Image Alt

Blog

Il Museo del Mese di Febbraio: il Museo dei fossili di Bolca

Come ormai sapete mi piace raccontare le realtà museali italiane ed estere all’interno della rubrica “Il Museo del Mese” e farvi scoprire piccole e grandi istituzioni che valorizzano la cultura attraverso esposizioni, mostre ed eventi dedicati. In questo mese di Febbraio vi porto in Veneto alla scoperta del Museo dei fossili di Bolca, presso l’omonima cittadina, in Provincia di Verona. Siete pronti a tornare a spasso nel tempo con me?

Il Museo dei fossili di Bolca

Il Museo dei fossili di Bolca sorge presso Bolca, nell’alta Val d’Alpone, nella zona orientale della Lessinia presso uno dei più famosi e ricchi siti fossiliferi d’Italia e d’Europa, conosciuto fin dal 1500 quando si raccolsero qui i primi resti. Tra il Seicento e il Settecento gli studiosi iniziarono quindi a studiare i fossili di Bolca comprendendo che si trattava di testimonianze antiche di organismi vissuti ed estinti milioni di anni prima.

Il Museo dei fossili di Bolca: il primo piano

Il Museo dei fossili di Bolca: il primo piano

L’istituzione museale nasce nel 1971 presso un edificio di piccole dimensioni dove furono inizialmente esposti solo alcuni fossili, tra i più interessanti, provenienti dai giacimenti fossiliferi di Bolca, ovvero il Monte Spilecco, la Pesciara, il Monte Postale e il Monte Purga. Con il passare del tempo la Comunità montana della Lessinia si interessò a questo luogo e realizzò una nuova struttura per ospitare le collezioni museali e la gestione venne affidata alla famiglia Cerato, proprietaria dei giacimenti fossiliferi.

Il nuovo museo è stato inaugurato il 28 Luglio 1996 e oggi conserva alcuni dei fossili più importanti mai rinvenuti in questa zona.

La collezione del Museo

Il Museo, disposto su due piani, ospita oggi la collezione della famiglia Cerato, l’unica famiglia in Italia ad avere una concessione per l’estrazione dei fossili: grazie agli scavi presso la Pesciara, in particolare, si sono rivenuti alcuni pezzi straordinari che hanno elevato il sito fossilifero di Bolca a Lagerstätte, ovvero un sito fossilifero che offre un numero eccezionale di reperti e che permette, grazie ad essi, di conoscere le informazioni sull’ecosistema del passato di questo determinato luogo.

Il Museo dei fossili di Bolca: l'esposizione al piano terra

Il Museo dei fossili di Bolca: l’esposizione al piano terra

In particolare il sito di Bolca risale all’era dell’Eocene, ovvero 50 milioni di anni fa, quando questa zona del Veneto era sommersa e la vita marina qui prosperava. Non si sono trovati fossili di dinosauri, bensì di pesci di dimensioni straordinarie, come il famoso Pesce angelo (Eoplatax papilio) o scoperti per la prima volta proprio qui, come il Ceratoichthys pinnatiformis che porta il nome proprio della famiglia Cerato.

Strepitoso fossile di Eoplatax papilio

Strepitoso fossile di Eoplatax papilio

Il giacimento è costituito da strati calcarei dello spessore di circa 19 metri e di limitata estensione. La grande varietà di esseri viventi ha davvero stupito gli scienziati, dato che sono stati rinvenuti sia pesci da barriera corallina (simili a quelli dell’odierno Mar Rosso), sia organismi di fondali bassi e sabbiosi, simili a quelli che oggi possiamo ritrovare presso le coste meridionali del Mar Mediterraneo.

Il Museo dei fossili di Bolca è sicuramente una tappa obbligata per tutti coloro che vogliono conoscere la storia fossilifera di Bolca e della Lessinia: grazie ad alcuni pannelli esplicativi è infatti possibile scoprire le origini della famiglia Cerato e il legame profondo che unisce famiglia e territorio, ma anche la geologia del luogo e la storia dei vari scavi e dei ritrovamenti più eccezionali.

Galaeorhinus cuvieri, una specie estinta di squalo

Galaeorhinus cuvieri, una specie estinta di squalo

Fino a qualche anno fa era inoltre presente un acquario con specie marine di acqua salata che potevano offrire al visitatore un confronto diretto con quelle protagoniste dei resti fossili.

Nel giacimento di Bolca è bene sottolineare come siano state ritrovate ben 250 specie di animali fossili (140 generi, 90 famiglie e 19 ordini). Sono inoltre degni di nota gli eccezionali rinvenimenti di cefalopodi, crostacei, meduse e coralli, oltre che piume d’uccello, insetti, carapaci di tartarughe e piante acquatiche e terrestri.

