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Le mie esperienze da Travel Blogger: intervista a Sophia di Traveladdict

Dopo due interviste a Travel Blogger che stimo molto non potevo di certo fermarmi e così oggi vi propongo questa nuova intervista ad una Travel Blogger molto simpatica che ho avuto modo di conoscere tramite Instagram: si chiama Sophia ed è Travel Blogger di Traveladdict. Scopriamo insieme chi è!

Racconta qualcosa di te

Mi chiamo Sophia e sono una ragazza di 23 anni, umbra di nascita, ma romana d’adozione: sì, perché da quasi 5 anni studio nella capitale. Sono all’ultimo anno di giornalismo, un corso che mi sta permettendo di coltivare la mia grande passione per la scrittura, passione che spero di poter coniugare un giorno con quella per i viaggi e magari di poter trasformare un passatempo in un lavoro diventando proprio giornalista nel mondo travel. Sono un’eterna sognatrice ma sono anche molto determinata. Tanti sogni, anche quelli in apparenza più strani, diventano spesso veri e propri progetti ed è molto difficile che io demorda. La passione per i viaggi la coltivo da anni, forse in maniera quasi inconscia, ma sicuramente è esplosa totalmente con il mio primo viaggio oltreoceano: quello a New York. Un viaggio unico, che sicuramente non dimenticherò mai.

Una ragazza molto molto giovane ma determinata e già con un grande obiettivo: diventare giornalista nel mondo dei viaggi. Di sicuro la sua determinazione la porterà a scoprire sempre nuove mete e a realizzare sempre nuovi sogni!

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La mia intervistata Sophia

Come si chiama il tuo blog e perché? Da quanto tempo lo hai aperto?

Il mio blog si chiama Traveladdict. Ho scelto questo nome perché rappresenta pienamente quella che è la mia più grande passione: i viaggi. Una passione così grande, così forte, così irrefrenabile da diventare quasi “un’ossessione”, nell’accezione positiva del termine.
Ho aperto il blog da poco più di un anno, anche se devo ammettere di non essere riuscita a curarlo e ad aggiornarlo quanto avrei voluto finora e spero prossimamente di potergli dedicare molto più tempo ed energie.

Un’altra ragazza affetta dalla cosiddetta “Sindrome del Viaggiatore” o Wanderlust, che sente sempre un’irrefrenabile voglia di viaggiare e di esplorare nuove mete. Il primo anno di blog, e lo dico per esperienza, è il più difficile in quanto non si conoscono ancora bene i meccanismi sottesi alla sua gestione e non si è ancora deciso un ritmo vero e proprio. Non preoccuparti Sophia, vedrai che il tuo blog continuerà a crescere grazie alla tua forza di volontà!

Che cosa ti ha spinto ad aprire un blog di viaggi?

Avevo aperto un profilo Instagram a tema travel da qualche mese, proprio poco prima della mia partenza per New York. Lo avevo fatto perché avevo voglia di poter condividere la mia grande passione per il mondo con qualcuno che potesse comprenderla pienamente, ricevendo utili consigli, scambiando opinioni e magari mostrando quel pizzico d’Italia e di mondo che avevo già visto dal mio punto di vista. Approdata su questo social, un vero e proprio mondo si è aperto davanti ai miei occhi, un mondo di persone stimolanti, interessanti, con molta più esperienza di me che ho iniziato a seguire e dalle quali ho cercato di carpire spunti e suggerimenti di viaggi. Ma per quanto Instagram mi piaccia molto, la dimensione della scrittura viene purtroppo messa in secondo piano in questo social o, a volte, è quasi del tutto assente. Da qui la voglia di raccontare in maniera più approfondita e personale in un’altra sede che me lo permettesse e l’idea di aprire un blog. Pur non essendo esperta nè di grafica nè di SEO ci ho provato e devo dire che non me ne sono affatto pentita. Voglio solo impegnarmi molto nello studio per cercare di migliorarmi nella gestione del blog, che è una grande possibilità di espressione e di racconto personale.

E’ incredibile come l’idea del blog di viaggio nasca dalle situazioni più diverse ed eterogenee: le due Travel Blogger che finora ho intervistato hanno creato il loro blog da una situazione completamente diversa e questo vale anche per me. Ciò dimostra come i blog di viaggio non siano per niente omologati ma anzi esprimono le sfaccettature del proprio creatore: Sophia in questo progetto ci crede e il suo blog lo dimostra!

