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Diario di Viaggio: Cipro 2022 – giorno 1

Inauguriamo un altro Diario di Viaggio, questa volta riguardante la mia esperienza a Cipro nel luglio del 2022: un viaggio eccezionale alla scoperta di un’isola favolosa che tanto ha da mostrare! Pronti a (ri)partire con me?

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Partenza da Bergamo, direzione Cipro!

Il viaggio mio e del Pirata inizia presto la mattina del 21 Luglio 2021: la sveglia infatti suona alle 05:15 in modo da poter raggiungere l’aeroporto di Bergamo Orio al Serio con le giuste tempistiche e per prevenire qualunque disguido: i mesi di Giugno e Luglio del 2022 sono stati davvero di fuoco per i viaggiatori a causa dei tagli operati dalle compagnie aeree sul personale e ai numerosi scioperi che hanno lasciato molti velivoli a terra (creando non pochi disagi alla comunità del travellers). In cuor nostro eravamo quasi certi che tutto filasse liscio: per Paphos, la nostra destinazione, partiva solo un volo alla settimana da Bergamo e sarebbe stato difficile sopprimere anche quello senza garantire altri voli. Così è stato e tutto è filato liscio per nostra fortuna!

In partenza verso Cipro!

Vedere l’aeroporto così pieno zeppo di persone, tutte pronte a imbarcarsi per chissà quale destinazione mi ha davvero aperto il cuore: finalmente, dopo quasi tre anni di rinunce, tutto sembra stia finalmente tornando alla normalità. In cuor mio mi auguro e mantengo un pizzico di speranza all’idea che le cose non tornino esattamente come prima della pandemia, ma che una maggior consapevolezza possa sfociare in un “nuovo modo di intendere il turismo”.

Febbricitanti e con tanta voglia di scoprire la nostra meta saliamo sull’aereo puntualissimi: non ci sono posti liberi e noto la presenza massiccia sia d’italiani che di ciprioti. Probabilmente in molti hanno scelto l’Italia come meta delle loro vacanze e questo non può che farmi piacere! E così, con un volo di circa tre ore, un pranzo orientale by RyanAir e il cuore che batte forte forte siamo giunti all’aeroporto di Paphos, nel sudovest del Paese.

Primo impatto con la guida a destra e il cambio automatico

Giunti a Paphos abbiamo immediatamente sbrigato le formalità burocratiche per entrare nel paese: si tratta di un rapido controllo del passaporto (o della carta d’identità valida per l’espatrio) da parte delle autorità, davvero una formalità. Da qui abbiamo iniziato a cercare il punto di ritrovo per il noleggio della nostra automobile: il banco non era presente all’interno del terminal e l’appuntamento era nel parcheggio, superati gli altri noleggiatori. In men che non si dica il furgone nero targato “Aercar” ci ha raggiunti e condotti presso l’area dedicata: qui abbiamo ricevuto la nostra auto ed eravamo ormai pronti per dirigerci in hotel, se non che…

Saliamo sul nostro bolide, una Mitsubishi Mirage blu di almeno 10 anni fa, soprannominato da ora in avanti la Puffa 2 a causa del colore, e con titubanza mi siedo a destra data la “guida all’inglese” e… Mi trovo spiazzata da un cambio automatico totalmente diverso dal mio, senza marce e con i ben noti numeri soppiantati dalle lettere “P, L, N, D”.

No, il cambio automatico, no!

Premessa, era la prima volta che guidavo all’inglese e già questo mi indisponeva un po’ e ora dovevo affrontare non “un battesimo” ma ben due… Anche quello del cambio automatico! Avevamo richiesto un’automobile con cambio manuale ma non è stato possibile, evidentemente, soddisfare la nostra richiesta: non volevo fare storie e avevo proprio voglia di raggiungere la stanza del nostro agognato hotel, così abbiamo rapidamente chiamato il padre del Pirata, Raffaele, avvezzo all’uso di questi marchingegni e con qualche dritta sono riuscita a mettere in moto e a uscire dal parcheggio, un vero e proprio trionfo! Ora non restava che raggiungere Paphos città e l’hotel, a circa 20 minuti di strada. Per fortuna, andando piano e con la clemenza dei ciprioti (che hanno capito subito la mia titubanza anche grazie alla presenza della targa rossa, indicante le auto a noleggio) sono riuscita a non imboccare le rotonde in contromano e a rispettare sempre la sinistra: dire che mi sentivo Wonder Woman è riduttivo!

Il Dionysos Central Hotel

Lasciata l’auto presso il comodissimo parcheggio dell’hotel abbiamo varcato la soglia del Dionysos Central dove lo staff ci ha accolto in maniera impeccabile consegnandoci la chiave elettronica della stanza 122, una spaziosa camera silenziosa con vista sul giardino rigoglioso: proprio come l’avevamo chiesta! L’hotel è perfetto come base per scoprire la cittadina di Paphos, ma anche per godersi del meritato riposo: grazie alla presenza di una bella piscina e alla sua posizione, a soli 100 metri dalla spiaggia e dal centro, questa struttura soddisfa qualunque esigenza, garantito!

O’ Mare Mio

Sono ormai le quattro di pomeriggio passate e la voglia di prendere le misure con la città supera di gran lunga la stanchezza del viaggio: su il costume e via, verso la spiaggia! Paphos non è una cittadina tanto rinomata per le spiagge nonostante il mare sia davvero turchino e trasparente. Per ovviare all’assenza di bagnasciuga ci sono numerosi punti attrezzati con scalette e passerelle che permettono d’immergersi nelle calde acque cipriote: è così che raggiungiamo la spiaggia municipale e il bagno Alykes, comodissimo e assolutamente a buon prezzo (due lettini, un ombrellone, due teli, la cassetta di sicurezza e la doccia a soli 10 euro al giorno!), a davvero pochi passi dal nostro hotel!

Era da… Luglio 2019 che non facevo un bagno al mare, davvero tantissimo tempo: non ho quindi perso un istante e subito mi sono fatta abbracciare dal tepore del Mediterraneo. Un bagno che ancora oggi, a distanza di molto tempo, ricordo come ristoratore e assai gradevole. Tutta la stanchezza è stata lavata via in un istante e finalmente ho sentito di essermi ricongiunta con il mio elemento, l’acqua: nonostante sia un “leone ruggente” io amo l’acqua e mi trovo completamente a mio agio tra le onde. Voi penserete “e allora perché sul blog non ci sono molte mete marittime?!” – avete ragione ma per quanto io ami il mare non riesco a concepire il viaggio come “la settimana di relax sul bagnasciuga”: la vita da spiaggia non mi si addice per niente dato che sono un’eterna girovaga e il mio imperante istinto dedito alla scoperta mi fagocita e mi spinge a non fermarmi mai. Quindi mare sì, ma se c’è anche tanta cultura nei dintorni (ed ecco il motivo del nostro viaggio a Cipro).

La costa di Paphos

Il restante pomeriggio è trascorso in un batter d’occhio, tra un bagno e l’altro, con una fervida brezza che lambiva i miei capelli sciolti: dato che però di stare ferma sul lettino non se ne parlava ho deciso di esplorare le spiagge circostanti constatando che quella scelta da noi era sicuramente la migliore. Proprio affacciato sul mare, a non molta distanza dal nostro bagno, sorgeva un intrigante ristorantino sulla spiaggia: avete presente quei localini carini piccini picciò con le sedie in legno colorate e i tavoli proprio di fronte alla riva? Ecco, quel luogo mi ha intrigato immediatamente e sarebbe stata la nostra meta per la cena.

Cena romantica a lume di candela

Alle sette passate decidiamo di rientrare in hotel per una rinfrescante doccia e subito la fame inizia a farsi sentire: nonostante il fuso orario molto blando (Cipro è a +2 da Londra e quindi a +1 dall’Italia) tutto il nostro viaggio è stato scandito dai nostri ritmi italiani. Di conseguenza non abbiamo mai cenato tardissimo (non come in Spagna, lo scorso anno, quando si cenava dopo le dieci di sera). E così ci siamo diretti verso l’Ouzeri Restaurant, il localino di cui vi ho parlato nel paragrafo precedente: seggiole azzurre, tovaglietta bianca, lume di candela, sì era proprio il luogo ideale per assaporare l’autentica vista romantica del mare! Per nostra fortuna c’era posto per noi e subito ci siamo sentiti coccolati e viziati: non trattandosi di una taverna i costi sono leggermente superiori, ma per una sera perché no? Dovevamo festeggiare il nostro arrivo a Cipro dopotutto!

Avevamo letto molto della cucina cipriota e subito abbiamo avuto un assaggio della sua bontà: nonostante numerose contaminazioni greche, dettate dalla vicinanza e da secoli di scambi commerciali con il vicino Paese, la cucina cipriota si distingue per l’uso più marcato delle spezie, per l’uso del formaggio di capra locale (l’Halloumi) e per l’abbondanza di pesce e carne che richiama tanto la cucina mediterranea. Se poi amate la cucina greca nessun problema, numerosi piatti greci sono presenti nei menù dei ristoranti, magari con qualche piccola variante, quindi potrete gustarla anche qui!

Per la cena di questa sera il Pirata ha scelto un piatto tipico a base di carne, il koupepia: si tratta di un impasto di carne macinata, verza, cavolo e spezie cotto all’interno di foglie di vite; alla vista non sarà tanto invitante ma posso assicurarvi che il gusto è davvero eccezionale, non piccante ma deciso. Io invece mi sono lanciata sui gamberi (che adoro) cucinati con guazzetto di Ouzo, il distillato tipico della Grecia (ma si prepara anche a Cipro), accompagnati da patatine fritte della casa: che dire, davvero un piatto ben bilanciato e molto succulento!

