Inaugurazione del Museo Kosmos di Pavia

Da molto tempo era in programma una ristrutturazione del Museo di Storia Naturale di Pavia, spesso chiuso e non così famoso per il turista che veniva a visitare la mia città. Forse per la sua posizione leggermente decentralizzata rispetto a quella della sede dell’Università centrale, o forse per altri motivi, il Museo è stato lasciato sempre un po’ a sè stesso e pochi, pavesi e non, conoscevano la sua storia.

Inaugurazione_kosmos

Dopo un periodo di ristrutturazione, il 21 settembre 2019 viene inaugurato il nuovo Museo di Scienze Naturali: Kosmos.

Donna Vagabonda non poteva non essere presente a questo grande ed atteso evento: moltissime persone, curiosi, invitati, grandi e piccini si sono presentati alle 10:30 ansiose di vedere il Museo restituito alla propria città. Siamo così in tanti che veniamo ospitati presso il cortile antestante l’ingresso del Museo.

Numerosi sono stati gli interventi degli ospiti, ma uno su tutti mi ha catturato: quello del Rettore Universitario Fabio Rugge, che parla del museo come un luogo di ritrovo, di cultura, di scienza, un luogo dove tutti possono ammirare le bellezze naturali e reperti unici della collezione universitaria.

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Kosmos è stato pensato come un viaggio alla scopera della natura attraverso alcune personalità eccelse, primo tra tutti Lazzaro Spallanzani, che tanto ha donato all’Università di Pavia. Kosmos è un museo che si libera della sua veste “pragmatica” da museo ottocentesco e vuole far immergere il visitatore in un mondo fatto di storia e di scienza, dove i reperti vengono esposti in modo moderno e coinvolgente: oltre alla collezione, ci sono numerose installazioni interattive e dinamiche, per un’esperienza immersiva e per tutte le età. Dalla zoologia all’anatomia comparata, dalla paleontologia alle stranezze studiate dagli scienziati, il museo Kosmos saprà catturare l’attenzione di tutti i suoi visitatori.

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Nonostante la calca incredibile, sono riuscita ad assaporare almeno l’essenza di questo museo: lo trovo, rispetto all’esposizione precedente, molto più immediato e coinvolgente, soprattutto per i più piccoli. I reperti sono stati accuratamente selezionati per essere del giusto numero, nè pochi nè troppi. Forse avrei inserito qualche informazione in più sui campioni, soprattutto nella parte dedicata alla paleontologia (di solito, è buona pratica indicare il luogo e l’anno di ritrovamento dei fossili e questo mancava in alcuni pezzi esposti). Interessante il focus sui fossili di Bolca (leggete qui il mio articolo riguardo al Museo di Bolca) e curiosa la sezione di anatomia comparata, che ospita anche il curioso vitello ciclope (la testa di un vitello con un solo occhio).

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Il museo affonda le sue radici nel Periodo Asburgico, infatti fu Maria Teresa a volerlo; Lazzaro Spallanzani lo diresse per quasi trent’anni e lo arricchì di una collezione zoologica tra le più antiche del mondo: in questa si trovano un coccodrillo del Nilo (Crocodylus niloticus), un ippopotamo (Hippopotamus amphibius), uno squalo mako a pinne corte (Isurus oxyrhynchus) e un tursiope (Tursiops truncatus). Con gli anni le collezioni si sono incrementate grazie a numerosi personaggi di spicco, come Torquato Taramelli, Leopoldo Maggi, Pietro Pavesi, Giuseppe Balsamo Crivelli.

Un’inaugurazione sentita e molto partecipata quella del Museo Kosmos, che ha acceso in me anche la speranza di vedere sempre più luoghi culturali di Pavia migliorati e resi di nuovo alla cittadinanza.

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Di sicuro, tornerò a far visita a questo Museo con più calma e più tranquillità, in modo da godermi a pieno questa ritrovata esposizione.

Non mi resta, ormai,  che consigliarvi la visita al Museo!

Per saperne di più, visitate il sito ufficiale.

4 commenti su “Inaugurazione del Museo Kosmos di Pavia”

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