Che messaggio vuoi trasmettere ai tuoi lettori?

Il messaggio che spero davvero di trasmettere è la passione per ciò che racconto. Ogni volta che salgo su un aereo, ogni volta che una nuova partenza si avvicina, provo un mix di adrenalina, di eccitazione, di ansia, di curiosità e ogni viaggio è per me un grandissimo momento di crescita che cerco a mio modo di raccontare e di trasmettere. Se anche un briciolo del mio entusiasmo e della mia emozione arriva a chi mi legge, allora sono felicissima.

Il viaggio come esperienza di cambiamento positivo, come concentrato di allegria e adrenalina, come qualcosa di indispensabile: questa è la vera essenza del viaggio per Sophia e per tutte le Travel Blogger che ho conosciuto.

Qual è la cosa più difficile per una Travel Blogger?

A mio avviso la cosa più difficile, soprattutto oggi in cui i blog a tema viaggi sono innumerevoli, è avere qualcosa di interessante da dire. Credo che sia fondamentale costruire un proprio stile, che sia unico, originale. Uno stile che non ci omologhi agli altri, ma al contrario che ci differenzi, però obiettivamente può non essere facile. Così come è oggettivamente difficile arrivare a farsi conoscere e a sfondare nel mondo del travel blogging, ma sono sicura che con tanto studio e costanza, ma soprattutto con passione si possano raggiungere ottimi risultati. Sono infatti convinta che la chiave e il motore di tutto debba essere sempre e soprattutto la passione.

Diciamo le cose come stanno: chiunque può aprire un blog e più o meno tutti lo possono aprire a tema viaggio (basta vedere ora come molti influencer puntino proprio al viaggio come attività per il loro successo). Farlo funzionare, però, è tutta un’altra storia. Alcuni blog soffrono della mancanza di verve o sono standardizzati: danno quelle quattro indicazioni di base e non esprimono, ad esempio, pareri o opinioni del proprio autore. Sophia ha posto l’accento su un problema che affligge molti blog, soprattutto quelli nati da poco: che cosa ho da dire? Come lo dico? Io credo che bisogna aprire la mente e lasciar sfogare la propria immaginazione. Lo stile si creerà da sè dopo un po’ di pratica, di studio e soprattutto grazie alla tanta passione del blogger.

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Una delle foto scattate da Sophia: il lago di Livigno

Dove pensi ti porterà il tuo blog?

Ad essere sincera non lo so. Credo di dover lavorare sodo, in termini di tempo da dedicargli e in termini di studio. Però una cosa che so è che amo scrivere, amo viaggiare e amo parlare di ciò che ho visto e se posso essere utile a qualcuno nel mio piccolo, come altri lo sono stati a me, ciò mi rende immensamente felice. Perciò per il momento mi occupo del blog e del mio profilo Instagram con tranquillità e come un passatempo, sperando un giorno che ciò possa trasformarsi in un progetto più articolato.

Vedrai che con l’attenzione adeguata e con la tua passione il tuo blog ti porterà moltissime soddisfazioni e crescerà e cambierà con te, sempre con l’entusiasmo che ti contraddistingue!

Qual è il viaggio che più ti è rimasto nel cuore? Perché?

A questa domanda rispondo sempre menzionando due viaggi che sono e saranno per sempre nel mio cuore. Il primo è il mio primo vero viaggio che ho fatto con i miei nonni e mio zio a 12 anni. Le tappe principali sono state Parigi e Londra, un sogno per me che fino a quel momento non avevo mai visto nessuna grande metropoli, tranne Roma, e anche perchè volevo davvero visitare Londra. Ogni piccolo dettaglio era fonte di stupore, tutto era magico attraverso i miei occhi di ragazzina di provincia.
Il secondo viaggio del cuore è sicuramente quello a New York, il primo oltre oceano, il mio viaggio di laurea triennale accompagnata da alcune mie amiche. Un sogno realizzato inaspettatamente, l’euforia per il mio volo così lungo, il primo timbro sul passaporto, la voglia di andare alla scoperta della Grande Mela, che quasi mi sembrava di conoscere dopo averla ammirata in tantissimi film. È stato tutto sorprendente, devo ammettere che ancora non ho realizzato completamente di aver visitato una metropoli così straordinaria.