A farci compagnia durante la cena da piccioncini c’era un bel gattone grigio scuro che non ha esitato a chiedere, in maniera piuttosto sfacciata, gli avanzi della nostra cena: era solo il primo di una serie di tanti che veniva accontentato dalla sottoscritta, gattara nel midollo.

 

Terminata la squisita e romantica cena abbiamo deciso di visitare il lungomare di Paphos, la zona più turistica della città: è qui infatti che si trovano i locali notturni, i ristoranti e i negozi di souvenir oltre che una miriade di miagolanti felini.

Il lungomare di Paphos

Passeggiando sul lungomare di Paphos ci siamo resi conto di quanto sia turistica questa meta: oltre ai ristoranti italiani che propongono pizze marcgherita a 18 euro (e che i turisti russi e inglesi divorano ogni sera) ci sono locali davvero bizzarri come il Pelican: qui la mascotte è un vero pellicano, libero di girare tra i tavoli. Non so come sia possibile ma questo animale è tranquillissimo e molto docile, non scappa e vive la sua vita in maniera placida e disinteressata alle numerose avanches dei turisti.

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Oltre a ciò ci sono numerosi bagarini intenti a vendervi escursioni di ogni tipo, dalla navigazione sul veliero dei pirati alle escursioni alla scoperta delle spiagge del Distretto di Paphos: ce n’è davvero per tutti i gusti. E poi cappellini, statuette di Afrodite (la Dea protettrice dell’isola), portachiavi e calamite di Cipro ovunque, di tutte le taglie e di tutti i colori. Insomma se volete acquistare un po’ di paccottiglia, come la chiamo io, questo è il luogo ideale!

Superati i locali e raggiunto il castello la calca si riduce e rimangono solo poche persone intente a godersi la calma e il suono delle onde: il porticciolo è di piccole dimensioni ma offre numerose panchine perfette per ammirare la città da un’altra prospettiva. Il vento caldo si è trasformato in una brezza fresca e piacevole e noi eravamo solo contenti di assaporarla: soddisfatti e molto stanchi decidiamo dunque di rientrare alla base dato che una nuova giornata calda e ricca di emozioni ci attende!

Scoprite questo giorno e molto di più con il video dedicato a Cipro!

 

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Commenti

  • 18 Ottobre 2022

    Complimenti, articolo molto utile e interessante. Ho riso quando ho letto della tua esperienza con la guida a sinistra, mi sono ricordata della nostra prima volta in Cornovaglia; Gianni guida benissimo ma anche lui ha avuto qualche iniziale perplessità, soprattutto nell’imboccare le rotonde!

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  • 18 Ottobre 2022

    Un primo giorno molto simile al mio modo di viaggiare, tra mare, passseggiate e localini con vista. Mi spiace solo per l’inizio un po’ cosí per via dell’auto, ti capisco, all’inizio é un casino abituarsi alla guida dall’altro lato!

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  • 19 Ottobre 2022

    da gattara avrei anche io invitato a cena questi splendidi micini. Che bei posti che avete visitato tu e il pirata, e avete fatto bene a concedervi una bella serata a lume di candela. Il locale mi sembra, dalle descrizione e dalle foto, altamente romantico!

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  • 19 Ottobre 2022

    Come prima giornata direi che è andata benissima: tutto bene con il volo, nonostante il periodo “caldo”, e bene anche per l’albergo e i pasti. Un po’ meno bene per la macchina, e ti capisco, perché io il cambio automatico non saprei nemmeno come affrontarlo. Se a tutto si aggiunge la guida dall’altra parte della strada… sei stata davvero brava!

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  • 19 Ottobre 2022

    Direi un ottimo inizio di vacanza, ti ho seguita quando eri a Cipro, una destinazione che è stata molto in voga quest’estate a giusta ragione visto che conferma le aspettative essendo così ricca di cose da fare e vedere

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  • Bru
    23 Ottobre 2022

    lo sai che li leggo tutti i tuoi diari di viaggio, li trovo sempre interessanti e le foto con i mici che meraviglia !

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  • 23 Ottobre 2022

    Come mi sento identificata con il tuo modo di viaggiare! Anche io sono allergica alla vacanza solo spiaggia, non lo sopporto proprio!Spiaggia sì, ma cultura anche assolutamente!

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  • 26 Ottobre 2022

    Cipro è una metà che mi ha sempre incuriosita, ma non ho mai avuto l’occasione di andarci. Non conosco le attrazioni di quest’isola, spero di leggerle nei tuoi prossimi post.

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