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Fantasmi e Spiriti del Giappone

Nel cuore di Milano si aggirano spiriti sovrannaturali e demoni malvagi alla ricerca di candide vittime, sprovveduti viaggiatori e intrepidi eroi: chiunque avrà il coraggio di attraversare il ponte rosso potrà quindi venire a contatto con esseri soprannaturali che ne decideranno il destino. A Tenoha prendono vita le creature di Benjamin Lacombe in una mostra incredibilmente immersiva, capace di suscitare la curiosità più viva e risvegliare gli incubi più reconditi. Siete pronti a scoprire la mostra “Fantasmi e Spiriti del Giappone“?

Dove: Tenoha Milano, Via Vigevano 18, Milano
Quando: dal 9 settembre 2022 al 15 gennaio 2023

Fantasmi e Spiriti del Giappone: la nuova mostra di Tenoha e L’Ippocampo edizioni

Dopo Botteghe di Tokyo Tenoha e L’Ippocampo Edizioni tornano a collaborare organizzando una mostra a dir poco sensazionale, passando dagli edifici più iconici della moderna capitale nipponica a un’immersione nel mondo fantastico degli spiriti e dei fantasmi giapponesi, distinguendosi però da una mostra “didattica” su di essi: questa manifestazione non vuole infatti spiegare chi siano le creature del folklore, ma mostrare questi esseri che prendono vita grazie alla trasposizione grafica dell’artista francese Benjamin Lacombe e ai racconti tradizionali trascritti da Lafcadio Hearn, in una commistione tra mondo umano e regno sovrannaturale.

Attraversando il leggendario ponte rosso si entra dunque nel mondo degli spiriti, dove tutto è possibile. Avrete il coraggio di oltrepassare questa “porta” e sfidare gli Yōkai che qui dimorano?

Il Ponte Rosso: siete pronti ad attraversarlo?

Un connubio perfetto: i racconti di Hearn e il pennello di Lacombe

La mostra Fantasmi e Spiriti del Giappone vuole dare risalto alle opere artistiche di Benjamin Lacombe, artista francese di fama mondiale e grande appassionato del mondo nipponico. Grazie al suo interesse personale per il mondo sovrannaturale giapponese, Benjamin è venuto a conoscenza della vita e delle opere dello scrittore irlandese-giapponese (e di origine greca) Lafcadio Hearn, uno dei primi occidentali ad aver acquisito la cittadinanza giapponese: partito verso il Sol levante come giornalista corrispondente si innamorò perdutamente di questo Paese e decise di stabilirvi la sua nuova residenza diventando un insegnante d’inglese e sposando la figlia di un samurai locale, Setzu Koizumi, acquisendo anche un nuovo nome, quello di Yakumo Koizumi (nome con il quale è ancora oggi conosciuto in Giappone).

Grazie ai suoi racconti, ai suoi libri e alle trascrizioni dei miti giapponesi in lingua inglese Lafcadio Hearn contribuì alla scoperta delle usanze di questo Paese da parte di tutto l’Occidente, avvalorandone l’aura misteriosa ed esotica: le sue opere si pongono quindi come testimonianza eccezionale del Giappone preindustriale d’inizio del Novecento e narrano di una realtà sempre più evanescente.

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Benjamin Lacombe, illustratore francese classe 1982, è uno degli artisti francesi contemporanei più noti grazie al suo lavoro d’illustratore. Grazie alla sua passione per il fantastico e per il folklore riesce difatti a donare alle sue opere un’impronta colorata e vivace che le rende uniche e apprezzate in tutto il mondo, con all’attivo vendite superiori alle tre milioni di copie: non a caso le sue illustrazioni vengono regolarmente esposte in musei e gallerie prestigiose come la Casa di Victor Hugo (Parigi), il Castello di Versailles e il Nucleus (Los Angeles).