Tre grandi città, così diversa tra loro ma che hanno saputo accogliere la sognante Sophia e farla appassionare al nostro incredibile mondo!

Quale invece ti ha deluso e perché?

Devo dire che non c’è un viaggio che mi ha deluso, ogni viaggio a suo modo mi ha lasciato qualcosa, mi ha fatto scoprire qualcosa di nuovo e mi ha regalato emozioni. Sicuramente ci sono state mete che mi sono piaciute di più e altre che mi sono piaciute di meno, questo sì, ma non mi sono mai pentita di un viaggio fatto.

Anche io, come Sophia, non mi sono mai pentita delle scelte che ho fatto per quanto concerne i viaggi: è vero, a volte la meta scelta risulta meno curiosa o intrigante di altre ma, come dice anche lei, ogni viaggio lascia sempre qualcosa.

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Una delle foto scattate da Sophia: Vico Equense

Qual è il tuo viaggio dei sogni? Perchè?

Il mio viaggio dei sogni è l’Australia, da sempre.

Forse perché amo i canguri, sin da quando ero bambina, forse perché la sua notevole lontananza la rende ai miei occhi ancora più particolare e affascinante. Inoltre, amando la natura le praterie incontaminate, i ranch, anche i suoi territori aridi e infine l’oceano, mi hanno sempre affascinata. Senza considerare il fatto che uno dei telefilm che amavo di più da bambina era ambientato proprio in una fattoria australiana. Proprio per questo motivo i recenti avvenimenti (gli incendi divampati nel Paese) mi hanno davvero rattristata molto e spero un giorno di poter visitare questa terra bellissima e di trovarla bella, meravigliosa e rigogliosa.

L’Australia, terre di mandriani, di animali bizzarri e di avventure: questo probabilmente è l’idea che questo incredibile Paese suscita in noi. Io non ci sono stata (non ancora) ma sicuramente è una meta particolare e non adatta a tutti.

Scrivi tre parole che definiscono il tuo “viaggio tipico”

Stancante, Emozionante, Avventuroso.

Mi piace come l’aggettivo “stancante” sia in prima posizione: anche i miei viaggi sono spesso duri fisicamente e forse è per questo che si chiamano viaggi e non vacanze! Credo che io e Sophia condividiamo la stessa idea del viaggio tipico e di questo sono proprio felice.

Hai un commento riguardo questa intervista?

Ti ringrazio molto Eliana per questa interessante intervista, di cui sono davvero onorata. Il motivo per cui ho deciso di entrare nel mondo social e di aprire un blog è proprio per la bellezza del racconto e della condivisione. La parte bella della rete è proprio fare rete e conoscere persone che hanno le nostre stesse passioni, proprio come successo con te.
Grazie ancora!

Grazie a te Sophia! Mi ha fatto piacere conoscerti e scoprire il tuo bel blog che sono sicura diventerà sempre più ricco e completo! Sono contenta che la passione per i viaggi sia sempre più diffusa tra i più giovani e sono ancora più felice per il fatto che così giovane hai già intrapreso un progetto così ambizioso! Credi sempre in te stessa e racconta sempre ciò che provi nei tuoi viaggi: io non vedo l’ora di scoprirlo!

Riferimenti

Blog: www.addict.travel.blog

Instagram: https://www.instagram.com/travel__addictw/

Le mie esperienze da Travel Blogger: intervista a Emanuela di Be Boheme

Essere Travel Blogger per me è qualcosa di meraviglioso perchè mi permette di conoscere tante altre persone appassionate di viaggio e Blogger di viaggi. Grazie a Donna Vagabonda ho stabilito dei bellissimi rapporti di amicizia con queste persone e così ho deciso di intervistarle e di permettere loro di raccontarsi attraverso alcune domande.

