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La mostra 1943-1945 tedeschi, partigiani, alleati… La liberazione

Da grandissima appassionata di storia, in particolare quella del Secolo Breve, non potevo non visitare una mostra incentrata sulla presenza tedesca in Lomellina e sulla Resistenza: è così che sono tornata ancora una volta e con piacere a Castello d’Agogna presso il Castello Isimbardi per visitare questa nuova e importante mostra, “1943-1945 tedeschi, partigiani, alleati… La liberazione“.

La Mostra 1943-1945 tedeschi, partigiani, alleati… La liberazione

La mostra “1943-1945 tedeschi, partigiani, alleati… La liberazione” ospita documenti, fotografie, manifesti e altri reperti riconducibili al periodo dell’occupazione del Castello Isimbardi da parte dei nazisti fino alla liberazione (19433-1945): grazie al ritrovamento di alcuni importanti documenti appartenuti al Maggiore Fritz Ulmer, di stanza al castello presso il presidio tedesco (uno dei più importanti della Lomellina), è possibile ripercorrere a pieno quel periodo, analizzato utilizzando una chiave diversa da quella storiografica: quella bibliografica.

Una delle sale della mostra

Lettere, documenti, fotografie, raccontano la vita di quest’uomo, un professore di liceo prima della guerra, un Maggiore della Wehrmacht durante il conflitto: grazie a una collaborazione con gli studenti del Liceo Omodeo di Mortara, che hanno tradotto dal tedesco, oggi possiamo conoscere i carteggi e l’epistolario di questo soldato. La prima sezione è proprio dedicata ai suoi effetti personali lasciati al castello dopo il rientro in patria, dimenticati o forse volutamnte lasciati alle spalle, come la tremenda guerra che ha vissuto.

Sono molto toccanti e umane le parole con cui la moglie Emilie descrive la situazione famigliare: la partenza per il fronte del figlio Hans e i timori per il non ritorno dello stesso e del marito, il racconto in poche righe della vita quotidiana.

La mostra prosegue poi con alcune testimonianze cartacee del periodo nazi-fascista: manifesti di richiamo al fronte, di propaganda ma anche ordinanze locali e documenti storici: seguendo un filo conduttore temporale, dal periodo di maggiore influenza del fascismo si passa alla liberazione con documenti, ritagli di giornale e le suggestive fotografie dei partigiani, ritratti tra le vie dei piccoli paesi lomellini.

Le lettere e i documenti di Fritz Ulmer provengono dagli archivi del Castello mentre gli altri reperti provengono da collezioni private.

La mia visita alla mostra

Ormai posso definirmi una vera habitué del Castello Isimbardi: del resto è innegabile che proprio qui si organizzano eventi interessanti e mostre degne di nota come L’Altro Novecento. Quando ho ricevuto l’invito a visitare questa mostra non potevo tirarmi indietro: a causa d’impegni pregressi non ho potuto partecipare all’inaugurazione ma ho colto l’occasione per visitarla il giorno dopo, nel giorno della Festa della Liberazione – quale migliore occasione per visitare una mostra di questo genere? E così insieme al Pirata, ai suoi genitori, a #MammaVagabonda e a #PapàVagabondo abbiamo deciso di compiere questo “viaggio” nella storia, davvero molto gradito.

Mi sono molto emozionata leggendo alcune testimonianze, osservando le fotografie di persone che, a modo loro, hanno fatto la storia: poco più che ragazzi di solito, decisi nel perseguire il loro ideale, nel bene e nel male.

Questa mostra è sicuramente un modo per comprendere meglio il periodo della seconda guerra mondiale soprattutto a livello locale: sia la Lomellina che l’Oltrepò sono stati due territori protagonisti a causa dell’occupazione nazista e per l’intensa attività partigiana.

Non è facile affrontare certi temi, soprattutto in Italia, quindi ben vengano iniziative come questa: dimenticare il passato ci farà ripetere gli stessi errori nel presente e distruggerà il nostro futuro – ora più che mai c’è bisogno di memoria visti i tempi bui che stiamo affrontando.

Mi complimento con il Castello Isimbardi e con tutti coloro che hanno collaborato alla realizzazione di questa mostra, un vero viaggio nel passato per comprendere il presente.

Informazioni utili

La mostra “1943-1945 tedeschi, partigiani, alleati… La liberazione” è ospitata presso il Castello Isimbardi, in Piazza Vittorio Emanuele 37 a

Castello d’Agogna e si svolge dal 24 aprile al 29 maggio 2022.

L’ingresso è di 5 euro a persona.

Per ulteriori informazioni visitate il sito ufficiale.

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Commenti

  • Lisa Trevaligie Travelblog
    6 Maggio 2022

    Credo di averti già fatto presente che sono un’appassionata di questo periodo storico e quindi sempre alla ricerca di informazioni utili all’apprendimento delle dinamiche di quegli anni. Spero di riuscire a visitare questa mostra perchè credo sia davvero un pozzo di notizie a riguardo.

    rispondi
  • 7 Maggio 2022

    Non credo che farò in tempo a vedere questa mostra ma mi sarebbe piaciuto. Soprattutto leggere le lettere del tempo ti fa conoscere e capire un lato della guerra che spesso non si studia sui libri di scuola

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  • 8 Maggio 2022

    È molto importante che si facciano queste mostre, che si continui a ricordare la storia perché sia sempre più difficile dimenticare la guerra e le sofferenze che porta. Niente di più attuale. Non credo riuscirò a passare, ma mi piacerebbe molto.

    rispondi
  • Libera
    13 Maggio 2022

    Anche io, come te, sono un’appassionata di storia e quindi ti ringrazio di avermi portato con te tra le sale di questa bella mostra

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  • 14 Maggio 2022

    Anche a me piace visitare musei e mostre che riguardano la guerra. È sempre bene ricordare il passato, anche se purtroppo sembra che l’uomo non impari mai dalla storia.

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  • Bru
    16 Maggio 2022

    Non sono tipo da mostre ma da quando conosco il tuo blog ne ho visitate tante tramite i tuoi articoli e le trovo molto interessanti ( forse per il modo in cui ne parli tu )

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  • 17 Maggio 2022

    Trovo questa mostra molto affascinante, ma soprattutto penso che abbia un enorme valore culturale e storico. Sono questi i luoghi dove dovremmo portare i nostri alunni per affinare la loro sensibilità e le loro coscienze!

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  • antomaio65
    17 Maggio 2022

    Davvero molto interessante questa mostra, peccato averla persa. Ho trovato molto bella l’idea di vedere le cose dal punto di vista tedesco. L’angoscia di avere un figlio al fronte è comune a tutte le famiglie

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