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Diario di viaggio: Colonia – giorni 2 e 3

Continua il mio viaggio a Colonia, tra imprevisti e tempo incerto! La chiusura dei Musei, devo ammetterlo, mi ha colto un po’ alla sprovvista e quindi trovare qualcosa da fare, con la città blindata a causa del Carnevale, non è stato facile, ma la vostra Donna Vagabonda sa adattarsi in qualunque situazione (o almeno ci prova!) e quindi ha cercato nuovi luoghi da scoprire.

Colonia

Una piccola sorpresa

E’ domenica e fa freddo: il vento sferza il mio viso e quello di Gabriele e l’ideale sarebbe proprio un luogo chiuso da visitare, ma le opzioni sono davvero poche. Decidiamo dunque  di dirigerci comunque in centro per fare un giro della città e provare a vedere se il Duomo è aperto. Per nostra grande, anzi grandissima, fortuna, il Duomo è aperto perchè c’è la messa e finalmente riusciamo ad entrarvi, anche se, per ovvi motivi, non possiamo visitarlo a pieno: le guardie ci hanno fermato all’inizio della navata, ma riusciamo comunque a scattare qualche foto e a percepire la grandiosità di questo edificio religioso. La struttura è imponente ed il soffitto così alto trasmetto un senso di superiorità e maestosità. Estasiati, riusciamo a comprendere quanto studio e lavoro ci fossero stati dietro a questa cattedrale.

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Mezzi confortati, usciamo per vedere se almeno i negozi sono aperti e, come mi aspettavo, non lo erano affatto: la domenica in Germania è proprio sacra (come pure il Carnevale!). Spulciando su internet scopriamo però che un luogo aperto c’è: si tratta dello Zoo di Colonia. Curiosi di visitarlo, prendiamo la metro e ci dirigiamo proprio qui.

Un cambio di programma molto apprezzato!

In molte città ho visitato gli zoo e devo dire che ne sono sempre rimasta soddisfatta, soprattutto degli zoo tedeschi: dopo quello di Berlino, di Stoccarda e di Heidelberg, perchè non visitare anche quello di Colonia? Con un po’di amaro in bocca, entriamo dunque in uno dei giardini zoologici più importanti dello Stato, in attesa di ritrovare il sorriso.

Il sorriso, non si è fatto attendere dato che abbiamo subito potuto constatare che gli animali, anche qui, vivono in recinti ampi e dotati di tutti i confort da loro richiesti. Il percorso si snoda iniziando dai cammelli e dagli orsi, fino ad arrivare agli elefanti e ai pinguini. Vedere gli ospiti trattati con rispetto, coccolati e quasi “venerati” ci ha riempito di gioia. Gabriele non visitava uno zoo da quando era davvero troppo piccino e queste sono state le sue impressioni:

virgolette Lo zoo di Colonia si è rivelato una sorpresa tanto inaspettata quanto gradita. Non avendo memoria di altri giardini zoologi è stato davvero un piacere poter vedere di persona tante specie diverse ospitate in riproduzioni dei loro habitat naturali. L’intersa struttura offre inoltre l’opportunità di trascorrere una piacevole giornata a contatto con la natura a dispetto di quasi ogni condizione metereologica, regalando numerose ore di divertimento adatte ad ogni età.

Il tempo ha anche retto molto bene, non ha mai piovuto nonostante un cielo davvero plumbeo e minaccioso.

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La ricchezza faunistica è davvero degna di nota: possiamo trovare parecchi felini, come il Leopardo delle nevi (Panthera uncia) ed il Leone asiatico (Panthera leo persica), numerosi primati come il Gorilla di montagna (Gorilla beringei beringei) o l’Orangutan (genere Pongo), e ancora una nutrita avifauna come pappagalli, gru, aironi e anatidi. Non possiamo non menzionare le bellissime e simpatiche Giraffe reticolate (Giraffa reticulata) e gli enormi ippopotami (Hippopotamus amphibius). Le dimensioni dello Zoo sono davvero ragguardevoli e per visitarlo tutto, con spiegazione scientifiche della sottoscritta e le tante curiose domande di Gabriele, ci abbiamo messo quasi un’intera giornata! Si può proprio dire che lo Zoo ci abbia salvato in questa mini-vacanza!

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Non siamo riusciti a vedere l’acquario, che si trova proprio di fronte allo zoo, ma chissà che un giorno non torneremo ad ammirare questi meravigliosi animali proprio qui a Colonia!

Stanchi e, finalmente, soddisfatti, decidiamo di rientrare verso il centro per la cena: dato che non siamo rimasti delusi la prima volta, tentiamo ancora la sorte e ci dirigiamo verso il ristorante sotto la stazione di Schweinske per assaporare una Schweinske schnitzel e un succulento curry-wurst! Anche questa volta, il nostro stomaco ha ben gradito!

