per una bella vacanza

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  • 16 Luglio 2024

    È bello vedere che piccoli borghi come questo vengano riscoperti grazie alla street art, che oltretutto non stona mai con la natura del luogo. Poi apprezzo molto anche la tranquillità e la pace di cui avrei molto bisogno in questo periodo!

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  • 20 Luglio 2024

    Ecco perchè mi piace tanto il tuo blog, perchè, come me, scegli i posti da visitare non in base a quanti lettori possono portare al tuo blog ma in base a quanto può essere interessante per te visitare un posto, il che dovrebbe essere la motivazione base per viaggiare per tutti. Grazie al tuo blog ho scoperto tantissime chicche conosciute o meno, brava!

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  • 24 Luglio 2024

    Che bello, a noi piacciono molto questi piccoli borghi in cui l’arte è inglobata nell’ architettura tradizionale. Non è lontano da dove abitano i miei genitori, potrei farci un salto!

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  • 26 Luglio 2024

    E come sempre mi fai scoprire un luogo nuovo di questa nostra magnifica e variegata Italia, lontano dai flussi turistici e pertanto ancora più prezioso. Grazie!

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  • Bru
    26 Luglio 2024

    Finalmente si è scoperto il modo per riqualificare antichi borghi dal fascino unico, il turismo di prossimità permette di scoprire angoli poco conosciuti ma di grande bellezza.

    rispondi

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