Diario di viaggio: Umbria – Giorno 4
Ed eccoci giunti a un nuovo giorno del Diario di Viaggio in Umbria del 2022, un’ “avventura” storico-naturalistico alla scoperta del rinomato “Cuore Verde d’Italia“, come la stessa regione ama definirsi.
In questa giornata ci sposteremo da Gubbio ad Assisi per visitare questa mitica città e per incontrare due persone molto speciali: la carissima Zia Franca (colei che mi ha trasmesso la sua passione per i viaggi) e la sua carissima amica Anna, ormai anche lei di famiglia. Pronti a seguirci?

Assisi, la “Lucca” dei credenti
Una giornata ad Assisi non poteva non rientrare nel nostro itinerario dato che Uomo Moribondo non vi era mai stato ed era curioso di poterla visitare. Io avevo già avuto modo di scoprirla alcuni anni fa e devo dire che non mi dispiacque affatto, anzi: la trovai davvero ben servita, facile da visitare e oltremodo interessante.
La città si pone come una delle mete di pellegrinaggio cattolico più famose al mondo: basti pensare che le presenze turistiche annue, soprattutto per motivo religioso, sfiorano o addirittura superano il milione. Roma potrà sicuramente vantare numeri maggiori, ma Assisi riesce comunque a imporsi come un centro di forte attrazione per fedeli e pellegrini.

Assisi vista dai suoi campi
Data la mole di turisti Uomo Moribondo ha bonariamente soprannominato Assisi “la Lucca dei credenti” facendo riferimento alla città toscana in concomitanza del Lucca Comics and Games, evento che ogni anno cattura l’attenzione di migliaia di appassionati provenienti da tutto il mondo. E devo dire che definizione più azzeccata non può esserci: qui infatti si trovano numerosissimi negozi di souvenir, tour guidati, attività a tema e code discretamente lunghe per poter entrare nei principali luoghi di culto, di sicuro i fedeli hanno davvero di che gioire.
É comunque importante sottolineare come la città sappia dimostrarsi accogliente e ricca di scorci magnifici, oltre che molto apprezzabile per le sue bellezze storiche e architettoniche, valevoli anche al di là del significato religioso.
Scoprite l’articolo dedicato al Vagabondiary di questo viaggio!
Oltre alla religione: Assisi da più prospettive
Infatti non solo chiese e basiliche adornano la splendida “Mecca” dei Cristiani: le numerose architetture medioevali e rinascimentali, le piccole botteghe artigiane o la presenza della Rocca Maggiore la rendono davvero una città appetibile a tutti. La presenza ulteriore del Foro e dell’Anfiteatro Romano sono testimonianze davvero vivide della millenaria storia di questa città. Da non sottovalutare poi il fatto che da Assisi siano passati personaggi illustri come l’Imperatore Federico Barbarossa e l’Imperatore Federico II di Svevia (battezzato proprio all’interno della Cattedrale di San Rufino).

Piazza Santa Chiara ad Assisi
Inoltre, durante il Secondo Conflitto Mondiale, divenne una città assolutamente focale per la protezione dei rifugiati ebrei e non solo: il Colonnello della Wehrmacht Valentin Müller, comandante d’istanza proprio ad Assisi, si adoperò per la protezione dei rifugiati collaborando con don Aldo Brunaccio e con i tipografi Luigi e Trento Brizi per fornire asilo, protezione e documenti falsi a tutti i perseguitati. La fama benevola del Colonnello rimase nel cuore degli abitanti della città tanto che essi coniarono il motto
Abbiamo tre protettori: Dio, San Francesco e il colonnello Müller
Assisi ci si presenta quindi come una città ricca di storia e di sorprese, un luogo che davvero non può non rientrare all’interno di qualunque itinerario alla scoperta dell’Umbria, cuore verde d’Italia.
La nostra visita
Noi non siamo giunti ad Assisi come pellegrini: volevamo assaporare ogni angolo di questa splendida meraviglia che a tratti possiede caratteristiche più simili a quelle di un borgo che non a quelle di una città, nonostante le dimensioni tutt’altro che ridotte. Lasciata l’auto presso il Parcheggio Porta Mojano a pagamento ci siamo subito diretti verso uno dei luoghi più affollati del nostro itinerario: la Basilica di San Francesco.

