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Vagabondiary: Firenze 2022

Ed eccoci giunti alla pubblicazione del Vagabondiary del mio viaggio a Firenze d’inizio 2022: un viaggio culturale alla scoperta di una città incredibile, ricca di sfaccettature, monumenti iconici e luoghi davvero suggestivi. Avevo già avuto modo di visitare Firenze in due distinte occasioni, ma tornandovi con uno sguardo nuovo la città si è rivelata fonte di costanti sorprese. Pronti a scoprire questo viaggio insieme?

Firenze

2-6 Gennaio 2022

Giorno 1 – Pavia – Firenze

Automobile di proprietà (la mitica Puffa)

Foresteria Militare di Firenze

Il nostro viaggio inizia di buon mattino in una giornata fredda e uggiosa: il tempo di caricare le valigie e poi via! Firenze ci aspetta!

Stranamente il viaggio è andato liscio come l’olio, senza intoppi e senza traffico: in circa 3 ore e mezza siamo infatti giunti a Firenze presso il nostro alloggio, la Foresteria Militare: quando è possibile scegliamo sempre questi alloggi, comodi e a buon prezzo (#PapàVagabondo è un militare e come tale possiamo usufruirne) e così è stato per questo viaggio e per tanti altri.

Sbrigate le solite formalità del check-in ci siamo dedicati subito alla scoperta della città: la Foresteria si trova proprio a pochi metri dalla Basilica di Santa Maria Novella e quindi questa è stata la prima meta: una chiesa sontuosa e forse un po’ snobbata da chi visita la città in maniera frettolosa, ma posso assicurare che ne vale la pena, soprattutto per le opere che custodisce come la Trinità del Masaccio.

Una volta visitata con tutta calma (e con pochissimi visitatori, quasi ci sembrava di essere soli) ci siamo diretti verso il cuore di Firenze: il Mercato del Porcellino, con la famosa statua da cui prende il suo nome (in realtà è un cinghiale, ma ormai è conosciuta da tutti come la Statua del Porcellino). Dopo aver gironzolato tra i banchetti ci siamo dedicati al mitico rito scaramantico della monetina: prima abbiamo strofinato il naso del porcellino con una moneta, poi gliel’abbiamo passata in bocca e infine l’abbiamo lasciata cadere nella grata. Incredibilmente al primo colpo è riuscito a entrambi il rituale, che sia davvero di buon auspicio? Non mi posso certo lamentare fino a oggi! Buon Porcellino mi stai portando bene!

Piazza della Signoria dalla Loggia dei Lanzi

Da qui ci siamo diretti verso Piazza del Duomo senza però entrare nella chiesa (la visiteremo due giorni dopo) e poi verso Piazza della Signoria, senza alcun dubbio la più iconica piazza di Firenze: qui l’arte trionfa e la bellezza è davvero palpabile. Da sottolineare come in molti abbiano l’abitudine a concentrare la propria attenzione verso la statua del David qui esposta, spesso però senza essere a conoscenza del fatto che si trovino di fronte ad una replica: l’originale infatti è conservato presso la Galleria dell’Accademia. Nonostante ciò la piazza brulica di vita e sono tanti i visitatori che come noi decidono di visitare Palazzo Vecchio, uno dei luoghi più suggestivi di Firenze!

Palazzo Vecchio è forse il vero simbolo del potere fiorentino e della storia intricata di questa città: fu l’emblema della Signoria Fiorentina fino a che la corte non fu trasferita a Palazzo Pitti alla fine del 1500. Dal 1865 al 1871 fu sede del Parlamento del Regno d’Italia, mentre oggi ospita il Sindaco di Firenze e vari uffici comunali. Il Palazzo racchiude inoltre uno splendido museo costituito dalle stanze in cui vissero i grandi dei Medici e in cui lavorarono numerosi artisti come Agnolo Bronzino, Ghirlandaio, Giorgio Vasari e dove sono esposte opere di Michelangelo Buonarroti, Donatello e Verrocchio.

