Usseaux
Ultimo aggiornamento il 1 Agosto 2025 a cura di Donna Vagabonda
Durante la Primavera e l’estate amo visitare luoghi tranquilli, caratteristici e dedicarmi al cosiddetto turismo di prossimità, la mission del blog di Donna Vagabonda. In particolare i mesi di Maggio, Giugno e Luglio sono spesso dedicati a questo tipo di turismo lento e sostenibile che mi ha portato a scoprire, tra i tanti luoghi, anche il protagonista di questo articolo: Usseaux! Pronti a conoscerlo con me?

Cosa troverete in questo articolo
Per orientarsi
Cosa fare: scoprite gli splendidi murales e le borgate di Usseaux, ognuna con la sua arte caratteristica
Cosa mangiare: assaggiate le cajette e i gofri
Usseaux è un piccolo comune di circa 180 abitanti della Provincia di Torino, riconosciuto come uno dei “Borghi più belli d’Italia” e insignito della Bandiera Arancione del Touring Club (proprio come Spello, di cui vi ho recentemente parlato). Incastonato nella suggestiva Val Chisone sorge a 1416 metri sul livello del mare e fa parte della Comunità Montana Valli Chisone e Germanasca. Il territorio del Comune di Usseaux comprende anche due importanti aree protette quali il Parco Naturale Orsiera – Rocciavrè e il Parco Naturale del Gran Bosco di Salbertrand.

Benvenuti a Usseaux!
Usseaux è famosa non solo per il suo piccolo capoluogo, ma anche per le sue frazioni, ognuna importante per una caratteristica in particolare: Balboutet (per le meridiane), Fraisse (famosa per la lavorazione artigianale del legno), Pourrieres (per la Battaglia dell’Assietta) e Laux (per il placido lago).

La borgata di Balboutet
Le origini del suggestivo borgo sono assai antiche e sono legate ai popoli che hanno abitato l’Alta Val Chisone: le prime notizie documentate risalgono al 1064 quando la Contessa Adelaide fondò l’Abbazia di Santa Maria di Pinerolo e donò a essa i territori circostanti, tra cui quello di Usseaux. Da sempre questi luoghi hanno poi offerto rifugio ai valdesi e ad altri “eretici” secondo la Chiesa Cattolica.

Tra i vicoli di Usseaux
Questi luoghi videro un susseguirsi di dominazioni e regni come il Delfinato, il Regno di Francia, il Ducato di Savoia e l’Impero Napoleonico. Le borgate, inoltre, fecero parte degli Escartons, ovvero una Repubblica davvero particolare governata da una Federazione di cinque territori indipendenti.
Usseaux oggi
Usseaux e le sue borgate hanno assistito a un lento ma inesorabile spopolamento iniziato con il boom economico degli anni ’60: irrimediabilmente moltissimi borghigiani si sono spostati verso valle e verso le grandi città in cerca di uno stile di vita meno duro e più agiato e questo ha portato il paese a essere quasi dimenticato. Fu una vera sfida per le amministrazioni locali rilanciare l’immagine di Usseaux che oggi, nonostante la popolazione continui a essere bassa, si è riscoperta come “borgo dipinto” e custode di antiche tradizioni: sono infatti più di 40 i dipinti murari che adornano il borgo e la frazione di Balboutet, un vero e proprio museo a cielo aperto che racconta la vita in montagna, i ritmi scanditi dal Sole e dalla Luna, i mestieri duri e arcaici di queste terre.

La piazza principale e il murales dedicato al pane
Oltre alle splendide opere d’arte è possibile ammirare l’antico forno e il lavatoio, completamente restaurati, così come il Mulino della famiglia Canton, raggiungibile a piedi proprio dal centro del borgo con una breve passeggiata che vi porterà, se lo vorrete, a percorrere un anello intorno al paese.

Il Mulino Canton
Grazie alla vicinanza del Pian dell’Alpe, sede dell’unico comprensorio montano al di sopra dei 2000 metri, è poi possibile dedicarsi agli sport montani ma anche alle splendide passeggiate e ancora ai trekking che vi porteranno alla scoperta di una Natura maestosa e formidabile: proprio al Pian dell’Alpe si trova poi la Big Bench numero 102 affacciata sul suggestivo Lago delle Rane, una meta imperdibile per tutti i Panchinisti come me!

Pian dell’Alpe
La mia visita a Usseaux
Dopo aver scoperto questo splendido borgo grazie al blog di Rita “Info di Viaggio“, anch’essa Travel Blogger come me, ho deciso di organizzare il prima possibile una gita fuori porta che mi conducesse alla Val Chisone, un luogo che ancora non avevo mai visitato. Amo immensamente il Piemonte, molto spesso bazzico entro i suoi confini e ogni volta vengo a contatto con realtà diverse e variegate, ognuna unica nel suo genere. Da Torino a Cuneo, da Novara a Verbania, riesco sempre a trovare città, parchi, piccoli paesini che attirano la mia attenzione, sempre nell’ottica di valorizzazione del turismo sostenibile e consapevole!