Ispirato dai racconti fantastici di Lafcadio Hearn, Lacombe ha quindi pubblicato due libri (editi in Italia da L’Ippocampo Edizioni) in merito al folklore del Sol Levante: “Storie di Fantasmi del Giappone” e “Spiriti e Creature del Giappone“. Entrambe si pongono come omaggio allo scrittore ottocentesco, animando con un tocco personale (e assai distinguibile) i protagonisti di avventure spettrali e macabre, ma anche di storie a lieto fine.

Una mostra immersiva

Fantasmi e Spiriti del Giappone” si pone quindi come un viaggio che permette al visitatore d’incontrare creature stravaganti e personaggi del folklore nipponico, approcciandosi a una cultura e a una caratterizzazione degli esseri soprannaturali a tratti estranea, entrando in contatto con miti e leggende a noi pervenute grazie all’intenso lavoro di Lafcadio Hearn. Ospitata all’interno dello spazio espositivo di Tenoha, tra i Navigli e la Darsena di Milano, la mostra si sviluppa in uno spazio di 110 metri quadrati e conta più di 10 stanze a tema dove vengono proposte le opere di Benjamin Lacombe e i racconti di Lafcadio Hearn, ma anche installazioni in movimento, ambientazioni immersive, oggetti con cui interagire, video e animazioni. Che dire, un autentico tuffo nell’immaginario fantastico nipponico!

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Attraversando il ponte rosso si entra quindi in contatto con Kitsune, donne-volpi ammalianti e intriganti, Kappa, spiritelli marini dispettosi e golosi, spiriti malvagi e creature del mondo ultraterreno che sapranno spaventarvi, affascinarvi e divertirvi: e ancora gatti divoratori di spiriti, dragoni marini, tartarughe e guerrieri che vi incanteranno e cercheranno con voi un contatto al fine di raccontarvi la loro storia.

Tramite le opere di Benjamin Lacombe i miti narrati da Lafcadio Hearn assumono perciò una caratterizzazione personale e unica, mostrandosi al pubblico come intriganti e particolari, dotati di un’anima propria e capaci di toccare le corde di qualsiasi visitatore, grande o piccino.

La mia visita alla mostra Fantasmi e Spiriti del Giappone

Dopo aver visitato con entusiasmo la mostra “Botteghe di Tokyo” e aver conosciuto la realtà di Tenoha a Milano mi sono tenuta aggiornata sugli eventi da loro organizzati. Ecco quindi che con trepidazione, durante lo scorso Agosto (2022, NdR), sono stata contattata dall’Ufficio Stampa della mostra “Fantasmi e Spiriti del Giappone” che mi ha invitato come blogger alla scoperta di questa nuova esibizione: non me lo sono fatta ripete due volte e così il giorno dell’apertura, il 9 Settembre, ho potuto fare capolino nel magico mondo degli spiriti giapponesi.

Avevo grandi aspettative dopo “Botteghe di Tokyo”: non a caso avevo toccato con mano e visto con i miei occhi cosa Tenoha e L’Ippocampo Edizioni erano in grado di allestire e come avessero stupito ben oltre 130.000 visitatori. Elettrizzata e volenterosa di scoprire come ambissero ad ammaliare nuovamente il proprio pubblico ecco dunque come la mia attesa sia stata veramente ripagata: attraverso un percorso a dir poco magico e grazie alla guida dei Kodama è possibile entrare nei racconti di Hearn, immergendosi totalmente in un’ambientazione onirica e variopinta. I miagolii dei gatti, le risate degli spiriti, le luci accattivanti e le opportunità d’interazione rendono il percorso espositivo davvero accattivante e adatto a un pubblico eterogeneo e variegato, sia per età che per interessi, sia per gli appassionati di mitologia e folklore nipponico, sia per neofiti e semplici curiosi.

Al termine del percorso ho inoltre provato particolare gioia nel poter ammirare alcune opere originali dell’autore francese (ulteriormente arricchite dalla presenza dei suoi “attrezzi del mestiere”) e diversi documenti inerenti la vita dello scrittore (in prestito dal museo giapponese dedicato a Matsue): in questo modo è stato possibile focalizzarsi maggiormente sui due protagonisti di questa mostra, arrivando a comprenderne ancor di più vita e opere.

