Vienna – Giorno 3
Ultimo aggiornamento il 1 Febbraio 2026 a cura di Donna Vagabonda
Ed eccoci arrivati al terzo giorno a Vienna, alla metà del viaggio. Oggi è una giornata molto molto speciale perché si tratta del mio compleanno: il 7 agosto infatti la vostra Donna Vagabonda ha compiuto 27 anni! Quale miglior modo di trascorrere il proprio compleanno se non in viaggio? Ormai è una tradizione che si ripete!

Per questo giorno speciale io e Uomo Moribondo abbiamo deciso di visitare i favolosi musei di Storia Naturale e di Storia dell’Arte, ma prima una tappa presso il Parlamento attualmente in ristrutturazione. Normalmente è ben visibile, ma dati i lavori ciò che si può visitare gratuitamente è il cantiere o, per essere più precisi, una passerella da cui è possibile osservare l’opera di restauro: il tutto è arricchito da informazioni riguardo la storia dell’edificio e all’intervento compiuto. La visita, seppur breve, è comunque interessante e si predispone come un’occasione per valorizzare un bene che altrimenti risulterebbe chiuso al pubblico.

Vienna – Giorno 3 – Una foto dal Cantiere del Parlamento
Dopo qualche minuto giungiamo in Piazza Maria Teresa, dove troneggiano due musei: il Museo di Storia Naturale e il Museo di Storia dell’Arte di Vienna. Al centro della piazza si trova la celebre Statua di Maria Teresa, voluta dall’Imperatore Francesco Giuseppe per commemorare la sovrana illuminata, simbolo di saggezza e di sicurezza del potere. Per l’esecuzione del monumento a Maria Teresa, venne richiesto dal 1874 l’intervento di tre scultori: Johannes Benk, Carl Kundmann e Caspar Zumbusch che realizzarono un progetto comune, dividendosi poi i compiti nella realizzazione delle diverse statue bronzee che compongono il monumento. Al monumento occorsero 13 anni per essere completato, con un peso totale di 44 tonnellate. Sulla cima più alta risiede la figura dell’imperatrice che da sola raggiunge i 6 metri di altezza. La sovrana si trova seduta sul suo trono, in cima alla composizione, mentre impugna nella mano sinistra uno scettro e la prammatica sanzione, mentre con la mano destra saluta il suo popolo. Infine, seduti sul cornicione intorno al trono, è possibile osservare le personificazioni allegoriche delle virtù cardinali: prudenza, giustizia, fortezza e temperanza.

Vienna – Giorno 3 – Il Monumento di Maria Teresa
Ad ognuno dei quattro lati si trova un timpano con un rilievo ed una statua indipendente, ispirata a personaggi chiave che guidarono il governo di Maria Teresa:
- Il “consigliere“, personificato da Wenzel Anton von Kaunitz-Rietberg, dietro il quale si trova un altorilievo che raduna i consiglieri Johann Christoph von Bartenstein, Gundakar Thomas von Starhemberg e Florimond Claude, conte di Mercy-Argenteau con una vista della Gloriette del giardino del castello di Schönbrunn.
- L'”amministratore“, personificato da Friedrich Wilhelm von Haugwitz, dietro il quale si trova un altorilievo che raggruppa gli amministratori Antal Grassalkovich, Samuel von Brukenthal, Paul Joseph von Riegger, Karl Anton Martini e Joseph von Sonnenfels in una sala di consultazione della Hofburg.
- Il “militare” Giuseppe Venceslao del Liechtenstein, dietro il quale si trova un altorilievo che raggruppa i generali Franz Moritz von Lacy, András Hadik e Franz Leopold von Nádasdy davanti al castello di Wiener Neustadt, sede dal 1752 dell’Accademia Militare Teresiana, fondata dall’imperatrice stessa.
- La “scienza” e l'”arte“, personificate dal medico Gerard van Swieten, dietro il quale si trova un altorilievo che raggruppa il numismatico Joseph Hilarius Eckhel, lo storico György Pray ed i compositori Christoph Willibald Gluck, Joseph Haydn assieme al piccolo Wolfgang Amadeus Mozart di fronte alla vecchia università di Vienna.
Il monumeto riempie davvero la piazza e ci fa sentire molto piccoli al cospetto dell’austera Imperatrice che, dall’alto, protegge e guida ancora tutti gli austriaci e coloro che fanno visitano ai due musei. Di certo questo monumento è uno dei più noti e iconici di Vienna tanto che, presso il Museo del Belvedere, è possibile osservarne una copia in miniatura.

