I viaggi dei Vagabondi: l’esperienza degli amici del blog

Con questo anno nuovo, molte sono le novità che verranno apportate al blog di Donna Vagabonda. Grazie al sondaggio che viene condotto (cliccate qui per poterlo compilare), proprio voi sarete i protagonisti assieme a me e, naturalmente, alla voglia di viaggiare!

i viaggi dei vagabondi

Molti dei miei lettori viaggiano e condividono le loro emozioni sul gruppo Facebook di Donna Vagabonda (clicca qui per iscriverti anche tu), ma ora avranno la possibilità di raccontare tramite un articolo sul blog il proprio viaggio.

Come fare? Scopriamolo insieme!

Per redarre gli articoli, mi avvarrò delle vostre risposte a queste domande:

  1. Luogo e periodo del viaggio? (Sia la stagione che la durata del viaggio)
  2. Ho viaggiato con? (In solitaria, in coppia, in gruppo ecc)
  3. Perchè ho scelto questa località?
  4. Itinerario? (Descrizione dell’itinerario con particolare attenzione alle tappe svolte)
  5. Emozioni provate durante il viaggio: come ho vissuto questo viaggio?
  6. Hai delle foto del tuo viaggio?

Se lo si desidera, si può scrivere un testo unico oppure rispondere singolarmente alle domande, cercando di essere i più dettagliati possibile: la stesura deve essere un piacere, non un obbligo o un’imposizione! Le linee guida naturalmente servono per dare più informazioni possibili ai lettori.

Fotografie

Importante è la presenza di fotografie all’interno dell’articolo. Le fotografie devono essere state scattate dall’autore dell’articolo (o dai suoi accompagnatori). Non è necessario che siano state scattate da una macchina fotografica, vanno benissimo anche quelle scattate con lo smartphone o con il tablet, l’importante è che non vengano prese dal web e spacciate come proprie (lesione del Copyright!). Se non avete fotografie, non è un problema, le vostre emozioni sono molto più importanti!

Editing

Donna Vagabonda si riserva di modificare gli articoli pervenuti per adattarli allo stile del blog. Nessuna informazione verrà comunque distorta o modificata. L’editing serve solamente per dare “un po’ di pepe” ad un articolo e non è detto che per forza venga effettuato. L’articolo porterà la vostra firma, come pure le vostre fotografie. Donna Vagabonda non vuole appropriarsi dei contenuti originali altrui.

Invio del materiale

La richiesta di scrittura di un articolo e tutto il materiale inerente dovranno essere inviati via mail all’indirizzo info@donnavagabonda.com

L’invio di materiale sotto altra forma non verrà preso in considerazione.

Riceverete una mail di conferma della ricezione del materiale e sarete tenuti informati sulla data di pubblicazione del vostro articolo.

Pubblicazione

L’articolo verrà pubblicato sul blog e condiviso sui canali social (Facebook e Instagram). L’autore riceverà un piccolo premio per aver partecipato a questo progetto.

Non mi resta che aspettare i vostri splendidi articoli!

 

Il Sondaggio di Donna Vagabonda: quanto vi piace questo blog?

Cari amici e lettori, Vagabondi di vecchia data o nuovi affezionati, la vostra Donna Vagabonda non si ferma mai e ha sfruttato questo periodo di riposo forzato per cercare di migliorare il più possibile il blog e i suoi contenuti.

A tal proposito, vi propongo un veloce e pratico questionario anonimo:

https://goo.gl/forms/36QwqmUsipbNJwg92

Questo sondaggio mi aiuterà a migliorare l’offerta del blog e i suoi articoli.

Compilatelo, ci vuole proprio un minuto!

Se riuscite, compilatelo entro il 21 gennaio, così da poter elaborare quanto prima le risposte!

Vi ringrazio per il vostro immenso aiuto!

Il Museo del Mese: il museo della tradizione mineraria di Cave del Predil

Durante il mio viaggio tra Friuli e Slovenia del 2018 (leggete i miei articoli partendo da questo), sono riuscita a visitare un interessante museo, situato a Cave del Predil, a pochi chilometri da Tarvisio: il Museo della tradizione mineraria di Cave del Predil. Si tratta di un museo molto piccolo, ma assai interessante, incastonato in una terra dalle antiche tradizioni minerarie.

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La mostra/museo ripercorre le tappe relative alla storia della miniera e dei suoi minatori, con alcune sale espositive che raccontano le geologia del luogo, i metodi di escavazione, gli strumenti utilizzati e le testimonianze, attraverso le fotografie, dei minatori stessi, fino alla chiusura delle attività estrattive, avvenuta nel 1991.

Lo scopo del museo è quello di essere un archivio, un centro di documentazione e un luogo dove poter assistere a testimonianze dal passato, situato in una sede suggestiva come l’ex direzione della miniera, il palazzo in cui attualmente si trova.

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Con un allestimento attento anche ai fruitori stranieri e ai più piccoli, il museo riesce a dimostrarsi un punto di interesse, capace di accendere la curiosità sia del viaggiatore abituale che del “turista per caso”.

All’interno dell’esposizione, ho potuto osservare la dura vita dei minatori del passato, i loro sacrifici, gli strumenti che utilizzavano per estrarre il piombo e lo zinco. Da mineralogista quale sono, ho trovato una buona ricchezza di informazioni, che sono messe a disposizione del fruitore con chiarezza. Non è facile trovare musei che trattano di miniere o di minerali, soprattutto in Italia, quindi sono rimasta doppiamente contenta di aver visitato questo luogo.