Il museo, soprattutto per quanto concerne il primo piano, si caratterizza per la spettacolarità dei campioni esposti: impressionanti pesci angelo (ordine Perciformes) e razze, pronti ad ammaliare lo spettatore che si trova davvero immerso in una laguna preistorica che lascia letteralmente senza fiato. Un viaggio nello spazio e tra le pieghe del tempo dove i fossili sembrano prendere vita e traghettarci in lagune lontane e ricche di forme e colori bizzarri.

Eoplatax papilio, i Pesci angelo del passato

Eoplatax papilio, i Pesci angelo del passato

La mia visita al Museo dei fossili di Bolca

Sono stata al Museo dei fossili di Bolca per ben tre volte: una durante i miei studi durante il corso di Paleontologia, la prima volta, mentre le altre due con gli amici dell’Associazione Mineralogica e Paleontologica Pavese, di cui sono Presidente: quando torniamo a Bolca alla ricerca di qualche fossile facciamo infatti sempre tappa al Museo per rimanere ammaliati dai resti che qui sono stati ritrovati. La famiglia Cerato infatti consente di fare visita allo scavo (tramite visita guidata a pagamento su prenotazione) e di raccogliere presso la “discarica” gli scarti di lavorazione (previa prenotazione e pagamento) che possono contenere numerosi pesci fossili, resti di molluschi e alghe ben visibili ad occhio nudo: un’attività che piace molto ai bambini… E non solo a loro!

Teca espositiva con campioni e testimonianze inediti

Teca espositiva con campioni e testimonianze inediti

L’ultima volta ho visitato il Museo nel mese di Ottobre 2025: nonostante i pezzi siano sempre eccezionali e spettacolari, ho trovato il museo un po’ datato e con alcune piccole pecche facilmente risolvibili, come l’allestimento del piano terra che avrebbe bisogno di un totale rinnovamento. Sembra esserci proprio uno stacco evidente tra l’esposizione del piano terra, più datata, e quella del piano superiore con teche più ordinate e più moderne e spiegazioni più coinvolgenti. Mi è dispiaciuto molto inoltre non rivedere l’acquario: so che non è semplice mantenere una vasca con i pesci d’acqua salata, ma forse si poteva chiedere a qualche acquariofilo un aiuto, o ancora sostituire la vasca con una proiezione di fotografie e video dedicate alle specie oggi viventi, discendenti di quei meravigliosi e mastodontici pesci che un tempo colonizzavano la Lessinia. Molto interessante è la nuova ala aperta dai Cerato in cui si mostrano foto d’epoca e oggetti utilizzati durante gli scavi: attraverso strumenti, fotografie e pezzi inediti si ripercorre la storia della famiglia e le varie campagne di scavo che hanno portato alla scoperta dei fossili più eccezionali.

Sono però felice di comunicarvi che da Novembre 2025 il Museo è in rinnovamento e quindi è chiuso al pubblico (tranne che per la nuova ala): questo permetterà finalmente a questo luogo di rinascere e tornare a splendere grazie ai fossili millenari che qui sembrano davvero (ri)prendere vita!
Il primo piano con vetrine espositive

Il primo piano con vetrine espositive

In ogni caso tutte le volte che torno qui mi sento felice e appagata: osservare questi fossili mi catapulta di colpo in un passato fatto di Natura incontrastata e di incontri ravvicinati con creature molto particolari. Fermiamoci dunque ad ammirare questa barriera corallina estesa che accoglie pesci variopinti, squali, meduse, calamari, e al di sopra di essi una vegetazione verdeggiante fatta di enormi palme, libellule e uccelli intenti a cacciarle. Una sorta di Eden per come lo intendiamo noi, ma anche un ecosistema complesso e variegato che qui ha raggiunto il suo picco durante l’Eocene.

Alla ricerca dei fossili di Bolca con l'Associazione Mineralogica e Paleontologica Pavese

Alla ricerca dei fossili di Bolca con l’Associazione Mineralogica e Paleontologica Pavese

Il Museo dei fossili di Bolca è in attesa di essere riscoperto e di tornare a splendere di luce propria: proprio come quegli antichi resti che ospita, che riescono a brillare dopo milioni di anni!

Informazioni utili

Il Museo dei fossili di Bolca si trova in Via Giovanni Battista a Bolca di Vetsenanuova (Provincia di Verona).
Ad oggi il Museo è temporaneamente chiuso per ristrutturazione.
Per ulteriori informazioni visitate il sito ufficiale.

Vi è piaciuto questo articolo? Scopritene altri sulla geologia!

Ti è piaciuto l'articolo? Scrivimi il tuo pensiero :)

Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipisicing elit sed.

Follow us on

Scopri di più da Donna Vagabonda

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere