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Esperienze sostenibili: come muoversi durante i nostri viaggi

Viaggio e sostenibilità: spesso queste due parole sembrano antitetiche, inconciliabili, troppo diverse per andare d’accordo. Eppure, soprattutto dopo la Pandemia da Covid-19, questi due termini vengono sempre di più accostati e anzi molti viaggiatori hanno fatto di tutto per rendere la loro esperienza più “green. Come travel blogger, docente e naturalista per me i viaggi sostenibili (come quelli alla scoperta delle Big Bench o delle Botteghe EcoVagabonde) non sono una moda o un concetto vago, ma una vera e propria espressione del mio io, la mia bandiera e il mio obiettivo a lungo termine.

Come si fa a viaggiare in maniera sostenibile? Quali sono le esperienze sostenibili da poter vivere durante i vostri viaggi? In questo articolo spero di offrirvi qualche spunto riguardante la parte più impattante di quest’incredibile esperienza che chiamiamo “viaggio”: gli spostamenti. Scoprite (o riscoprite) con me come sia possibile muoversi in maniera sostenibile per raggiungere la propria meta!

Esperienze sostenibili: Partiamo dalla pianificazione…

La pianificazione riveste una parte importante del viaggio: non basta infatti scegliere casualmente una città o una località e partire. Vero, il web ci tartassa ogni giorno con articoli dai titoli altisonanti in cui “Tizio lascia il posto fisso e parte con lo zaino in spalla verso il remoto Oriente”: non è impossibile, ci mancherebbe, ma anche esperienze di questo genere nascono da un’attenta pianificazione. Tornando a noi comuni mortali che preghiamo ogni giorno per le ferie, arriva il momento in cui dobbiamo decidere come raggiungere una certa meta: certo, se decidiamo di andare a Bali o nel Queensland la scelta del mezzo di trasporto non sarà che l’aereo, il mezzo più inquinante di tutti. Alcune destinazioni, infatti, sia per la loro posizione che per la mancanza di altri mezzi di trasporto, possono essere raggiunte solo in questo modo.

Non possiamo dunque negare (sarebbe da ipocriti) che il mezzo preferito di noi viaggiatori sia l’aeroplano, almeno per i viaggi a lunga distanza: ve lo immaginate raggiungere Los Angeles in nave? O, peggio ancora, in automobile? Non sarebbe assolutamente fattibile e un viaggio di questo genere sarebbe ancora di più insostenibile per noi e per l’ambiente.

Un’attenta pianificazione però ci permette di avere delle accortezze anche quando scegliamo il nostro volo: avete mai sentito parlare di biofuel o di volo “Carbon Neutral“? Se queste parole non vi sono familiari non disperate, ve le spiegherò a breve.

Se però non dobbiamo per forza saltare su di un aereo per raggiungere la nostra meta pensiamo a mezzi alternativi a esso: scopriamo dunque quali sono i pro e i contro dei mezzi di trasporto che comunemente utilizziamo per spostarci.

Come si può viaggiare in maniera sostenibile? Leggi il mio articolo a riguardo!

A piedi: il verde per eccellenza

Il metodo per spostarsi più economico e meno impattante che ci sia per raggiungere una destinazione è… A piedi! Sembra ovvio eppure molte persone quando decidono di viaggiare non pensano nemmeno lontanamente all’idea di raggiungere un luogo semplicemente camminando: vero, non è semplice affrontare un viaggio di questo genere data la preparazione fisica richiesta e il tempo necessario per rendere concreta l’esperienza, ma spostarsi a piedi non è così difficile quanto sembra. Ad esempio, in Italia la rete sentieristica è una delle più ampie d’Europa: il CAI (Club Alpino Italiano) ha selezionato circa 60.000 chilometri di sentieri da Nord a Sud comprese le Isole. Ogni gruppo CAI locale sul proprio sito web ha pubblicato cartine, indicazioni, coordinate GPS e tutto ciò che serve per affrontare un viaggio a piedi.

Camminare fa bene e aiuta lo spirito: parola di Donna Vagabonda!

Camminare fa bene e aiuta lo spirito: parola di Donna Vagabonda!

Ma camminare non significa solamente partire e fare tutto un viaggio con le proprie gambe: moltissimi viaggiatori, compresa la sottoscritta, utilizzano questo modo di spostarsi soprattutto nelle grandi città e nei centri urbani. Se è vero che le grandi metropoli hanno, di solito, una rete di mezzi pubblici efficienti, è altrettanto vero che molti centri urbani sono (giustamente) preclusi alle automobili e ai mezzi a motore: quale migliore occasione per allenare un po’ i nostri polpacci? Camminare fa bene alla salute, all’umore e spesso permette di scoprire luoghi e angoli non segnati sulle guide turistiche e di assaporare la vera vita dei locali. Meglio di così!

Bicicletta e monopattino: una “nuova” mobilità

Negli ultimi anni, complice forse il “bonus monopattino“, è esplosa in Italia la mania delle biciclette e dei monopattini elettrici: questa versione più tecnologica di mezzi che in origine prevedevano soltanto l’uso delle gambe ha spaccato a metà l’opinione pubblica, creando due fazioni tra chi le ama alla follia e chi le odia a morte.

Biciclette e monopattini elettrici si sono rapidamente diffusi nelle grandi città grazie anche ai numerosi servizi di noleggio a basso costo: chi non ha mai sentito parlare di Lime ad esempio? Questi mezzi, che sono una valida alternativa agli spostamenti a piedi, non sono però privi d’impatto sull’ambiente: dobbiamo infatti considerare i costi di produzione e di smaltimento delle batterie, la più importante incognita dell’elettrico in generale.

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Premesso che, come ho già avuto modo di spiegare, il mezzo più ecologico è sicuramente quello offerto dalle nostre gambe, questi due mezzi di trasporto sono comunque un buon compromesso per la transizione ecologica tanto decantata da molti: non saranno la panacea di ogni male ma se permettono di risparmiare sul consumo di carburante e sull’utilizzo di combustibili fossili, molto più inquinanti, ben vengano no?

Chiaro che, come tutti i mezzi di trasporto, devono essere utilizzati con coscienza e attenzione: indossate sempre un caschetto e una pettorina catarifrangente, rispettate le leggi in fatto di assicurazioni (soprattutto se il mezzo è vostro) e utilizzate sempre, quando è possibile, le piste ciclabili. Il vero problema in Italia infatti non è soltanto quello che le biciclette e i monopattini si muovano su strada, ma che manca in moltissimi centri urbani una rete ben studiata di piste ciclo-pedonali, molto più presenti all’estero, soprattutto in Germania e in Austria.

Il treno: green per forza

Un altro mezzo di trasporto assai comodo e a ridotte emissioni ambientali è sicuramente il treno: grazie infatti alla sua conformazione e al trasporto su rotaie questo mezzo permette di ridurre drasticamente l’emissione di gas serra per i nostri spostamenti. Secondo il Rapporto “Transport and environment 2020” della European Environment Agency soltanto lo 0,4% delle emissioni di gas serra da trasporti deriva dai treni (e riguardano solo i treni diesel).

Vero è comunque che il treno non è immune all’inquinamento di per sé: pensiamo solo ai processi di costruzione e smantellamento delle locomotive o dei vagoni, ma, di fatto, tale mezzo risulta decisamente meno inquinante rispetto ad aerei e, soprattutto, automobili (causanti il 72% delle emissioni secondo lo stesso rapporto già citato). Un esempio virtuoso italiano è dato dai treni POP, costruiti per il 97% da materiali riciclabili, e presenti già su molte tratte anche piuttosto affollate.

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Con il treno, oltre che muoversi su rotaie e quindi utilizzare la linea elettrica, si riducono di molto gli impatti dei singoli viaggi grazie all’elevato numero di passeggeri che ogni viaggio può ospitare. Gli ultimi sviluppi tecnologici stanno facendo cambiare rotta ai treni tradizionali: Cina e Giappone infatti stanno sempre più utilizzando treni a trazione magnetica, una vera rivoluzione dato che l’eliminazione delle parti meccaniche del rodiggio porta ad una sensibile riduzione del rumore emesso e all’eliminazione dell’attrito sui binario, rendendo i mezzi più veloci, più efficienti e meno soggetti all’usura.

A causa però dei forti ritardi e degli incidenti che quotidianamente interessano le linee ferroviarie italiane questi mezzi spesso non vengono considerati molto dai viaggiatori: un’efficientamento della rete ferroviaria e un controllo più serrato potrebbero, almeno in parte, risolvere gli annosi problemi che spesso affliggono le linee, problemi che i pendolari italiani conoscono fin troppo bene.

Ben diverso è il discorso negli altri Paesi Europei dove si sta investendo molto su questo tipo di mezzo: ad esempio in Germania, a partire da giugno 2022, è stato introdotto un biglietto del costo di 9 € mensili con il quale è possibile viaggiare in seconda classe su treni locali, regionali, autobus e tram. Un vero colpo ben assestato ai trasporti inquinanti e un aiuto concreto a pendolari e viaggiatori.

Automobile: l’elettrico tra pro e contro

L’automobile è il mezzo preferito di moltissimi viaggiatori, io stessa utilizzo tale mezzo sia per raggiungere una meta sia per gli on the road. In particolare amo utilizzare la mia auto per tutta una serie di motivi: conosco fino in fondo le qualità e i difetti del veicolo, lo so utilizzare in maniera disinvolta, so quanto carico può portare e mi concede una certa libertà di movimento, soprattutto se voglio fare deviazioni dall’itinerario previsto. É sicuramente uno dei mezzi di trasporto essenziali se si vogliono visitare più luoghi di un certo Paese: pensiamo all’India o all’Australia, senza automobile sarebbe molto complesso poter percorrere lunghe distanze in tempi “normali”.

I problemi delle automobili sono però molteplici: i costi di produzione e di mantenimento, soprattutto negli ultimi anni, continuano ad aumentare, segno che le automobili tradizionali a gasolio o a benzina non sono più sostenibili. Se da un lato, nonostante gli scandali e l’evidente problema di eticità e sostenibilità dell’estrazione di petrolio, l’industria delle automobili continua a proporre modelli che utilizzano questo combustibile fossile, dall’altro ormai da qualche anno sono comparse sul mercato le ibride e le auto elettriche. Diverse sono le compagnie che stanno puntando in questa direzione, soprattutto europee e giapponesi: come Smart, che per prima ha totalmente rivoluzionato il suo parco auto creando una linea di soli veicoli elettrici.

Le nuove Smart Brabus Launch Edition - da Smart Italia

Le nuove Smart Brabus Launch Edition – da Smart Italia

Un cambio di passo non indifferente che comunque segna l’inizio di una nuova tradizione, più attenta all’ambiente e alle tematiche sociali: a oggi le batterie più utilizzate sono quelle al litio e questo minerale viene estratto in gran parte in Cina, così come il nickel e il cobalto, sempre utili a queste batterie. Il processo di estrazione di questi minerali non tiene però conto della sostenibilità ambientale e produce non solo scorie inquinanti ma anche grandi quantità di anidride carbonica, il gas serra per eccellenza.

Come ovviare a questo grave problema? Risultati incoraggianti derivano dal testing in laboratorio di batterie che utilizzano il sodio, più facile da reperire e meno inquinante: quest’ultime sembrano essere più performanti, ma il problema risiede nella produzione in massa, motivo per cui ci vorrà ancora parecchio tempo prima che possano giungere sul mercato. Altra soluzione potrebbe essere l’economia circolare, soprattutto per un Paese come l’Italia: il cobalto, in particolar modo, può essere riutilizzato dalle batterie esauste e così si eviterebbe di dover dipendere dalla Cina e dalla Repubblica Democratica del Congo per la fornitura di questo materiale (la quale ha un enorme problema di sfruttamento di manodopera minorile in miniere inquinanti e pericolose).

Il settore dell’elettrico è dunque un settore complesso e ricco di sfide che dovrà districarsi tra guerre (come quella in Ucraina), crisi umanitarie, estrazione di metalli inquinanti e diritti umani: ce la farà? Il guanto è stato gettato, sta a noi raccoglierlo e accettare la sfida, forse proprio iniziando a viaggiare con Smart

Aeroplani: carbon free?!

Se come me siete avvezzi nell’uso di programmi di aggregazione per la ricerca dei voli (come il mitico Skyscanner) allora avrete notato da un po’ di tempo a questa parte la dicitura “Carbon Free” vicina ad alcuni voli o “riduzione della CO2“. L’aeroplano è, insieme alle navi da crociera, il trasporto più inquinante che ci sia per ovvie motivazioni: il peso del mezzo, l’uso del combustibile, le lunghe tratte di percorrenza, sono solo alcune delle ragioni. É innegabile però come moltissimi Paesi non siano raggiungibili in automobile o a piedi, motivo per cui, volenti o nolenti, dobbiamo approfittare di questo incredibile mezzo per poterci aprire al mondo intero.

Prendere un aereo è proprio la scelta più sbagliata in fatto di sostenibilità? Sì e no. Partendo dal sì è sicuramente ovvio che di questo mezzo, se vogliamo raggiungere mete distanti e in breve tempo, non possiamo farne a meno: il costo competitivo di un volo è spesso la scelta più ovvia se lo confrontiamo con quello del trasporto su rotaia o su gomma (anche per il tempo impiegato). In merito a una risposta negativa è invece opportuno sottolineare come si possa comunque scegliere di utilizzare determinati accorgimenti quando decidiamo di prenotare un volo:

  • Scegliamo di utilizzare l’aereo solo quando è strettamente necessario
  • Cerchiamo più informazioni possibili riguardante il volo: sono previsti scali? Quanto dura?
  • Il nostro volo va a compensare la produzione di inquinanti e anidride carbonica? Del tutto o almeno in parte?
  • La compagnia scelta utilizza anche biofuel (combustibile ottenuto in maniera indiretta da biomasse)?
  • La compagnia aerea riserva un trattamento equo ed egalitario ai suoi dipendenti?

Come sempre un viaggiatore attento ha quindi l’obbligo di informarsi prima di acquistare un biglietto aereo.

Attenzione però al “Greenwashing“: vi sono infatti aziende di trasporto che tendono a spacciare determinate decisioni come sostenibili quando in realtà tali scelte possono fin risultare ancora più dannose per l’ambiente. Lo studio “Flight of Fancy – Preventing European airlinea from making far-fetched climate claims” della Carbon Market Watch all’Öko Institute ha infatti rivelato che le azioni volontarie delle compagnie aeree per ridurre l’emissione di anidride carbonica o per compensare l’inquinamento non sono per nulla adeguate e spesso affermazioni come “Carbon Neutral” sono addirittura forvianti e pensate per “raggirare” i clienti finali che vorrebbero poter viaggiare con un occhio di riguardo per il pianeta.

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Cerchiamo dunque di informarci prima di acquistare un volo controllando sui siti delle compagnie aeree quali azioni siano state compiute al fine di non intaccare l’ambiente, non basandoci però solo sulla “fonte di parte” ma cercando studi e ricerche anche indipendenti, soprattutto se effettuate da osservatori certificati.

Con questo articolo spero di avervi dato consigli utili e spunti di riflessione!

Non perdetevi il mio video riguardante la sostenibilità e i viaggi in collaborazione con CSV Pavia!

Qual è la vostra impronta ecologica quando viaggiate? Quali mezzi utilizzate e perché? Fatemelo sapere nei commenti!

Commenti

  • 28 Febbraio 2023

    Viaggiando on the road posso assicurarti che l’auto elettrica al momento non è assolutamente adatta a questa tipologia di spostamenti. Si scarica subito e i tempi per ricaricare le batterie sono davvero lunghi e proibitivi, quindi su lunghi percorsi devo necessariamente bocciartela. Spero però che presto Si possano avere sul mercato auto elettriche con ulteriori vantaggi, ma credo ci vorrà un bel pò di tempo!

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  • 28 Febbraio 2023

    Ottimi consigli, a partire da quello che prevede di controllare se la compagnia aerea da cui stiamo comprando il biglietto stia facendo davvero qualcosa per ridurre l’impatto ambientale. Questa è una cosa alla quale non avevo mai pensato.
    Mi piace molto camminare, per cui quando sono in qualche grande città, se posso mi muovo a piedi, se le distanze lo permettono. Mi piace molto anche il treno come mezzo di trasporto perché oltre ad avere un impatto minore, ha anche un effetto rilassante (per me), il che non guasta. Invece mi spaventa molto il monopattino perché mi immagino già spalmata sull’asfalto 😉

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  • 1 Marzo 2023

    La maggior parte dei miei viaggi sono attentamente pianificati, soprattutto perchè abbiamo sempre un tempo stabilito da dedicare e che non ammette deroghe. Il più delle volte viaggiamo in aereo, ma adesso sta diventando un problema sia per i costi che per le continue cancellazioni!

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  • antomaio65
    1 Marzo 2023

    L’aereo è sicuramente il mezzo più inquinante dopo le navi da crociera, ma è l’unico che consente di raggiungere le destinazioni più lontane. Io amo gli on the road che non sono fattibili al momento con le auto elettriche….. per il resto mi sposto volentieri a piedi

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  • Angela
    1 Marzo 2023

    Articolo interessante, ci sono diversi modi di viaggiare in modo sostenibile, e che col passare del tempo sono convinta che ci aiuteranno a ridurre l’inquinamento.

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  • Libera
    2 Marzo 2023

    Io viaggio moltissimo con i mezzi pubblici . Anzi, adoro fare viaggi itineranti in treno, è il mezzo di trasporto dove nascono spesso le mie idee e i miei progetti .

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  • 2 Marzo 2023

    Apprezzo molto la tua campagna di sensibilizzazione a cura dell’ambiente e come te anche io, nel mio piccolo, cerco di fare piccoli gesti che possano far bene al mondo che ci circonda

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  • 2 Marzo 2023

    Viaggiare in modo sostenibile è sicuramente importante, anche se poi alla fine il mezzo con cui si viaggia è spesso quasi obbligato a seconda della meta scelta. Sicuramente i viaggi intercontinentali sono quelli più impattanti, ma allo stesso tempo anche tra i più affascinanti e interessanti. Giusto cercare una via di mezzo il più sostenibile possibile.

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  • 3 Marzo 2023

    Sono l’esempio che per fare un on the road non bisogna per forza avere l’auto. Magari non si raggiungono i paesini più sperduti ma se si vogliono vedere zone collegate da treni e bus è assolutamente fattibile. E poi camminare, tantissimo, senza sosta è un must dei miei viaggi.
    Purtroppo con gli aerei tocchi un tasto dolente perché per spostarsi sulle lunghe distanze sono necessari.

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  • 8 Marzo 2023

    Quando siamo in una città ci muoviamo sempre a piedi o con i mezzi pubblici, mentre ultimamente uso pochissimo il treno, che in tre più cagnetta al seguito non è assolutamente conveniente, anche se molto comodo. Adoriamo anche fare giri in bicicletta, anzi, mio figlio si muoverebbe solo sulle due ruote. Auto ibrida è la soluzione che abbiamo adottato per i nostri viaggi on the road, perché come dice Lisa di Tre Valige, l’elettrica ha ancora poca autonomia. Non sapevo nulla dell’aereo “carbon neutral”, ma hai idea di dove si può reperire questa info quando si sceglie una compagnia?

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  • 8 Marzo 2023

    Ottimo articolo e molti gli spunti per delle riflessioni sulla sostenibilità in viaggio. Noi utilizziamo poco anche i mezzi e ci muoviamo prevalentemente a piedi, che fa bene all’ambiente e pure alla salute!

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  • 24 Marzo 2023

    Io purtroppo sarò bacchettata… Più spesso l’aereo , poco mezzi pubblici (da ex pendolare non posso più vedere un treno). Però cerco di mantenere un minimo il livello di sostenibilità quando sono a destinazione, cercando magari sistemazioni eco friendly e attività che supportino la comunità locale

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  • 2 Aprile 2023

    Noi siamo appena tornati da una crociera su COSTA SMERALDA, LA REGINA DELLE NAVI GREEN. E’ alimentata dal gas naturale liquefatto in modo da ridurre le emissioni inquinanti e i particolati. È il combustibile più pulito al mondo. Sulla nave il 100% dei rifiuti viene differenziato e categorizzato attraverso una gestione integrata. Una vera chicca per chi cerca di viaggiare in modo sostenibile.

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  • 20 Aprile 2023

    Sai che proprio ultimamente Paolo ed io stiamo pensando di farci un viaggetto in treno per l’America? Mi hai letto nel pensiero, io ho pensato subito alla comodità, ma effettivamente è anche decisamente green!

    Rispondi
  • Alessandra
    22 Aprile 2023

    Molto interessante e completo questo articolo. In parte seguiamo alcuni tuoi consigli. Di solito per visitare le città ci muoviamo a piedi e, quando, per esempio, andiamo in estate in Val Pusteria usiamo spesso i mezzi pubblici anziché la macchina. Sinceramente ci piacerebbe utilizzare di più il treno magari per raggiungere un capoluogo italiano da visitare… a volte quello che ci frena sono i tempi, dato che per abitiamo in una zona rurale delle Marche.

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