Il Museo di Storia Naturale con il Monumento di Maria Teresa
Dopo aver scattato qualche foto ci dirigiamo all’interno del Museo di Storia Naturale: in realtà io avevo già avuto occasione in passato di visitare questi musei durante il mio primo viaggio a Vienna, ma all’epoca avevo un’età diversa e l’esperienza era stat per lo più frettolosa. Oggi posso dunque rigodere di uno spettacolo senza pari. Il Museo di Storia Naturale di Vienna è uno dei più grandi di questo genere al mondo, nonchè il più grande di tutta l’Austria. Venne pensato per custodire l’enorme collezione naturalistica degli Asburgo e infatti risiede nel complesso della Hofburg e venne inaugurato nel 1889 assieme al Kunsthistorisches Museum (il Museo di Storia dell’Arte, proprio di fronte).
Il Museo si articola su più piani ed è particolarmente imponente, nonchè estremamente ricco di oggetti e manufatti esposti. Le sezioni spaziano dalla mineralogia alla paleontologia, dall’entomologia alla zoologia, dalla geologia all’antropologia. Insomma tutte le scienze naturali sono ben rappresentate e possono contare su un’esposizione coinvolgente e assai accattivante: accanto alla presentazione in stile “classico – museale” (con tutti i pezzi esposti e denominati da un cartellino), numerosi sono i pannelli didattici e interattivi, anche per bambini. Cosa posso desiderare di più per il mio compleanno? E infatti la prima sezione che decido di visitare è quella dei miei amati minerali: intere sale con pezzi da collezione ed estetici perfettamente conservati, catalogati ed esposti. Dopo circa un’ora Uomo Moribondo deve trascinarmi fuori a forza altrimenti, ancora oggi, sarei arenata nella prima sala! Il mio fare da cicerone coinvolge totalmente il mio compagno che, alla fine e nonostante tutto, sorride sempre alle mie spiegazioni astruse sulla formazione e sulla composizione di queste meraviglie della natura. Notevole è anche la sezione dedicata alla gemmologia, con gemme di caratura eccezionale, veramente da urlo!

Cabinet con cristalli di sale
Dopo più di un’ora e mezza passata tra queste sale, decidiamo di procedere verso la parte paleontologica e antropologica: qui sono conservati degli scheletri praticamente completi di dinosauri oltre che degli animatroni di dimensioni naturali di alcuni grandi dinosauri del passato, come l’allosauro. Di notevole interesse è la presenza nel museo della famosissima Venere di Willendorf, ospitata in una sala praticamente esclusiva.
Dopo aver visitato tutto il primo piano, ci accingiamo a visitare anche il secondo, dedicato alla zoologia e alle sue branche: di notevole interesse è di sicuro la collezione entomologica che risale al 1793 e venne poi ampliata negli anni. Non poteva poi mancare una ricchissima collezione di avifauna con uccelli tassidermizzati provenienti da ogni continente. Per me è veramente la manna.
Dopo ben 4 ore passate all’interno del museo sentiamo che la fame inizia a farsi sentire: decidiamo dunque di mangiare qualcosa di veloce e optiamo per un panino con il currywurst, acquistato a pochi metri dai musei. La giornata è nuvolosa ma la pioggia non è una minaccia quindi ci sediamo su una delle panchine della piazza e ci gustiamo il nostro mega panino riempito di salse e di paprika. Uomo Moribondo paga però la decisione di testare una variante particolarmente piccante e le sue papille hanno davvero urlato! Insomma, Vienna non solo è bella ma ci offre anche momenti di puro divertimento. Le risate non mancano mai!

