Diario di viaggio: Monaco di Baviera – Giorno 4

Ultimo giorno a Monaco di Baviera, la tristezza è immensa. Mi alzo di buon mattino, voglio godermi a pieno le ultime ore in questa magnifica città che già mi manca. Oggi il sole splende e mi augura un’ultima radiosa visita. La prima tappa è Odeon Platz, per vedere la Feldherrnhalle, cioè la Loggia dei Marescialli, e la Chiesa di San Gaetano.

Appena fuori dalla metro mi accoglie una maestosa statua di Ludovico I a cavallo, che è stato anche il Re che ha commissionato la Feldherrnhalle.

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La statua di Ludovico I

Proprio di fronte la vedo e subito mi ricorda la Loggia della Signoria di Firenze. In effetti, l’architetto Friedrich von Gärtner si ispirò proprio a quell’opera per la realizzazione della Loggia. Costruita per onorare gli eroi bavaresi, la Loggia è alta 20 metri e ha una tripla arcata e vi si accede grazie ad una scalinata centrale.

La Loggia ospita le statue del conte di Tilly, condottiero della guerra dei Trent’anni, del conte von Wrede, maresciallo dell’età napoleonica, ed una allegoria dell’esercito bavarese : tutte le statue sono opera di Ferdinand von Miller. Questo luogo riveste anche un’importanza storica rilevate: è qui che finì il putsch della birreria di Adolf Hitler, nel 1923.

 

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Loggia dei Marescialli

Qualche foto e poi mi dirigo nella Chiesa di San Gaetano, proprio adiacente: in questo periodo la facciata era sotto restauro, ma riesco comunque a scattare le foto alle caratteristiche due torri. Entro durante la celebrazione della messa, quindi non riesco a visitare bene la chiesa, per non disturbare lo svolgimento della funzione.

La chiesa venne costruita per volere del Principe Elettore Ferdinando e della moglie, per festeggiare la nascita del loro figlio. Si iniziarono i lavori nel 1663 su progetto dell’architetto Agostino Barelli  e nel 1674 si iniziò a costruire la cupola.

Durante la Seconda Guerra Mondiale la chiesa fu pesantemente bombardata e subì danni enormi. Il restauro fu però assai rapido e questa venne riaperta nel 1955.

Esco dalla Chiesa e mi dirigo verso il giardino della Residenz, che avevo visitato il primo giorno. Coppie felici passeggiano, magari in compagnia del proprio cagnolino, e si scattano romantiche fotografie.

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Gazebo nel giardino

Successivamente decido di visitare il Museo Nazionale Bavarese, il Bayerisches Nationalmuseum, quindi prendo il tram e arrivo alla mia meta. Il nucleo centrale della collezione è la collezione Wittelsbach, donata alla città da Massimiliano II nel 1855. Il museo ha tre piani: al piano seminterrato c’è una bellissima collezione di presepi, soprattutto napoletani, tirolesi e siciliani. Al primo piano trovo una ricca collezione di arte religiosa, mentre all’ultimo piano si trova la collezione di strumenti musicali, di porcellane e di arte in stile Biedermeier.

Finisco la visita al museo che è già ora di avviarmi verso l’hotel per ritirare i bagagli, ma prima faccio l’ultima tappa a Marienplatz per una merenda a base dei dolci più buoni di Monaco.

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Presi i bagagli mi dirigo in aereoporto e… Il mio aereo è in ritardo di tre ore e mezza.

Nemmeno l’aereo vuole che torni a casa, da quanto sembra.

Che devo fare? Mi siedo e aspetto, con un giornale del Bayern Monaco e la testa piena di ricordi, ma soprattutto con il cuore pieno di tristezza, perchè è proprio qui che ho lasciato un suo pezzo, e il mio cuore sarà felice soltanto quando ritroverà la sua parte mancante, quando ritornerò a Monaco.

 

 

 

 

 

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