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La prima Travel Blogger che ho voluto intervistare è stata una delle primissime persone che ho conosciuto e di cui nutro profonda stima ed ammirazione: si tratta di Emanuela, del blog “Be Boheme, squisita appassionata di viaggi e di avventure. Di lei mi ha colpito la sua gentilezza, la sua disponibilità e naturalmente…Il suo blog! “Be Boheme” è infatti un sito ben strutturato, facile da consultare e dalla grafica semplice ma assolutamente accattivante. Il format dei suoi articoli è fresco e cattura il lettore molto facilmente.

Ma conosciamo Emanuela e la sua metà Francesco in questa intervista.

Raccontami qualcosa di te

Io sono Emanuela e insieme a Francesco siamo i fondatori di www.beboheme.com.

Qualche anno fa mi sarei sentita confusa e indecisa di fronte a questa domanda, per raccontarmi avrei fatto un casino e non avrei saputo neanche da dove partire. Oggi invece con fierezza mi presento: sono Emanuela e sono una designer.

Qualunque cosa mi passi per la testa, tento di trasformarlo in reale, ecco perché sono sempre “impantanata” nei miei 1000 progetti.  Odio le convenzioni e le convinzioni, leggera ma non frivola, amo ascoltare e cogliere le sfumature più nascoste di ogni persona. Non giudico perché non mi piace essere giudicata e non sopporto i pregiudizi. Sono sostanzialmente pigra proprio per questo preferisco non fermarmi mai. Indipendente e decisa, femminista e spirito libero. Ho tanti interessi e una curiosità immensa, ogni giorno mi rendo conto di quante cose ancora non so e quante ne vorrei sapere. Poche cose mi fanno paura, tra queste l’automobile e per questo non guido (chi l’avrebbe mai detto eh?).

Di tanto in tanto sento il bisogno di isolarmi. Testa tra le nuvole e piedi ben piantati a terra. Credo di aver detto tutto, ah no…mi piace scrivere, ma forse questo si era capito vero!?

Una persona poliedrica Emanuela, che si butta a capofitto in ogni suo progetto e che cerca di realizzarlo donandogli quell’impronta colorata e giocosa tipica della sua personalità!

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Emanuela in tutta la sua spensieratezza!

Come si chiama il tuo blog e perché? Da quanto tempo lo hai aperto?

Il blog nasce per gioco quasi: circa 4 anni fa, frequentavamo insieme un corso di web design e grafica e per l’estate ci era stato dato il compito di realizzare il progetto grafico di un sito web, così scegliemmo di progettare un blog di viaggi. Il progetto ci appassionò così tanto da decidere di farlo diventare un blog vero proprio; Francesco scrisse ogni riga di codice e io cominciai a buttare giù articoli sui vari posti in cui eravamo stati e ripescare tutte le nostre foto di viaggio.

Be Bohème, è un invito ad essere bohème un po’ come noi: artisti, nomadi, appassionati e sempre in cerca di ispirazione, tanta voglia di rispettare le regole ma di abbattere le convenzioni.

Spesso le idee geniali nascono per una fortuita casualità ed è proprio quello che è successo per Be Boheme: un progetto che ancora riempie le vite di Emanuela e Francesco.

Che cosa ti ha spinto ad aprire un blog di viaggi?

In realtà pensavo potesse essere una buona idea per tenere insieme tutti i ricordi di ogni viaggio. Ad un certo punto però, ho pensato che tante cose che avevo visto durante i miei viaggi o quelle piccole curiosità che avevo scoperto potevano essere utili a qualcun’altro e così ho iniziato a scrivere non solo per me ma anche per gli altri.

Oggi il mio blog si compone di diari di viaggio e piccole guide pratiche in cui raccolgo tutte le notizie utili per chi si prepara a partire e vuole organizzare al meglio ogni cosa.

Un blog quindi da tenere in considerazione se volete programmare un viaggio!

Che messaggio vuoi trasmettere ai tuoi lettori?

Io voglio far sì che attraverso il viaggio e non solo, le persone possano sentirsi ispirate e ritrovare in po’ di spensieratezza. Voglio parlare dei miei viaggi e del perché viaggio affinché gli altri possano capire quanto ciò ti arricchisce e ti completa.

Vorrei che per le persone il viaggio non fosse solo una vacanza ma un modo per ritrovarsi. Viaggiare dovrebbe diventare un routine e non c’è bisogno di spendere tanto o arrivare dall’altro capo del mondo, viaggiare vuol dire anche  riscoprire la propria città o i luoghi vicini che a volte neanche consideriamo.