La Basilica di San Francesco
Voluta da Papa Gregorio IX quale specialis ecclesia, fu poi insignita sempre dallo stesso Pontefice del titolo di Caput et Mater dell’Ordine minoritico e affidata in perpetuo agli stessi frati. Questo è sicuramente il fulcro della città e la mole di persone che si apprestano alla visita è costante e ingente: non si tratta solo di un luogo di culto, seppur tra i più importanti per la Cristianità, ma di un vero capolavoro artistico inserito nella lista, dal 2000, dei Patrimoni dell’Umanità dell’UNESCO.
La visita, in autonomia e gratuita (per i gruppi invece è richiesta prenotazione e il costo è di 2 euro a persona), permette di ammirare sia la basilica superiore che quella inferiore oltre alla Tomba di San Francesco e al Museo del Tesoro.
É davvero palpabile la sacralità di questo luogo dove si possono incrociare i cammini di fedeli di molte religioni diverse, pellegrini e credenti provenienti da ogni dove: qui tutti sono accolti con un occhio di riguardo e si deve avere rispetto per il luogo e per la preghiera. Importante dunque controllare il proprio abbigliamento prima di varcare la soglia della basilica, che deve essere sobrio e non succinto (vale per entrambi i sessi).

Donna Vagabonda alla Basilica di San Francesco
Entrati abbiamo percepito la grandezza, la maestosità e la bellezza sprigionate da un luogo tanto sacro e importante oltre che un punto di attrazione per chi, come me, ama prepotentemente l’arte e le sue manifestazioni. La Basilica inferiore è stata affrescata dal Maestro di San Francesco (1253 circa). Seguì probabilmente Cimabue che dipinse la Maestà nel transetto destro della basilica inferiore (e forse altri affreschi perduti, nel 1278 circa), la cui buona riuscita spinse i committenti ad affidargli la decorazione del coro e del transetto della Basilica superiore. In questa vasta commissione, oggi in pessime condizioni anche a causa di errori tecnici, si distinsero gradualmente altri maestri, come il Maestro Oltremontano e il Maestro della Cattura. Non si può poi non fare riferimento a Giotto che nel 1307 decorò anch’esso la Basilica inferiore, in particolare la Cappella della Maddalena, il transetto destro e le Allegorie francescane.
La Basilica superiore è sicuramente uno degli esempi più fulgidi di gotico italiano: si notano infatti gli imponenti archi a sesto acuto che attraversano la navata, tipici di questo stile architettonico. Qui è ospitata la più completa raccolta di vetrate medioevali d’Italia che rende ancor più suggestiva l’opera, così avvolgente e ricca. Il risultato finale di questa summa di capolavori è un monumento unico al mondo, probabilmente il più importante se si guarda all’arte italiana tra 1200 e 1300.
Terminata la visita alla Basilica di San Francesco ci hanno raggiunti Franca e Anna: insieme abbiamo potuto ammirare la bellezza della città con una guida d’eccezione, proprio mia zia Franca da cui ho ereditato la passione per i viaggi e per l’arte. Esperta conoscitrice della città e della sua storia ci ha traghettati in una visita guidata davvero interessante ed esaustiva.
Santa Chiara, San Rufino e il “tetto” di Assisi
Dopo un rinfrescante gelato ci siamo diretti verso la Basilica di Santa Chiara, altro luogo di culto davvero importante ad Assisi: costruita dopo la morte della Santa, tra il 1257 e il 1265, è un altro edificio di culto in stile gotico caratterizzato da enormi archi rampanti che fungono da contrafforti all’esterno. Fino al 1230 aveva custodito le spoglie di San Francesco mentre la cripta visitabile dove attualmente è sepolta Santa Chiara è stata realizzata solamente nel 1850.
Ciò che colpisce di più di questo luogo è sicuramente la presenza dei già menzionati contrafforti che lo rendono ancora più austero e solenne. Durante la mia prima visita ad Assisi non avevo visitato questo luogo, così come San Rufino: la mia visita purtroppo si era rivelata molto superficiale e anche per questo motivo sono contenta di esserci tornata più matura e consapevole, insomma, da Donna Vagabonda.

La Rocca Maggiore vista dal campanile del Duomo
Superata Santa Chiara è stata la volta dell’ultimo edificio di culto visitato: il Duomo di Assisi, San Rufino.
Considerato il più importante luogo di culto della città, è stato costruito sopra a un precedente sito romano dove sorgeva un tempio dedicato alla Bona Mater: durante il Medioevo era il cuore della “cittadella dei canonici” e la fondazione della chiesa attuale risale probabilmente all’VIII secolo. L’imponenza del Duomo è davvero incredibile: mi sono sentita davvero molto piccola a osservare questa struttura così grande e austera, sicuramente diversa dalle precedenti immortalate. Ciò che però mi ha più colpito è stata la salita al Campanile di San Rufino: ormai lo sapete, se c’è una torre o comunque un luogo sopraelevato io non posso non “conquistarlo”!