Terminata la visita a Palazzo Vecchio ci siamo quindi diretti verso Ponte Vecchio e a cena, data la stanchezza accumulata nel corso della giornata, abbiamo optato per un locale a due passi dal nostro alloggio: la Grotta di Leo, molto caratteristico e al riparo dal trambusto del centro storico.

Spese per questo giorno (conteggiate per una persona)

Pranzo in Autogrill 7 euro

Biglietto per Santa Maria Novella 7,50 euro

Biglietto per Museo di Palazzo Vecchio 12,50 euro

Souvenir 13,00 euro

Gelato 6 euro

Cena 16 euro

Totale 62 euro

Giorno 2

Il secondo giorno è dedicato ai musei e a luoghi forse non così conosciuti di Firenze: la prima tappa è costituita dalle Tombe Medicee che, con mia grande sorpresa, erano prese d’assalto da numerosi turisti stranieri. Sono particolarmente contenta di constatare come un luogo così simbolico sia sempre più conosciuto non solo in Italia ma anche all’estero. Qui l’opulenza e la magnificenza della famiglia dei Medici si può quasi toccar con mano.

Una volta terminata la visita ci siamo diretti verso l’Opificio delle Pietre Dure, uno dei musei più interessati che abbia mai visitato: da grande amante della mineralogia era per me un obbligo “varcare la soglia di questo tempio dell’arte” dove le pietre vengono valorizzate incastonandole e intagliandole fino a creare un’opera d’arte unica e senza rivali.

Da qui poi è stato facile raggiungere lo Spedale degli Innocenti: segnalatomi da Antonella del blog “I Viaggi dell’Anto” non potevo lasciarmi sfuggire l’opportunità di visionare un luogo così particolare, il primo brefotrofio d’Europa (un luogo in cui venivano allevati neonati illegittimi, abbandonati o in pericolo di abbandono), costruito a partire dal 1419 su progetto di Filippo Brunelleschi: oggi l’istituto è divenuto il Centro nazionale di documentazione e analisi sull’infanzia e l’adolescenza, punto di riferimento nazionale ed europeo per la promozione della cura dei diritti dell’infanzia. Grazie a tale museo mi è stato possibile conoscere tante storie di bambini fiorentini che qui hanno vissuto, la loro educazione e come si sia sviluppata l’idea stessa di “educazione del bambino” attraverso i secoli. Un luogo davvero toccante, in grado di smuovere la coscienza di coloro che camminano per le sue sale.

Il David di Michelangelo

Dopo una pausa pranzo molto sfiziosa presso Un Caffé Bistrot (uno dei bistrot più pittoreschi in cui io sia mai entrata) ci siamo diretti verso la Galleria dell’Accademia per poter ammirare di persona il David di Michelangelo: un vero portento, imponente e austero, un’opera che rimane indelebile nella memoria e che incarna il vero genio dell’artista rinascimentale. Non bisogna però sottostimare la Galleria dell’Accademia: quest’ultima non è soltanto “il David”, ma anche pittura, scultura e… Musica! Già, perché proprio qui è conservata la Collezione “Luigi Cherubini” del Conservatorio di Firenze con strumenti risalenti dal XVII al XIX secolo.

Per cena ci siamo abbandonati al piacere di una buona e ricca pizza da Mister Pizza, un locale colorato e molto simpatico proprio presso Piazza del Duomo: una gradita sorpresa!

