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Il Museo del mese di Febbraio: il Museo archeologico regionale della Valle d’Aosta

Durante il mio viaggio in Valle d’Aosta dell’estate 2020 ho potuto visitare con grande piacere il capoluogo Aosta: una città deliziosa e accogliente. Ovviamente non potevo esimermi nel visitare il suo museo più importante: il Museo Archeologico Regionale della Valle d’Aosta.

Il Museo Archeologico Regionale della Valle d’Aosta

Il Museo Archeologico Regionale della Valle d’Aosta è un museo archeologico e storico che accoglie numerosi reperti archeologici ritrovati all’interno della regione. La sede del museo è l’ex-caserma Challant, già Covento delle Visitadine fondato nel 1633 dal marchese Pierre-Philibert Roncas. Il museo venne inaugurato nel 1929 come Regio Museo e solo succesivamente è stato reso di proprietà statale/regionale.

Il percorso espositivo è allestito all’interno del piano interrato ed è impostato secondo un criterio cronologico: il sottosuolo, oltre ad ospitare il museo, offre al visitatore la possibilità di vedere esposta un’area di epoca romana occupata dalla Porta Pricipalis Sinistra e da un tratto dell’antica cinta muraria. Il museo è dunque un “museo nel museo” grazie alla presenza di questi importanti scavi.

Il secondo e il terzo piano dell’edificio sono adibiti alle mostre d’arte temporanee.

La collezione del museo

Il museo si articola in numerose sale e il suo cuore ripercorre la storia delle popolazioni vissute in Valle d’Aosta dal Mesolitico fino all’Età Romana: qui sono infatti esposti e conservati alcuni pezzi, come delle stele antrpomorfe, scoperti dall’importante sito archeologico di Saint-Martin-de-Corléans. Ma la protagonista del museo è senza dubbio la collezione risalente all’Epoca Romana: questa sezione si apre al visitatore con il plastico di Augusta Prætoria (l’antica Aosta) e continua con l’esposizione di corredi funebri, frammenti di stucchi, porzioni di affreschi, suppellettili da tavolo e da cottura, ornamenti di lusso.

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Ciò che colpisce è senza dubbio lo scavo romano e la commistione tra questo e il museo: le collezioni e gli scavi sono perfettamente amalgamati costituendo un unicum difficile da separare.

L’esposizione continua con le sale dedicate all’epoca cristiano-medievale che chiude il percorso nell’ambone del VIII secolo, rinvenuto negli scavi della Cattedrale di Aosta e con alcuni corredi funebri comprendenti alcuni bicchieri decorati in oro e la spada di cavaliere con speroni provenienti da Sant’Orso.

La mia visita al museo

Se decidete di visitare Aosta non potete non visitare il suo museo più importante: qui la storia e l’archeologia offrono il meglio grazie al fatto che questo museo ha saputo sapientemente coniugare gli scavi all’allestimento. Tutti i pezzi sono corredati da una didascalia e le sale sono esplicate grazie ad alcuni pannelli utili per il visitatore ad orientarsi e a capire cosa andrà a scoprire. Le luci soffuse e l’alternanza con le ombre valorizzano molto gli scavi che non sono affatto un ornamento ma protagonisti del museo.

Mi ha colpito molto l’allestimento e la modernità di questo museo che, nonostante non sia di grandi dimensioni, riesce bene a mostrare il passato della Valle d’Aosta, un passato così incisivo che ancora oggi si mostra nelle città e nei luoghi d’interesse di questa regione. Acquistando poi il biglietto unico si ha la possibilità di visitare il Teatro romano, il Criptoportico forense, la Chiesa paleocristiana di San Lorenzo e questo museo: vi consiglio di farlo per non perdervi tutte le meraviglie di questo capoluogo!

Informazioni utili

Il MAR – Museo Archeologico Regionale si trova ad Aosta, in Piazza Roncas 12
Il biglietto intero è di 7 euro (o ridotto a 5 euro) e comprende i seguenti monumenti:
  • Teatro romano
  • Criptoportico forense
  • Chiesa paleocristiana di San Lorenzo
  • Museo Archeologico Regionale

Per gli orari e ulteriori informazioni, cliccate qui.

 

Commenti

  • ERMINIA SANNINO
    24 Febbraio 2021

    É sempre molto interessante visitare un Museo Archeologico, per scoprire uno spaccato di vita praticamente dei nostri antenati. Per gli appassionati di storia poi, ogni ritrovamento suscita un’emozione e forte curiosità.

    Rispondi
  • 25 Febbraio 2021

    Sicuramente da visitare per completare la visita di Aosta e immergersi nel suo passato, ne terrò conto vorrei tornare in Valle D’Aosta e godermi anche la città

    Rispondi
  • 26 Febbraio 2021

    Da reminiscenze scolastiche ricordavo l’esistenza di questo museo. La curiosità di visitare la Valle d’Aosta cresce sempre di più, a emergenza finita spero di riuscire a visitare Aosta 😉

    Rispondi
  • Lisa Trevaligie Travelblog
    26 Febbraio 2021

    Non conosco la Valle d’Aosta, e devo dire che purtroppo è una delle regioni che non abbiamo mai esplorato finora. Ma indubbiamente, per conoscere un territorio, è assolutamente necessario scoprirne la storia. Per questo includo sempre delle viste nei musei archeologici delle zone che visitiamo. Questo mi sembra uno dei pochi che abbraccia veramente tutte le epoche storiche della regione.

    Rispondi
  • Ilenia
    26 Febbraio 2021

    Antiche lucerne e affreschi con colori vividi: questo museo sembra essere molto interessante com reperti che nonostante il tempo hanno conservato la loro bellezza originale. I musei civici riescono sempre a svelate, nelle sue esposizioni, la storia delle città; un modo diverso per scoprirla quando a parlare sono pezzi di storia

    Rispondi

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