Vicoli di Assisi
E così, insieme alla sola Franca, mi sono cimentata nella scalata dei 150 gradini (poca cosa considerate altre imprese, come quella che mi ha portato in cima al campanile del Duomo di Praga) per poter godere di un panorama unico e mozzafiato sulla città di Assisi e sui suoi splendidi vicoli attorniati da case in pietra.
Ci è poi dispiaciuto molto non poter visitare la Rocca ma purtroppo essa era chiusa per restauro e quindi inagibile alle visite.
La visita al Santuario di Santa Maria degli Angeli
Superato lo sconforto per questa notizia abbiamo deciso di scattare ancora qualche fotografia prima di raggiungere il Santuario di Santa Maria degli Angeli presso il piccolo centro urbano omonimo, a pochissima distanza da Assisi stessa: si tratta di una Basilica costruita su progetto di Galeazzo Alessi con interventi di Jacopo Barozzi da Vignola (vi ricordate di lui? Lo avete già sentito a proposito di Palazzo Farnese a Caprarola) a partire dalla seconda metà del Cinquecento. Ha la dignità di Basilica papale e al suo interno è presente la Porziuncola, la cappella dove si raccoglieva in preghiera San Francesco e ciò fa del santuario uno dei luoghi di culto più importanti del Cattolicesimo.

Il Santuario di Santa Maria degli Angeli
Con mio grande disappunto all’interno non si possono scattare fotografie, come segnalato da un cartello posto all’ingresso. Mi dispiace dunque non potervi mostrare alcuna fotografia degli interni e della Porziuncola, il mio invito è comunque sempre quello di recarvi e di visitare i luoghi dei miei racconti di persona, rimarrete estasiati!
Interessante è anche il Museo di Santa Maria degli Angeli, ricavato nell’ex-convento, che permette di ammirare alcune opere di arte sacra, alcuni documenti di archivio, plastici e lo splendido San Francesco di Cimabue. Non può poi che chiudere la visita lo shop dedicato ai prodotti dell’Antica Farmacia della Porziuncola dove ho acquistato alcuni cosmetici dal sapore unico e dalla composizione attenta all’ambiente: hanno infatti un ridottissimo apporto di tensioattivi e sono creati a partire da antiche ricette utilizzando materie prime naturali, ottima cosa davvero!

Dettaglio di Assisi sotto le nuvole
La nostra giornata ormai stava per concludersi: abbiamo dunque accompagnato nuovamente ad Assisi le carissime Franca e Anna che si sarebbero fermate per la notte prima di tornare a Perugia e proseguire con il loro personale viaggio e noi siamo rientrati in quel di Gubbio per la nostra ultima notte qui: l’indomani, infatti, ci saremmo spostati a Costacciaro, pronti per una nuova e intensa avventura!
Scoprite l’articolo dedicato al primo giorno del Diario di Viaggio in Umbria!
Scoprite l’articolo dedicato al secondo giorno del Diario di Viaggio in Umbria!
Scoprite l’articolo dedicato al terzo giorno del Diario di Viaggio in Umbria!



Sara Bontempi
Sicuramente Assisi è una bella città, ci sono stata molti anni fa, perciò dovrei organizzarmi per tornarci e visitarla come si deve
Donna Vagabonda
È ora di rinfrescare la memoria allora, ti stupirà nuovamente!
ANTONELLA MARIA MAIOCCHI
Per me tutta l’Umbria è permeata da un’atmosfera di misticismo che trova in Assisi la sua apoteosi. Nonostante la folla, si riesce a trovare un angolo per fermarsi a pensare o anche solo per lasciarsi trasportare dalla bellezza del luogo e dalla meraviglia dell’arte. Gli affreschi della Basilica inferiore ogni volta mi lasciano senza parole
Donna Vagabonda
Concordo, hai descritto l’Umbria magisralemnete e anche per chi non è credente offre davvero tanti spunti!
Annalisa Spinosa
Guarda, io non sono credente, ma Assisi mi ha lasciato l’anima leggera. Al di la della religione è una cittadina che sa accogliere ogni tipologia di viaggiatore. La sua spiritualità Si taglia con un coltello e riesce a toccare anche le anime più restie, proprio come me.
Donna Vagabonda
Concordo, è la stessa sensazione che ha lasciato a me da non credente.
Teresa
Proprio l’altro giorno, con Gianni, parlavamo dell’Umbria e di quanto ci piacerebbe tornarci; soprattutto ad Assisi, visto che l’abbiamo visitata abbastanza di fretta per mancanza di tempo!
Donna Vagabonda
Allora devi proprio tornarci perché merita una visita più che approfondita!
La Kry
Mettiti comoda perchè più che un commento ho una mini-novella!
Allora, prima di tutto io e il marito stiamo ancora sputando un polmone dal ridere alla definizione di Uomo Moribondo perchè “la Lucca dei credenti” è meravigliosamente appropriato per Assisi, di cui anche noi abbiamo un ricordo di folla oceanica in perfetto Lucca Style!
Poi devo dirti che questa tua ossessione di visitare ogni torre è comprensibile perchè pure io ho quel pallino, ma non condivido il tuo malsano amore per la salita! Per me è sempre un “sacrifio necessario”, quindi non risalgo MAI su torri già visitate. Intendo MAI! Non mi interessa se la vista era tanto bella, non mi convincerete: sono salita, ho le foto e tanto mi basta!
E come ultima nota, a costo di farmi uno spoiler da sola, ho come l’impressione che presto sarai in quel di Vignola perchè sembra che tu stia collezionando le architetture dello Jacopo e ti manca ancora Palazzo Barozzi! 😘
Donna Vagabonda
Aaaaaaargh!! Ma sai che a Vignola non sono ancora stata?! Mi mangio le mani! per quanto riguarda la definizione del Moribondo l’ha formulata appena uscito dalla Basilica, e direi che è perfetta per chi conosce il Lucca Comics senza che sia offensiva. Poi ribadisco che Assisi è molto suggestiva anche per chi, come me, non è credente e quindi si sbaglia se si pensa che è solo per i cattolici.
Arianna
Assisi ha davvero un’atmosfera particolare, intima e raccolta, davvero scuote l’anima, ci sono stata tempo fa ma mi aveva colpito molto, devo tornarci quanto prima
Donna Vagabonda
Hai proprio detto bene, intima e raccolta, adatta a fedeli e non.
Marina Fiorenti
Mi hai fatto tornare in mente l’ultima volta che sono stata ad Assisi per il matrimonio di un mio amico. In quell’occasione non visitai la Basilica, mi piacerebbe davvero tornarci.
Donna Vagabonda
Allora vale proprio la pena di tornare ad Assisi, è davvero magnifica e ti avvolge con il suo misticismo!
Veronica
Hai fatto un giro di Assisi simile ai miei genitori, anche loro andarono sei o sette anni fa. Già i loro racconti mi avevano incuriosita e dopo aver letto anche il tuo diario di viaggio, direi proprio che non può mancare in un tour dell’Umbria.
Donna Vagabonda
Assolutamente, vedrai che ti piacerà tantissimo, tanta cultura, tanta storia e luoghi straordinari, garantito!
Sara Slovely.eu
Sono stata diverse volte ad Assisi e anche a Gubbio e devo dire che non mi stancano mai. Ogni volta è come la prima. C’è un’atmosfera particolare che mi conquista ogni volta.
Donna Vagabonda
Hai assolutamente ragione, la regione è sempre fonte di ispirazione e ogni volta si scoprono luoghi e zone nuove!
Bru
Assisi e tutta L’Umbria che bellezza, è troppo tempo che non ci vado e avrei una gran voglia di ritornare per farla vedere anche a Mauro che non c’è mai stato
Donna Vagabonda
È davvero splendida, uno sei diamanti grezzi della regione, davvero meravigliosa!
Silvia The Food Traveler
Ho dei ricordi un po’ annebbiati di Assisi perché ci sono stata da ragazzina con i miei genitori: avevo la febbre e un mal di gola terribile ma volevo vedere la città e la basilica a tutti i costi. Alla fine stavo peggio di prima e ricordo una fatica pazzesca a fare tutti quei passi! Direi che devo assolutamente tornare.
Donna Vagabonda
Direi che devi proprio tornarci perché è una città spettacolare, ricca di spunti e meraviglie. La seconda volta che ci sono stata l’ho apprezzata ancora di più!
Claudia
La Lucca dei credenti mi ha stesa! Ci sono stata un paio di volte ad Assisi ed effettivamente è diventata un po’ troppo commerciale, capisco però d’altronde che i suoi abitanti vivano di turismo religioso e non
Donna Vagabonda
Eh sì diciamo che il paragone non poteva mancare! Però è turismo anche questo, in qualche modo..