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Il Museo della Tradizione Mineraria fa parte, insieme al Parco Geominerario e al Museo Storico Militare “Alpi Giulie” del “Polo Museale Cave del Predil” ed è possibile acquistare un biglietto cumulativo per visitare le tre realtà, come ho fatto io. Consiglio vivamente di passare per Cave del Predil e di vivere queste tre esperienze, che si legano così tanto ad un territorio che molto ha da offrire.

Info e costi

Il museo si trova in Largo Giuseppe Mazzini, 7, 33018 Cave del Predil, Udine.

I biglietti hanno i seguenti costi:

Intero          6 €

Ridotto 1     4 €   ragazzi dai 7 ai 14 anni, over 65, gruppi con più di 10 persone

Ridotto 2     3 €   scolaresche da 7 a 14 anni

Gratis                 bambini con meno di 6 anni

Consiglio di prenotare la visita telefonicamente.

Per maggiori informazioni, visitate il sito ufficiale.

 

 

 

 

Il viaggio come espressione di sè stessi: la mia esperienza a Pavia, Crossroads of Europe

L’8 di Dicembre sono stata invitata ad un evento assai interessante, promosso dall’Assessorato del Turismo del Comune di Pavia:

PAVIA, CROSSROADS OF EUROPE
CULTURAL AND RELIGIOUS ROUTES

Hiking | Eating | Meeting

Gli itinerari di fede e di cultura: cibo per il corpo e per il dialogo.
Intreccio strategico per la promozione del territorio.

Template Grande formato
La copertina dell’evento

Questa manifestazione si è tenuta in due giorni distinti ed io ho vi ho preso parte come relatrice per parlare dei miei viaggi e della mia esperienza come Travel Blogger. Insieme ad altri viaggiori o studiosi di turismo sostenibile e lento, ci siamo confrontati per capire come il turismo responsabile sia importante per valorizzare il territorio di Pavia, e non solo.

Come Donna Vagabonda ho voluto sottolineare l’importanza del mio territorio natio per la mia formazione di viaggiatrice: proprio così, perchè il viaggio è prima di tutto un’esperienza di formazione. Ho espresso la mia opinione riguardo all’evoluzione che sta subendo il turismo, che deve per forza direzionarsi verso una fruizione responsabile e sostenibile. In molte città italiane si assiste al fenomeno dell’Overbooking, dove ci sono più turisti che strutture ricettive e dove spesso manca una certa etica del viaggio. Purtroppo, soprattutto tra i giovani e i giovanissimi, il viaggio viene vissuto come mero divertimento, senza che ci sia un’esperienza formativa, ma atto solo per guadagnare visibilità all’interno di una cerchia di amici o dei social network. E’ invece in crescita la consapevolezza del turista “maturo”, che spesso sceglie itinerari alternativi e poco battuti, come i cammini o i sentieri. La montagna e la campagna diventano dunque protagoniste di una rivalorizzazione “lenta”, capace di mettere in luce ciò che in realtà è spesso nascosto.

 

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E’ così che si giunge a Pavia, crocevia di popoli e di culture. Pavia, purtroppo come già ho detto più volte, è una citta meravigliosa dal punto di vista storico e culturale, ma non è ancora riuscita ad imporsi sul mercato. Le strutture non mancano (anche se sono situate più al di fuori dell’agglomerato urbano, piuttosto che in centro), ma si è in difetto per la “preparazione” dei monumenti: spesso i musei sono chiusi o parzialmente visitabili, manca un sito internet che raccolga tutte le informazioni necessarie per pianificare una visita esaustiva (le informazioni ci sono, ma su molti siti diversi, rendendo difficile la pianificazione), mancano inoltre attività ben visibili volte a proiettare la città tra quelle più appetibili. Parlando con tanti miei coetanei, studenti fuori sede o ragazzi, spesso sento da loro molte critiche, come il costo esagerato dei musei o delle mostre e la mancanza di attività culturali rilevanti. Eppure, Pavia racchiude un cuore pulsante che può essere apprezzato. Molte sono le attività di vario genere proposte dalle varie realtà associative e non solo, e molti sono i monumenti che meritano una visita. Purtroppo alcuni sono un po’ nascosti e spesso manca una segnaletica efficace che permetta di scoprirli, ma Pavia ha tutte le carte in regola per dimostrarsi leader nel turismo lento e sostenibile.

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Il mio intervento

Il dibattito si è poi spostato sull‘importanza dei social network all’interno dell’ambito del turismo e di come questi possano aiutare una realtà ad essere visibile: Pavia su questo se la cava abbastanza bene, dato che ci sono molti account Instagram e Facebook che si occupano di promozione del territorio, basta cercare.

La conferenza è stata dunque un’opportunità per conoscere persone nuove, con un bagaglio ricco di esperienze, anche molto diverse dalle mie. Il turismo può essere dunque raccontato attraverso un libro, un racconto, attraverso un blog come nel mio caso o attraverso la fotografia e i dispositivi multimediali.

Pavia si conferma attenta alle esigenze dei suoi turisti grazie anche a queste iniziative, che di sicuro dovranno essere più pubblicizzate e messe in evidenza.

Al prossimo anno, Crossroads of Europe!

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Il “bottino” di Pavia Crossroads of Europe

Un sentito ringraziamento allo staff di ViviPavia e dell’Ufficio del Turismo, in particolare a Paul Ngoi che mi ha permesso di vivere questa bella esperienza.

Di seguito potrete vedere il video che ho preparato in occasione di questa manifestazione.

 

Enjoy!