Alcuni pappagalli cacatuidi
Sazi e contenti decidiamo di dirigerci verso il secondo museo, quello di Storia dell’Arte. Anche questo museo è diviso in vari piani e ospita capolavori dell’arte antica, greca, romana, medioevale, rinascimentale, fino al ‘600. Tra sculture, pitture, oggetti e opere d’arte varie sono qui ospitati quasi mezzo milione di pezzi e la collezione originaria apparteneva, ancora una volta, agli Asburgo. Sono qui esposte opere di Antonello da Messina, Giovanni Bellini, Tiziano Vecellio, Correggio, Giorgione, Lorenzo Lotto, Jan Brueghel il Vecchio, Jan Brueghel il Giovane, Giuseppe Arcimboldo, Albrecht Dürer, Parmigianino, Raffaello Sanzio, Pieter Paul Rubens e di molti altri artisti. Oltre ai dipinti sono inoltre presenti diverse collezioni di grande pregio tra cui spiccano la collezione egizia orientale (Ägyptisch- Orientalische Sammlung), la collezione delle antichità romane e greche (Antikensammlung), quella della scultura e delle arti decorative (Kunstkammer), il gabinetto numismatico (Münzkabinett) e la biblioteca (Museumsbibliothek).
Un museo del genere, come quello di Storia Naturale, bisognerebbe visitarlo a più riprese data la mole e la diversità dei reperti esposti. Le sezioni che più ci colpiscono sono quella dell’arte greca e, naturalmente, della pittura. Durante la mia prima visita, avvenuta anni prima, ero in compagnia di mia zia Vagabonda Gianfranca: il suo entusiasmo era alle stelle e mi descriveva minuziosamente le tecniche di realizzazione o la storia di ogni artista e di sicuro la mia passione per l’arte proviene da questi suoi racconti. Ricordo ancora molto bene quanto rimasi colpita dai ritratti di Velázquez o dalla maestosità della neve dipinta da Bruegel, ma anche dalle curiose composizioni dell’Arcimboldo. In questa occasione ho potuto apprezzare ancor di più l’esposizione avendo acquisito una maggiore conoscenza della storia dell’arte. A mio parere questo museo completa chiaramente la collezione del Belvedere e riesce a catturare l’attenzione come pochi altri.
Come per l’altro museo la visita è durata circa 4 ore, intense e molto emozionanti. La presenza di una signora che stava ricreando un quadro di Bruegel il Vecchio è stata poi una vera sorpresa: si tratta de “Cacciatori nella neve” e la pittrice era particolarmente calma e concentrata durante la sua attività: ogni sua pennellata faceva trasparire la bellezza sia della sua nuova opera che di quella da cui derivava. La presenza di questa pittrice ha sicuramente donato un tocco in più, poetico e romantico, alla nostra esperienza.
Dopo otto ore (forse qualcosa in più) intense ed emozionanti, decidiamo di lasciare i musei per dirigerci verso il centro e precisamente verso l’Hotel Sacher. Naturalmente il nome di questo luogo avrà risvegliato in voi una certa voglia di torta al cioccolato…Ed è proprio per quello che ci siamo andati! Non è un vero compleanno senza una buona torta e qui forse si può assaggiare la migliore di tutte: l’Hotel Sacher è uno dei pochissimi luoghi dove appunto si può gustare la celebre Torta Sacher ideata da Franz Sacher.
Arrivati notiamo subito la lunga fila per entrare ma questo non ci scoraggia: a tutti i costi siamo determinati a gustare la torta. Dopo un’attesa di circa un’ora finalmente ci fanno salire al primo piano e ci fanno accomodare a un tavolino per due con vista sulla via. La sala da tè è ordinata e lussuosa, i camerieri sono tutti ben vestiti e indossano guanti bianchi. Sembra proprio di essere in un ambiente esclusivo! Arrivati i menù, decidiamo di ordinare: per me una fetta della classica Torta Sacher con panna montata e cioccolata mentre Uomo Moribondo sceglie lo strudel, sempre con cioccolata. Le papille gustative cantavano una melodia gioiosa e il nostro palato sprizzava gioia da tutti i pori.
Che bontà!

Vienna – Giorno 3 – I dolci all’Hotel Sacher!
Questo dolce ci vale come cena e quindi decidiamo di rientrare, stanchi dalla giornata così ricca di eventi e soddisfatti per aver visto così tante meraviglie. Il mio compleanno non poteva essere più elettrizzante e divertente.
Grazie Vienna per avermi regalato tutte queste emozioni!
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Marina
La sacher noi l’amiamo, è stata anche la nostra torta do nozze! Per quanto riguarda il museo di storia naturale non li abbiamo visitato, sarà per la prossima volta ‘
Donna Vagabonda
La prossima volta non mancatelo, vi stupirà!
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