Spese per questo giorno

Biglietto Cappelle Medicee 4,50 euro

Biglietto Museo degli Innocenti 12 euro

Biglietto Galleria dell’Accademia 16 euro

Pranzo 8 euro

Cena 13 euro

Totale 53,50 euro

Giorno 3

Terzo giorno a Firenze e si prospetta una nuova giornata alla scoperta di musei e luoghi di cultura: un viaggio davvero istruttivo, all’insegna del sapere e della scoperta, cosa desiderare di più? Per questo terzo giorno abbiamo deciso di visitare in primis il Duomo al suo interno: ci siamo svegliati presto per evitare la coda ma, ahimè, anche prenotandoci quasi un’ora prima rispetto all’apertura alla fine abbiamo dovuto fare almeno un’ora e mezza di fila. Pazienza, per la cultura questo e altro (e poi fino al pomeriggio non avevamo nulla di programmato ufficialmente). Osservando l’imponente complesso di Santa Maria del Fiore non posso fare a meno di ricordare i momenti in cui giocavo ad Assassin’s Creed 2 e in cui Ezio Auditore, protagonista della storia, saltava sui tetti e si arrampicava sul campanile di Giotto (ripensando a quei momenti non può che fare capolino un sorrisino sulle mie labbra): ora ero proprio lì, al suo cospetto, e anche io mi sono sentita un po’ avventurosa come Ezio, del resto era un Vagabondo anche lui eh!

Terminata la visita al Duomo siamo ritornati al Ponte Vecchio per fotografarlo con la luce del giorno: le nuvole scure e minacciose facevano risaltare ancora di più i colori caldi e terrosi del ponte, mettendone in risalto tutte le piccole architetture abbarbicate su quel lembo di cemento.

Donna Vagabonda e il Ponte Vecchio

Dopo un lauto pranzo in Piazza della Signoria presso l’Osteria dell’Orcagna (che ci ha proprio lasciato un piacevole ricordo) ci siamo diretti alle Gallerie degli Uffizi: avevamo acquistato i biglietti online in modo da poter saltare la fila e infatti, all’orario stabilito, abbiamo avuto modo di accedere senza intoppi. Gli Uffizi non hanno certo bisogno di presentazioni: qui l’arte è talmente osannata e celebrata che non si può non rimanere estasiati a ogni angolo: il museo occupa interamente il primo e secondo piano del grande edificio costruito tra il 1560 e il 1580 su progetto di Giorgio Vasari: si tratta di uno dei musei più famosi al mondo per le sue straordinarie collezioni di sculture antiche e di pitture (dal Medioevo all’età moderna), un tripudio di bellezza che è difficile trovare altrove.

Tra l’altro, piccola chicca, con l’acquisto dei biglietti per gli Uffizi è possibile visitare il Museo dell’Opificio delle Pietre Dure e il Museo Archeologico gratuitamente (e infatti noi abbiamo sfruttato questo vantaggio proprio con l’Opificio); per il Museo Archeologico sicuramente ci saranno altre occasioni, purtroppo con pochi giorni a disposizione abbiamo dovuto fare una scelta riguardo ai luoghi da visitare, come sempre quando si viaggia.

Il resto del pomeriggio è stato impiegato per la visita agli Uffizi ed ecco dunque che una giornata davvero ricchissima di arte e cultura non si poteva non concludere con una cena presso Trattoria Marione, uno dei locali più famosi di Firenze (e dove si può assaggiare la vera cucina tipica nonché la famosa Fiorentina, di cui sono particolarmente ghiotta).

Spese per questo giorno

Pranzo 18 euro

Biglietto Uffizi 12 euro

Cena 31,5 euro

Altre spese 45 euro

Totale 76,5 euro

Giorno 4

L’ultimo giorno a Firenze è stato quasi interamente dedicato alla visita di Palazzo Pitti e al Giardino Boboli: è stata la prima volta che ho avuto modo di mettere piede in questo complesso e me ne sono completamente innamorata. L’eleganza del Palazzo è davvero incomparabile e la fortuna dei Medici è qui totalmente esaltata: opere di inestimabile valore ma anche sale sontuose, arredi raffinati, fanno di Palazzo Pitti un’immancabile must see per tutti gli appassionati di storia e per chi visita la città e vuole trarne il meglio.