Ciliegina sulla torta è stata poi la presenza del grande artista, Benjamin Lacombe, disponibile in quella data a firmare le copie dei due libri editi da L’Ippocampo Edizioni: è stato un immenso piacere poterlo incontrare di persona e senza dubbio una gradevolissima sorpresa! Ammetto che prima di venire a conoscenza dell’organizzazione di questa mostra non mi era mai capitato di approcciarmi alle sue creazioni, ma ho finito per appassionarmi a tal punto al suo stile grafico e al suo tocco così particolare da decidere di acquistare entrambi i suoi volumi.

A fronte dell’opportunità di un firma copie non mi sono lasciata sfuggire l’occasione di chiedergli la cortesia di disegnarmi un piccolo gattino sul frontespizio: una richiesta insolita dato che tutti sembravano interessati a una Kitsune o a un Kodama, ma io da buona gattara (e sapendo che alla mostra era presente un racconto con alcuni gatti protagonisti) ho voluto azzardare questa richiesta. Lui, generoso e con un sorriso vagamente incredulo, mi ha accontentata!

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Soddisfatta e appagata è stato poi un vero piacere poter visitare il Concept Store di Tenoha dove sono tante le curiosità nipponiche proposte: dall’abbigliamento ai libri, dalle bacchette per il sushi alle agende, passando per i grintosi washi e terminando con gli immancabili Maneki Neko. Una realtà in grado di esaudire i desideri di chi, come me, ama disperatamente il Paese del Sol Levante.

Sono dunque rientrata a casa con il sorriso sulle labbra date le bellissime emozioni suscitate da questa sorprendente esibizione, un’esperienza particolare che sicuramente non capita tutti i giorni di poter assaporare. Non a caso consiglio a tutti di partire alla scoperta di questa mostra al fine di entrare in contatto con l’intricato mondo spirituale nipponico attraverso un’esperienza immersiva e a tratti onirica, capace di suscitare forti emozioni esaltando le opere di due illustri artisti.

Il folklore giapponese approda dunque anche a Milano per ammaliare, impaurire, stuzzicare e divertire con estro e creatività.

Informazioni utili

La mostra “Fantasmi e Spiriti del Giappone” si trova presso Tenoha Concept Store in Via Vigevano 18, Milano (Metro M2 Porta Genova) e sarà presente dal 9 settembre 2022 al 15 gennaio 2023.

L’evento è organizzato da Tenoha Milano in collaborazione con L’Ippocampo Edizioni; la direzione creativa è affidata a Laura Micalizzi e il progetto di comunicazione è a opera di Alberto Molteni e Team Comunicazione L’Ippocampo Edizioni.

I biglietti sono acquistabili sul sito fantasmi.tenoha.it

Per ulteriori informazioni visitate il sito ufficiale.

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Commenti

  • 16 Settembre 2022

    Io, innamorata del Giappone e di tutto quello che gli gira intorno, non posso perdermi questa mostra! Mi sono salvata il tuo articolo, prima di gennaio prendo un treno e vado a Milano!

    rispondi
  • Lisa Trevaligie Travelblog
    16 Settembre 2022

    E questa volta riuscirò a vederla! Abbiamo in programma una tappa a Milano e voglio assolutamente approfittare per fare un giro alle botteghe di Tokio. Inoltre l’occulto è la mia passione e non vedo l’ora di catapultarmi tra gli spiriti giapponesi!

    rispondi
  • Bru
    16 Settembre 2022

    il Giappone è un paese molto affascinante, molto legato al suo passato e allo stesso tempo sempre un passo avanti verso il futuro, interessante mostra italiana per respirare un poco di questa cultura.

    rispondi
  • 16 Settembre 2022

    Mi sa che se questa mostra è da vedere assolutamente! Ci andrò con Peter, innamorato perso del Giappone e di tutti gli artisti che ne parlano, disegnano o ne scrivono!

