Sorano
Dopo avervi raccontato della magnetica Pitigliano, torniamo insieme nella Tuscia toscana con un articolo dedicato interamente al magnifico borgo di Sorano, in Provincia di Grosseto: questo luogo è stato protagonista del nostro secondo giorno dell’on the road tra Maremma, Tuscia e Ciociaria, un viaggio che ci ha permesso di scoprire località incredibili del Centro Italia dalla storia particolare e dalle architetture uniche. Pronti a ripartire con me?


Cosa troverete in questo articolo
Per orientarsi
Cosa fare: esplorate il centro storico e salite sul Masso Leopoldino per godere di un panorama unico della città, ammirate gli edifici scavati nel tufo
Cosa mangiare: la tipica cucina maremmana e il Cialdino dei Tufi
Scoprite l’articolo dedicato al Vagabondiary del mio viaggio in Maremma, Tuscia e Ciociaria!
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Maremma, Tuscia e Ciociaria 2023
Sorano è un piccolo comune italiano di circa 3000 abitanti situato in Provincia di Grosseto, all’interno dell’area del tufo, in Toscana. Non lontano da Pitigliano è situata su di una rupe di tufo a 379 m sul livello del mare, in territorio prevalentemente collinare. Nacque come possedimento della potente famiglia Aldobrandeschi, anche se il territorio era già anticamente abitato dagli Etruschi che qui hanno lasciato testimonianze tangibili (visibili soprattutto nel vicino Parco archeologico Città del Tufo). Dagli Aldobrandeschi, grazie a un matrimonio (come spesso accadeva), si passò agli Orsini che resero questa città praticamente inespugnabile grazie alla costruzione di fortificazioni resistenti ed efficaci. La città rimase di questa famiglia fino al 1556 quando i Medici si impossessarono del suo territorio e di quello della vicina Pitigliano.

Scorci di Sorano
Sorano oggi
Il piccolo borgo, contraddistinto dalle case e dagli edifici costruiti in tufo, è oggi un luogo contraddistinto da pace e tranquillità, reso turistico proprio dalla sua storia e dalle sue architetture, riqualificate e utilizzate sia a livello pubblico che privato. Il Castello di Sorano, fortezza inespugnata degli Orsini, sembra dare il benvenuto a chi vuole visitare con passo lento tale località: una parte di esso è stato trasformato in hotel mentre la rimanente parte è adibita a Museo del Medioevo e Rinascimento. Una volta oltrepassate le mura vi sembrerà di osservare un piccolo presepe: la cittadina ha dimensioni ridotte rispetto alla vicina Pitigliano ma non è meno suggestiva. Passeggiare tra i suoi stretti vicoli in saliscendi, fermarsi ad ammirare i vecchi caseggiati del ghetto ebraico, salire sul Masso Leopoldino, la struttura fortificata situato su di uno sperone tufaceo nel centro della città, al fine di ammirare il panorama, tutto rende questo luogo unico e magico.

Veduta di Sorano dal Masso Leopoldino
La mia visita a Sorano
Sono stata a Sorano durante l’Estate del 2023 insieme a Uomo Moribondo alla scoperta della Maremma e della Bassa Grossetana, ovvero la zona della Tuscia a cavallo tra Toscana e Lazio, un posto a dir poco eccezionale: qui la vita sembra scorrere lenta e pacifica, “protetta” da queste strutture di tufo che sembrano incrollabili e immutabili.
Il frinire delle cicale è stato l’unico suono che ha accompagnato la nostra visita, iniziata dall’Antica Porta della Fortezza (e quindi dalla parte alta del borgo) e svoltasi nel primo pomeriggio di una torrida giornata estiva: sprazzi di ombra incastrati qua e là tra le casupole, un’ape che ronza vicino a una fontanella, il lento incedere dei nostri passi. Di questa visita ricordo vividamente la solitudine e la quiete, la vampa di Luglio e la nostra sempre presente voglia di scoprire e di proseguire nonostante le torride temperature.

La cinta muraria della Fortezza Orsini di Sorano
Sorano, alle 14, pareva addormentata: oltre a noi soltanto alcuni temerari turisti inglesi e tedeschi che, giunti fin qui in camper, volevano scoprire il fascino discreto della Tuscia, un obiettivo comune a quello dei vostri Vagabondi. La cosa migliore da fare in questi casi è farsi guidare dall’istinto: e così ci siamo lasciati trasportare da questa atmosfera calda e avvolgente verso gli edifici del nucleo vecchio della città. Con un passo lento e a tratti un po’ goffo da parte della vostra Vagabonda, siamo giunti fino in cima al Masso Leopoldino dove ha sede la Torre dell’Orologio e da cui si può godere di una vista eccezionale sul paesino.