Gli interni di Palazzo Pitti

E poi il maestoso Giardino Boboli, così elegante e signorile, suggestivo anche d’inverno nonostante il riposo della Natura: e devo dire che anche con una leggera pioggiorellina il suo fascino rimane immutato. Benché avessimo alla mano la mappa devo però ammettere che è stata un’impresa trovarne l’uscita a causa del fatto che alcune di quelle segnalate erano chiuse (riuscire a trovare il varco giusto si è quindi tramutato in una sorta di caccia al tesoro): per fortuna che ce l’abbiamo fatta prima del diluvio universale che si è abbattuto poco dopo sulla città. Noi fortunatamente eravamo già a pranzo presso un altro localino davvero caratteristico: La Mangiatoia, un ristorante che propone cucina tipica toscana in maniera semplice e sfiziosa, proprio come piace a noi.

Devo ammettere che ce la siamo presi proprio con calma dato che fuori pioveva davvero forte ed è stato molto romantico gustare i pici toscani con il tintinnio delle gocce che battevano sulla vetrina. Osservando la clientela abbiamo notato che la maggior parte era costituita da fiorentini, clienti abituali che qui si incontravano per un delizioso appuntamento: adoro mangiare dove mangiano i locali!

Terminato il temporale ci attendeva la nostra ultima tappa: il Museo Novecento. Qui ho potuto assisterere a una interessante mostra di Jenny Saville: un’artista che non conoscevo ma che mi ha colpito per il suo stile e per i ritratti davvero espressivi. Il Museo Novecento è stata una vera chicca che mi sarebbe dispiaciuto perdere: cosa c’è di più rilassante che osservare opere d’arte con il suono della pioggia, in solitaria e senza alcuna fretta? Un momento che ho deciso di prendermi per me mentre il Pirata acquistava alcuni ricordini e libri nelle librerie del centro. Non potevo però lasciare Firenze senza visitare alcuni dei suoi negozi più singolari, come ad esempio Mio Concept Store e Il Papiro!

Scopri il mio articolo su Mio Concept Store!

E per finire l’ultima cena non poteva che essere nuovamente da Marione: dovevo assolutamente cenare con una Fiorentina, dopotutto chissà quando mi sarebbe ricapitato!

Il nostro viaggio a Firenze terminava così, con la pancia piena, la pioggia scrosciante e il libro Le Donne di Casa Medici, divorato in men che non si dica.

Spese per questo giorno

Biglietto Palazzo Pitti e Giardino Boboli 14,50 euro

Pranzo 17,50

Biglietto Museo Novecento 4,50

Altre spese 80 euro

Totale 116,50

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Commenti

  • antomaio65
    23 Novembre 2022

    Ma sai che mi hai fatto venire voglia di tornare a Firenze e passarci come te alcuni giorni? Io di solito faccio delle fughe in giornata per visitare un luogo specifico e tra poco toccherà agli Uffizi, non vedo l’ora! Grazie per la citazione, sono contenta che ti sia piaciuto lo Spedale degli Innocenti

    rispondi
  • 23 Novembre 2022

    Il vostro primo giorno è stato molto simile al nostro quando siamo andati l’anno scorso! Ed anche noi abbiamo mangiato da Moster Pizza con il Duomo a due passi, anche quest’anno dovremmo tornare (complice l’invito ad un matrimonio) e non vedo l’ora di esplorarla di più

    rispondi
      • 30 Novembre 2022

        Tantissimo, sicuro ci ritorno anche l’anno prossimo!

        rispondi
  • ERMINIA SANNINO
    23 Novembre 2022

    Firenze è una città meravigliosa, un vero museo a cielo aperto. Quando ci sono stata non sono riuscita ad entrare agli Uffici. Spero di ritornarci un giorno solo per questo motivo.

    rispondi
      • ERMINIA SANNINO
        29 Novembre 2022

        Si infatti é così!

        rispondi
  • 24 Novembre 2022

    Quanta invidia. Penso che per visitare Firenze servano proprio almeno 4 giorni. Io purtroppo ci sono stata in giornata a inizio novembre e non vedo l’ora di visitarla con calma!

    rispondi
  • 24 Novembre 2022

    Ho perso il conto di quante volte sono stata a Firenze… Però devo ammettere che è da un po’ che manco e vorrei rimediare. Questa tua guida per me è utilissima, specie il dettaglio delle spese, dato che passato un po’ di tempo dalla mia ultima visita e mi stavo giusto chiedendo come sono adesso i prezzi.

