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Sestri Levante

La Liguria è una regione a me molto cara e soprattutto d’esate mi piace fare delle piccole gite per visitare i paesini più caratteristici. Un’escursione deve essere assolutamente fatta a Sestri Levante, la “città dei due mari”, piccola ma molto famosa.

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La famosa Baia del Silenzio

Località di mare meno rinomata delle vicine Portofino e Rapallo, ma non per questo meno interessante, la cittadina si tova tra due baie, quella del Silenzio e della Delle Favole (è da qui che deriva il suo famoso epiteto). Situata nel Levante ligure, fa parte della provincia di Genova e si affaccia ad oriente sul golfo del Tigullio.

Sorge sulla piana alluvionale del torrente Gromolo a ridosso di un promontorio roccioso proteso verso il mare ed unito alla terraferma da un istmo che divide la Baia delle Favole (chiamata in questo modo perchè lo scrittore Hans Christian Andersen soggiornò a Sestri Levante) da quella del Silenzio.

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La Baia delle Favole

Le sue origini risalgono al periodo dell’antico popolo dei Liguri: Sestri Levante era costruita da un isolotto consistente nel promontorio attuale. In epoca romana la cittadina era chiamata Segesta Tigulliorum ed era un importante centro commerciale, soprattutto per gli scambi marittimi. Durante l’epoca medievale il comune si espanse ed entrò all’interno dell’orbita di Genova, che in quegli anni era rivale dell’altra Repubblica Marinara, quella di Pisa. La piccola cittadina fu poi protagonista di tentativi di assalto e di saccheggi, fino all’epoca Napoleonica, dove nel 1797 rientrò nel Dipartimento dell’Entella, all’interno della Repubblica Ligure. Nel 1815 Sestri Levante venne inglobata all’interno del Regno di Sardegna e successivamente nel Regno d’Italia con l’unificazione italiana.

Arrivata a Sestri Levante, un giro nel piccolo centro storico è assolutamente d’obbligo: come molti borghetti liguri, il centro si snoda attraverso piccoli caruggi variopinti, con diverse case che presentano pitture a Trompe-l’oeil sulle loro facciate. La via principale del centro porta alla famosa Baia del Silenzio, in inverno deserta ma gremita a partire dalla bella stagione. E’ solo aprile ma le alte temperature hanno incoraggiato i turisti che qui si sono accampati con gli ombrelloni per fare il primo bagno della stagione. Anche io, come tanti, decido di pucciare almeno i piedi, anche perchè l’acqua è ancora molto fredda!

 

 

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E’ quasi l’una del pomeriggio e le vie si fanno più praticabili, molti turisti sono a pranzo o a godersi la siesta, quindi è venuto il momento di godersi un bel pranzetto presso la Sciamadda dei Vinaccieri Ballerini, una trattoria tipica di Sestri che serve piatti gustosi e succulenti. Assolutamente da provare!

Dopo un lauto pranzo, faccio ancora un piccolo giretto tra le vie, infilando il naso in qualche negozio. Torno poi verso il mare, per salutarlo e godermi la dolce brezza che nel frattempo si è alzata.

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La Baia del Silenzio gremita dai turisti

 

Purtroppo è ora di rimettersi in viaggio, sia per evitare di trovare il massiccio traffico del ritorno, sia perchè per tornare a casa ci vogliono almeno due ore. Saluto dunque Sestri Levante, che è sempre bella da visitare.

L’escursione in pillole

  • Periodo di viaggio: aprile
  • Durata: una giornata
  • Difficoltà: 1/5
  • Viaggio organizzato: no
  • Adatto a famiglie e bambini: sì

Cosa vedere: Sestri Levante è una delle località marittime più famose della Liguria ma che si spoglia della calca delle Cinque Terre o di Portofino. Una tappa obbligatoria è la Baia del Silenzio che ogni (e in ogni stagione) attira davvero tanti amanti del mare. Vi consiglio di vederla al tramonto o alla mattina presto per poter scattare foto uniche.

Dove dormire e mangiare: in occasione di un corso di formazione sono stata a Sestri Levante in bassa stagione e mi sono trovata molto a mio agio presso l’Hotel Elisabetta. assolutamente una garanzia è la Sciamadda del Vinacceri Ballerini, tipico ristorante ligure che prpone un bel menù e che ha un servizio impeccabile.

Commenti

  • 16 Maggio 2018

    bellissima Liguria

  • 16 Maggio 2018

    Ha davvero dei borghi magnifichi, ma dovrebbe essere più valorizzata a mio avviso.

  • 16 Maggio 2018

    quasi meglio di no … sennò poi arrivano troppi turisti

  • 16 Maggio 2018

    È un peccato però che alcuni borghi siano proprio sconosciuti…

  • 16 Maggio 2018

    vero tocca noi blogger scoprirli

  • 16 Maggio 2018

    Concordo pienamente!

  • Silvia
    22 Marzo 2020

    Mi ricordo di Sestri in inverno: la focaccia mangiata sulla spiaggia della baia del silenzio, il sole tiepido a scaldare la pelle, il cielo terso e luminoso, i gabbiani. Magnifico! Grazie Eliana per avermi fatto rivivere quelle sensazioni

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