Donna Vagabonda alla Big Bench numero 102
E così, in una torrida giornata di Luglio (2024, NdR), io e #PapàVagabondo ci siamo diretti verso Usseaux per scoprire questo incantevole borgo e, perché no, poter respirare aria fresca e pura di montagna. La prima tappa è stata la Big Bench numero 102 situata al Lago delle Rane, non lontano dalla borgata Balboutet: qui abbiamo incontrato numerosi escursionisti, famiglie e appassionati di montagna che hanno deciso di dedicare una giornata alla scoperta del Pian dell’Alpe e non solo.

Uno dei murales più iconici raffigurante i caprioli
La brezza leggera e i 21 gradi ci hanno davvero ristorati: il panorama sul piccolo Lago delle Rane, toccato anch’esso dalla siccità che sta attanagliando il nostro Bel Paese, è gradevole e dona pace e serenità. La Panchina Gigante, di colore verde brillante, spicca sul panorama e permette di godere di una splendida vista sul Rifugio Lago delle Rane e sui monti circostanti. Di tanto in tanto si odono i richiami di allarme delle marmotte e con il teleobiettivo cerco di scorgerne qualcuna, invano: un motivo in più per organizzare un trekking alla scoperta di questi luoghi così suggestivi.

La fontana di Usseaux
Recuperato il timbro della Big Bench scendiamo verso Usseaux, un borgo a dir poco incantato: qui la vita scorre tranquilla e silenziosa, caratterizzata dalla presenza costante dell’acqua che, fresca e dolce, scorre placida e si ritrova nel lavatoio o nella piccola e deliziosa fontana situata all’ingresso del paesino: il tempo sembra essersi fermato e i murales testimoniano una vita fatta di lavori legati alla terra, alla montagna, riscoperta grazie all’importante valorizzazione del borgo. Gli animali della foresta, immortalati in ogni viottola, sembrano fare da guardiani a questo silenzioso e pacifico luogo e richiamano il rispetto per la vita e per la Natura: scoiattoli, stambecchi, cervi ma anche gatti (che qui vivono una vita piena e agiata) indicano la strada verso il piccolo centro storico e i locali caratteristici: abbiamo prenotato il pranzo proprio in uno di questi, la Locanda del Dahu, dal nome dell’animale mitologico che, si dice, dimori in questa valle.

La bottega di Melissa Abate Doga
Uno sfizioso tagliere e l’acqua fresca della fonte ci rinvigoriscono totalmente e ci fanno scordare il caldo asfissiante della Pianura Padana: come sempre mi riprometto di trascorrere più tempo in montagna ma tra gli impegni lavorativi e i viaggi mi rimangono sempre pochi giorni da dedicarle (mentre scrivo questo articolo, però, sono proprio in montagna al fresco, non in Piemonte ma in Valsassina). Da qui decidiamo di visitare l’antico Mulino ma lo troviamo chiuso per ristrutturazione: poco male, Usseaux è talmente bella che non possiamo esimerci da un altro giro tra le sue viuzze alla scoperta dei murales che qui risultano ancor più belli grazie alla presenza di rigogliosi gerani. É vero, l’ho già detto per Spello e per altri borghi, ma qui proprio ci vivrei: non posso farci niente, mi piace la vita semplice fatta di piccole cose, soprattutto se a contatto con la Natura.

Gli abitanti della montagna
Il Comune di Usseaux si mostra poi particolarmente sensibile alle tematiche ambientali: presso molte abitazioni ha infatti installato dei piccoli pannelli riguardanti il progetto “Salviamo le rondini” con alcune note esplicative su come preservare questa specie, il tutto partendo dai loro nidi, troppo spesso distrutti volutamente (e ricordo che è un reato ma molti davvero non se ne curano). Un motivo in più per incentivare il turismo in questa zona, non trovate?

Murales a Balboutet
Dopo aver acquistato un piccolo ricordo del borgo presso la bottega di Melissa Abate Doga, una delle artiste che hanno realizzato i murales all’interno del borgo, ci dirigiamo a Balboutet per ammirare le splendide meridiane che qui sono poste in particolari angoli della borgata, dipinte sui muri delle abitazioni: non tutte ne sono dotate perché queste devono avere una particolare inclinazione verso la luce solare. Con questi antichi “orologi” sembra davvero che il tempo qui si sia fermato!