Un viaggio consapevole e incentrato sulla persona, un viaggio che permetta la riscoperta di sè stessi e che deve essere un mezzo per conoscersi e conoscere il luogo che si vuole visitare.

Qual è la cosa più difficile per una Travel Blogger?

Avere l’occasione di dimostrare la propria attendibilità e la propria professionalità! L’Italia ad esempio è un paese che non crede e non ha mai creduto del digitale, un paese che pensa che il blogging in generale non sia una professione, quindi dobbiamo dimostrare il valore dei nostri contenuti e i benefici che da essi derivano.

Purtroppo la professione del blogger in Italia non è praticamente riconosciuta e anche gli enti locali, spesso, guardano alla nostra realtà con diffidenza.

Dove pensi ti porterà il tuo blog?

Be Bohème é parte di un grande progetto che comprende tantissime altre cose e onestamente, non so dove arriverà ma spero che ci sia sempre. Sono così affezionata a questo mio piccolo mondo virtuale e alle persone conosciute qui che spero che Be Bohème possa continuare ad essere il blog di viaggi mio e di tante persone, persone che come me condividono la stessa passione.

Di sicuro Be Boheme è un bel punto di riferimento per i viaggiatori e non solo!

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Una bellissima coppia di viaggiatori!

Qual è il viaggio che più ti è rimasto nel cuore? Perché?

Uno dei più recenti, Marrakech. Marrakech perché mi ha regalato colori e odori meravigliosi. Marrakech perché é stato il primo viaggio con la mia migliora amica che è anche la mia socia. Marrakech perché mi ha regalato inaspettate amicizie e mi ha confermato l’inutilità dei pregiudizi. Inoltre il viaggio a Marrakech è stato un viaggio diverso per me e Francesco: in quest’occasione lui avevo una mano fratturata e forse per la prima volta sono stata io a prendermi cura di lui lontano da casa; portargli la valigia, aiutarlo a vestirsi o allacciarsi le scarpe ai controlli in aeroporto, sicuramente un viaggio che ha ulteriormente rafforzato il nostro legame.

Il viaggio come unione, come collante, come passione comune: viaggiare significa condividere ed Emanuela e Francesco hanno deciso di condividere la loro rispettiva vita anche attraverso questa loro passione comune.

Quale invece ti ha deluso e perché?

Per fortuna nessuno. Sarà che quando viaggio ho lo stesso entusiasmo di una bambina e non c’è niente che non mi entusiasmi. Amo trovare la bellezza e l’autenticità di ogni luogo, non potrei dire di essere delusa da niente perché ogni posto mi ha regalato qualcosa, mi ha reso felice e si è preso un po’ di me.

Emanuela cerca sempre di cogliere il meglio dei suoi viaggi e delle sue esperienze, forse è proprio questo che le impedisce di rimanere delusa!

Qual è il tuo viaggio da sogno? Perché?

Messico e non mi stanco di ripeterlo.

Io non so, forse in un’altra vita appartenevo alla cultura messicana ma a quando guardo le immagini di Guadalajara o Tulum provo quasi un  senso di nostalgia.

La musica, la lingua, il colore e la tradizione messicana mi affascinano in maniera inspiegabile e so che quando riuscirò ad andare lì… Sarà come tornare a casa.

Ti capisco bene Emanuela, per me è così con la Germania. E’ come se ognuno di noi appartenesse ad un luogo particolare e quel luogo ci chiamasse a gran voce: per te è il Messico e per me è la Germania.

Scrivi tre parole che definiscono il tuo “viaggio tipico”

Solo tre? Mmmmh vediamo: spericolato, organizzato e… sempre troppo breve 🙂

Grazie di cuore Emanuela per avermi concesso questa tua intervista. Spero un giorno di poterti conoscere di persona e di passare del tempo insieme: magari chissà, riusciremo ad organizzare anche un bel viaggio!

Di seguito, i riferimenti di Be Boheme

Blog: Be Boheme

Pinterest: Be Boheme

Instagram: @bebohemeita

Facebook: https://www.facebook.com/bebohemeofficial/