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Giovanni Battista Crema – Oltre il Divisionismo

Per il weekend lungo del Ponte di Ognissanti mi sono diretta a Ferrara per scoprire le meraviglie di questa città. Da grande appassionata di arte non potevo assolutamente fare a meno di visitare una mostra che mi ha davvero colpito: “Giovanni Battista Crema – Oltre il Divisionismo“, situata all’interno del Castello Estense e prorogata fino al 26 dicembre.

Giovanni Battista Crema: chi è l’autore

Giovanni Battista Crema è stato un pittore ferrarese nato il 13 aprile 1883 e deceduto a Roma il 15 dicembre 1964. Fu uno dei più affermati esponenti del Divisionismo italiano, allievo dapprima di Domenico Morelli a Napoli e successivamente di Domenico Ferri a Bologna.

Nato presso Palazzo Crema e figlio di un avvocato e di una donna molto benestante, Giovanni Battista fu incoraggiato nella carriera di artista dal padre che molto presto intuì il talento del figlio: già a 14 anni il giovane prodigio seguiva le lezioni di disegno e pittura del celebre ritrattista Angelo Longanesi-Cattani.

Autoritratto, 1943

Esordì con una mostra a Roma nel 1905 e, ottenuto successo, espose sia in Italia presso le esposizioni nazionali che all’estero (in particolare in Argentina e in Spagna). La sua produzione artistica fu profondamente segnata dalla prima guerra mondiale che lo vide protagonista attivo sul Carso e che lo rese invalido: da quando tornò a casa, il pittore si dedicò quasi totalmente alla raffigurazione di scene belliche a cui aveva assistito personalmente.

Al pittore è stata dedicata una via nella sua città natale e sue sono le opere esposte presso il Museo d’arte moderna di Ferrara, il Palazzo dell’Arengo di Ascoli Piceno, il Museo Revoltella di Trieste, la pinacoteca civica di Bondeno, il Museo del Circolo Artistico Politecnico di Napoli, la Galleria d’arte moderna Achille Forti di Verona e il Minneapolis Institute of Art a Minneapolis.

Il Divisionismo: il Movimento

Il Divisionismo è un fenomeno artistico italiano nato alla fine del 1800 e tecnicamente derivato dal neoimpressionismo: questa corrente artistica è caratterizzata dalla separazione dei colori in singoli punti o linee che interagiscono fra di loro in senso ottico; per tale ragione spesso è ritenuta una variante specifica del puntinismo. Il Divisionismo non può essere definito come un vero e proprio movimento perché gli artisti che vi aderirono non scrissero mai un manifesto artistico.

Gli esponenti di spicco sono senza dubbio Giuseppe Pelizza da Volpedo e Giovanni Segantini.

L’evento ufficiale che sancisce la nascita del Divisionismo è la Triennale di Milano dove, nel 1891, viene esposto il quadro “Le due madri” di Giovanni Segantini. Questa esposizione fu cruciale e furono molti gli artisti che si ispirarono a quest’opera e aderirono, anche se informalmente, al Divisionismo. Questo fenomeno influenzò le giovani generazioni di pittori italiani fino alla stagione delle avanguardie: mossero i primi passi sotto l’astro del Divisionismo pittori futuristi come Umberto Boccioni e Giacomo Balla, ma anche Plinio Nomellini.

La mostra a Ferrara

La mostra, ospitata all’interno del Castello Estense presso l’ultima ala, è suddivisa in sette sezioni tematiche precedute da una sala introduttiva in cui l’artista si presenta attraverso la propria immagine, con due autoritratti di epoche diverse e un ritratto scultoreo di Silverio Montaguti. Attraverso le opere esposte si vuole restituire l’immagine di un’artista molto prolifico e attento alla realtà che lo circondava, che ha voluto imprimere su tela momenti di vita, ritratti di donne e di persone a lui care, con una tecnica peculiare e con un tocco assai personale. Dopo più di 50 anni dall’ultima esposizione monografica Ferrara gli dedica una mostra: oltre a opere provenienti dalle collezioni civiche sono proposte anche diverse “chicche” provenienti da privati e musei, oltre a documenti inediti messi a disposizione dagli eredi.

Secolo XX, 1935

Ritratti, scene della vita quotidiana, nudi femminili e spaccati della vita al fronte dell’autore: questa mostra così completa vuole mostrare l’esistenza di un artista poliedrico e complesso. Le opere di Crema sono un’importante testimonianza di ciò che si viveva al fronte, delle mansioni ma anche delle emozioni dei soldati, ma grande spazio è dedicato anche ai ritratti realizzati sempre molto realisticamente e con una tavolozza animata di colori.