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  • 25 Novembre 2022

    Manco da Firenze da un bel pò e Si..credo sia ora di tornare. E’ un meraviglioso museo a cielo aperto in cu perdersi tra monumenti di straordinario splendore ed edifici storici che ci invidia il mondo intero. Il tuo resoconto economico poi è un valido aiuto per controllare le spese in anticipo.

    rispondi
  • 25 Novembre 2022

    Sono sempre curiosa di leggere i reportage su Firenze, città dove ho vissuto alcuni anni, perché come spesso capito, quando vivi in un posto non lo visiti mai abbastanza. Ad esempio, non sono mai stata all’Opificio di Pietre Dure, pur conoscendolo di fama perché al suo interno c’è una prestigiosa scuola di restauro. La mia prossima volta a Firenze avrà senz’altro anche questa meta.

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  • 26 Novembre 2022

    Firenze è s mpre Firenze e merita di essere visitata più volte!
    In questa città mi ci perderei in ogni Museo, in ogni chiesa e giardino!

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  • 26 Novembre 2022

    Tornerei volentierissimo a Firenze per vedere alcuni monumenti che hai citato e non ho avuto il piacere di visitare (Palazzo Pitti sembra meraviglioso!)

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  • 29 Novembre 2022

    Firenze è una città magnifica! Anche io la raggiungo in macchina da casa, e di solito riesco a organizzare una mini-vacanza di due giorni (ma vorrei restarci una settimana).
    Mi incuriosisce molto la possibilità di dormire nelle foresterie militari perché un mio conoscente che è anche lui militare me ne parla sempre benissimo.

    rispondi
  • 30 Novembre 2022

    Vado spesso a Firenze, ho cari amici che ci vivono per cui giriamo spesso per la città ma un pò meno per musei, mi hai ispirato con l’Opificio delle Pietre Dure, questo proprio non l’ho mai visto, quando tornerò lo proporrò io ai miei amici

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  • 30 Novembre 2022

    Firenze è sicuramente una delle città d’arte più belle che il nostro paese può vantare. Io ci torno sempre molto volentieri, peccato che sia anche una delle più costose!

    rispondi
  • 1 Dicembre 2022

    Io ho degli zii che vivono vicino Pistoia e a Firenze ci sono stata diverse volte. È una città che adoro, ricca di cultura ed arte. I miei luoghi preferiti di Firenze sono il Duomo e Ponte Vecchio. Ma lo sai che non sono mai riuscita ad entrare negli Uffizi? Spero di recuperare perché è da tanto che vorrei vederli.

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  • Marina
    1 Dicembre 2022

    Firenze è a solo un’ora e mezza di treno da Roma e riesco ad andarci spesso, anche per una gita in giornata. Quest’anno ho sempre beccato pioggia, tra l’altro nel bel mezzo del Giardino di Boboli, ma questo non scalfisce la bellezza di questa città. Un salto nella pasticceria di Igino Massari non lo hai fatto??

    rispondi
  • 2 Dicembre 2022

    Firenze ha sempre il suo fascino anche per una gita in giornata per vederla solo passeggiando e scegliendo magari determinate mete. Certo così ti sei fatta un’ampia idea delle sue bellezze artistiche!

    rispondi
  • Libera
    4 Dicembre 2022

    Torno spesso a Firenze e non solo perché è vicinissima a me. Adoro perdermi nelle città che sono a misura d’uomo e, come ho scritto di recente, così ricche di luoghi da visitare. Amo definirla una galleria d’arte a cielo aperto.

    rispondi

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