    rispondi
  • Libera
    20 Settembre 2022

    Mi hanno già inviato il pass per parteciparvi e non vedo l’ora. Ero già rimasta piacevolmente colpita dalla mostra precedente presso Tenoha e questa mi sembra assolutamente all’altezza.

    rispondi
  • Marina
    21 Settembre 2022

    Confesso che non conoscevo questi due personaggi, ma la mostra sembra davvero interessante e ben fatta! Aver avuto l’occasione d’incontrare il disegnatore poi è stato un bel bonus. Se passerò per Milano sicuramente la visiterò.

    rispondi
  • 21 Settembre 2022

    Sono sempre stata affascinata da tutto quello che riguarda spiriti e fantasmi; se poi si parla di Giappone allora per me è proprio il top. Devo dire che questa mostra mi incuriosisce davvero tantissimo!

    rispondi
  • 21 Settembre 2022

    Questo è un’altra mostra che mi sarebbe piaciuto vedere moltissimo, sia per il simbolismo esoterico dei fantasmi e degli spiriti sia per la cultura giapponese.

    rispondi
  • 23 Settembre 2022

    Sarebbe una specie di continuazione della mostra che c’era sempre qua fino a maggio? Super bella! Grazie della dritta! Se riesco a organizzare una piccola gita a Milano in giornata vado sicuro!

    rispondi
  • 23 Settembre 2022

    E’ un caso che leggo quest’articolo proprio nel giorno in cui viene annunciata la riapertura al turismo del Giappone dopo ben due anni di chiusura *_*? Adoro questo paese, prima o poi tornerò a visitarlo nel frattempo partecipare a mostre del genere mi sembra un buon compromesso per viaggiare nel paese del Sol Levante senza prendere l’aereo 🙂

    rispondi
  • 23 Settembre 2022

    Wow! Ho ancora parecchio mesi prima che termini la mostra ma spero proprio di riuscire ad andare a vederla. Grazie per avermela fatta conoscere!

    rispondi
  • 24 Settembre 2022

    Sai che amo il Giappone e sono interessata a tutto ciò che gira intorno, mi piace questa mostra dalla tua descrizione una vera immersione nel modo pazzesco nipponico, speriamo di riuscire a vedere almeno questa

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  • 27 Settembre 2022

    Ricordo l’articolo sulle botteghe di Tokyo, che mi aveva incuriosita molto. Questa mostra in particolare mi ispira perché quello dei fantasmi è un mondo che mi affascina parecchio. Non conoscevo Benjamin Lacombe e le sue opere e questa è una bella scoperta.

    rispondi
  • 28 Settembre 2022

    Queste mostre mi incuriosiscono davvero tanto, soprattutto perchè trattano il Giappone da un particolare punto di vista. La mostra delle Botteghe di Tokyo ad esempio io non sono riuscita a vederla, ma so che esiste un libro a riguardo, come anche un libro che si chiama Yokai. Non so se sono collegati alla mostre, ma sarebbe davvero interessante sapere se ne esiste uno anche sui fantasmi e spiriti del Giappone.

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  • 19 Ottobre 2022

    Mi sembra che Milano quest’anno stia spingendo molto verso il Giappone, prima con la mostra sulle botteghe di Tokyo e poi con questa. Molto interessante!

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  • 21 Ottobre 2022

    Bellissimo questo articolo, adesso lo leggo di nuovo per segnarmi alcune cose. Adoro le leggende, i fantasmi e il Giappone quindi qui c’è un pò tutto quello che mi piace!

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  • 8 Novembre 2022

    Il Giappone è così lontano che m’incuriosisce moltissimo. Questa particolarissima mostra poi mi stuzzica davvero tanto… e Milano non è poi così distante… chissà che non ci faccia un salto prima della chiusura… Sono contenta che la tua richiesta super azzardata sia stata accontentata. Essere blogger è vivere esperienze incredibili e questa lo è sicuramente.

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