La mia opinione sulla mostra

Devo ammettere che non sono molto appassionata del fenomeno del Divisionismo: non lo disdegno ma non sono nemmeno una grande fan. Questa mostra, tuttavia, mi ha fatto scoprire un pittore locale (e nemmeno così tanto dato il suo successo) che ho apprezzato davvero molto, soprattutto nei suoi nudi artistici e nei suoi ritratti: la pennellata è fluida, i bordi sono delineati ma comunque c’è molto movimento in ogni tratto e questo mi ha fatto letteralmente impazzire. Mi è piaciuta talmente tanto da voler fare due tour: il primo più superficiale per avere una visione d’insieme, il secondo molto più approfondito.

La scelta del Castello Estense come location per questa mostra è stata sicuramente azzeccata: dopo aver visitato il castello il percorso termina naturalmente con la mostra dedicata all’artista, un modo per avvicinare anche i turisti stranieri e non interessati particolarmente all’arte a questo particolare artista.

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Sono contenta di aver visitato la mostra, dopo la titubanza iniziale ora mi rendo conto di aver avuto una grande occasione, quella di conoscere un pittore ferrarese amato dalla propria città e non solo.
Ringrazio il Castello Estense per avermi ospitato e per avermi fatto conoscere questo incredibile artista!
Informazioni utili

La mostra “Giovanni Battista Crema – Oltre il Divisionismo” si trova presso il Castello Estense, Largo Castello, a Ferrara ed è possibile visitarla dal 1° maggio al 26 dicembre 2021.

La mostra è accessibile dalle 10 alle 18 tutti i giorni tranne il martedì, la biglietteria chiude 45 minuti prima.

La prenotazione è fortemente consigliata: cliccate qui per prenotarvi sul sito ufficiale.

Tariffe Castello e mostra
Intero: 12,00 euro; Ridotto: 10,00 euro (tra i 12 e i 18 anni; over 65).
Gruppi scuole medie e superiori: 5,00 euro.
Family: per ogni adulto pagante un minore entra gratis.
Gratuito: minori di 12 anni; possessori MyFe Card.
Per saperne di più visitate il sito ufficiale.

Commenti

  • 19 Novembre 2021

    Purtroppo non conoscevo questo artista. Dico purtroppo perchè c’è stato un imprinting non appena ho visto le tue immagini. Lo stile è quello a cui mi sento più affine e trovo sia davvero un grande pittore. Grazie davvero per questa scoperta!

    reply
  • Lisa Trevaligie Travelblog
    19 Novembre 2021

    Ma sai che non ho mai sentito parlare di questo movimento, nemmeno in ambito scolastico?? Grazie a te oggi ho scoperto un grande artista, e credo valga davvero la pena approfondire la sua storia e il suo lavoro.

    reply
  • 19 Novembre 2021

    Sai che non sono una fanatica delle mostre d’arte, ma devo confessare che le foto dei dipinti che ho visto nell’articolo mi hanno davvero colpita molto. E comunque, non ho mai sentito nominare questa corrente pittorica!

    reply
  • Bru
    20 Novembre 2021

    Non conoscevo il pittore e nemmeno il movimento ma una mostra d’arte posta nella stupenda cornice del.castello di Ferrara è gia bella e interessante in partenza

    reply
  • 20 Novembre 2021

    Io purtroppo essendo straniera ho pochissima cultura sull’arte e sul movimento divisionista. Ma grazie al tuo articolo ho scoperto di più su questo bravissimo pittore e sulla sua corrente pittorica!

    reply
  • 20 Novembre 2021

    Confesso che non conoscevo il movimento divisionista! Quante cose si imparano attraverso l’approccio all’arte!

    Hai fatto benissimo a scrivere questo articolo dedicato, scorporandolo dalla visita di Ferrara e del magnifico Castello Estense!

    Un abbraccio!
    Mimì

    reply
  • Gabriele
    23 Novembre 2021

    Davvero molto interessante questa mostra, da vedere!

    reply
  • 23 Novembre 2021

    Ho vaghi ricordi del divisionismo a scuola, ma è molto bello e interessante scoprire artisti, soprattutto italiani.
    Grazie

    reply
  • antomaio65
    24 Novembre 2021

    Conosco Segantini ma onestamente di Crema non avevo mai sentito parlare. Mi piacciono davvero molto quegli spaccati di vita, un realismo sorprendente e allo stesso tempo uno sguardo da artista. Bella scoperta e poi Ferrara merita sempre e comunque una visita

    reply
  • Libera
    26 Novembre 2021

    Sono spesso a Ferrara per lavoro e non ho ancora visto questa mostra (anche se ne ho viste delle altre). Dal momento che ho ancora un po’ di tempo , ci farò sicuramente un pensierino.

    reply

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