L’antica Fortezza Orsini e l’Hotel La Fortezza
Una leggera brezza qui ci ha ristorato: abbiamo quindi scattato alcune fotografie, osservato il profilo ondulato e spigoloso dato dal tufo e dalle colline circostanti, il tutto mentre contemplavamo la bellezza di questi luoghi così ostinatamente silenziosi. Nonostante la presenza del grande hotel presso la Fortezza sembrava quasi che tutta la Tuscia ci fosse stata riservata: a molti ciò potrebbe sembrare tetro e spettrale, a noi invece questa “rumorosa solitudine” ha fatto riflettere e ci ha fatto sentire grati di aver scoperto un luogo tanto suggestivo.

Donna Vagabonda al Masso Leopoldino
Scesi dalla terrazza panoramica abbiamo visitato ciò che resta del piccolo Ghetto Ebraico e abbiamo percorso le viuzze del centro storico: al contrario di Caprarola, qui il colore dominante è il sabbia e questo ci ha ricordato molto la vicinissima Pitigliano. La stessa pietra, le stesse strutture, anche se in dimensioni ridotte, ma una tranquillità tutta sua: la motivazione potrebbe essere collegata alla vicinissima Sovana, una sua frazione, che è diventata famosa grazie ad alcune fotografie comparse sui social network e che ogni anno attira moltissimi visitatori (per l’appunto dopo Sorano e il Parco Archeologico del Tufo abbiamo visitato proprio Sovana e la presenza turistica era nettamente superiore).

I vicoli di Sorano
Ci siamo poi nuovamente “persi” tra i vicoli e abbiamo apprezzato alcuni scorci ed edifici davvero affascinanti fino a giungere alla centrale Piazza Pietro Busatti riconoscibile per la presenza di un loggiato dove si trovano alcune piccole fontanelle a forma di testa di leone e una lastra che commemora la Liberazione.

Piazza Pietro Busatti e le fontane con la testa del leone
La piccola e deliziosa Sorano ci ha letteralmente conquistati: i suoi scorci, le imponenti porte retaggio di un antico e glorioso passato, la sua tranquillità e la sua atmosfera pacata ci hanno fatto dimenticare preoccupazioni e pensieri e ci hanno riempito gli occhi di bellezza e meraviglia.

Sorano e le sue architetture



Mimí
Ho avuto modo di visitare Sorano durante il mio giro in Maremma Toscana, dedicato ai borghi “del tufo”! Davvero straordinari, come straordinarie sono le bellezze paesaggistiche che questi territori riescono a condividere. Ci vorrebbe almeno una settimana per fare una bella full-immersion da queste parti
PAOLA
Non conosco affatto la Tuscia, ma mi ispira un sacco l’idea del vivere lento. Mi ha sorpresa leggere che anche in un borgo così piccolo ci sia un ghetto ebraico
Annalisa Spinosa
La Tuscia, che meraviglia! Ho da poco concluso un press tour dalla parte laziale, e mi sono profondamente innamorata di questo ampio e variegato territorio, che abbraccia ben due regioni culturalmente e storicamente ricche di borghi autentici, da visitare a passo lento. Non esiterò a raggiungere anche la parte toscana non appena possibile.
Arianna
Una parte della Toscana che non ho ancora visitato e che mi ispira molto, il tuo racconto non fa che confermarlo Sorano ma anche Pitigliano sono borghi deliziosi in uno splendido e variegato paesaggio
Donna Vagabonda
Sì e una zona della Toscana che ha davvero molto da offrire! Vedrai che non ne rimarrai delusa!
Marina
Ho fatto spesso trekking nella Tuscia laziale e in quella toscana, sono zone meravigliose, ricchissime dal punto di vista archeologico, naturalistico e anche gastronomico. Tra i vari borghi, spicca la triade Pitigliano-Sorano-Sovana, veri e propri gioielli!
Donna Vagabonda
Eh infatti io li ho visitati tutti e tre nello stesso giorno: uno più suggestivo dell’altro! 🥰