Il Lago di Laux
Procediamo poi verso Laux, l’ultima tappa del nostro tour alla scoperta di Usseaux e delle sue frazioni: qui il piccolo lago permette ai vacanzieri e non solo di abbronzarsi sulle sue sponde e di fare una dolce sosta, magari un picnic o una merenda: la presenza di molti alberi rende ombreggiati alcuni punti, così da rendere questo luogo ancor più ameno.

Dalle sponde del Lago di Laux
Non ci resta che salutare Usseaux con un “Arrivederci”: sì perché sono certa che molto presto tornerò qui per godere di questo luogo così placido e straordinario, un borgo che mi ha riempito il cuore e l’anima di bellezza, un posto che mai dimenticherò.



Lisa Trevaligie Travelblog
Che borgo incantevole…Ad averlo saputo prima non mi sarei certo fatta scappare codesto splendore. Me lo segno subito, così quando tornerò a Torino, spero in primavera, andrò subito a visitare questo paesino a passo lento, approfittando dell’esplosione di colori della stagione.
Donna Vagabonda
È un pochino distante da Torino ma la strada vale davvero la pena! È un angolo di paradiso e bellezza, un luogo senza tempo!
antomaio65
Il paese delle favole! Tra i gerani che sembrano dipinti tanto sono vividi e i murales che raccontano le tradizioni della montagna, Usseaux sembra il borgo ideale per passare un fine settimana rilassato e colorato
Donna Vagabonda
Sì, può essere anche un’ottima base per gli spostamenti e per conoscere meglio la Val Chisone 😁
Veronica
Non conosco affatto le zone attorno a Torino ma se sono tutte belle ed interessanti com Usseax, ne valgono sicuramente la pena. Si vede che il paese è al confine con la Francia.
La zona del mulino è splendida, una passeggiata nei dintorni dev’essere rigenerante. Sembra si respiri un’aria rilassante.
Donna Vagabonda
Sì c’è un percorso ad anello che si può fare tra i boschi e intorno al paese. Il borgo è davvero eccezionale!
libera
Questo borgo è davvero caratteristico, sembra una di quelle località perse nel tempo, quasi da fiaba. Penso sia un’ottima meta per una gita nella quiete e lontano dalle folle.
Donna Vagabonda
Sì è proprio un borgo al di fuori dello spazio e del tempo, meraviglioso!
lara uguccioni
Io in un posto così ci vivrei, altrochè solo vacanze! Hai fatto delle foto stupende e il posto è una bomboniera. Meraviglioso è dire poco, già sento il freschino della montagna 🙂
Donna Vagabonda
Non dirlo a me, io mi trasferirei subito! Non avrà tutte le comodità delle grandi città ma vuoi mettere clima e aria buona? Impagabili!
Claudia
Dal nome pensavo che fosse in Francia! Stupendo questo borgo e le sue frazioni, con i murales, il mulino e le stradine così pittoresche. Me lo segno!
Donna Vagabonda
Sì è prettamente francese e in effetti non è molto distante dal confine!
Marina
Leggendo il nome pensavo fosse in Francia, invece questo gioiellino, tanto pittoresco da sembrare finto, è vicino Torino! La prossima volta che andrò in città voglio davvero visitarlo,
Donna Vagabonda
Pensa! Non è lontanissimo dal confine in effetti ma è ancora Provincia di Torino.
Silvia The Food Traveler
Sono stata a Usseaux da bambina e devo dire di non avere dei ricordi chiari, però ho sentito tanto parlare di questo paesino. Intanto perché è qui in Piemonte e poi perché le immagini delle sue casette e dei murales sono davvero belle. Devo assolutamente organizzare una gita da quelle parti. Tra l’altro anche in una vallata a un’ora di macchina da casa mia c’è un rifugio dedicato al dahu!
Donna Vagabonda
Ma dai?! So che è molto presente nel folklore ma non pensavo così tanto!
Maria Moccia
buongiorno!
avrei pensato di trascorrere con il mio compagno il weekend lungo dell’epifania ad Usseaux e dintorni ed alloggiare proprio nel piccolo borgo. Prima di prenotare però mi piacerebbe sapere se in quel periodo rischio di trovare la neve. Lo chiedo perché non siamo amanti delle ciaspole né è nostra intenzione sciare. Non abbiamo nemmeno l’attrezzatura, per rendere l’idea.
La nostra sarebbe una vacanzina breve all’insegna dei borghi, della buona tavola, passeggiate, relax ed aria pulita.
grazie mille
Donna Vagabonda
Buon pomeriggio Maria, grazie di avermi scritto.
Diciamo che visto il periodo e l’altezza la neve è molto papabile. Penso che il borgo in ogni caso sia praticabile mentre sul Pian dell’Alpe avrai forse qualche difficoltà in più.
Sì parla comunque di temperature che vanno dallo 0 alle -10 circa nel periodo natalizio quindi la probabilità è sicuramente alta.
Spero di esserti stata utile.
Maria Moccia
Grazie mille