Verso la fine del nostro weekend lungo

Il weekend sta davvero per terminare, ma abbiamo deciso di ripartire verso l’Italia con un volo a metà pomeriggio, in modo da poterci godere ancora qualche ora in questa città così particolare.

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Curiosi di vedere qualche maschera e confortati da un tiomido sole che spunta, ma solo per pochi istanti, decisiamo di tornare verso il centro della città per fotografare qualche figurante: non rimaniamo delusi perchè il lunedì è il giorno delle parate e riusciamo, nel poco tempo rimasto a disposizione, a fotografare alcune maschere davvero meravigliose. Tutti i partecipanti lanciano fiori e caramelle e la folla si sbraccia nel tentativo di ricevere uno di questi premi. Anche noi veniamo catturati da questa atmosfera giocosa e festante e decisiamo di fermarci per goderci una piccola parte della parata.

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Il tempo, per noi, è però giunto al suo scadere e tornare in Italia ci mette davvero tristezza. E’ ora di salire sul treno che ci conduce all’aeroporto, per poi rimpatriare.

Conserviamo un sapore agrodolce di Colonia e ci promettiamo di rivisitarla, ma non a Carnevale!

Diario di viaggio: Stoccarda e dintorni – giorno 4

Siamo arrivati all’ultimo giorno a Stoccarda e anche il cielo sembra triste: difatti, ci risvegliamo con un diluvio battente. Nonostante ciò, decidiamo comunque di visitare il Giardino zoologico e botanico di Wilhelma.

 

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Lungo uno dei sentieri del parco

 

Questo parco è unico, in quanto combina sia l’elemento botanico che quello zoologico ed è uno dei più grandi della Germania. Aperto da oltre 160 anni, Wilhelma ospita moltissime varietà di piante e specie di animali, tutte nel rispetto della vita, senza forzature o soprusi. E’ importante come i giardini zoologici tedeschi, come quello di Wilhelma, e tanti altri in Europa, svolgano un ruolo fondamentale per la salvaguardia e la tutela di specie minacciate, sia floreali che animali. Donna Vagabonda è quindi orgogliosa di sostenere i progetti a cui aderiscono queste realtà visitandole, sempre mantenendo il rispetto e l’amore per la natura.

L’inaugurazione del parco risale al 1846 ma la fauna arrivò soltanto dopo la II Guerra Mondiale: si contano più di 9000 animali ed oltre 100 specie diverse, mentre per quanto riguarda l’aspetto botanico, ritroviamo circa 6000 specie.

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Attenzione particolare è stata riservata ai primati, che possono vantarsi di vivere in enormi e spaziosi recinti, sia interni che esterni e che offrono ogni agio e confort.

In molteplici percorsi che prevedono l’immersione totale del visitatore negli ambienti naturali ricreati, non si può che rimanere stupiti davanti alla grande dedizione e passione dello staff del Wilhelma: gli animali adorano gli zoo keeper che lavorano nel parco e più di una volta li osserviamo in comportamenti affettuosi nei loro confronti.

Con un grande ristorante e più punti di ristoro, il parco è progettato per far trascorrere un’intera giornata spensierata a famiglie e non: i cartelli sono esplicativi ed i sentieri solo assolutamente agibili anche da carrozzine e sedie a rotelle. Si respira dunque un clima sereno e gioioso.

Con la metropolitana che si ferma proprio davanti, il parco è facilmente raggiungibile dal centro della città e ci apre le porte moresche pronto ad accoglierci. Davvero tanti, tantissimi animali, ma anche fiori colorati e profumati. Il tempo, nonostante la nostra felicità, ci tira qualche scherzo e con i continui scorsci di pioggia tenta di toglierci il sorriso dal viso, ma non ci riesce, perchè ciò che vediamo è talmente bello che non possiamo farci scoraggiare dalle nuvole bislacche.

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E’ così che incontriamo scimpanzè (Pan troglodytes), volpi volanti (Pteropodidae sp.), okapi (Okapia johnstoni) e gru (Grus sp.) di varie specie. Non possiamo dunque essere felici che questi animali vivano così bene, anche se non nel loro ambiente.

Dopo un lauto pasto al ristorante self-service (ottimi prezzi e grande varietà!) e l’ultimo giro, dobbiamo tornare in albergo per prendere i bagagli e dirigerci in aereoporto. Finisce così, il nostro viaggio a Stoccarda, ma la Germania mi aspetterà di nuovo, fra poche settimane.

Per leggere gli altri giorni di viaggio:

Giorno 1

Giorno 2

Giorno 3